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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 4 Ottobre 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2010-05575
"ABBONAMENTI AGEVOLATI AI TRASPORTI PUBBLICI PER I DIPENDENTI PER L'ANNO 2011: COME STANNO DAVVERO LE COSE?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI CERUTTI E GRIMALDI IN DATA 27 SETTEMBRE 2010.
Interventi

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale con la trattazione congiunta delle
interpellanze n. mecc. 201005575/002, presentata in data 27 settembre 2010, ed
interpellanza n. mecc. 201005608/002, presentata in data 28 settembre 2010, aventi
per oggetto:
"Abbonamenti agevolati ai trasporti pubblici per i dipendenti per l'anno 2011: come
stanno davvero le cose?"
"Nel 2011 i dipendenti del Comune di Torino avranno ancora lo sconto per
l'abbonamento GTT?"

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
La Città di Torino ha partecipato sin dalla prima edizione al Bando di co-
finanziamento dei titoli di viaggio per i lavoratori promosso dalla Regione Piemonte.
In particolare nel 2008, dopo avere presentato domanda ed essere stato inserito in
graduatoria, il Comune ha emesso un Bando interno al fine di finanziare gli
abbonamenti acquistati dai dipendenti.
A tale prima edizione hanno partecipato quasi 2.000 dipendenti, il 90% dei quali ha
acquistato l'abbonamento nei mesi di novembre/dicembre 2008 e gennaio 2009 con
scadenza a ottobre, novembre e dicembre 2009. Quindi siamo al primo dei bandi.
L'anno successivo la Città ha nuovamente presentato domanda di partecipazione ed a
settembre 2009 ha emesso un Bando per i propri dipendenti proponendo un
abbonamento con decorrenza unica, cioè gennaio/dicembre 2010.
In tale ultima occasione la Città si è anche impegnata ad acquistare direttamente gli
abbonamenti, al fine di non gravare il dipendente del costo dell'intero abbonamento,
ma operare una rateizzazione della quota a carico dei lavoratori tramite trattenute
stipendiali.
Tale ultima iniziativa ha consentito un incremento di un ulteriore 30% delle adesioni
attestandosi su 2.600 partecipanti.
Ciò premesso, quando alla fine del mese di settembre 2009, la Regione ha riaperto i
termini del Bando, è apparso subito chiaro che questa riapertura fosse destinata a
quelle imprese che non avevano partecipato ai bandi precedenti, o che vi avevano
partecipato richiedendo un contributo inferiore alle loro reali necessità. Quindi nel
settembre del 2009, mentre la Città faceva il Bando interno in quanto si era
aggiudicato già il Bando precedente, la Regione fa un nuovo Bando per il quale,
l'interpretazione data - e adesso spiegherò le ragioni di tale interpretazione - è stata
quella di dire: "È stato riaperto per altri e non per quelli che erano stati già ammessi".
L'interpretazione in questi termini è dovuta da quello che il Bando dichiara in
narrativa: "Con determinazione numero... del 7 aprile 2009 sono state approvate le
graduatorie di merito relative alla prima riapertura del bando che hanno soddisfatto
l'esigenza di circa 15.300 lavoratori dipendenti. Nonostante la crisi economica abbia
condizionato la partecipazione di molte aziende che, pur manifestando grande
interesse per l'iniziativa, non si sono trovate nelle condizioni di partecipare al Bando,
tenuto conto delle somme ancora disponibili" – somme ancora disponibili rispetto a
coloro i quali erano già stati ammessi come la Città di Torino - "nell'ambito delle
risorse già impegnate per lo sviluppo dell'intervento titoli di viaggio, si ritiene
opportuno riaprire nuovamente i termini di presentazione delle domande di
contributo".
Quindi, già questo primo elemento ci ha in qualche modo indotto a pensare che la
riapertura fosse per chi non era stato già inserito, anche perché si parlava
esplicitamente di risorse ancora disponibili rispetto a quelle già in impegnate verso
gli enti che avevano già partecipato ed erano stati già ammessi.
Alla stessa conclusione porta anche l'articolo 10 del Bando di Co-finanziamento,
dove si prevede che: "Il progetto ammesso a co-finanziamento deve essere avviato
entro due mesi dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione
Piemonte della determinazione dirigenziale di approvazione del Regolamento di cui
all'articolo 8 e deve essere concluso nei dodici mesi successivi all'avvio. Il mancato
rispetto dei termini..." eccetera, eccetera.
Noi, già a settembre stavamo facendo il Bando interno per la selezione dei dipendenti
che volevano partecipare. Quindi ci sarebbe stata un'assoluta incongruenza tra quello
che era il Bando al quale avevamo partecipato ed eravamo stati ammessi, rispetto a
questo emesso successivamente.
"Visto che la Città di Torino aveva già un Bando in corso e che proprio grazie a tale
Bando i suoi dipendenti avrebbero da lì a qualche mese ottenuto un titolo di viaggio
valido per tutto il 2010" - cosa che effettivamente si è verificata – "era impossibile
oltre che inutile partecipare ad un progetto che sarebbe stato praticamente
concomitante con il Bando a cui la Città aveva già partecipato e la cui richiesta di
contributo era sufficiente a soddisfare l'esigenza dei dipendenti comunali.
I tempi tecnici sopra citati infatti, 12–14 mesi dall'approvazione della graduatoria,
non avrebbero consentito l'acquisto degli abbonamenti, il recupero rateale delle
quote a carico dei lavoratori, il pagamento del dovuto alle varie società di trasporto e
la presentazione della rendicontazione delle regioni intervenute per ottenere il
finanziamento.
Alla luce di quanto sopra, in caso di mancata riedizione del Bando per il 2011
l'Amministrazione dovrà verificare la possibilità di finanziare almeno in parte tale
iniziativa".
Devo aggiungere inoltre, che, quando la questione mi è stata sottoposta dalla quale è
emerso che fondamentalmente il Bando era stato evoluto solo per gli studenti
universitari - cosa assolutamente giusta e condivisibile - il 17.09.2010 ho scritto
all'Assessore Ravello chiedendo delucidazioni su questa situazione e chiedendo
altresì (si usa questo termine tecnico) la "riapertura" del Bando manifestando -cosa
che voglio fare anche qui oggi - la volontà della Città a partecipare, a concorrere al
pagamento degli abbonamenti, che (e tengo a sottolinearlo) come dicevo prima,
verificheremo. Pertanto, se la Regione - così come ci risulta - non ha alcun fondo su
quel capitolo (però attendo risposta ufficiale in merito da parte dell'Assessore), la
Città di Torino, avendo programmato e previsto, valuterà se contribuire
autonomamente per il pagamento degli abbonamenti per quella quota sulla quale si
era già impegnata la Città.
L'Auspicio è che si trovi una soluzione, indipendentemente dalle questioni
burocratiche e, valutando la questione in termini sostanziali, trattandosi di
un'iniziativa che abbiamo voluto già da qualche anno perché riteniamo - oltre ad
essere un benefit per i lavoratori - che sia sicuramente un vantaggio ambientale; in
quanto 2.600 persone che (magari non tutte, ma sicuramente una parte di queste),
lascerà la macchina a casa prendendo il pullman per recarsi al lavoro. Ritengo che
questo sia uno di quei provvedimenti che anche sotto l'aspetto ambientale rende un
risvolto estremamente positivo.
Allora, sarebbe opportuno che da parte della Regione ci fosse la disponibilità a
mettere dei quattrini su questo capitolo di bilancio, tenuto conto che la Città di
Torino è già pronta per far fronte agli impegni che sono stati assunti.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Olmeo.

OLMEO Gavino Redento
Sono grato all'Assessore che prima di tutto ha cercato di fare chiarezza. C'è però un
elemento che non comprendo, ma che vorrei porre all'attenzione dell'Assessore, cioè
non comprendo quali sono le ragioni per le quali negli esiti del Bando – quello, per
capirci, che è stato poi ratificato a febbraio o fine gennaio 2010, quindi quello del
settembre 2009 di cui parlava poc'anzi - ci sono, come sa, due tabelle: una che parla
dei nuovi richiedenti e l'altra dei vecchi richiedenti.
La cosa che non comprendo è se tra i vecchi richiedenti ci fosse qualche Azienda,
ente pubblico o privato, che abbia fatto questa richiesta pensando di poterne
beneficiare o riuscendo a beneficiarne per il 2011, perché mi sembra - da quanto è
stato scritto - che così non sia materialmente possibile (la matematica non è
un'opinione): 12 mesi, 14 mesi a partire da settembre farebbero comunque fine al
termine del 2010. Quindi non vedo corrispondenza.
Inoltre, evidenzierei due elementi, anche rispetto a quanto hanno scritto gli organi di
stampa, primo: non è un Bando che riguarda semplicemente i dipendenti pubblici;
cioè questo non è un benefit per i lavoratori che lavorano nel settore pubblico e basta.
Difatti ad aver partecipato al Bando ci sono innumerevoli aziende private e anche
semplicemente piccoli studi commerciali. Ho presente uno studio commerciale a me
e all'Assessore noto, di un ex Consigliere e di un attuale Consigliere Comunale, che
ha partecipato per un unico abbonamento di una delle loro dipendenti,
evidentemente.
Quindi può riguardare chiunque. È un'iniziativa assolutamente pregevole messa in
campo a suo tempo dalla Giunta Bresso che, come è stato detto nel caso anche
semplicemente di una grande Azienda come il Comune di Torino, possiamo dire
hanno avuto modo di beneficiarne un quarto o poco meno dei dipendenti. La mia
domanda è cosa potrebbe succedere nel caso il prossimo anno tutto questo non ci
sarà? Tenendo conto che alcuni di questi dipendenti – tanto per essere chiari - hanno
il permesso di ingresso in ZTL, ma nonostante questo hanno preferito venire spesso
in autobus.
Questo tipo di iniziativa risulta essere un vantaggio per l'ambiente e per la Città,
ritengo pertanto che si debbano trovare delle soluzioni.
Anche se da un lato sono rassicurato dalle parole dell'Assessore il quale ha detto che
comunque sia, anche nel caso in cui la Regione non faccia un nuovo Bando per il
2011, e non metta delle risorse su questo punto, la Città di Torino comunque
interverrà con le risorse che ha già a bilancio su questo punto. Emergerà ugualmente
il problema qualora i benefici saranno inferiori per i propri dipendenti.
In ogni caso il problema non è solo dei dipendenti pubblici del Comune di Torino,
ma in generale, di tutti quegli altri che ne hanno potuto beneficiare, mentre, invece
mi attendo, possano avere dalla Regione Piemonte questo incentivo.
Quindi faccio appello all'Assessore Ravello, che è anche un nostro Consigliere,
perché trovi le risorse necessarie per riuscire a garantire ciò che la Giunta precedente
aveva assicurato ai cittadini piemontesi.
Mi auguro proprio che ciò avvenga e se non avvenisse sarebbe davvero grave.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola, al Consigliere Cerutti.

CERUTTI Monica
Non aggiungo molto a quello che è stato detto, nel senso che ci è sembrato
opportuno, nella presentazione delle interpellanze, andare a verificare quale fosse la
situazione, anche perché - rispetto anche a ciò che poi è emerso dagli organi di
stampa - non era chiara la posizione del Comune e quindi non era chiaro come
effettivamente le cose si stessero delineando.
L'Assessore ha chiarito. Bisogna dire che - così come diceva il Consigliere Olmeo -
certamente non si tratta di una misura rivolta soltanto ai dipendenti pubblici, però è
utile che differenziando quelle che sono le aziende pubbliche è opportuno che si
distinguano in questa direzione.
Tra l'altro vorrei ricordare che la Provincia di Torino per esempio ha comunque
continuato a lavorare in questa direzione ed ha già iniziato ancor prima del Comune,
nel 2007, a prevedere questo tipo di incentivo.
Il Comune di Torino - e di questo non me voglia l'Assessore - aveva approvato il
Consiglio Comunale una mozione nel 2006 che chiedeva l'istituzione del Mobility
Manager, e questa mozione è rimasta insomma lettera morta. L'unico fronte sul
quale si sta lavorando proprio per far sì che appunto il Comune di Torino vada nella
direzione che viene auspicata dalla mozione, che è proprio questa degli incentivi.
Quindi a maggior ragione non abbiamo il Mobility Manager, ma abbiamo questo tipo
di disposizione che rientra un po' nelle misure che vengono considerate
positivamente.
Quindi, ciò che abbiamo compreso è che il Comune di Torino prevederà di
continuare in questa forma. È chiaro che dovremmo andare a verificare, a sollecitare
la Regione Piemonte affinché, predisponga nuovamente dei fondi per questo tipo di
iniziativa, perché crediamo che sia molto importante e certamente da incentivare, non
soltanto nelle aziende pubbliche.
Quindi, al momento ci riteniamo soddisfatti della risposta e chiaramente con
l'Assessore seguiremo l'evoluzione, proprio perché riteniamo che non si debba
lasciare nulla di intentato, affinché anche nel 2011 si proceda con l'auspicio che i
partecipanti non siano solo – "solo", tra virgolette – 2.600 ma ancora di più e che
quindi sia una misura effettivamente molto efficace.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Non ci sono repliche.
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