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VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201005523/002, presentata in data 24 settembre 2010, avente per oggetto: "Collegata alla deliberazione n. mecc. 201001960/064 - Moratoria sulla deliberazione di messa a gara di GTT" VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Si tratta di una mozione di carattere sostanzialmente pregiudiziale. La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa: Presidente, penso che la mozione possa essere discussa insieme all'intera delibera. Oppure stiamo già cominciando? VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) No. Consigliere, tecnicamente la vostra mozione è una mozione pregiudiziale e, in quanto tale deve essere votata, per ragioni logiche, anche prima della discussione stessa. Pertanto deve essere scorporata. Quindi lei ha i tempi utili alla normale discussione per una mozione. SILVESTRINI Maria Teresa Abbiamo presentato questa mozione, con una richiesta di moratoria, perché riteniamo che la decisione sulla messa a gara del trasporto pubblico locale e successivamente l'assunzione di ulteriori decisioni sul trasporto pubblico locale sia legittimata dal Decreto Ronchi. Come sapete tutti il Decreto Ronchi è sotto giudizio della Corte Costituzionale, perché impugnato da cinque Regioni, tra cui il Piemonte. Inoltre, è anche oggetto di richiesta di abrogazione da parte di due referendum sull'acqua pubblica sui quali, la Corte Costituzionale deve esprimersi per l'ammissibilità. Riteniamo che, essendo questa delibera fondata sul Decreto Ronchi, si debba attendere che la Corte Costituzionale si pronunci, sia sulla sua costituzionalità, sia sull'ammissibilità dei referendum, prima di procedere a un atto che lo ottempera. Queste sono le motivazioni da un punto di vista tecnico e giuridico. La richiesta di una moratoria, è anche oggetto di un appello, firmato da circa 1.300 cittadine e cittadini torinesi, che è stato presentato al Sindaco, al Consiglio Comunale, agli Assessori competenti ed alle Circoscrizioni. La nostra richiesta di una pausa di riflessione vorrebbe anche stimolare una discussione pubblica sul destino delle società partecipate dal Comune, che gestiscono i servizi pubblici locali. La gestione dei servizi pubblici locali come servizi essenziali è fondamentale per la qualità della vita delle cittadine e dei cittadini, pertanto riteniamo che si debba avviare una consultazione democratica, una discussione ampia, che vada anche al di fuori delle aule di questo palazzo, per verificare quali siano gli orientamenti di coloro che hanno ampiamente aderito alla proposta referendaria (che ha raccolto 1.400.000 firme). Da un punto di vista tecnico, si potrebbe dire che la giurisprudenza sui servizi pubblici locali, in continuo cambiamento, rende la situazione attuale tale per cui il diritto non è univocamente interpretabile. Per quanto riguarda i beni pubblici e comuni, si può dire che siamo in una situazione de iure condendo, in cui il diritto può essere e viene rivisitato: la parte del Codice Civile relativa ai servizi pubblici locali, infatti, è stata sottoposta ad analisi e proposte di modifica da parte della Commissione Rodotà, come credo sappiate tutti. Ci sono tantissimi aspetti della gestione pubblica dei servizi locali che dovrebbero e potrebbero essere rivisti. Voglio, però, concludere il mio intervento con una osservazione - se vogliamo - più politica. In tutta Italia i servizi pubblici locali rappresentano un grande business, un grande business che il Governo di centrodestra ha deciso di regalare ai privati. Stamattina ho preso in mano un libro di Ernesto Rossi, intitolato "I padroni del vapore", nel quale si racconta come Mussolini, appena insediato, abbia avviato la privatizzazione di tutta una serie di imprese fino a quel momento pubbliche, in particolare l'azienda telefonica. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Consigliera Silvestrini, la invito a concludere. SILVESTRINI Maria Teresa Non comprendo perché il governo di centrosinistra della Città debba essere più "realista e zelante del re" nel modificare la disciplina dei propri servizi pubblici locali sulla base di quanto un governo di destra sta attuando, con la modifica della legislazione, per regalare i servizi pubblici locali (che sono il portato di una storia e di un investimento pubblico pluridecennale) a imprenditori privati. Approfondiremo successivamente il discorso sul significato di rilevanza economica e di concorrenza. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Cutuli. CUTULI Salvatore Intervengo per evitare che si faccia confusione sulla questione del Decreto Ronchi. La materia dei trasporti è regolata da una legge di settore, la Legge Burlando, e non ha nulla a che vedere con il Decreto Ronchi: sono due cose distinte e separate. Se, poi, la Corte Costituzionale conferma il Decreto, va bene; ma se anche non fosse, noi dovremmo comunque prevedere questo tipo di operazione. Dobbiamo partire dal principio che non stiamo facendo un'operazione volta a fare regali a qualcuno: stiamo facendo un'operazione per migliorare il trasporto pubblico locale, per far sì che ci siano investimenti (non dimentichiamo che l'ultima Legge Finanziaria ha previsto tagli ai trasporti) affinché i cittadini non siano privati di importanti servizi. Nello stesso tempo, permettetemi di dire che siamo di fronte al modo migliore per garantire occupazione nel settore. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione: (Presenti 36, Astenuti 3, Favorevoli 3, Contrari 30). La mozione è respinta. |