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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 4 Ottobre 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 10
MOZIONE 2010-05523
COLLEGATA ALLA DELIBERAZIONE MECC. 2010 01960/064 - MORATORIA SULLA DELIBERAZIONE DI MESSA A GARA DI GTT.
Interventi

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201005523/002,
presentata in data 24 settembre 2010, avente per oggetto:
"Collegata alla deliberazione n. mecc. 201001960/064 - Moratoria sulla
deliberazione di messa a gara di GTT"

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Si tratta di una mozione di carattere sostanzialmente pregiudiziale.
La parola al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa:
Presidente, penso che la mozione possa essere discussa insieme all'intera delibera.
Oppure stiamo già cominciando?

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
No. Consigliere, tecnicamente la vostra mozione è una mozione pregiudiziale e, in
quanto tale deve essere votata, per ragioni logiche, anche prima della discussione
stessa. Pertanto deve essere scorporata. Quindi lei ha i tempi utili alla normale
discussione per una mozione.

SILVESTRINI Maria Teresa
Abbiamo presentato questa mozione, con una richiesta di moratoria, perché
riteniamo che la decisione sulla messa a gara del trasporto pubblico locale e
successivamente l'assunzione di ulteriori decisioni sul trasporto pubblico locale sia
legittimata dal Decreto Ronchi.
Come sapete tutti il Decreto Ronchi è sotto giudizio della Corte Costituzionale,
perché impugnato da cinque Regioni, tra cui il Piemonte. Inoltre, è anche oggetto di
richiesta di abrogazione da parte di due referendum sull'acqua pubblica sui quali, la
Corte Costituzionale deve esprimersi per l'ammissibilità. Riteniamo che, essendo
questa delibera fondata sul Decreto Ronchi, si debba attendere che la Corte
Costituzionale si pronunci, sia sulla sua costituzionalità, sia sull'ammissibilità dei
referendum, prima di procedere a un atto che lo ottempera.
Queste sono le motivazioni da un punto di vista tecnico e giuridico. La richiesta di
una moratoria, è anche oggetto di un appello, firmato da circa 1.300 cittadine e
cittadini torinesi, che è stato presentato al Sindaco, al Consiglio Comunale, agli
Assessori competenti ed alle Circoscrizioni.
La nostra richiesta di una pausa di riflessione vorrebbe anche stimolare una
discussione pubblica sul destino delle società partecipate dal Comune, che gestiscono
i servizi pubblici locali.
La gestione dei servizi pubblici locali come servizi essenziali è fondamentale per la
qualità della vita delle cittadine e dei cittadini, pertanto riteniamo che si debba
avviare una consultazione democratica, una discussione ampia, che vada anche al di
fuori delle aule di questo palazzo, per verificare quali siano gli orientamenti di coloro
che hanno ampiamente aderito alla proposta referendaria (che ha raccolto 1.400.000
firme).
Da un punto di vista tecnico, si potrebbe dire che la giurisprudenza sui servizi
pubblici locali, in continuo cambiamento, rende la situazione attuale tale per cui il
diritto non è univocamente interpretabile.
Per quanto riguarda i beni pubblici e comuni, si può dire che siamo in una situazione
de iure condendo, in cui il diritto può essere e viene rivisitato: la parte del Codice
Civile relativa ai servizi pubblici locali, infatti, è stata sottoposta ad analisi e proposte
di modifica da parte della Commissione Rodotà, come credo sappiate tutti. Ci sono
tantissimi aspetti della gestione pubblica dei servizi locali che dovrebbero e
potrebbero essere rivisti.
Voglio, però, concludere il mio intervento con una osservazione - se vogliamo - più
politica.
In tutta Italia i servizi pubblici locali rappresentano un grande business, un grande
business che il Governo di centrodestra ha deciso di regalare ai privati.
Stamattina ho preso in mano un libro di Ernesto Rossi, intitolato "I padroni del
vapore", nel quale si racconta come Mussolini, appena insediato, abbia avviato la
privatizzazione di tutta una serie di imprese fino a quel momento pubbliche, in
particolare l'azienda telefonica.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Consigliera Silvestrini, la invito a concludere.

SILVESTRINI Maria Teresa
Non comprendo perché il governo di centrosinistra della Città debba essere più
"realista e zelante del re" nel modificare la disciplina dei propri servizi pubblici
locali sulla base di quanto un governo di destra sta attuando, con la modifica della
legislazione, per regalare i servizi pubblici locali (che sono il portato di una storia e
di un investimento pubblico pluridecennale) a imprenditori privati.
Approfondiremo successivamente il discorso sul significato di rilevanza economica e
di concorrenza.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Cutuli.

CUTULI Salvatore
Intervengo per evitare che si faccia confusione sulla questione del Decreto Ronchi.
La materia dei trasporti è regolata da una legge di settore, la Legge Burlando, e non
ha nulla a che vedere con il Decreto Ronchi: sono due cose distinte e separate. Se,
poi, la Corte Costituzionale conferma il Decreto, va bene; ma se anche non fosse, noi
dovremmo comunque prevedere questo tipo di operazione.
Dobbiamo partire dal principio che non stiamo facendo un'operazione volta a fare
regali a qualcuno: stiamo facendo un'operazione per migliorare il trasporto pubblico
locale, per far sì che ci siano investimenti (non dimentichiamo che l'ultima Legge
Finanziaria ha previsto tagli ai trasporti) affinché i cittadini non siano privati di
importanti servizi.
Nello stesso tempo, permettetemi di dire che siamo di fronte al modo migliore per
garantire occupazione nel settore.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
mozione:
(Presenti 36, Astenuti 3, Favorevoli 3, Contrari 30).
La mozione è respinta.
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