| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201005232/002, presentata in data 13 settembre, avente per oggetto: "Manutenzione dell'immobile di Via Sant'Agostino 26 - 28" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tricarico. TRICARICO Roberto (Assessore) Rispondo volentieri al Consigliere Gallo, perché questa interpellanza mi permette di fare un po' il punto sull'attività svolta in tutti questi anni dall'Amministrazione Comunale per migliorare la qualità della vita all'interno dell'immenso patrimonio abitativo pubblico. La nostra Città ha investito tantissime risorse per riqualificare aree che erano separate dal resto del territorio urbano. Lo abbiamo fatto avvalendoci degli strumenti più innovativi, anche in termini di coinvolgimento degli abitanti. Penso al Progetto Speciale Periferie, che ha restituito dignità ai quartieri (come Mirafiori Sud); penso a Urban 2, che ha portato al completamento di Mirafiori Nord con il nuovo asse di Corso Tazzoli; sono sempre stati interventi che hanno tenuto conto non solo della parte esterna delle case, ma guardando anche all'interno di esse. Aggiungo alla lista degli interventi fatti il comprensorio di Via Arquata e la zona della Falchera; ricordo, inoltre, i contratti di quartiere in corso in Via Ghedini e alle Vallette. Ed è evidente che la ristrutturazione e la riqualificazione di questi spazi hanno interessato anche singoli edifici, come il caso dell'interpellanza in oggetto, cioè l'immobile di Via Sant'Agostino 26-28 a Torino, perché su questo edificio la Città di Torino che ne è proprietaria - anche se amministrato questo patrimonio dall'ATC - ha investito più di 450.000 Euro, che è una cifra importante. Questo stabile non è neanche il doppio dell'edificio dove vi abito e, se nel mio condominio fossero arrivati 450.000 Euro per la ristrutturazione, sono sicuro che non ne avrei beneficiato solo io, ma tutti i condomini. Quindi devo dire che c'è un'attenzione per chi vive nelle case di proprietà pubblica. I disagi ci sono e sono gli stessi per tutti - ciascuno di noi sa benissimo cosa significhi -, in particolare dover rincorrere il proprio amministratore. Il vantaggio che se ne trae quando si tratta di patrimonio pubblico è che non c'è soltanto l'amministratore ATC, ma il controllo è più diffuso perché avviene anche da parte dei Consigli di Circoscrizione, dei Consigli Comunali e dall'Assessore stesso. Quindi c'è un dialogo molto più aperto e molto più attento. In Via Sant'Agostino 26 sono stati spesi 450.000 Euro e sono state realizzate delle opere importanti come il rifacimento del tetto mediante la rimozione del manto di copertura, il rifacimento delle porzioni dell'intonaco gravemente degradato, la pulizia della zoccolatura, la decorazione delle facciate e delle persiane. Invece non è stato possibile risolvere quello che anche nell'interpellanza viene citato, cioè il problema degli impianti di evacuazione delle acque piovane, perché le caratteristiche architettoniche dell'edificio non hanno consentito di realizzare i tubi di scolo dell'acqua ai piani superiori; per i piani superiori, in ragione di questo, si è suggerita la chiusura dei terrazzi, che è quello che viene lamentato nell'interpellanza. Perché non sono state trovate delle soluzioni tecniche capaci di realizzare le tubazioni di scarico delle acque bianche in corrispondenza di ogni terrazzino, in quanto queste ultime andrebbero a scaricare direttamente o a interferire con il balcone immediatamente sottostante. Di questo ho la relativa documentazione che consegnerò al Consigliere. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Gallo Stefano. GALLO Stefano Ringrazio l'Assessore che, come sempre, ha dato velocemente risposta nel dettaglio alla nostra interpellanza, la quale mirava non tanto a mettere in luce le carenze generali - a tal proposito riconosciamo il merito dell'Assessore, dal punto di vista della manutenzione globale degli immobili di proprietà pubblica -, quanto a voler chiedere semplicemente un intervento su una particolarità di un immobile che, ancorché avesse ricevuto diverse risorse, poneva dei problemi di vivibilità. Mi sembra che la risposta sia: "Non è possibile farlo per motivi tecnici inerenti al tipo di costruzione e al modo in cui quel condominio è stato costruito", e quindi ne prendiamo atto ringraziando l'Assessore per la disponibilità. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |