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VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201005019/002, presentata in data 27 agosto 2010, avente per oggetto: "Legittimità degli incarichi conferiti ai dirigenti" VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Per quanto concerne il possesso dei titoli richiesti da parte dei dirigenti a tempo determinato ex art. 110, l'Amministrazione ritiene di aver operato legittimamente. Do per lette le domande contenute nell'interpellanza. Nello specifico, per quanto attiene il primo quesito riguardante il requisito della laurea, informo che l'articolo 24 del Regolamento n. 222 della Città di Torino prevede che la Giunta Comunale possa autorizzare il conferimento di incarichi dirigenziali o di altra specializzazione, con contratto a tempo determinato, a personale interno o a soggetti esterni all'Amministrazione Comunale di particolare e comprovata qualificazione professionale desumibile da specifici curriculum. La previsione regolamentare non è in contrasto con la normativa vigente, in quanto espressione dell'autonomia organizzativa degli Enti Locali costituzionalmente garantita e, nello specifico, riconosciuta dallo stesso articolo 110 del TUEL, di cui la disposizione citata è applicazione. Il TUEL, infatti, ha inteso consentire agli Enti Locali, a fronte di particolare esigenze organizzative (e comunque per un numero limitato di figure) di avvalersi di professionisti la cui particolare qualificazione risieda nell'espletamento di derivanti attività professionali e significative esperienze lavorative, non necessariamente codificate in specifici titoli di studi. Coerentemente con quanto sopra evidenziato, anche il requisito del possesso del master, previsto dall'articolo 12 del vigente Regolamento Assunzioni, non è necessario per ricoprire incarichi dirigenziali a tempo determinato, ma soltanto per le assunzioni a tempo indeterminato. Quanto ai quesiti n. 2 e 3, si esclude, per quanto detto al punto 1, l'illegittimità della nomina dei dirigenti attualmente in servizio a tempo determinato e, conseguentemente, che possa operare la sanzione della decadenza dell'incarico, che terminerà alla scadenza del mandato del Sindaco. Quanto al quesito n. 4 si esclude, per quanto detto ai punti precedenti, la sussistenza di qualsivoglia danno. Relativamente al quesito n. 5, si evidenzia che, con la previsione del master, l'Amministrazione ha scelto di offrire un'opportunità di alta formazione ai propri dipendenti da individuarsi tra le eccellenze professionali presenti all'interno dell'Ente. Con specifico riferimento alla possibilità di partecipazione al master, concessa, oltre che ai funzionari di categoria D, in possesso o meno di Posizione Organizzativa, anche ai dirigenti assunti ex art. 110 del TUEL e ai collaboratori di staff assunti ai sensi dell'art. 90, si segnala che tali ultime due figure rivestono lo status di dipendente dell'Ente. Trattandosi di formazione dei dipendenti, tale scelta rientra nella discrezionalità riconosciuta all'Ente nell'attivazione di procedure dirette alla formazione dei dipendenti. Relativamente al quesito n. 6, si segnala che hanno partecipato al concorso pubblico, come dirigente, 15 dirigenti ex articolo 110 e 6 collaboratori di staff ex articolo 90. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Ringrazio l'Assessore per la risposta, però vorrei leggere la sua nota, perché, da quanto ha riferito, in pratica non esistono requisiti per le nomine dei dirigenti. L'Assessore mi dice, cioè, che la normativa che ho potuto consultare e a cui ho fatto riferimento non è cogente e che l'Amministrazione può assumere indipendentemente dal titolo di studio e dai requisiti, perché questo rientra nell'autonomia degli Enti Locali. Sinceramente, questo non lo capisco. Infatti, nonostante vi siano un Regolamento Assunzioni (che è stato approvato con una deliberazione della Giunta Comunale nel 2005) e un Regolamento di Organizzazione e Ordinamento della Dirigenza, dalle ricerche che abbiamo fatto (e non sono state brevi), abbiamo notato che, in alcuni casi, questi Regolamenti non sono stati rispettati. La risposta che credo di aver ricevuto oggi è che questi Regolamenti sono indicativi, che la Città non è tenuta a rispettarli e che l'autonomia degli Enti Locali può derogare ai Regolamenti che essa stessa si è data. Riprendo, poi, il discorso già fatto in Aula dal Consigliere Tronzano, cioè il discorso secondo cui i dirigenti "Bassanini" sono professionalità reperite all'esterno in assenza di professionalità idonea a svolgere determinati incarichi: noi, qui, abbiamo avuto la situazione per cui sono stati assunti dei dirigenti "Bassanini" che non avevano i requisiti, previsti dai Regolamenti succitati, per ricoprire incarichi dirigenziali. Per me questa è una situazione preoccupante, molto al limite, anche perché tutte le interpellanze discusse oggi (quelle del Consigliere Tronzano, del Consigliere Cerutti, del Consigliere Gallo e le mie) nascono dal profondo disagio di tutto il personale comunale nel vedere determinate pratiche e procedure che non appaiono lineari e coerenti con quanto si dichiara: ci sono regole che valgono per alcuni e regole che valgono per altri. È accaduto che siano stati assunti dei dirigenti "Bassanini" senza che questi possedessero il master, pur essendoci un Regolamento che prevede il requisito del master per accedere alla dirigenza, è accaduto che il master sia stato pagato a spese dei contribuenti. Io volevo una risposta, non volevo che mi si dicesse che, in fondo, l'autonomia degli Enti Locali consente di muoversi come si ritiene, perché, a questo punto, effettivamente, la situazione è - potremmo dire - di "anarchia", di assenza di regole. Mi pare che sia proprio così. Per non parlare, poi, del fatto che avevo anche fatto riferimento non soltanto ai dirigenti "Bassanini", ma anche ai dirigenti a tempo indeterminato che non hanno i requisiti per essere dirigenti, cioè che non hanno i requisiti previsti dal Regolamento Assunzioni e dal Regolamento di Organizzazione e Ordinamento della Dirigenza. Abbiamo fatto le nostre ricerche, il curriculum di alcuni dirigenti è pubblicato sul sito, mentre abbiamo verificato che di altri dirigenti non è stato pubblicato. Non si tratta certamente di una contestazione nei confronti delle singole persone (che dispiace anche che siano coinvolte, dispiace veramente), però il problema è che non si può dare ai dipendenti comunali il messaggio che ci sono pesi e misure diverse, a seconda dei soggetti interessati, perché è un messaggio che genera profonda sfiducia nella equanimità di chi dirige questo Ente e questa Pubblica Amministrazione. Vorrei, allora, che l'Assessore rispondesse effettivamente all'interpellanza, perché non l'ha ancora fatto. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Direi questo, Consigliere Silvestrini: essendo la sua insoddisfazione evidente e dichiarata, onestamente non credo che ci siano i termini, per l'Assessore, di rispondere in Aula, con le modalità da lei richieste, sui suoi specifici quesiti. Trattandosi di casi singoli, oltre che di categorie da voi individuate nella vostra analisi dei profili contrattuali, credo che sia un tema di cui discutere in Commissione. Se, quindi, lei ne fa richiesta, credo si possa rinviare l'interpellanza ad una discussione in Commissione, sede che consente sia una discussione più ampia rispetto a quella che può essere fatta in Aula, sia una maggiore discrezione. Il Consigliere potrebbe richiedere l'approfondimento in Commissione Controllo di Gestione, al fine di poter discutere anche di casi singoli che possono avere un significato particolare. SILVESTRINI Maria Teresa Prima, però, il Presidente Castronovo ha riferito che, durante l'ultima riunione (tenutasi qualche giorno fa) della Conferenza dei Presidenti di Commissione, i Presidenti stessi hanno lamentato il fatto che troppe interpellanze siano rinviate in Commissione. Non vorrei, quindi, abusare della pazienza delle Commissioni. Credo che la Commissione Controllo di Gestione potrebbe essere certamente quella più adeguata a prendere in esame il caso, però avendo io presentato un'interpellanza in Aula, vorrei una risposta che non sia che "l'autonomia ci consente di fare quel che ci pare", perché questo è ciò che mi sono sentita dire, tradotto in termini forse non troppo burocratesi o politichesi, ma nei termini di un linguaggio secondo cui una cosa è quella che è. Mi va benissimo che l'interpellanza sia approfondita in Commissione, però vorrei avere qui alcune risposte; ad esempio, vorrei almeno sapere quanti sono i dirigenti che sono in situazione di mancanza dei requisiti richiesti al momento della nomina. Questo è un fatto: l'ho chiesto e vorrei saperlo. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Assessore, siamo di fronte a un dilemma: ho ben presente ciò che riferisce il Consigliere Silvestrini, essendo io presente alla riunione convocata ad hoc, nella quale si è anche discusso delle iniziative di sindacato ispettivo operate dallo stesso Consigliere, però vorrei ricordare, innanzitutto a me stesso ma anche ai Colleghi e all'Assessore, che il nostro Regolamento prevede modalità ben precise per la trattazione delle interpellanze d'Aula, che non sono un dialogo a più riprese o a più partite tra Assessore e Consigliere. Già l'ulteriore specificazione è un fatto eccezionale che, se esaurisce la cosa in sé, si dà ormai di prassi; ho, però, la sensazione netta che un'eventuale nota aggiuntiva dell'Assessore di uno o due minuti non possa risolvere i quesiti del Consigliere Silvestrini. Quindi se siete d'accordo, io suggerirei, in un caso eccezionale come questo, di rinviare la discussione dell'interpellanza alla Commissione Controllo di Gestione. Ho bisogno di un cenno di assenso o di dissenso da parte dell'Assessore e del Consigliere Silvestrini. MANGONE Domenico (Assessore) Presidente, credo che lei avesse già deciso di portarla in Commissione prima della discussione, per cui non ho titolo di dire "sì" o "no": mi tengo a disposizione della Commissione e del Consiglio Comunale per rispondere alle domande che saranno fatte. Dopodiché, se ho la possibilità di replicare al Consigliere Silvestrini lo faccio, altrimenti ne ridiscuteremo in Commissione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, vorrei replicare brevemente. Credo di aver fornito tutte le risposte richieste dal Consigliere: probabilmente ne avrebbe volute altre, che io non posso e non voglio dare. Io ho menzionato i termini del Testo Unico degli Enti Locali e ho riferito di norme e di Regolamenti che consentono di definire l'operato dell'Amministrazione assolutamente legittimo. Se il Consigliere ha questioni specifiche da sottoporre all'attenzione della Giunta, lo faccia in maniera esplicita e risponderemo in maniera puntuale, come del resto abbiamo avuto modo di fare in altre occasioni e su tutti gli argomenti che i Consiglieri ci hanno sottoposto. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) No, Consigliere Silvestrini. Probabilmente ha capito il mio pensiero prima di me persino l'Assessore Mangone: ci siamo incamminati esattamente su quei binari che mi suggerivano l'opportunità di discutere interpellanze come queste in Commissione. L'interpellanza viene rinviata alla Commissione Controllo di Gestione: avviseremo il Presidente Angeleri. L'interpellanza è discussa. |