| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di ordine del giorno n. mecc. 201001578/002, presentata in data 25 marzo 2010, avente per oggetto: "Sostegno alla proposta di legge per istituire la giornata della libertà di coscienza, di religione e di pensiero nel giorno 17 febbraio" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Calgaro. CALGARO Marco Vorrei spiegare quale sarà la nostra posizione: il nostro Gruppo si asterrà, perché, secondo noi, la libertà di coscienza, di pensiero e di religione è tutelata ed è alla base della nostra Costituzione. Non pensiamo che sia il caso di istituire una giornata ad hoc per queste libertà, visto che sono contemplate all'interno della nostra Costituzione ed è proprio la Costituzione che, ogni giorno, va tutelata, salvaguardata e ribadita. Credo, quindi, che sia del tutto pleonastico istituire un'ennesima giornata per ricordare la libertà di coscienza, di religione e di pensiero, che, in Italia, a mio parere sono tra le poche ampiamente salvaguardate, proprio perché alla base anche della nostra Costituzione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Per collaborare all'approvazione di questa proposta di ordine del giorno, annuncio la mia astensione, in dicotomia rispetto all'orientamento del Gruppo, ma ritengo che, in sé, oggi questo non sia un tema di cui dibattere. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Sono contento che dai banchi della maggioranza giungano segnali che sono completamente in linea con quanto da noi, più volte, espresso. Ritengo che queste siano iniziative di carattere esclusivamente politico e preelettorale; per carità, sono del tutto legittime, ma, come diceva il Consigliere Calgaro, questi diritti sono già ampiamente caratterizzati e tutelati dalla nostra Costituzione, che, ovviamente, lascia ampio spazio a tutti. Questa iniziativa la lascio alla maggioranza, che, peraltro, non mi pare unita su questo fronte. Dichiaro, quindi, il nostro voto contrario su questa proposta di ordine del giorno. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ventriglia. VENTRIGLIA Ferdinando Vorrei esprimere una posizione di carattere personale. Ritengo che quando le assemblee locali come la nostra intervengono con parole (che hanno un loro significato, per il fatto stesso di essere state scritte) nella sfera della libertà di pensiero, qualcuno, in realtà, possa pensare ad un paradosso: nel momento in cui ne invochiamo e rivendichiamo l'espressione e la codificazione, in realtà facciamo violenza alla libertà di pensiero. Non credo che il Consiglio Comunale, salvo su questioni specifiche che vedano anche una competenza del nostro Ente, debba pronunciarsi, in linea di principio, su materie con questo tipo di valenza simbolica, proprio perché, paradossalmente, sortirebbero l'effetto contrario, cioè di intervenire sulla libertà di pensiero, se non addirittura contro la libertà di pensiero, che è un tema sul quale il Consiglio Comunale dovrebbe non intervenire o, comunque, astenersi, perché ha altre competenze. La mia è una posizione personale e, se volete, muove addirittura da convinzioni di carattere filosofico. Ritengo di fare un migliore servizio alla libertà di pensiero non schierando il Consiglio Comunale su questi temi e, quindi, non voterò questo provvedimento. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Gallo Domenico. GALLO Domenico Sicuramente, in Italia vige una norma importante, in base alla quale è sancita la libertà di religione, di pensiero e di coscienza. In un momento come questo, penso, però, che una proposta di legge come quella che dovrebbe essere votata in Parlamento suoni come una modalità distensiva rispetto alle guerre di religione che ci sono nel mondo e ritengo che abbia la stessa valenza di quando si cerca di stabilire un clima di distensione all'interno delle comunità delle diverse religioni. Per questo motivo, voterò a favore di questo provvedimento, tenendo presente il fatto che, in Italia, vige il principio della libertà di religione, che, invece, non è scontato a livello internazionale e in una fase dove il clima politico spinge a guerre di religione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Come primo presentatore, intervengo per dire che vi ringrazio degli interventi svolti; ovviamente la lettura del testo è già di per sé, come ho detto prima, esaustiva del pensiero di coloro che hanno sottoscritto questa proposta di ordine del giorno, quindi non aggiungo altro. La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Chiedo di aggiungere la firma all'ordine del giorno. Essendo prassi la dichiarazione a verbale, chiedo di essere inserito fra i firmatari. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Intervengo per lasciare testimonianza del significato che il nostro Gruppo attribuisce a questa proposta di ordine del giorno, che avremmo voluto venisse peraltro presentata in termini più istituzionali, per ulteriormente rafforzare quello che, a nostro avviso, deve essere il significato di questa proposta. Nel nostro voto favorevole non c'è alcun intento polemico nei confronti della situazione esistente o nei confronti di quella che è la religione maggiormente diffusa in Italia, non c'è assolutamente volontà di aprire fronti di polemica. L'intento è un altro ed è molto semplice. Noi abbiamo in Costituzione molti principi che, tuttavia, per essere inverati necessitano di un'azione positiva da parte delle istituzioni. Non voglio qui ricordare quanto, per esempio, siano importanti le Forze Armate, eppure abbiamo una giornata dedicata specificamente per ricordare l'impegno delle Forze Armate. Abbiamo nella Costituzione sancito il principio del ripudio della guerra, e abbiamo una giornata dedicata alla pace. Abbiamo in Costituzione il principio della tutela dei minori, e così via. Allora se noi la leggiamo in questo spirito, credo che un invito alle istituzioni ad adoperarsi positivamente, non soltanto attraverso una garanzia negativa di quelle che sono le libertà individuali, per promuovere rispetto nei confronti del sentimento religioso, sia un'opera meritoria. Perché a me sembra che, nel nostro tempo, o si abbiano delle contrapposizioni estreme tra diverse credenze religiose, oppure si abbia un atteggiamento di superficialità e di derisione nei confronti di chi un sentimento religioso lo vorrebbe praticare, anche se non all'interno di una confessione e anche se non attraverso la tradizionale appartenenza politica che le confessioni talvolta producono. Allora promuovere da parte delle istituzioni questo rispetto per il sentimento e la problematicità che esso comporta, a me sembra un atto meritorio che - voglio ripetere ancora una volta - non significa assolutamente polemizzare nei confronti di una qualsiasi confessione religiosa che pure, come tutte le altre, in Costituzione trova garanzia e riconoscimento. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di ordine del giorno: (Presenti 36, Favorevoli 30, Astenuti 5, Contrari 1). La proposta di ordine del giorno è approvata. |