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VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201005038/002, presentata in data 31 agosto 2010, avente per oggetto: "Quali tempi per la ricostruzione del Centro d'Incontro di Via Vipacco" VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) Commento e seguo una memoria che mi è stata predisposta dagli uffici tecnici. "In relazione all'interpellanza presentata dal Consigliere Gallo, si riporta una sintesi degli avvenimenti recenti. Il centro di Via Vipacco è stato semidistrutto dall'incendio del 2 aprile scorso, le fiamme hanno distrutto completamente la copertura e le murature interne e ciò che è rimasto non può, in ogni caso, essere recuperato perché in precarie condizioni, non rispondenti alle normali prestazioni di sicurezza. La valutazione dei manufatti da abbattere e l'intervento di demolizione dovranno comunque attendere la disponibilità della struttura, attualmente sotto sequestro giudiziario". Su questo aspetto ho interpellato il Settore Patrimonio, che mi ha informato dello sblocco temporaneo, ottenuto dalla Magistratura, per consentire di prelevare quei materiali non persi nell'incendio (di cui occorre disporre per poterli utilizzare in altra sede). Esaurita questa fase, il sequestro giudiziario non è superato, ma è ancora in atto e questo significa che l'area non può essere fatta oggetto di verifiche puntuali e di indagini (si cita più avanti, e leggo un passaggio che muove nella stessa direzione: "Occorre inoltre verificare la necessità di procedere alla bonifica ambientale del terreno, in quanto prevista dall'art. 28 delle norme di attuazione del Piano Regolatore in caso di interventi di trasformazioni con eventuali demolizioni di edifici preesistenti in aree già interessate da attività produttive"). Queste attività, che sono propedeutiche all'attivazione concreta del nuovo intervento, cioè della realizzazione di un nuovo edificio, non possono essere messe in atto fino a che permane il sequestro giudiziario. Quindi anche la conclusione che traggono i firmatari della memoria, l'architetto Sardi e l'ingegner Quirico, circa le precarie condizioni delle murature rimaste in piedi e del fatto che non risponderebbero alle normali prestazioni di sicurezza, naturalmente non è il risultato di indagini più puntuali (che saranno condotte), ma deriva dall'esperienza accumulata nel tempo, che permette loro di formulare questo giudizio. Proseguo nella lettura della memoria: "Per quanto riguarda l'elaborazione del progetto, il Settore ha predisposto uno studio di fattibilità (che sarà da verificare) con l'Amministrazione e con i responsabili della Circoscrizione. In seguito si potrà procedere alla stesura e all'approvazione di successive fasi progettuali, preliminari, definitive ed esecutive, e a finanziare l'opera". Sarà poi necessario un periodo di tempo (presumibilmente un anno e mezzo) per gli appalti, eccetera. Innanzitutto, il passaggio immediato da fare è vedere la fattibilità: devo dire, con tutta franchezza, che non ho ancora ricevuto né visto lo studio di fattibilità. (INTERVENTO FUORI MICROFONO) Sì, mi dicono di sì, e nella memoria si legge: "Per quanto riguarda l'elaborazione del progetto, ha predisposto uno studio di fattibilità". Naturalmente chiederò che mi venga consegnato, dopodiché valuterò; credo però che, così come mi ero impegnato a fare, ne farò oggetto di una comunicazione in Commissione, in modo tale che, fin dalle fasi preliminari, possa essere valutato circa la rispondenza alle esigenze e ai bisogni che quel territorio esprime. Dando per inteso che, per tutto quanto concerne, invece, i progetti effettivi (che naturalmente devono mettere in conto le indagini più puntuali circa le caratteristiche dei sedimi, la necessità di bonifiche, eccetera), naturalmente non posso che attendere il dissequestro, in modo tale che possano essere condotte le indagini che consentono di stabilire quali sono le operazioni da fare. Perché il progetto è esecutivo e, come sapete, il progetto Merloni deve non soltanto definire l'architettura - perché la fattibilità, invece, definisce un'ipotesi progettuale in termini di volumi, di morfologia e, in generale, di architettura -, ma deve entrare nel merito delle operazioni da fare per rendere possibile l'esecuzione dell'opera, come fatto preliminare. Da questo punto di vista, certamente si potrà procedere soltanto a seguito del dissequestro. Il sequestro, naturalmente, è legato all'accertamento di responsabilità che non siano semplicemente colpe, ma siano di grado più elevato. Quindi, per quanto riguarda l'assicurazione, naturalmente sono già in corso le interlocuzioni; devo dire che l'assicurazione si è dichiarata assolutamente disponibile, una volta che sia possibile completare le proprie perizie per quanto riguarda l'entità del danno, e quindi accedere. Per quanto riguarda le responsabilità, è chiaro che, se emergeranno, l'assicurazione promuoverà un'azione civile. Si tratta, in ogni caso, di partite che non riguardano più direttamente l'Amministrazione, perché l'assicurazione si impegna a far fronte agli oneri e agli impegni assunti in sede di sottoscrizione del contratto. Ricapitolando, molto rapidamente: avendo ricevuto soltanto stamani la comunicazione, chiederò, subito dopo la seduta, di vedere lo studio di fattibilità (che illustrerò in Giunta), dopodiché chiederò di presentarlo in Commissione. Una volta avuto il dissequestro, procederemo con le fasi più operative. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Domenico Gallo. GALLO Domenico Innanzitutto, chiedo all'Assessore conferma della realizzazione del Centro d'Incontro. VIANO Mario (Assessore) Confermo che lo studio di fattibilità è finalizzato in questo senso, dopodiché occorrerà trovare le risorse. GALLO Domenico Esattamente. E' una notizia molto importante, dato che, ogni tanto, si vocifera sull'alienazione dell'area: mi sembra che lei, oggi, l'abbia esclusa. Ne riparleremo in Commissione, dove la questione sarà approfondita. Vorrei fare due richieste. Quell'area, che da quasi cinque mesi è praticamente abbandonata, essendo l'immobile in stato di sequestro da parte della Magistratura, è diventata un'area fortemente degradata (le transenne stanno delimitando la discarica). Le chiedo, Assessore, se possibile, innanzitutto di disporre una pulizia dello spazio interessato all'immobile, perché è davvero inguardabile. In secondo luogo, poiché le transenne hanno praticamente paralizzato la viabilità (c'è soltanto una strada a senso unico), le chiedo se sia possibile posizionare le transenne più indietro, in modo tale da rendere più ordinata la viabilità sia in Via Val Lagarina sia in Via Vipacco. Sono cinque mesi che i residenti si lamentano di questa situazione di degrado, che si sta alimentando sempre più (quando un'area è abbandonata, il degrado aumenta). La pregherei, quindi, se fosse possibile, di chiedere nei prossimi giorni agli uffici preposti di intervenire, per offrire un luogo meno sporco di quello che si sta presentando agli occhi della popolazione. Dopodiché concordo con la necessità di riportare in Commissione la discussione, per avere un'idea di che cosa sia questo studio di fattibilità, se sia possibile realizzarlo alla vecchia maniera o se si debba agire diversamente. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |