| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Riprendiamo la discussione dell'interpellanza n. mecc. 201004152/002, presentata in data 8 luglio 2010, avente per oggetto: "Durata e costi della accoglienza in albergo dei nuclei sfrattati con minori" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Borgione. BORGIONE Marco (Assessore) Vorrei, innanzitutto, ringraziare il Consigliere Silvestrini per averci dato il tempo di raccogliere i dati richiesti dall'interpellanza, rimandando la discussione dell'interpellanza da luglio a oggi, almeno siamo preparati e spero anche che si riesca a soddisfare le aspettative. La prima domanda dell'interpellanza chiede quanti nuclei per minori e quante persone sono state ospitate negli alberghi nel 2008, 2009 e 2010. Nel 2008 sono stati ospitati 112 nuclei con minori, per un totale di 277 persone. Nel 2009, 107 nuclei con minori, per un totale di 311 persone. Nel 2010, facendo riferimento non all'anno di dodici mesi ma al periodo gennaio-agosto, quindi otto mesi, sono 71 nuclei con minori, per un totale di 210 persone. "Quanti di questi nuclei sono monogenitoriali e quanti sono costituiti da madre con figli?" Nel 2008, 20 nuclei con minori riconosciuti dalla sola madre, 92 nuclei con minori riconosciuti da entrambi i genitori. Il riconoscimento ovviamente non significa che rimangano poi entrambi i genitori. Nel 2009, 18 nuclei con minori riconosciuti dalla sola madre, 89 riconosciuti da entrambi i genitori. Nel 2010, periodo gennaio-agosto, 15 nuclei con minori riconosciuti dalla sola madre, e 56 riconosciuti da entrambi i genitori. "La durata temporale media dell'ospitalità in albergo per ogni nucleo e il totale assoluto di giorni di accoglienza". La durata temporale media di ospitalità è di circa un anno. Il totale assoluto dei giorni di accoglienza è stato nel 2008 di 54.540 giorni; nel 2009 di 55.390 giorni e nel 2010 di 27.618 giorni. "L'entità della spesa complessiva e la media giornaliera di questa accoglienza a carico del Settore Minori". Nel corso del 2008 la spesa complessiva è stata di 1.195.234,4 Euro, per una spesa media giornaliera di Euro 21,92. Nel corso del 2009 la spesa complessiva è stata di 1.298.209,4 Euro, e la spesa media giornaliera di Euro 23,44. Nel 2010, periodo gennaio-agosto, la spesa (attualmente da considerare parzialmente complessiva, perché mancano i mesi successivi) è di 598.379 Euro e la spesa media giornaliera di 21,67 Euro. "Per quale motivo non si siano finora predisposte forme di residenza sociale temporanea, al fine di evitare il dispendio di risorse comunali e di accogliere in maniera più consona i nuclei". I nuclei di cui sopra si trovano tutti in situazioni di fragilità sociale determinata da fattori esterni a problematiche del genitore e del rapporto dello stesso con il figlio o con i figli. In prevalenza l'80% per mancanza di abitazione a seguito di sfratto per morosità colpevole, ma anche per bisogno di accoglienza a seguito di maltrattamenti e/o violenze da parte del coniuge o compagno convivente, oppure per espulsione da coabitazioni con altri nuclei. È quindi evidente come l'articolazione dei bisogni renda necessaria anche una differenziazione delle risposte di residenza sociale, che può assumere diverse connotazioni. Per questo motivo i pensionati integrati sono una forma di residenza sociale. Si tratta di strutture extra alberghiere di cui alla Legge Regionale 31/84, che opportunamente autorizzate, accolgono fino al 40% della loro capacità ricettiva, situazioni in condizione di fragilità segnalate dai Servizi Sociali. Sono strutturati in camere con bagno interno e in mini appartamenti, e garantiscono forme leggere di supporto e sostegno su progetti concordati con i Servizi Sociali competenti. Tra le forme di residenza sociale e quindi di accoglienza di madre con figli, oltre a quelle sopra indicate con i dati richiesti relativi agli ospiti, vorrei comunque ricordare il Centro Residenziale Autonomia Donna, il CRAD, a gestione diretta della Città, attivo da quindici anni, che ospita in 8 mini alloggi altrettanti nuclei di madri con figli. Oltre all'accoglienza sono garantiti progetti e percorsi di accompagnamento curati da tre educatrici professionali. Vorrei ricordare anche i Gruppi Appartamento. In questi anni sono stati attivati progetti in 9 Gruppi Appartamento, che possono ospitare 27 nuclei con una capienza massima di 54 persone. Inoltre, sono avviati i progetti di autonomia in 23 alloggi messi a disposizione a tale fine e attualmente sono attivi 18 progetti individualizzati per altrettanti nuclei. Entrambe le tipologie di progettualità sono rivolte a donne con figli che si trovano nella condizione di fragilità sociale o sono uscite da quella di esclusione ma non ancora in grado di camminare con le proprie gambe. E poi ricordo anche che dal 2008 è attivo il condominio solidale di Via Gessi 4 che ospita, nell'ambito di uno stabile con alloggi assegnati ad anziani dall'edilizia residenziale pubblica, 8 mini appartamenti destinati a madri con figli in condizione di fragilità sociale. Tale condominio solidale è gestito da un'associazione, anche attraverso la presenza di due volontari che abitano nello stesso edificio, ed è il risultato di un progetto in partnership tra la Città e la Compagnia di San Paolo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Vorrei sapere se il Consigliere Silvestrini intende intervenire subito o se, invece, preferisce che l'Assessore le consegni i dati che ha appena letto, in modo tale da poterli esaminare più attentamente e poi decidere. La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Ringrazio l'Assessore per la risposta. Vorrei sapere - dato che ho già ricevuto una risposta da parte dell'Assessore Tricarico – se il numero di persone indicato dall'Assessore Tricarico è compreso nei dati comunicati dall'Assessore Borgione. Cioè, vorrei capire se le famiglie albergate sono comprese nei dati ricevuti dall'Assessore Tricarico, che mi pare siano inferiori a quelli forniti dall'Assessore Borgione; altrimenti non posso fare osservazioni sul fenomeno se non so a monte se le persone sono le stesse o no. Questa è la mia domanda preliminare. Se fosse stato presente l'Assessore Tricarico si sarebbe potuto chiarire immediatamente. Dopodiché, l'osservazione che sorge immediata - senza neanche studiare i dati, che comunque sono molto interessanti e meritano forte attenzione - è il fatto che i nuclei con minori albergati dai Servizi Sociali siano superiori a quelli albergati dall'Assessorato alla Casa. Mi aspettavo avvenisse il contrario, pensando che fossero di più le persone in condizione di sfratto per morosità con la necessità di essere albergate in attesa di una sistemazione. Chiederei inoltre - indipendentemente dagli altri interventi di residenza sociale - delucidazioni sulla domanda riguardante le forme di residenza sociale temporanea, alla quale l'Assessore ha risposto che in parte ci sono. Cioè vorrei sapere se la residenza di Via Gessi è una residenza temporanea, perché avevo capito che era una residenza non temporanea. Vorrei sapere anche precisamente se ci sono altre forme di residenza temporanea e non albergativa previste quando le persone perdono la casa, in particolare, per i nuclei con minori (perché non mi risulta che i servizi si preoccupino di albergare altri tipi di soggetti, in questo caso vorrei una verifica). Non mi è chiaro, invece, se i Gruppi Appartamento sono residenze temporanee per persone che hanno perso la casa; ad esempio quelle di Via Romolo Gessi, credo siano case di proprietà: questa è l'impressione avuta durante i sopralluoghi effettuati. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ah, risiedono soltanto per un periodo. E sono persone sfrattate? No. Allora, l'Assessore dovrebbe illustrarmi di più questi aspetti, perché è difficile per chi non si occupa direttamente di tali questioni comprendere esattamente il fenomeno di fronte a cui ci troviamo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Qualora gli interpellanti intendano richiedere un ulteriore approfondimento in Commissione, occorre discuterne direttamente con il Presidente della Commissione per verificarne la possibilità. La parola all'Assessore Borgione, per una breve replica. BORGIONE Marco (Assessore) Queste precisazioni sono praticamente una nuova interpellanza, ma rispondo volentieri vista la cortesia del Consigliere di rimandare questa discussione da luglio a oggi. I dati che ha fornito l'Assessore Tricarico non li conosco, so esattamente i nostri, che sono i dati per centro di costo, cioè sono le persone, i nuclei, le famiglie, i minori per i quali, come Settore Minori, noi paghiamo gli inserimenti. Non penso che siano compresi nei dati dell'Assessore Tricarico, ma vadano aggiunti. Il Consigliere Silvestrini immaginava ce ne fossero più dall'Assessore Tricarico e meno da noi. Ho detto che l'80% degli inserimenti che facciamo è dovuto a sfratti, non a questioni di carattere sociale, quindi la presa in carico è per mancanza di alloggio. Da questo punto di vista sopperiamo in maniera concordata e non conflittuale nel caso di sfratto dei nuclei familiari all'interno dei quali ci siano condizioni particolarmente complicate, come la presenza di minori, soprattutto di minori molto piccoli. Di queste situazioni ce ne facciamo carico noi come Divisione, la cui mission, come il Consigliere Silvestrini avrà avuto modo di sperimentare in tutti questi anni, non è quella di trovare case ai nuclei sfrattati, ma di creare delle opportunità per coprire temporaneamente la mancanza di un'esigenza fondamentale come la casa. Quindi tutte le soluzioni sono di natura temporanea, compresa Via Gessi, perché durante la visita della struttura, il Consigliere Silvestrini avrà avuto modo di vedere come l'intero condominio sia composto per circa la metà di alloggi assegnati a giovani pensionati dall'Edilizia Residenziale Pubblica, mentre l'altra metà degli alloggi sono destinati all'accoglienza di madri che hanno concluso un percorso di comunità e che si stanno avviando verso i percorsi di autonomia. In questo modo creiamo questo periodo temporale all'interno di un luogo protetto e gestito per mettere alla prova le loro capacità gestionali e soprattutto per dare loro l'opportunità di trovare un lavoro, di trovare una casa e potersi mantenere la famiglia che hanno costruito. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Mi pare di capire che c'è la richiesta di procedere a un ulteriore approfondimento in Commissione; credo, allora, di poter invitare i Presidenti della I e della IV Commissione a riunirsi congiuntamente, per discutere con l'Assessore Tricarico e verificare le diverse articolazioni del problema. L'Assessore Borgione consegnerà la nota di cui ha dato lettura al Presidente, affinché la trasmetta all'interpellante. L'interpellanza è discussa. |