| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 201004200/002, presentata in data 9 luglio 2010, avente per oggetto: "Il Parco del Meisino è forse una pseudo area verde?" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tricarico. TRICARICO Roberto (Assessore) Rispondo volentieri all'interpellanza del Consigliere Tronzano, il quale pone il suo sguardo su un'area molto importante per la nostra città, che con grande fatica è stata sottratta al degrado. Infatti, come è noto, è stata completata una fase di sistemazione di un progetto pensato nell'ambito del programma "Torino Città d'acque". Quell'area era divenuta una discarica a cielo aperto, a causa di numerosi carrozzieri abusivi, che abbandonando carcasse d'auto ovunque. Oggi, grazie all'intervento dell'Amministrazione Comunale, siamo di fronte ad un parco molto apprezzato dai cittadini e con una grande valenza paesaggistica. Ritengo che il Consigliere Tronzano con la presentazione di questa interpellanza intenda incoraggiare un ulteriore ripristino degli spazi che, in quel luogo, attualmente sono occupati da altre attività. Come si evince dalla documentazione che consegnerò al Consigliere, l'Amministrazione Comunale sta tentando di conquistare altri spazi, che attualmente risultano occupati da imprese che ne hanno acquisito il titolo nel corso degli anni. Infatti, le questioni sottolineate dall'interpellante sono note agli uffici del Comune di Torino e la situazione citata dal Consigliere non è l'unica, ma ce ne sono altre insediate in quell'ambito. L'origine di tanto disordine risale agli anni passati, quando lungo le sponde fluviali sono stati insediati manufatti di non rilevante qualità edilizia: senza alcuna attenzione per l'ambiente circostante e destinati a vari usi (ma perlopiù utilizzati per attività artigianali o per deposito); alcuni di questi manufatti sono stati regolarmente licenziati, altri invece sono stati realizzati abusivamente. Quasi tutti i proprietari delle aree sulle quali esistevano fabbricati irregolari hanno colto l'occasione dei condoni edilizi degli anni 1985/1987 e 1995/1996 per chiedere la sanatoria e consolidare le destinazioni d'uso degli stessi (il caso citato della ditta Crosetto ne è un esempio). L'area attualmente occupata dalla ditta Edil Ma.Vi è un ritaglio della maggior porzione dell'ex Crosetto, mentre la restante parte è occupata da un'altra attività operante nello stesso settore commerciale. Nell'area in questione non risultano insediate nuove ditte e la società Edil Ma.Vi continua a svolgere la medesima attività, risultando titolare di permessi edilizi regolarmente rilasciati ed in corso di attuazione per l'ammodernamento delle strutture e la manutenzione dei fabbricati esistenti. Per i soggetti che, invece, hanno realizzato opere abusive sono state emesse le ordinanze di demolizione e rimesse in ripristino, con le conseguenti segnalazioni all'autorità giudiziaria. In alcuni di tali casi i ricorsi presso il TAR, tra l'altro, risultano pendenti. In merito agli esposti inoltrati dal comitato spontaneo di Borgata Rosa e da Pro Natura, gli Uffici dell'Assessore Viano riferiscono di aver fornito un preciso riscontro. Sappiamo benissimo che l'area in oggetto è collocata in una porzione della nostra città di pregio, nei pressi del ponte sul Po di Lungo Stura Lazio, e che fa parte della riserva naturale speciale del Parco Regionale del Po. Essendo inserita nel programma di risanamento, avremmo anche voluto procedere all'acquisizione di ulteriori aree da mettere a disposizione per il completamento del parco. Come sapete, per procedere all'esproprio occorre avere a Bilancio la copertura finanziaria che ne assicuri la realizzazione. E' evidente – non intendo far polemica – che, in una situazione economica in cui i nostri bambini devono persino portarsi la carta igienica a scuola (perché la verità è questa) a fronte dei tagli che gli Enti Locali stanno subendo, è particolarmente difficile convincere i Colleghi della Giunta ad individuare una postazione di Bilancio che garantisca questo progetto, che, personalmente, ritengo troverà la luce. Ringrazio il Consigliere per la sua interpellanza e procederò a consegnare tutta la documentazione, in maniera tale che possa decidere se fare eventualmente ulteriori approfondimenti. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Il Consigliere Tronzano si dichiara soddisfatto della risposta e rinuncia ad intervenire. L'interpellanza è discussa. |