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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201002115/009, presentata dalla Giunta Comunale in data 27 aprile 2010, avente per oggetto: "Localizzazione nell'immobile ex GHIA dell'Istituto Europeo di Design - Convenzione ex articolo 19 delle NUEA del PRG vigente - Approvazione" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Comunico che in data 22/07/2010 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. Sono stati presentati due emendamenti. Passiamo all'analisi degli emendamenti. L'emendamento n. 1, presentato dall'Assessore Viano, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: Presenti 30, Favorevoli 26, Astenuti 4. L'emendamento n. 1 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 2, presentato dall'Assessore Viano, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: Presenti 30, Favorevoli 26, Astenuti 4. L'emendamento n. 2 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Levi-Montalcini. LEVI-MONTALCINI Piera Mi sembra che questo progetto sia un po' ardito, soprattutto perché riguarda una costruzione che verrà edificata su un terreno dato in concessione. È vero che questa concessione ha una durata di molti anni, quindi, verosimilmente, quell'edificio, così come oggi verrà costruito, non tornerà nella disponibilità del Comune (perché dubito che tra 99 anni sarà ancora in piedi) però se nel frattempo l'Istituto Europeo di Design decidesse di trasferirsi in un altro luogo - magari perché ritiene che quell'edificio sia insufficiente - rimarrebbe in mano nostra. Vorrei far presente a quanti non hanno partecipato alla Commissione e a chi non ha letto gli articoli che riguardano questo edificio che esso è largo 5 metri; la lunghezza non la ricordo, ma la larghezza del corpo è sicuramente di 5 metri (3 metri per la profondità delle stanze e 2 metri per il corridoio antistante). Nel momento in cui la Città avesse nella propria disponibilità un edificio di questo genere, temo che difficilmente potrebbe individuarne una ricollocazione al fine di poterlo riutilizzare. Voterò a favore di questa proposta di deliberazione per dovere di maggioranza e non certo per convinzione, anche perché questo edificio così stretto e largo sembra una fetta di formaggio, la definirei una sottiletta e, ironizzando, credo che vicino ai due grissini della trasformazione dell'Osi-Ghia probabilmente starà molto bene. Rimango, comunque, perplessa sul fatto che un progetto così ardito possa venir riutilizzato dal Comune (ovviamente, nel caso dovesse tornare nella sua disponibilità). Vorrei sottolineare che l'Istituto Europeo di Design porterà nella nostra città 800 studenti, oltre ai professori ed al personale amministrativo (per cui si tratta di un numero molto elevato di persone), a cui si devono aggiungere i nuovi abitanti del complesso Osi-Ghia e, fin quando non sarà interrata la ferrovia e quindi non ci sarà una nuova Spina (ma, visti i tempi di attuazione dell'attuale Spina, non so quanto tempo le Ferrovie ci faranno ancora soffrire), certamente il ponte di Corso Dante sarà un collo di bottiglia attraverso il quale difficilmente si riuscirà a passare. Credo che l'Assessore Viano (naturalmente insieme all'Assessore alla Viabilità) dovrà lavorare molto per garantire che non si verifichino intoppi che mettano in seria difficoltà i cittadini. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa In relazione a questa proposta di deliberazione, vorrei sapere che fine ha fatto la deliberazione approvata dal Consiglio Comunale l'anno scorso sull'intera area Osi- Ghia, proprio per capire come si inserisce questo edificio in quel contesto più ampio. Ho assistito alla discussione in Commissione, però questi aspetti non sono stati affrontati, per cui vorrei capire come si sta orientando il futuro di quell'area, anche in relazione alla deliberazione approvata l'anno scorso. A questo proposito, vorrei sapere come mai, a fronte di un atto approvato, non siano ancora iniziati i lavori e non sia accaduto nulla. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Ricordo ai Consiglieri che siamo nella fase delle dichiarazioni di voto e non nel corso del dibattito... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Si sono svolte le Commissioni, per cui le domande avrebbero dovuto essere poste in quella sede. È vero che in sede di replica l'Assessore può rispondere, però questa è la fase delle dichiarazioni di voto. La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Vorrei annunciare il mio voto favorevole a questa proposta di deliberazione, poiché credo che lo IED sia un istituto esemplare nel nostro territorio, forse uno dei pochi che attrae ancora turismo scolastico (cioè di studenti che vengono dall'estero per formarsi nella nostra città). Sicuramente, si tratta di una struttura azzardata, ma penso che sia molto bella ed esemplare e che la Città di Torino debba accoglierla favorevolmente, anche se, come ha sottolineato giustamente il Consigliere Levi- Montalcini, ci sono dei problemi. Detto ciò, penso che gli architetti abbiano studiato bene il progetto e, quindi, non capisco perché si faccia ostruzionismo ad una simile proposta di deliberazione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) Per quanto riguarda il rapporto con la trasformazione Osi-Ghia, si tratta della porzione terminale di quella specie di cuneo delimitato dalle due tratte ferroviarie (una che va verso il Lingotto e l'altra verso Zappata) e da Corso Dante. Si tratta, quindi, della porzione terminale, che nella trasformazione Osi-Ghia era destinata a servizi pubblici; abbiamo acquisito una proposta, che abbiamo reso pubblica, dello IED di un intervento finanziato dal privato, realizzato in regime di convenzione quale servizio pubblico, attraverso la definizione di una serie di aperture: la parte della biblioteca, la parte museale, gli spazi pubblici ed i servizi che sono collocati all'interno del loro progetto. Abbiamo pubblicato questo progetto per acquisire eventuali altre proposte, naturalmente nella prospettiva di offrire un'opportunità importante per consolidare la presenza dello IED sulla piazza torinese, ma non ne sono pervenute e, quindi, abbiamo proposto il convenzionamento a chiusura di questo percorso procedurale. Il progetto riguarda due porzioni separate, la trasformazione della parte più a ridosso di Corso Dante e lo IED, che interessa la punta estrema in direzione di Porta Nuova. A proposito della questione della scelta tipologica che è emersa da questo concorso di idee di architettura (promosso dallo IED), certamente è azzardata ed inusuale - devo assolutamente darne atto -, però, come sa bene il Presidente Levi-Montalcini, i Consiglieri, nelle riunioni di Commissione, hanno avuto modo di esprimere le loro riserve per quanto riguarda la funzionalità del progetto, che, tutto sommato, rispetta pienamente i requisiti prescritti dalla normativa, il Regolamento edilizio ed il Regolamento igienico-sanitario. Questo progetto è certamente inusuale, ma è stato realizzato sulla scorta del lavoro svolto da un professionista sicuramente titolato, per cui voglio augurarmi che non sia un'avventura alla cieca, ma che questo risultato, oltre che una scelta stilistica ed estetica, sia stato verificato attentamente dal punto di vista dell'efficienza funzionale ed energetica. Mi sembra di aver risposto alle questioni poste. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: Presenti 27, Favorevoli 26, Astenuti 1. La proposta di deliberazione è approvata. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Presenti 27, Favorevoli 26, Astenuti 1. L'immediata eseguibilità è concessa. |