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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201000968/009, presentata dalla Giunta Comunale in data..., avente per oggetto: "Permesso di costruire convenzionato per la realizzazione di un intervento in 'Area Te' di PRG compresa tra Corso Massimo D'Azeglio, Corso Dante, Via Marenco e Via Monti (ex ISVOR). Approvazione" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Comunico che in data 10/06/2010 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. Continuiamo l'analisi degli emendamenti e riprendiamo dalla votazione dell'emendamento n. 6 su cui, la volta scorsa, era caduto il numero legale. Pongo in votazione l'emendamento n. 6: Presenti 29, Contrari 23, Favorevoli 2, Astenuti 4. L'emendamento n. 6 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 6 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 7. La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Questo emendamento è sempre legato al discorso della ripartizione tra la superficie residenziale e la superficie terziaria. Con questo emendamento vogliamo riportare al 50% la superficie terziaria, perché a nostro modo di vedere l'operatore era già stato sufficientemente avvantaggiato grazie agli indici di edificabilità così elevati, e inoltre bisogna rispettare le norme che prevedono che terziario e residenziale siano al 50% in quelle aree. Peraltro questo è un emendamento sul quale, anche se magari i valori che noi abbiamo proposto possono non essere condivisi, mi piacerebbe che ci fossero attenzione e dibattito da parte del Consiglio Comunale, perché questo è proprio uno dei punti della proposta di deliberazione per il quale è specificamente richiesto l'assenso del Consiglio Comunale. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Chiedo scusa, Consigliere Silvestrini. È possibile avere più attenzione in Aula, o per lo meno silenzio? Non vorrei dovere interrompere i lavori dell'Aula. Prego, Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Dicevo che sarebbero necessari un po' più di attenzione e di dibattito, perché questo è proprio uno di quei punti della proposta di deliberazione che specificamente richiedono il voto del Consiglio Comunale. Quindi penso che ognuno debba esprimere la propria opzione con responsabilità e consapevolezza, perché altrimenti veniamo meno al nostro ruolo. C'è anche un emendamento del Consigliere Carossa, poi magari lo discutiamo (ah no, forse è già stato approvato l'altra volta), che invece aveva proposto una diversa ripartizione. Sarebbe interessante sapere cosa pensa l'Aula a proposito di questi valori. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La Giunta esprime parere negativo. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 7: Presenti 28, Contrari 23, Favorevoli 1, Astenuti 4. L'emendamento n. 7 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 7 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 7 bis, presentato dall'Assessore Viano, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'Assessore non lo illustra, avendolo già fatto nell'introduzione. La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Io invece chiederei che l'Assessore lo illustrasse perché, se ho capito bene, questo emendamento modifica quello che era stato illustrato in Commissione. Questo emendamento non è stato illustrato in Commissione, o mi sbaglio? Io penso di no, perché è l'emendamento con il quale (se ho capito bene, ma non sono sicura e per questo vorrei dei chiarimenti) si sposta il parcheggio pubblico sotto la piazza pedonale. Questo emendamento non è stato illustrato in Commissione, perché è stato presentato dalla Giunta dopo la Commissione, quindi io mi aspettavo che su questo ci fosse una discussione da parte dei Consiglieri. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Viano, per la risposta. VIANO Mario (Assessore) Non ho detto che è stato discusso in Commissione, ho detto che è stato da me illustrato in maniera esplicita e formale nell'illustrazione iniziale la scorsa seduta, quando da un lato ho ricapitolato i contenuti dell'atto deliberativo, dall'altro ho illustrato quali aggiustamenti - a seguito del parere negativo espresso dalla Circoscrizione, che aveva evidenziato alcune criticità - proponevamo di apportare con gli emendamenti, che sono quelli contenuti nel pacchetto complessivo degli emendamenti, incluso il n. 7 bis. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Pongo in votazione l'emendamento n. 7 bis: Presenti 29, Favorevoli 26, Astenuti 1, Contrari 2. L'emendamento n. 7 bis è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 8 è decaduto, essendo stato approvato l'emendamento n. 7 bis. Consigliere Silvestrini, lo specifico per evitare equivoci analoghi a quelli della scorsa seduta. SILVESTRINI Maria Teresa Posso intervenire ugualmente? CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non sull'emendamento n. 8, in quanto è decaduto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Purtroppo, con tutti gli emendamenti proposti e quelli che sono stati presentati successivamente, è difficile riuscire a rendersi conto della situazione. È necessario che le proposte di deliberazione siano compiute e non emendate, perché, nel momento in cui presentiamo degli emendamenti, poi non possiamo controllare se questi provvedimenti hanno altri pezzi in giro, che non sappiamo dove recuperare. Questo emendamento era da inserire prima dell'inizio di un capoverso e riguarda un argomento che non ha nulla a che fare con il parcheggio. In questo momento, non ho modo di verificare i motivi per cui è stato dichiarato decaduto, ma l'argomento di questo emendamento è un altro e sarebbe importante poter esaminare il suo contenuto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Chiedo, quindi, che si verifichi il motivo per cui è stato dichiarato decaduto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 8 è stato dichiarato decaduto perché propone di modificare un testo che è già stato variato dall'emendamento n. 7 bis, per cui quel testo non esiste più. Di conseguenza, l'emendamento n. 8 non può essere discusso, perché è stato approvato un altro emendamento che ha già modificato quel testo; in altre parole, la versione originale, che avrebbe dovuto essere variata dall'emendamento n. 8, non esiste più. L'emendamento n. 9, presentato dall'Assessore Viano, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Vorrei che l'Assessore chiarisse per quale motivo questi 2.983.775,00 Euro sono stati sostituiti con 2.967.661,10 Euro. Probabilmente, lo abbiamo già detto l'altra volta, ma, adesso, sinceramente non lo ricordo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) (Intervento fuori microfono). CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'Assessore non intende rispondere alla domanda del Consigliere Silvestrini. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Se non vuole rispondere, non posso obbligarlo; è un atto che rientra nelle sue competenze e prerogative. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 9: Presenti 27, Favorevoli 24, Contrari 1, Astenuti 2. L'emendamento n. 9 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 10. La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Vorrei ribadire che questo emendamento è figlio del precedente emendamento che abbiamo presentato e che è stato respinto. Naturalmente questo è il risultato... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Mi scusi, Consigliere Carossa. Mi rendo conto che, forse, siamo un po' stanchi e che fa caldo, ma, come ricordava il Consigliere Ferrante nel suo intervento sulle comunicazioni del Sindaco, ci sono lavoratori abituati a lavorare in condizioni ben peggiori delle nostre. Prego, Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Quell'emendamento cercava di coniugare le giuste esigenze dell'impresa con le giuste esigenze di tutti i cittadini torinesi, non solo quelli della zona. Purtroppo, è stato respinto, pur proponendo una riduzione minima dell'importo in metri quadrati o in denaro (in questo momento, non lo ricordo esattamente). Ribadisco che mi dispiace che non sia stato approvato quell'emendamento del Gruppo della Lega Nord, che cercava... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lei ha usato il termino giusto, quell'emendamento cercava di umanizzare l'intervento. Secondo noi, sarebbe stato possibile ottenere quel risultato, ma non si è voluto ed è per questo motivo che sono molto dispiaciuto. CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente) Il parere della Giunta è negativo. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 10: Presenti 27, Contrari 26, Favorevoli Nessuno, Astenuto 1. L'emendamento n. 10 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 10 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 11. Il parere della Giunta è negativo. Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 11: Presenti 28, Favorevoli 1, Contrari 27. L'emendamento n. 11 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 11 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 12. La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Mi chiedo come sia possibile che alcuni Consiglieri presentino degli emendamenti, non intervengano per illustrarli e, addirittura, non partecipino al voto. Ritengo che si debbano fare alcune riflessioni su come viene intesa l'attività istituzionale. CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Noto con piacere che il Consigliere Giorgis è attento a ciò che accade in Aula. Consigliere Giorgis, nei limiti della democrazia questi fatti sono possibili... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non è strano, perché questo è uno dei mezzi per evidenziare le vostre divisioni interne. CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente) Il parere della Giunta è negativo. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 12: Presenti 28, Favorevoli 1, Contrari 27, Astenuti Nessuno. L'emendamento n. 12 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 12 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 13. La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Raccogliamo l'invito proveniente dal Consigliere Giorgis. Per quanto riguarda il merito, questo emendamento propone la riduzione della superficie che è stata individuata. Come sapete, abbiamo presentato una serie di emendamenti che, in modo consecutivo, chiede (naturalmente, secondo termini legittimi) che questo aspetto sia tenuto in considerazione, sapendo, Consigliere Giorgis, che da parte della Giunta non vi sarà alcuna risposta, ma non ci lamentiamo della scarsa democrazia presente in quest'Aula. Consiglierei al Capogruppo Giorgis di frequentare altre Aule, per esempio quella in Via Alfieri n. 15, a Palazzo Lascaris, dove, tra l'altro, c'è la sala per il pubblico. Potrà rilassarsi (perché lì si sta più freschi) e alla sua destra, che corrisponde alla sinistra del Presidente del Consiglio, potrà osservare con attenzione che cosa farà questa settimana e la prossima il suo Gruppo, così potrà imparare che cos'è la democrazia… CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere Angeleri, la invito a rimanere nel merito dell'emendamento. ANGELERI Antonello Volevo rispondere al Consigliere, dato che il tema suggerito era questo. Visto che mi pare che sia uno dei candidati a ricoprire alcune alte cariche dello Stato, magari lì impara veramente come si lavora e, poi, potrà portare il suo contributo in altre sedi. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 13: Presenti 28, Contrari 25, Astenuti 3. L'emendamento n. 13 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 13 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi del subemendamento all'emendamento n. 14. La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Con questo subemendamento vorremmo modificare un emendamento della Giunta, nel quale si parlava di reperire un'area in Strada del Barrocchio per soddisfare gli standard. Non ricordo se questo progetto sussiste, visto che sono stati presentati nuovi emendamenti dalla Giunta. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Rimane in Strada del Barrocchio. Vorrei che il Consiglio Comunale vi prestasse attenzione, perché, anche in questo caso, è responsabilità dei Consiglieri decidere a proposito degli standard. A fronte di standard richiesti in un'area centrale e di pregio, non sappiamo che cosa accadrà in Strada del Barrocchio, che non ha nulla a che fare con la zona in questione. Per quanto a mia conoscenza, le norme parlano di standard che devono essere reperiti dall'operatore nella zona in cui si effettua l'intervento, non in un'altra parte della Città, e devono servire per le esigenze dei nuovi 650 residenti che si stabiliranno in quell'area. Mi domando come si possano soddisfare le esigenze dei 650 residenti nell'area reperendo gli standard in Strada del Barrocchio. Ovviamente, il subemendamento che abbiamo presentato chiede che si individui un'area limitrofa a quella oggetto dell'intervento e che ci si impegni a definire questo progetto sulla base delle necessità del quartiere. Vorrei anche sottolineare come, nonostante l'atteggiamento del Consiglio Comunale e l'espressione irrisoria che noto negli occhi di alcune persone, questi emendamenti... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Mi scusi, Consigliere Silvestrini. Per cortesia, Consiglieri Cassiani, Lavolta e Gentile, fate silenzio! Prego, Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Evidentemente, visto che i Consiglieri non prendono sul serio questi argomenti, devo ritenere che non prendano sul serio il loro ruolo. Questo subemendamento non è il frutto della mia fantasia o di un capriccio, ma si tratta di questioni che dovrebbero essere considerate seriamente, in quanto rispondono a criteri di buonsenso e di legge. Mi dispiace notare che il Consiglio Comunale non solo non si interessa (anzi, fa gazzarra, come al solito), ma mi sento anche osservata con un'aria di sufficienza e un po' derisoria, nonostante stia cercando di rappresentare dei cittadini, nei confronti dei quali spero che voi non abbiate questo atteggiamento. Infatti, nei miei confronti lo posso anche sopportare, perché ormai in questi quattro anni mi sono abituata, ma spero che nei confronti dei cittadini non assumiate lo stesso atteggiamento. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Qual è il parere della Giunta? VIANO Mario (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento all'emendamento n. 14: Presenti 30, Contrari 23, Favorevoli 4, Astenuti 3. Il subemendamento all'emendamento n. 14 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento all'emendamento n. 14 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 14, presentato dall'Assessore Viano, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Posso chiedere all'Assessore un chiarimento sul testo? Nella copia presente nella mia cartellina, è segnata tra parentesi, come se fosse esclusa, la frase da: "Per la restante parte, il proponente..." a: "ceduta alla Città". Che cosa significa? Non è più compresa nell'emendamento n. 14 ed è stata assunta da qualche altra parte? VIANO Mario (Assessore) Serve ad evidenziare il contenuto del subemendamento. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 14: Presenti 28, Favorevoli 21, Astenuti 6, Contrari 1. L'emendamento n. 14 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 14 bis, presentato dall'Assessore Viano, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 14 bis: Presenti 28, Favorevoli 23, Astenuti 4, Contrari 1. L'emendamento n. 14 bis è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 15 decade in quanto è stato approvato l'emendamento n. 14 bis. Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 16. La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa L'emendamento n. 16 richiede la VAS, perché, in questo caso, non è prevista una Valutazione Ambientale Strategica; infatti, la proposta di deliberazione la esclude, ma non abbiamo compreso il motivo. I Consiglieri dovrebbero essere maggiormente attenti, perché questo è un punto tecnico piuttosto delicato e bisognerebbe sapere che cosa si sta votando. Il Testo Unico sull'Ambiente, all'allegato B, prevede che, nel momento in cui si costruiscono in un sito più di 500 parcheggi pubblici, debba essere effettuata la VAS. Quindi, è necessario esplicitare meglio i termini del problema: in questo caso, ci sono più di 500 parcheggi e una Legge prevede che, oltre questo numero, sia necessario effettuare la VAS. Abbiamo verificato il testo della Legge, che dice esattamente così, ma pare che vi sia un'interpretazione (della quale abbiamo discusso con l'Assessore) differente. Non vorrei che, in seguito, vi fossero delle contestazioni legali, perché, spesso, sono state prese delle decisioni che, poi, si sono rivelate superficiali e hanno messo in difficoltà l'Amministrazione Comunale. Vorrei che l'Assessore spiegasse il motivo per cui, pur essendoci più di 500 parcheggi, questo provvedimento esclude la VAS, benché l'allegato B del Testo Unico sull'Ambiente la richieda. È importante informare i Consiglieri su quello che effettivamente stanno votando, in quanto temo che, in futuro, vi possano essere delle sorprese, visto che questo atto non è conforme ai testi di legge regionali. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Lonero. LONERO Giuseppe Vorrei esprimere il mio dissenso rispetto all'atteggiamento offensivo e denigratorio mantenuto dal Consigliere Silvestrini dall'inizio della seduta. Infatti, mi sono stancato di sentir dire dal Consigliere Silvestrini che non so che cosa sto votando e che non capisco che cosa mi si dice. Probabilmente, il Consigliere Silvestrini dovrebbe fare un esame di coscienza, perché le spiegazioni che sta chiedendo oggi in Aula le sono già state fornite - e molto chiaramente - dall'Assessore in Commissione; è lei che dovrebbe chiedersi che cosa comprende di quello che viene a fare in Consiglio Comunale. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per fatto personale, al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Perdono il Consigliere Lonero e, sinceramente, non mi sento toccata da quanto ha detto, però non capisco perché lui si sia sentito chiamato in causa dal mio intervento, perché non mi sono mai riferita direttamente a lui. Ho soltanto detto che qualcuno in quest'Aula è distratto, per cui non mi spiego perché si sia sentito chiamato in causa. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non mi sono offesa, però ritengo che sia importante discutere tutti insieme nel merito di questo provvedimento. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non mi offendo, Consigliere Lonero, non importa. Vorrei, però, conoscere la risposta dell'Assessore Viano al problema che ho posto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) Abbiamo già risposto a più riprese a queste domande, come, peraltro, ha ricordato il Consigliere Lonero. In ogni caso, non c'è alcun problema, possiamo rispondere a tutte le domande, visto che lo abbiamo già fatto in precedenza. Ritengo, però, che questo argomentare dell'opposizione sia del tutto pretestuoso e volto a perdere tempo. Questo mi disturba… (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Dell'opposizione di sinistra. Il disposto legislativo prevede che un intervento con oltre 500 parcheggi debba essere assoggettato alla VAS. Dopodiché, la pratica assunta dalla Conferenza dei Servizi (che vede riuniti Regione, Provincia e Comune) in tema ambientale ha stabilito in modo univoco ed attuato in modo diffuso che debbano intendersi 500 posti di parcheggio pubblico. In questo caso, non ci sono 500 posti di parcheggio pubblico (bensì, sono circa 230) ed i rimanenti sono parcheggi pertinenziali, che non rientrano nel conteggio di quelli che prevedono l'obbligo della Valutazione Ambientale Strategica. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 16: Presenti 30, Favorevoli 4, Astenuti 3, Contrari 23. L'emendamento n. 16 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 16 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 17. La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Questo emendamento, come il precedente, richiede nuovamente la VAS. In realtà, volevo sottolineare che i posti di parcheggio pubblico sono aumentati e che, a nostro parere, la VAS non è soltanto un obbligo di legge sulla base del regolamento che ho citato prima (che, secondo quanto riferito dall'Assessore, è consuetudine che non venga rispettato), ma è anche un atto dovuto per valutare l'impatto dell'intervento sul territorio. Stiamo per approvare un permesso di costruire che, di fatto, elude la procedura della Variante e, quindi, rappresenta una facilitazione per il costruttore. Tra l'altro, vorrei ricordare che in quest'area è stata agevolata la FIAT, la quale - riferendoci al discorso di prima - non ha avuto soltanto delle facilitazioni per le politiche industriali, ma anche per quelle edilizie. L'esempio di quest'area è paradigmatico e lampante. La VAS è importante per valutare l'impatto di questo intervento sull'area e, non trattandosi di una Variante, non c'è neanche la possibilità di fare delle osservazioni; infatti, normalmente, tra l'adozione e l'approvazione delle proposte di deliberazione si possono fare delle osservazioni, mentre, in questo caso, ciò non avverrà. Questo provvedimento propone la concessione del permesso di costruire sulla base di un interesse pubblico e noi, approvandolo, affermiamo che esiste questo interesse pubblico, ma è palese che, in realtà, non c'è. Per questo motivo, attraverso questo emendamento, ribadiamo che sarebbe stato doveroso effettuare la valutazione dell'impatto dell'intervento. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ferrante. FERRANTE Antonio Intervengo per rispondere all'Assessore, visto che prima parlava di perdite di tempo. Volevo solo ricordare all'Assessore e all'Aula che stiamo discutendo oggi questa proposta di deliberazione perché lunedì è mancato il numero legale, certamente non per volontà nostra. Se oggi si perde del tempo, non è per volontà nostra, perché, almeno per quanto riguarda il sottoscritto ed il mio Gruppo, se si consulta l'elenco dei partecipanti alle sedute dell'anno scorso (e non solo quelle del Consiglio Comunale), siamo sempre stati presenti. Se vuole parlare di perdite di tempo, invito l'Assessore a rivolgersi ad altre persone e ad altri Gruppi. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Qual è il parere della Giunta? VIANO Mario (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 17: Presenti 29, Favorevoli 6, Astenuti 1, Contrari 22. L'emendamento n. 17 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 17 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 18. La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Questo emendamento riprende testualmente il parere della Circoscrizione 8, in cui non si richiedeva soltanto la VAS, ma anche la VIA, cioè la Valutazione di Impatto Ambientale. Le motivazioni indicate nel parere della Circoscrizione - che, lo ricordo ai Consiglieri, era negativo rispetto a questo provvedimento - richiedevano una procedura di VIA per stabilire un quadro completo e documentato sull'indice ottimale di edificabilità della zona, sui volumi urbanistici, sul traffico, sull'inquinamento, sulla densità abitativa, sui bisogni sociali e culturali e sull'equilibrio ambientale complessivo. Quindi, la Valutazione di Impatto Ambientale è una richiesta nostra e della Circoscrizione 8 e non mi risulta che, in quella sede, sia stata avanzata soltanto dal nostro Gruppo, ma all'unanimità da tutti i Gruppi Consiliari. Questo è il primo punto. Il secondo punto riguarda la nostra richiesta - che, in parte, è accennata nel parere della Circoscrizione - di uno Studio Unitario d'Ambito, perché nell'area del Borgo Valentino è prevista una serie di progetti che coinvolge non soltanto l'ex area ISVOR e l'edificio di cui abbiamo già approvato l'atto - io la definisco la casa tutta verde che è in Via Marenco -, perché la Commissione sta esaminando un ulteriore edificio e ci sono altri due o tre isolati, sempre a terziario, nell'area. Si tratta di un'area di pregio! Il Consiglio Comunale ha lo strumento dello Studio Unitario d'Ambito per poter ragionare su quell'area e avremmo potuto o potremmo ancora considerarla come un ambito unico su cui fare ragionamenti unitari. Credo che sia appassionante occuparsi del futuro della Città e cercare di capire come si trasformerà nei prossimi anni, non è assolutamente noioso. Concludo dicendo che lo scopo dello Studio Unitario d'Ambito avrebbe reso i progetti in atto coerenti tra loro e compatibili con l'ambiente circostante e le preesistenze edilizie, che sono di notevole valore. Qualcuno potrà trovare strano - magari, perché ragiona per stereotipi - che il Gruppo di Rifondazione Comunista difenda una zona di pregio di Torino, che, sicuramente, non è abitata dal ceto popolare; la vogliamo difendere dalla dequalificazione, che, secondo noi, deriva da un intervento come questo, perché non siamo ideologici, ma riconosciamo che la Città è il portato di una storia nella quale ci identifichiamo e che vogliamo tutelare. Quindi, stiamo cercando di difendere il valore socio-culturale delle preesistenze edilizie, che saranno completamente stravolte da questo progetto. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere Cantore, il Regolamento prevede che il Consigliere Silvestrini abbia a disposizione tre minuti per illustrare l'emendamento e, poi, altri tre minuti per intervenire. Quindi, in totale può intervenire fino a sei minuti. Ha terminato il suo intervento a 5 minuti e 20 secondi e, quindi, non c'era alcun motivo per richiamarla. Se vuole, può intervenire ancora per 40 secondi. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Se vuole, lo può fare, non sono io che decido. Il parere della Giunta è negativo. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 18: Presenti 30, Favorevoli 6, Astenuti 2, Contrari 22. L'emendamento n. 18 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 18 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 19, presentato dall'Assessore Viano, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 19: Presenti 29, Favorevoli 23, Contrari 2, Astenuti 4. L'emendamento n. 19 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 20, presentato dall'Assessore Viano, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 20: Presenti 28, Favorevoli 23, Contrari 1, Astenuti 4. L'emendamento n. 20 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Innanzitutto, volevo riprendere i contenuti dell'emendamento che non mi è stato consentito di illustrare, perché avevano un significato preciso. Io e il Consigliere Lavolta - mi corregga se sbaglio - abbiamo fatto un ragionamento sui centri commerciali ed abbiamo ritenuto che non sarebbe stato opportuno che in quell'area vi fossero esercizi commerciali, a parte gli esercizi di vicinato. Tra l'altro, pensavo che quell'emendamento sarebbe stato approvato, perché ne avevo discusso con il Consigliere Lavolta e lui era d'accordo con me... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Bene, è venuto a sostenermi. La nostra intenzione era di chiedere che le attività commerciali insediabili in quella galleria commerciale fossero solo esercizi di vicinato. Per quanto riguarda la proposta di deliberazione, ci siamo espressi più volte (anche lunedì in Consiglio Comunale): il concetto di fondo è che proponete un permesso di costruire convenzionato motivato dall'interesse pubblico, mentre, in realtà, permettiamo di assoggettare all'uso pubblico una piazza per consentire una costruzione privata. In questo provvedimento non ravvisiamo l'interesse pubblico che ne dovrebbe motivare la struttura procedurale e, secondo noi, è questo il tema di fondo e l'asse portante del ragionamento. Inoltre, tutta questa vicenda a me sembra anche legata ad un'incapacità (naturalmente, non sto dando un giudizio morale, ma, bensì, si tratta di una descrizione) o ad una grande difficoltà che si è dimostrata nel creare punti di colloquio tra i soggetti interessati a questo provvedimento. Quanto è accaduto è dovuto al fatto che, in questi cinque anni, non si è riusciti a dialogare realmente con la Sovrintendenza, con la proprietà, con i cittadini, con la Circoscrizione e con il Consiglio Comunale. Ritengo che questo rappresenti un esempio negativo di mancanza di dialogo e partecipazione e non credo che gioverà politicamente allo schieramento di centrosinistra della Città di Torino. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cerutti. CERUTTI Monica La mia dichiarazione di voto riprende il mio intervento iniziale, anche per dare un peso alla nostra posizione, che non è certamente favorevole a questo provvedimento. In una logica politica di maggioranza, siamo presenti per fare in modo che questo atto venga approvato, dal momento che pensiamo che la maggioranza di quest'Aula intenda esprimere un voto favorevole. In questo senso, dichiaro, però, il voto di astensione del nostro Gruppo. Crediamo che la nostra astensione premi la disponibilità dell'Assessore ad accogliere alcune istanze che, però, non hanno ancora ottenuto un risultato positivo: riteniamo, infatti, che, in questo progetto, l'interesse pubblico continui a non essere preminente. È vero che collocheremo l'asilo nido in un nuovo luogo (abbiamo avuto, quindi, il riconoscimento del fatto che la collocazione indicata inizialmente non era adeguata), però, in seguito ad alcune considerazioni che ci hanno fatto accogliere positivamente alcuni degli emendamenti presentati, pensiamo che, in realtà, si dovesse procedere a uno studio d'ambito e a una Valutazione Ambientale Strategica. Su questi argomenti, più volte ci siamo trovati a discutere con la Giunta, non avendo le medesime posizioni; per questo motivo, quindi, ci asteniamo, ma vogliamo evidenziare, anche con questa dichiarazione, il nostro sforzo, che certamente alcuni cittadini non comprenderanno, e la nostra volontà di adeguarci ad una logica di maggioranza. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Domenico Gallo. GALLO Domenico Sull'argomento ho già espresso le mie perplessità durante il dibattito di presentazione della deliberazione, che voterò, comunque, favorevolmente. Credo però che il progetto finale, in seguito alla concertazione e alla discussione avute con la Circoscrizione e con i Gruppi Consiliari, sia stato alleggerito rispetto a quello originario (che, lo dico francamente, era molto pesante). Penso, allora, che la concertazione dovrebbe essere utilizzata anche in altre occasioni, ad esempio per la questione urbanistica che, probabilmente, dovrà essere rivista nel prossimo futuro. In questo caso, però, visto che alcune proposte sono state condivise, ritengo giusto votare a favore della deliberazione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Lavolta. LAVOLTA Enzo A nome del Gruppo Consiliare del Partito Democratico esprimiamo soddisfazione per il lavoro fatto di concerto con il resto del Consiglio Comunale e, naturalmente, con la Giunta nella persona dell'Assessore Viano e con i tecnici che hanno collaborato. Esprimiamo soddisfazione, perché è stata accolta la richiesta di migliorare, dal nostro punto di vista, il progetto, trasferendo l'asilo dal luogo che era stato individuato tra i palazzi dove, a nostro modo di vedere, sarebbe stato soffocato: una collocazione di quel tipo, infatti, avrebbe potuto non garantire l'utilità pubblica o, perlomeno, il pieno soddisfacimento dei futuri utenti. Allo stesso modo, è stata soddisfatta la richiesta di ridurre il numero dei piani e, quindi, l'impatto volumetrico di questa importante trasformazione, ed è stata accolta la richiesta di non realizzare, nell'edificio storico dell'ISVOR, l'ennesimo centro commerciale. L'analisi svolta dalla III Commissione Consiliare negli ultimi mesi ha portato a definire come, ormai, ci sia un tale livello di saturazione di questa forma di distribuzione commerciale sul nostro territorio che, in qualche modo, ci impone una riflessione e un'attenzione particolare. Tra l'altro, la salvaguardia di quell'edificio storico da un intervento di questa natura ci rassicura anche dal punto di vista di quello che è il patrimonio culturale del nostro territorio che, secondo noi, va salvaguardato. Naturalmente, come ho già detto nel corso del dibattito lunedì scorso, l'ottimo è nemico del buono: penso che si sia fatto di tutto per migliorare il progetto. Difficilmente avremmo potuto continuare un'interlocuzione che fosse sufficientemente credibile anche all'esterno di questo Consiglio Comunale; siamo, dunque, soddisfatti del lavoro fatto e crediamo che, dal punto di vista metodologico, questo lavoro possa esserci di insegnamento, anche per un approccio costruttivo ed utile al prosieguo dell'analisi delle trasformazioni del nostro territorio. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cantore. CANTORE Daniele Se lo permette, Presidente, vorrei approfittare di questa occasione per intervenire anche sulla mozione che andrà in votazione dopo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere Cantore, le ricordo che la discussione di merito fatta all'inizio del dibattito riguardava anche le mozioni di accompagnamento e che le dichiarazioni di voto non si possono ripetere in sede di votazione delle singole mozioni di accompagnamento. CANTORE Daniele Noi ci asterremo su questa deliberazione, non avendo peraltro nulla da eccepire sull'intervento; peraltro, concordo sul fatto che sia stato migliorato sia nell'iter in Commissione, sia in quello del Consiglio Comunale (obiettivamente, bisogna fotografare la realtà). A fronte dei problemi posti da altri Colleghi, abbiamo presentato questa mozione, che potrebbe sembrare marginale ma che riteniamo importante per non creare (lo abbiamo già detto all'Assessore nel precedente dibattito) un precedente che sarebbe non pericoloso, ma grave per il futuro. Da parte della Sovrintendenza abbiamo recepito una contraddizione rispetto a questo intervento: nella mozione, allora, abbiamo chiesto un'ispezione della Direzione Regionale e del Ministero competente non soltanto sui fabbricati sottoposti a vincolo, ma sull'intero territorio su cui avviene l'operazione. Con l'onestà intellettuale sempre dimostrata, l'Assessore ha riferito che concorda sulla ragionevolezza della mozione, ma che la Sovrintendenza ha inteso comportarsi diversamente, nella sua autonomia. In relazione a questo, quindi, non considerando l'impatto architettonico ed urbanistico ed anche a causa di questo vincolo marginale della Sovrintendenza, noi ci asterremo. Annuncio, inoltre, che continueremo a portare avanti la nostra istanza nei confronti della Sovrintendenza e del Ministero. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Riteniamo che si sia persa un'occasione nel metodo. Secondo me, infatti, si sarebbe potuto sviluppare l'intervento con un approccio decisamente diverso. Riteniamo e ritenevamo che si sarebbe dovuto coinvolgere di più la cittadinanza, ma non per fare quei progetti cari a certi comunisti di una volta, condivisi oppure no: per me, capire e coinvolgere la cittadinanza significa comprendere le problematiche che possono determinare certi interventi sul territorio cittadino. Abbiamo presentato un emendamento di merito, con cui abbiamo cercato di coniugare, come ho detto prima, il giusto diritto degli operatori di fare investimenti e di guadagnare su di essi e il giusto diritto dei cittadini di avere una città più bella e vivibile. Crediamo che l'intervento, così come realizzato, non rispetti questi nostri criteri. Il nostro emendamento di merito - lo voglio nuovamente ricordare in sede di dichiarazioni di voto - intendeva ridurre la percentuale di superfici a servizi, aumentando la percentuale di superfici a residenza. Come riferivo durante la seduta del precedente Consiglio, soprattutto in quella zona (non soltanto, ma soprattutto lì), per gli operatori è sicuramente più appetibile e ricercata la superficie a residenza. Riducendo la percentuale di superfici a servizi (per gli operatori sarebbe cambiato veramente poco), si sarebbe riusciti a ridurre maggiormente (molto più di un solo piano) l'intervento e l'impatto ambientale. Si sarebbe potuto seguire questa strada. Sono sincero, anche senza ostruzionismo (mi rifaccio alle parole del Capogruppo Giorgis) abbiamo cercato di fare cadere, anche oggi, il numero legale: non mi nascondo mai dietro un dito, perché ritengo legittimo che l'opposizione, in certi momenti, presenti emendamenti e poi non li voti, quando vede che la maggioranza ha problemi di presenza in Aula. Mi sembra un atteggiamento legittimo, dopodiché è chiaro (proprio per ciò che ho detto prima) che il diritto dell'impresa e dell'imprenditore vadano salvaguardati. Forse - lo dico sommessamente, ma lo dico -, da parte dell'Amministrazione Comunale, ci sarebbe dovuto essere un approccio diverso all'inizio; personalmente, non avendo io seguito l'intero iter della pratica, non posso saperlo, però dico, sommessamente, che si sarebbe dovuti partire in maniera diversa, in modo tale che l'operatore recepisse e si aspettasse determinate cose. In questo modo, forse, si sarebbe riusciti a coniugare i legittimi diritti degli operatori e gli altrettanto legittimi (oserei dire, ancor più importanti) diritti dei cittadini. Per questo motivo, il Gruppo della Lega Nord si asterrà dal voto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Olmeo. OLMEO Gavino Come sa, Presidente, il nostro Gruppo non fa parte della II Commissione, quindi abbiamo avuto meno occasioni di seguire l'iter procedurale di questa proposta di deliberazione. Devo, però, evidenziare due elementi: il primo è che, non so se con tanta o poca ipocrisia, non è stato evidenziato, all'interno di questo dibattito, che c'è anche un problema di bilancio, che non è secondario in tutta questa vicenda, e che gli oneri che la Città incassa per questa attività non sono e non possono essere secondari nella valutazione del permesso di costruire che oggi si concede. Il secondo elemento, collegato al primo, è relativo ai diritti acquisiti dall'operatore, che non possiamo certamente eludere, essendo diritti acquisiti. Questa è una proposta di deliberazione che divide, però - se lo segni, Presidente, perché sa che capita raramente e che, probabilmente, non capiterà in seguito - devo fare l'elogio al Gruppo di Rifondazione Comunista, perché con coerenza si è schierato, fin dall'inizio, contro questa proposta di deliberazione e con altrettanta coerenza, oggi, giunge al momento del voto dichiarando la propria contrarietà. Debbo dire - ma lo dico senza vena polemica - che, invece, mi lasciano un po' più perplesso alcuni altri atteggiamenti: ad esempio, l'atteggiamento di chi, fino all'altro giorno, sui giornali ne diceva di tutti i colori contro questa proposta di deliberazione e oggi, con candore verginale, viene a parlarci delle grandissime rivoluzioni che sarebbero intervenute su questa deliberazione. Se per "grandissime rivoluzioni" si intende lo spostamento di un asilo nido dal luogo in cui era previsto in tutt'altra area, vorrei, allora, capire meglio. L'interesse pubblico che dà ragione del fatto di non fare una variante rimane tale e quale. Per il resto, si tratta, di fatto, dell'abbattimento di un piano rispetto al progetto originale: siamo quasi a un decimo della riduzione rispetto a quanto previsto. Non mi pare ci sia una grandissima rivoluzione, e il fatto di passare da una posizione di contrarietà ad una posizione favorevole mi lascia alquanto perplesso. Credo che, da questo punto di vista, probabilmente avremmo potuto risparmiarci tante discussioni. Vale la stessa cosa per le questioni che riguardano alcuni Gruppi che, ancora fino a pochissimi giorni fa, hanno urlato contro questa deliberazione e che oggi sentiamo dire che si astengono, quasi che astenersi significhi dire che sono un po' come Ponzio Pilato e che non hanno responsabilità di questo. Anche questo atteggiamento, soprattutto se proviene da chi fa parte di forze di maggioranza (naturalmente, non ne faccio colpa alle forze di opposizione, che scelgono liberamente come esprimersi su questi argomenti), mi lascia perplesso. Il nostro voto sarà favorevole. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Petrarulo. PETRARULO Raffaele Ricollegandomi al suo intervento, credo che il Consigliere Olmeo abbia detto una cosa sacrosanta, cioè che, su certi progetti, occorre dire chiaramente se si è favorevoli o contrari. Se si fa parte di gruppi di maggioranza, dunque, bisogna avere il coraggio di votare secondo il proprio convincimento. Dico questo, essendomi io discostato dall'opinione della maggioranza, quando ho dichiarato il mio voto contrario al provvedimento sull'acqua pubblica. In questo caso, il discorso è molto diverso: ho seguito attentamente i lavori della e l'architetto Viano, in quella sede, ha parlato di un progetto che avrebbe potuto essere tale e quale era stato preordinato. Poi, ci sono stati una serie di interventi che hanno modificato, migliorandolo, quel progetto che, secondo me, all'inizio aveva alcune lacune, dettate anche (come già specificato) dal parere negativo della Circoscrizione 8, composta da tutte le forze politiche qui presenti, tutte contrarie, all'unanimità. Si tratta di piccole vittorie, ma importanti, perché avrebbero anche potuto non essere riconosciute: in una zona come quella, del piano in meno dell'asilo nido l'operatore avrebbe anche potuto infischiarsene. Personalmente credo, poi, avendo avuto spesso il piacere di riconoscere nell'Assessore Viano una grande competenza su quanto fatto finora, che le sue argomentazioni, supportate anche da quelli che potevano essere i ricorsi dell'operatore da presentare nelle sedi giudiziarie opportune, abbiano modificato (pur in presenza di alcuni convincimenti o perplessità) l'opinione: i voti favorevoli, infatti, sovrastano quelli contrari. Durante le sedute di Commissione, l'Italia dei Valori ha modificato il proprio voto su questa deliberazione, rendendolo favorevole. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Bruno. BRUNO Giuseppe Maurizio Intervengo per fare la mia dichiarazione di voto, ma, soprattutto, senza paura di essere accusato di servilismo e di piaggeria, per complimentarmi con l'Assessore e gli uffici per la pazienza dimostrata. Questa è una delle prime deliberazioni con cui mi sono confrontato in Commissione: pur non facendo io parte della II Commissione e vista l'importanza dell'argomento, ho richiesto più volte la delega per poter essere presente e seguirne i lavori. In quella sede, sono stato colpito dalla costante disponibilità dell'Assessore e degli uffici nel cercare di recepire al meglio, nei limiti del possibile, le richieste provenienti da più parti (dall'opposizione, dalla maggioranza stessa, dalla Circoscrizione e dai cittadini), di fronte a un qualcosa che comunque doveva essere fatto, cioè quest'opera. Alla fine, siamo riusciti nell'intento. La disponibilità dell'Assessore e degli uffici superano grandemente la pazienza che abbiamo avuto noi Consiglieri, oggi, nel sopportare i numerosi rimbrotti che il Consigliere Silvestrini ha condotto per tutta la seduta. Detto ciò, voteremo sicuramente a favore di questa proposta di deliberazione. Vorrei fare un piccolo inciso, visto l'affetto che mi lega al Consigliere Carossa, con cui dialogo durante ogni seduta di Consiglio: riprendendo una sua battuta sulla mancanza del numero legale, vorrei dire che è certamente vero che un'opposizione ha tutti i diritti di non sostenere il numero legale, credo però non abbia il diritto di tendere trappole affinché il numero legale manchi. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ghiglia. GHIGLIA Agostino Mi rifaccio integralmente a quanto diceva il Consigliere Cantore, che ben meglio di me ha espresso le motivazioni di un'astensione che contraddistinguerà anche il voto del nostro Gruppo. Si tratta di una deliberazione che, seppur modificata, rimane estremamente impattante per il territorio interessato, è una deliberazione per cui, più volte, la maggioranza ha dimostrato la sua ormai assoluta inconsistenza ed estemporaneità, dimostrando di essere una maggioranza che vota soltanto per non andare a casa. Nonostante gli sforzi di queste settimane, non mi è sembrato che le modifiche odierne (che, in qualche modo, vengono digerite un po' da tutti, a cominciare dalla Sinistra estrema), anche se rilevanti, siano tali da motivare una sostanziale accondiscendenza nei confronti dell'atto. Oggi, a differenza di quanto accaduto nelle settimane passate, qualcuno si è limitato a rimbrottare anziché a far mancare il numero legale: questo mi sembra essere il salvagente della sopravvivenza, non un voto di convinzione proveniente da una parte della maggioranza del Sindaco che è costretta a stare in Aula perché altrimenti, anche oggi, probabilmente, mancherebbe il numero legale, non so se per le tecniche ostruzionistiche doverose da parte di una minoranza a fronte di una maggioranza così compatta e presente (ci mancherebbe che non facessimo un po' di filibustering: d'altronde, siete talmente tanti, sulla carta siete addirittura 34 e le nostre tecniche nel tentare di far mancare il numero legale sono banali a fronte della vostra ridondanza) e legittime, perché segnalano un problema politico, che non è soltanto quello di proporre l'ennesima variante (in questa città battiamo il record per le varianti e le modifiche al Piano Regolatore, Consigliere Gallo). Nonostante questo, però, non siete riusciti a dare alla deliberazione quegli elementi che ci avrebbero portati a valutarla positivamente. Chiedo soltanto un'ultima cosa, Presidente (mi piacerebbe che mi si potesse smentire), per la serietà dei nostri lavori: mi è stato detto che il Consiglio sarebbe stato convocato oggi perché lunedì prossimo questa deliberazione avrebbe avuto problemi di assenza per vacanza, nel senso che qualcuno sarebbe stato in ferie. Ora, mi auguro che, con quello che costa, non sia stato convocato un Consiglio straordinario soltanto perché qualcuno deve andare in vacanza. Vorrei saperlo: se così fosse, non mi sembrerebbe, in termini amministrativi e politici, la cosa più corretta del mondo, stante il momento. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Il Consiglio straordinario odierno è stato convocato sulla base di una decisione assunta dalla Conferenza dei Capigruppo; come Presidenza, abbiamo preso atto di questa volontà, emersa in relazione a una serie di considerazioni, non ultima quella che ha appena riferito il Consigliere Ghiglia. La parola al Consigliere Galasso. GALASSO Ennio Lucio Questa deliberazione ha conosciuto momenti di serio confronto e di serio approfondimento; debbo dire che anche il dibattito in Aula, oltre quello già maturato in Commissione, seppure apparentemente con qualche tono e qualche segnale di contraddittorietà, ci rafforza come Gruppo nella convinzione di votare a favore. Colgo l'occasione per richiamare l'intervento - in effetti più tecnico e, per certi versi, più completo - fatto dal Consigliere Lonero. Lo richiamo per dire come anche tutta l'opposizione (che in parte si astiene e in parte ha mantenuto un atteggiamento convintamente e culturalmente adesivo) ci rasserena nel tenere una posizione, anche per noi, di adesione alla deliberazione. Ripeto, tutto questo, dopo un confronto particolarmente serio che, anche nella parte delle motivazioni della deliberazione, muove proprio dalla mancanza di necessità della VAS, perché si tratta di un permesso di costruire convenzionato attuativo del Piano Regolatore, ci mette in condizioni di serenità, anche se ovviamente tutto può essere sempre auspicato come migliorabile. Il risultato, però, ci pare soddisfacente. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere Ferrante, non si può procedere a un altro intervento in sede di dichiarazioni di voto, a meno che non sia dissenziente rispetto a quanto espresso da chi ha parlato a nome del Gruppo. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione: (Presenti 37, Favorevoli 24, Astenuti 10, Contrari 3) La proposta di deliberazione è approvata. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: (Presenti 28, Favorevoli 27, Astenuti 1) L'immediata esecutività è concessa. |