| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201004271/002, presentata in data 13 luglio 2010, avente per oggetto: "Fondamentale mantenere la sede Tecnimont a Torino" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) La situazione di Tecnimont è quella descritta nell'interpellanza che il Consigliere ha presentato. Personalmente (pur avendone viste tante in questi anni), non riesco a comprendere il perché si è intenzionati, per un problema di razionalizzazione, a portare via una ingegneria che è intimamente legata a quel territorio. Questa Azienda è stata acquistata dalla ex Fiat Engineering. La parte milanese e la parte torinese dell'Azienda sono due ingegnerie, ma non trattano lo stesso settore: Fiat Engineering, oggi Maire Tecnimont, si occupa sia di impiantistica (per cui di stabilimenti) che di power, specializzandosi nel tempo in centrali; mentre, la parte milanese è legata al settore petrolchimico. Tra l'altro, entrambe utilizzano un'ingegneria in India con l'ausilio di 2.000 ingegneri, per cui questo processo di razionalizzazione è veramente incomprensibile. In questi giorni, in seguito alle iniziative di carattere sindacale e all'incontro con l'Unione Industriale, le organizzazioni sindacali ci hanno chiesto un incontro. Sto lavorando per stabilire una data - ho già parlato con il nuovo Assessore regionale al Lavoro Claudia Porchietto, e con l'Assessore provinciale Carlo Chiama - per organizzare un incontro comune in cui partire da questa valutazione, per trovare un'iniziativa nei rapporti con l'Azienda, senza nulla voler togliere alle relazioni sindacali e al tavolo dell'Unione Industriale. Si tratta di capire quali sono le motivazioni dell'Azienda, cercando di convincerla mettendo a disposizione tutte le possibilità di riallocazione che il nostro territorio offre, che ritengo, dal punto di vista del costo - che per un'azienda è sempre la cosa determinante - sia assolutamente competitivo anche con i prezzi milanesi. Per questa ragione io credo che bisogna preparare l'incontro, in cui cercare di giocare le nostre carte. Ovviamente noi non possiamo impedire all'Azienda di attuare i suoi progetti, ma possiamo cercare di convincerla che per il bene dell'Azienda e del nostro territorio, è meglio che Tecnimont rimanga dalle nostre parti. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Ringrazio il Vicesindaco per la puntuale risposta. L'esigenza dell'interpellanza nasce da una sostanziale incomprensione, da parte nostra, delle ragioni che stanno dietro la notizia del trasferimento della sede, trasferimento che arriva come un fulmine a ciel sereno, di cui non si capiscono le ragioni industriali e che certamente produce un grandissimo disagio ai lavoratori della Tecnimont, ma anche un impoverimento importante di tutto il comparto engineering della nostra città. Prendiamo atto della risposta data dal Vicesindaco, ritenendoci assolutamente soddisfatti. Anche a nome del Gruppo Consiliare del Partito Democratico formuleremo tutte le sollecitazioni possibili, rendendoci disponibili a mettere in campo ogni azione possibile a far sì che l'azienda possa ritornare sui propri passi, ovviamente nel rispetto dei ruoli (noi ci occupiamo della parte politica e i sindacati di quella sindacale). Riteniamo fondamentale mantenere la sede Tecnimont a Torino e siamo fin d'ora disponibili a mettere in campo, compatibilmente con le nostre possibilità, quelle azioni che è giusto compiere affinché questo avvenga. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |