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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 12 Luglio 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2010-03825
"LE RISORSE PER LA DOMICILIARIETA' SONO ESAURITE? PER QUALI MOTIVI?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI SILVESTRINI, CASSANO E FERRANTE IN DATA 23 GIUGNO 2010.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201003825/002, presentata in
data 23 giugno 2010, avente per oggetto:
"Le risorse per la domiciliarità sono esaurite? Per quali motivi?"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Borgione.

BORGIONE Marco (Assessore)
Come indicato nell'interpellanza, le risorse per la domiciliarietà nei confronti degli
anziani non autosufficienti sono garantite dal Comune di Torino e dalle Aziende
Sanitarie (c'è, infatti, la compartecipazione dei costi) nella misura di cui al recente
accordo di programma approvato con deliberazione della Giunta Comunale il 13
aprile 2010, per complessivi 50 milioni di Euro, di cui 22 messi a disposizione dalla
Città e 14 da ciascuna delle due Aziende Sanitarie.
Per dare una dimensione del trend, informo il Consiglio che, nel 2006, erano
16.665.019 Euro le risorse messe a disposizione, rispettivamente 8.459.278 del
Comune e 4.053.922 dell'ASL TO 1 e 4.151.819 a carico dell'ASL TO 2.
Esiste un giustificato aumento dell'utenza, che è intervenuto nell'anno 2008:
concorre a determinare questo aumento di spesa, fortunatamente, un basso turnover
dell'utenza per causa mortis (siamo di gran lunga al di sotto della mortalità rispetto
agli anziani che sono ricoverati in struttura). I finanziamenti del fondo nazionale per
le non autosufficienze del 2008 ripartiti dalla Regione Piemonte in esecuzione alla
DGR 39/2009, contrariamente a quanto indicato, costituiscono soltanto una minima
percentuale della spesa: ammontano, infatti, a 4.600.000 Euro e, pur provenendo da
un fondo nazionale gestito dal Ministero delle Politiche Sociali, sono erogati a
copertura sia della quota sanitaria sia della quota sociale.
Quest'anno, ci troviamo a fare i conti con i finanziamenti straordinari (che non sono
stati più inseriti nel bilancio tecnico e che, per la Regione Piemonte, ammontano a 25
milioni di Euro) e con i tagli che sono stati, invece, previsti dall'attuale Giunta per 22
milioni e mezzo di Euro. Ricordo anche (trattandosi di servizi collegati Comune-
Aziende Sanitarie) che le due ASL TO 1 e TO 2 stanno discutendo con la Regione
Piemonte i loro piani di rientro e non abbiamo ancora sentore di ciò che potrà
accadere.
È evidente, quindi, che sussista un contenimento delle autorizzazioni per i nuovi
ingressi, per la spesa che è stata concordata con le Aziende Sanitarie, ai soli casi
prioritari denominati "codici rossi", per avere un atteggiamento prudenziale, non
avendo ancora contezza di ciò che sarà la manovra regionale.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Fatico un po' a capire bene tutti i conti che sono stati illustrati: credo che dovrei
avere sotto mano il relativo cartaceo.
In ogni caso, non sono molto soddisfatta della risposta, perché non capisco se il fatto
che non vengano attivati i PAI se non per i "codici rossi" sia una misura preventiva
rispetto al fatto che, forse, ci saranno piani di rientro che non consentiranno queste
risorse.
Mi sembra che il problema, in questo caso, sia gravissimo: il Comune di Torino
dovrebbe lanciare l'allarme a tutta la popolazione, dovrebbe dire chiaramente a tutti
gli utenti che le risorse per la domiciliarietà non ci sono più, dovrebbe avviare
un'azione politica per evidenziare il disagio del Comune di Torino nel rendere
esigibile un diritto sancito in favore degli anziani non autosufficienti.
Non abbiamo, invece, avuto nessuna notizia di questo genere, non ci sono state
iniziative politiche del Comune, del Sindaco o della Giunta su questo tema, sappiamo
solo che agli utenti che si presentano per chiedere il PAI e la relativa attivazione (che
viene rinviata ogni volta) non vengono date delle vere e proprie motivazioni.
Al riguardo, ho chiesto quali specifiche spiegazioni vengano date dai Servizi Sociali
alle cittadine e ai cittadini sul motivo per cui le attivazioni dei PAI approvati
vengono rinviate. Non ho chiesto le motivazioni date dalle ASL perché la mia
interpellanza non è rivolta alle ASL, ma alla Giunta, essendo io un Consigliere
Comunale e non avendo particolari rapporti con la Regione.
In questa situazione, vorrei anche sapere i trend di approvazione dei PAI, cioè quanti
ne sono stati approvati, quest'anno, a favore degli anziani non autosufficienti, da
quanto tempo non vengono attivati nuovi PAI (a parte quelli per "i codici rossi") e
quali sono state le spese di quest'anno rispetto alle spese previste.
La situazione che emerge è estremamente grave. Penso che sarebbe necessario che la
cittadinanza fosse informata chiaramente su quello che sta accadendo. Vuol dire che
la domiciliarità che abbiamo sbandierato come un intervento del Comune, nella
realtà, non esiste più, se non per i casi molto gravi.
Penso che, di questo, dovrebbero essere informati Consiglieri Comunali, Sindaco,
cittadini, associazioni, per poter avviare un'azione politica volta a eliminare questo
disagio, che ritengo derivi da una situazione estremamente grave.
So che l'Assessore, ogni volta che un'interpellanza viene inviata nuovamente in
Commissione, non è d'accordo, perché a quel punto ritiene inutile la presentazione
dell'interpellanza. In ogni caso, non dovrei essere io a chiedere il rinvio
dell'interpellanza in Commissione, secondo me dovrebbe essere l'Assessore stesso
che chiede una Commissione urgente per comunicare ai Consiglieri Comunali che i
soldi sono finiti.
Non dovrei essere io a chiedere il rinvio: questo è un dovere di chi amministra e di
chi non può amministrare, come è stato detto, per mancanza di risorse.
Invito, quindi, l'Assessore a chiedere al Consigliere Genisio di illustrare in
Commissione questo stato di fatto che, a mio parere - lo ripeto -, è ancora
gravissimo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Borgione.

BORGIONE Marco (Assessore)
Vista la presenza dei giornalisti e per evitare che domani siano pubblicate notizie non
corrette, vorrei precisare che nelle parole del Consigliere Silvestrini c'è
un'inesattezza, perché i fondi della domiciliarità ci sono. Il fatto che non siano
sufficienti a far fronte al trend in aumento di spesa è un altro discorso, ma 50 milioni
di Euro ci sono. Non sarebbe corretto, quindi, se fosse riportato sui giornali il
proclama intitolato "I fondi della domiciliarità non ci sono più", lanciato dal
Consigliere Silvestrini. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere
Silvestrini, ci sono 13.500 PAI attivi che hanno un budget di spesa molto importante.
Le risorse disponibili sono finalizzate al mantenimento dei PAI già attivati e, grazie
al cielo, gli anziani non muoiono con grande frequenza, per cui non si liberano le
risorse necessarie per farne entrare altri: non servirebbero, quindi, risorse aggiuntive.
In ogni caso, è diverso affermare che non ci sono più fondi per la domiciliarità, è
completamente differente.
Non è ovviamente compito dell'Amministrazione sbandierare le attività;
sicuramente, è un servizio che funziona molto bene.
Mi sembra strano che il Consigliere Silvestrini non abbia letto le dichiarazioni del
Presidente dell'ANCI, il nostro Sindaco, rispetto alla grave situazione dovuta alla
manovra finanziaria del Governo su Enti Locali e Regioni (che, a cascata dalle
Regioni ricade sugli Enti Locali). Mi dispiace che le sia sfuggita quella serie di
manifestazioni sorta per protestare contro il Governo, dove, a manifestare, in prima
fila, era presente anche il nostro Sindaco (una di queste si è svolta stamattina, alle
10.30, davanti alla Prefettura) e che non abbia letto gli articoli di giornale sui quali
denunciavamo la chiusura di servizi, nel caso in cui fossero stati confermati i tagli.
Probabilmente non lo sapeva, ma ci sono stati numerosi incontri in sede ANCI con i
Direttori dei distretti sociosanitari e con i loro Presidenti, per ragguagliare di questa
situazione, ed il 14 ci sarà l'incontro con l'Assessore Caterina Ferrero. Questo è un
po' il quadro, che è diverso dalla realtà che il Consigliere Silvestrini ha descritto; ci
tenevo a specificarlo per evitare che avessimo una visione distorta della realtà.
Non perché mi dia fastidio andare in Commissione, ma siccome ormai è una routine,
vale la pena saltare questo passaggio, questo teatrino dove siamo soltanto io e lei
insieme al Presidente, per discuterne direttamente in Commissione dove c'è una
moltitudine di Consiglieri molto più interessata.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve precisazione, al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Nella mia interpellanza era scritto molto chiaramente che, da qualche mese, viene
segnalata la situazione di non attivazione dei PAI e di limitazione ai soli "codici
rossi" e che tale situazione non dipende dai tagli del Governo, né della nuova Giunta
Regionale, ma della Giunta Regionale precedente, in quanto il bilancio attuale del
Comune non dipende dai fondi della Giunta Regionale attuale, ma della precedente.
L'Assessore afferma che, visti i tagli del Governo e della Giunta Regionale attuale,
noi i soldi li abbiamo ma non li mettiamo a disposizione per evitare - nel caso non
elargiscano ulteriori risorse - di non riuscire a mantenere gli interventi preesistenti.
Ma nella mia interpellanza non faccio riferimento ai tagli attuali del Governo, più
precisamente mi riferisco al bilancio approvato dalla Giunta Bresso, in cui pare siano
stati stanziati 51 milioni di Euro a favore della non autosufficienza; evidentemente
questi 51 milioni di Euro non sono sufficienti, visto che non vengono attivati i PAI.
Questa situazione non viene detta chiaramente ai cittadini. Il bilancio attuale del
Comune non dipende dal bilancio della Giunta Regionale attuale, non è la
conseguenza della manovra finanziaria; quei soldi venivano dal bilancio della Giunta
Bresso, non della Giunta Cota. Per cui non mi sembra plausibile la giustificazione
dell'Assessore quando afferma che la situazione si è determinata adesso; io non lo
posso accettare, in quanto il bilancio 2010 del Comune si basava sui fondi precedenti
e non sui fondi che adesso sono stati tagliati.
Non è corretto mettere tutto nello stesso calderone, perché un conto è la manovra
finanziaria, un conto sono i tagli che vengono effettuati nei confronti dei Comuni, un
conto invece è l'intervento sulla domiciliarità, che dovrebbe essere l'intervento
principe del Comune di Torino, trattandosi di un intervento fondamentale. Pertanto,
su questo dovremmo avere un atteggiamento maggiormente responsabile, che non
deve essere quello di rispondere al cittadino che ha i requisiti per ottenere il PAI, che
non si sa quando il PAI verrà approvato e che non si sa perché.
Quindi, Assessore, non mi ritengo soddisfatta della sua risposta, ma d'altra parte non
è una novità.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa, salvo richiesta da parte del Consigliere Silvestrini di
rinvio in IV Commissione per un ulteriore approfondimento.
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