| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201003805/002, presentata in data 23 giugno 2010, avente per oggetto: "Situazione sponda destra del fiume Po in zona Fioccardo-Pilonetto" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta (anche per la parte di competenza dell'Assessore Altamura), all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) La mia risposta prende spunto dalle note provenienti dagli Uffici competenti; quindi, posso anche consegnarne delle copie, in quanto sono ricche di dati, documenti e riferimenti e, di conseguenza, non sono facili da memorizzare in ogni parte. Iniziamo con la parte relativa agli aspetti edilizi. La nota degli Uffici introduce la questione citando i precedenti: "Premesso che già a precedenti interpellanze si era provveduto a dare riscontro per analoghe richieste, si precisa che agli Uffici non sono pervenute segnalazioni…" e non si intende solo da parte di terzi o privati, ma anche da parte dei Vigili Urbani, che sono chiamati a verificare se si riscontrano situazioni non regolari "…di opere abusive realizzate, né in corso di realizzazione, sul tratto di Corso Moncalieri in oggetto. La situazione di abusivismo più importante e significativa lungo questo tratto risale ad anni passati e buona parte di queste opere ha ottenuto permessi in sanatoria in forza dei condoni edilizi degli anni 1985 e 1995 e delle successive concessioni ed autorizzazioni edilizie per opere di migliorie ed adeguamento". Infatti, una volta condonata l'opera, poi, in quanto struttura, è concedibile e l'Amministrazione deve consentire di dar corso alle opere di miglioria, di adeguamento alla normativa in generale e di manutenzione straordinaria. Questo è il quadro normativo nel quale ci troviamo e, in particolare, si trovano ad agire gli Uffici. "Rientrano in questa casistica gli immobili destinati alla vendita di automobili citati nell'interpellanza. In sintesi, nel tratto corrispondente ai numeri civici 300 e 310 lo stato di fatto non è mutato rispetto all'ultima risposta del 2008 e rimane tuttora il seguente: Corso Moncalieri 302, ex ristorante Silos, ex B-Side ed ex area del distributore di benzina, concessione edilizia in sanatoria n. 251 del 30/06/1987 per la 'realizzazione di basso fabbricato ad uso laboratorio e silos adibito a magazzino deposito'; concessione edilizia in sanatoria n. 150 del 1997" mentre l'altra era del 1987 "per 'modifiche esterne in fabbricato', concessione edilizia in sanatoria n. 428 del 2002 per 'opere di restauro e risanamento conservativo di fabbricato a silos uso deposito, consistenti in rifacimento di parte della muratura perimetrale e di solaio e nella costruzione di scalette in ferro dal piano terreno al piano primo'". Quindi, prima è intervenuta la sanatoria del 1985 e, poi, sono state effettuate delle opere interne compatibili. Per quanto riguarda lo stesso numero civico, si sono registrati i seguenti documenti: "Diniego di permesso di costruire rilasciato in data 14/03/2007 per la conservazione delle opere oggetto della denuncia e di opere abusive consistenti in strutture a forma di gazebo, attualmente rimosse"; "Richiesta di accertamento di compatibilità paesaggistica e art. 36 del DPR 380/2001 per la sanatoria delle opere eseguite, pratica protocollo tuttora in fase di istruttoria e di prossimo rilascio", per cui risulterebbe compatibile. "Pratica protocollo n. 209/4 per le realizzazioni abusive di pompeiane vasche per fontane nell'area esterna al fabbricato, sanzionate dagli Uffici della Vigilanza Edilizia e sanabili con sanzione. È necessario precisare che in quest'area sono stati rimossi tutti gli abusi ed il fabbricato che risulta essere in loco è il fabbricato originale". Queste note riguardano Corso Moncalieri n. 302. "Corso Moncalieri n. 306, Automeck, situazione edilizia ad oggi immutata rispetto a quanto risposto nelle precedenti interpellanze, per cui si riporta a quanto già relazionato. L'immobile occupato dalla ditta Automeck è stato oggetto di concessione in sanatoria n. 161/2007 per la realizzazione di basso fabbricato ad uso commerciale in sostituzione della licenza precaria n. 663/64 e di recente permesso di costruire n. 132/2007 per 'modifiche interne in basso fabbricato ad uso commerciale consistente nella realizzazione di servizi igienici'". Siccome queste note riportano diverse pratiche, con numeri di protocollo e pareri, suggerisco di consegnare agli interpellanti una copia di tutto il materiale. In seguito, in caso di richieste di precisazioni specifiche, potremo discuterne in Aula o, se lo ritenete opportuno, in Commissione, per un ulteriore approfondimento insieme agli Uffici che se ne occupano, che, all'occorrenza, potranno dare lettura della norma di riferimento sulla base della quale sono stati rilasciati i permessi e specificare perché sono state consentite le sanatorie. Si tratta di una vicenda complessa e di una procedura articolata nel tempo, per cui, se siete d'accordo, vi lascerei questa nota. Per quanto riguarda gli aspetti commerciali, una nota (che allego in copia) a cura degli Uffici della Divisione Commercio, Settore Attività Economiche e di Servizio, Sportello Unico per le attività produttive, riferisce che: "Dalla verifica effettuata sulla banca dati informatica della Divisione Commercio è emerso che al numero civico 300 non risultano registrate autorizzazioni rilasciate dal Settore Attività Economiche e di Servizio. Nel tratto compreso tra i numeri civici 300 e 310 risultano autorizzate le seguenti attività: al civico 301 S.a.s. Expotende e di Alex Capra & C., tipologia di esercizio di vicinato; Marcato Massimo, esercizio di vicinato, tipologia elettrodomestici e/o ricambi; Mascarello Carlo, attività di pulitura di capi in pelle. Al numero civico 308 bis, Automeck S.r.l. di Tocci Stefano, esercizio di vicinato, tipologia vendita autoveicoli e di cose antiche ed usate". Naturalmente, potrei continuare a darne lettura, ma non credo che aggiungerei molto alla risposta. "In merito alla sussistenza dei requisiti urbanistico-edilizi, si precisa che normalmente tali aspetti, in base alla vigente normativa, sono autocertificati dai soggetti interessati e le verifiche in merito alla veridicità degli stessi sono effettuate con i criteri adottati della divisione per il controllo a campione. Qualora venga riscontrata la non veridicità delle autocertificazioni, sono adottati i conseguenti provvedimenti sanzionatori previsti dalla vigente normativa e l'attività commerciale - qualora già iniziata - non può essere proseguita, fino a quando tali aspetti non vengono regolarizzati". Questa è la nota pervenuta in data odierna. Mi rendo conto, in particolare per quanto riguarda le partite commerciali (delle partite edilizie ho parlato prima), che questo criterio, adottato in maniera generalizzata, del controllo a campione può essere esposto al rischio di esclusione dal controllo specifico di taluni casi. È, però, assolutamente evidente che, in relazione a questo elenco completo delle attività commerciali, in presenza, da parte degli interpellanti di fondate riserve e perplessità (soprattutto su alcune di esse), queste potranno essere segnalate, anche direttamente all'Assessore, perché si compia, oltre la verifica ordinaria a campione, anche una verifica puntuale della veridicità delle autocertificazioni. Ricordo che il criterio dell'autocertificazione è previsto dalla legislazione in funzione di accelerazione delle procedure per l'avvio di attività economiche. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Mi pare di capire che l'Assessore consegnerà agli interpellanti la relazione, rendendosi disponibile per un approfondimento in Commissione alla presenza dei tecnici, per specificare meglio le comunicazioni rese in Aula oggi. La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Accolgo la proposta dell'Assessore, anche perché la documentazione tecnica richiede tempo per essere studiata e meditata. Ringraziamo gli Uffici per le note prodotte. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza viene rinviata in II Commissione per un ulteriore approfondimento. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Il Consigliere Cugusi suggerisce di effettuare un sopralluogo in loco, per avere una visione diretta della complicata situazione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Chiederemo ai Presidenti della II e della III Commissione di predisporre, in seduta congiunta un sopralluogo; in seguito, dopo la lettura della documentazione pervenuta e dopo il sopralluogo, potremo fissare una riunione di Commissione per procedere ad una discussione di merito su tutta la vicenda. L'interpellanza è discussa. |