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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 28 Giugno 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 9
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2010-03731
CONCESSIONE DI DEROGA TEMPORANEA ALL'ARTICOLO 81 COMMA 7 DEL REGOLAMENTO DEL VERDE PUBBLICO E PRIVATO DELLA CITTA' DI TORINO. AUTORIZZAZIONE OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO NEI GIARDINI REALI PER FESTA NAZIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201003731/046,
presentata dalla Giunta Comunale in data 22 giugno 2010, avente per oggetto:
"Concessione di deroga temporanea all'articolo 81 comma 7 del Regolamento del
Verde pubblico e privato della Città di Torino. Autorizzazione occupazione suolo
pubblico nei Giardini Reali per Festa Nazionale del Partito Democratico".

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Questa proposta di deliberazione la trovate in Aula, ex art. 93.
La parola all'Assessore Tricarico, per l'illustrazione.

TRICARICO Roberto (Assessore)
Ringrazio l'Aula per aver aderito alla richiesta di concedere la via di urgenza a
questo provvedimento in quanto - come è noto - il Partito Democratico ha deciso di
celebrare a Torino la tradizionale festa che avrà un rilievo nazionale.
Per motivi logistici e per garantire alla manifestazione di occupare lo spazio
necessario che esige questo evento viene richiesta al Comune la concessione ad
utilizzare lo spazio di Piazza Castello, estendendo la propria presenza fino ai Giardini
Reali, nell'area che è stata occupata in occasione dell'Ostensione della Sindone.
Motivo in più, questo, che ci consente, approfittando di questa richiesta, di poter
procedere al ripristino del verde che - come voi sapete - era già stato richiesto agli
organizzatori in occasione della solenne Ostensione della Sindone.
La Giunta Comunale ha ritenuto di aderire a questa richiesta, ponendo una serie di
prescrizioni, tipiche di queste autorizzazioni; il Partito Democratico ha aderito a tutte
le prescrizioni richieste e, per questo motivo, riteniamo che l'Aula possa pronunciarsi
su questo provvedimento presentato dalla Giunta.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Levi-Montalcini.

LEVI-MONTALCINI Piera
Chiedo all'Assessore di riportare anche nell'impegnativa quanto scritto nella
proposta, e cioè che questa festa è soggetta a compensazione per l'emissione di CO2
prodotto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Tricarico, per una precisazione.

TRICARICO Roberto (Assessore)
Come sapete, non vi è un obbligo giuridico a compensare le emissioni di CO2; esiste
invece, il solenne impegno - che l'Aula ha sottoscritto - di richiedere agli
organizzatori di grandi eventi di attenersi a questa buona pratica.
Nel caso poi, del Partito Democratico, non è stato necessario chiedere di attenersi a
questa buona pratica perché gli organizzatori stessi hanno dichiarato per iscritto di
voler compensare l'emissione del CO2 prodotto, al punto che lo abbiamo richiamato
in narrativa. Francamente, avrei alcune difficoltà nel richiedere agli uffici di inserire
nella parte prescrittiva l'impegno al quale devono attenersi gli organizzatori (e che,
peraltro, hanno già sottoscritto).
Inoltre, alla richiesta del Consigliere Levi-Montalcini, aggiungo che opereremo in
modo che il Partito Democratico si attenga a questa buona pratica.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La delibera non è stata visionata con attenzione dai Consiglieri perché è stata portata
direttamente in Aula e non è stata illustrata in Commissione; qualora il Consigliere
Levi-Montalcini intenda procedere alla formalizzazione di un emendamento,
l'Ufficio di Presidenza è disponibile a valutare la possibilità di accoglierlo e a far si
che l'Aula si pronunci con precisione sulle singole questioni.
La parola al Consigliere Calgaro.

CALGARO Marco
L'urgenza con cui arriva in Aula la deliberazione per la localizzazione di questa festa
costituisce un precedente che non giudico positivo per la Città.
Per nessuna festa di partito - neanche quella del PD - è ragionevole né positivo
concedere questo tipo di localizzazione, pertanto mi asterrò dalla votazione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Presidente, mi stupisce - non favorevolmente - la presentazione di questa
deliberazione. Lei dovrebbe maggiormente garantire - e lo dico molto serenamente -
tutto il Consiglio. Una deliberazione di questo tipo in cui si richiede, legittimamente,
l'utilizzo non solo dei Giardini Reali, ma, addirittura di Piazza Castello, che è la
piazza aulica, la piazza centralissima della città di Torino, per una festa di partito,
con tutto il rispetto - e sottolineo che ho il massimo rispetto per qualsiasi festa di
partito - mi lascia molto perplesso che venga presentata in Aula, ex art. 93.
Auspicherei per un passo indietro, almeno per un passaggio in Commissione, per
evitare che questo crei - come giustamente ha detto il Consigliere Calgaro - un
precedente molto importante, con la conseguenza che, se d'ora in avanti qualsiasi
partito richiedesse Piazza Castello per la propria festa di partito, non si potrà dire di
no, per democraticità.
Questo è il primo punto. Il secondo punto che mi lascia molto perplesso è che Piazza
Castello sia utilizzata per la festa di un qualsiasi partito. Concordo, invece, per la
concessione dei Giardini Reali, perché trovo che sia una location valida, nel verde ed
appropriata, per l'appunto, ad una festa di partito.
Lo ribadisco: il problema è Piazza Castello.
Purtroppo non ho avuto nemmeno il tempo di leggerla e chiedo, quindi, un passaggio
in Commissione per poter esaminare e controllare questa deliberazione.
Mi permetto, chiedendo a voi o agli uffici che si adoperano per queste deliberazioni
di evitare passaggi in cui si scrive: "Con l'evidente conseguenza che verrebbe a quel
punto trasferito in altra città, privando Torino anche del rilievo economico che questa
iniziativa avrebbe sul sistema alberghiero". Risparmiate queste conclusioni: si mostri
serietà.
È la festa nazionale di un partito, per cui si deve valutare seriamente che si verrebbe
a creare un precedente forte; questo spiega la necessità di effettuare un passaggio in
Commissione, perché non è regolare presentarla - come fanno i ladri di notte – in
Aula, ex art. 93, all'ultimo momento. Per di più, non si esclude che la Lega Nord,
dopo aver discusso in merito, possa votare a favore; agire in questo modo, invece,
non è corretto.
Mi stupisce che un partito così importante, che guida questa Città - ahimè - da un
lungo periodo, usi questo escamotage per far passare una cosa che verrebbe
condivisa - ne sono convinto – se fosse discussa con tutti i partiti che compongono
questo Consiglio Comunale.
Concludo, riproponendo la richiesta di presentare la deliberazione per un passaggio
in Commissione, al fine di esaminarla bene. Non si esclude affatto che il voto della
Lega Nord possa essere favorevole. Chiedo, pertanto, più chiarezza e che i tempi
necessari vengano rispettati.
Quindi, nell'ipotesi che a breve termine - anche fra tre giorni - si voglia portare in
Commissione, da gentiluomini ci impegniamo dando la nostra disponibilità.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cuntrò.

CUNTRO' Gioacchino
Capisco il Partito Democratico che ritiene opportuno fare la festa nazionale del suo
partito nella città torinese e ritengo che questo sia motivo di orgoglio per tutti, a
prescindere dal fatto che la proposta è del Partito Democratico.
Il dibattito mi sembra derivante dalla sorpresa per il fatto che questa festa nazionale
venga svolta a Torino e, per la sua complessità, tra Piazza Castello e i Giardini Reali.
Ricordo a tutti - e per primo al Consigliere Malgaro - che, tre settimane fa, si è svolta
in tutta la zona dell'area limitrofa ai Giardini Reali, con l'occupazione da parte dei
commercianti - organizzata dall'Assessorato al Commercio, di concerto con la
Confesercenti e l'Ascom - un'iniziativa che, ormai, ha preso una consuetudine
annuale.
Ritroviamo, quindi, gli stessi principi: per questo motivo ci spiace che la richiesta del
Partito Democratico susciti perplessità perché vuole, in quell'area (che oltretutto si
presta per queste iniziative), organizzare una festa. Invece bisognerebbe considerare
positivamente questo evento, per cosa comporterà per Torino, così com'è già
accaduto per altre città - non ultima Genova, l'anno scorso - ossia l'arrivo in città da
600.000 a 1 milione di persone circa. Questo ci sembra un dato importante.
Come sapete, in altre città ci sono state occasioni in cui le feste nazionali di partito
(ad esempio, a Roma e a Milano), e non solo quelle relative al PD, si sono svolte
all'interno del centro storico. A Roma, accade con usuale consuetudine.
Voler realizzare in Piazza Castello l'area dibattiti, Consigliere Carossa, nella quale
saranno invitati a partecipare tutti i partiti, compresa la Lega e il PdL, in quanto si
tratta di un momento importante di discussione e di confronto, non dovrebbe destare
preoccupazione di invasione.
Dalla richiesta del Consigliere di un passaggio in Commissione, potremmo solo
prendere atto che si vuole realizzare la festa di un partito nazionale affinché i dibattiti
si svolgano in Piazza Castello, dove, peraltro, proprio ieri sera, si conclusa una
manifestazione importante come quella organizzata da MTV, per la quale è stata
utilizzata una parte della piazza.
Capisco che presentare la deliberazione con queste caratteristiche possa suscitare
perplessità. L'invito è, comunque, di non voler considerare questa nostra richiesta
come un precedente negativo; auspichiamo che anche gli altri partiti possano
organizzare con le stesse caratteristiche le loro feste in quell'area.
Pertanto, trovo fuori luogo le vostre perplessità.
Questa richiesta è dettata dalla logica nel rispetto delle prerogative nell'ambito delle
concessioni; la deliberazione stessa esige gli obblighi che lo stesso dispositivo
richiede, come la fideiussione e tutte quelle caratteristiche di impegni che in queste
occasioni vengono pretese.
Capisco che la novità possa dare adito a una richiesta di questo genere, chiedo però
ai Consiglieri di non avere perplessità in occasione di feste di partito, così come non
è accaduto per altri momenti di festa. Chiedo inoltre di non avere preoccupazioni su
quelli che sono i contenuti della deliberazione; trovo invece che sia importante creare
un momento di dibattito in Piazza Castello, dove tutti i partiti si possono confrontare
e discutere di contenuti politici.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ghiglia.

GHIGLIA Agostino
Parto dal principio che in generale siamo favorevoli alle feste di partito e che queste
si possano svolgere un po' ovunque, perché non ci sono diritti diversi se una festa è
di partito, se un'altra è la sagra delle animelle oppure la fiera delle proloco. Se
immaginiamo poi che venga condotta in maniera esteticamente pregevole, non può
destare scandalo la realizzazione di una fiera di partito. Della realizzazione di una
festa bella ed esteticamente notevole non si può dubitare, se si considerano tutti gli
architetti che vi cooperano; inoltre, il loro importante contributo lo daranno anche
coloro i quali da tanti anni fanno i consulenti del Comune di Torino (magari sono gli
stessi che hanno ideato la grande torre alla Fuksas).
Il problema - rispetto ad un intento manifestato personalmente prima, che è
comunque favorevole - che desta qualche perplessità sono anche i tempi, pur
comprendendo la necessità di un determinato periodo affinché una festa venga
allestita e successivamente smontata. Questa festa nazionale sicuramente avrà ed
occuperà uno spazio pubblico notevole; ritengo, però, che l'occupazione di suolo
pubblico in Piazza Castello per due mesi sia troppo. Credo, pertanto - non sono
contrario, anzi mi esprimerò probabilmente anche a favore - che debbano essere
meglio definiti almeno i tempi: questo sarebbe importante, perché è vero che in
molte parti le feste si svolgono in zone centrali, ma il centro di Roma, ad esempio, è
una zona estremamente estesa e non può essere paragonato allo spazio che ha il
centro di Torino. Noi abbiamo tre piazze nel giro di un chilometro, Roma ha spazi
assolutamente enormi in centro. Insomma, è inutile dilungarsi.
Ritengo, inoltre, che sia utile almeno un veloce passaggio in Commissione, anche per
fugare qualche incertezza, ferma restando la nostra non contrarietà - e la dico anche
tutta, scusate, con franchezza - perché vedere la piazza centrale di Torino, occupata
pochi mesi prima dell'elezioni per due mesi da un partito politico, non è che non mi
faccia dormire la notte (perché ho smesso di avere incubi relativi ai comunisti, da
tanti anni), però rafforza e suscita le mie perplessità. Il passaggio richiesto in
Commissione è per avere qualche dettaglio su cui fare qualche considerazione,
perché a fronte del favore iniziale - che mantengo – devo dire che i tempi si
prolungano molto. Su questo aspetto bisogna riflettere un attimo.
Non vorrei arrivare a dire che, finalmente, il PD ha trovato il modo per portare un
po' di valore aggiunto a Torino e quindi al proprio turismo, riuscendo così ad
occupare qualche stanza d'albergo in più, dato che negli ultimi anni non gli è stato
possibile farlo, perché questa sarebbe solamente una battuta; anzi, se mi inviterete,
parteciperò volentieri a qualche dibattito.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Calgaro.

CALGARO Marco
Per richiamarmi al precedente gravissimo che, secondo me, questa cosa costituisce,
al fatto che vi sono deliberazioni dell'Amministrazione che auspicano che nelle
piazze auliche non si svolga alcun tipo di manifestazione e anche per il fatto che
l'Assessore Alfieri e questa Amministrazione per anni hanno cercato di garantire alle
piazze auliche di questa Città un certo rispetto, sottolineo che tutto questo è un
precedente grave. Non riesco a capire come ci si possa, poi, opporre a qualunque
manifestazione di tipo economico e commerciale in una qualunque delle piazze
auliche di questa città.
Pertanto, avendoci ripensato, ritengo così grave il precedente che, anziché astenermi,
voterò contro questa deliberazione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Olmeo.

OLMEO Gavino
Le perplessità che stanno emergendo non sono naturalmente nei confronti della Festa
del Partito Democratico, che tra l'altro è un grande vantaggio e un onore che sia
ospitata nella nostra città.
Non ho il minimo dubbio sul fatto che la Festa del PD sia, dal punto di vista del
movimento che crea, la principale festa di partito che viene organizzata in Italia e che
il fatto di organizzarla a Torino sia un grande vantaggio per la nostra Città. Bisogna,
però, rendersi conto che le perplessità che si stanno ponendo riguardano il fatto che
la principale, la più famosa piazza della nostra città sia occupata, insieme ai Giardini
Reali, per 60 giorni in base a questa deliberazione. Non credo neanche che saranno
60 giorni, per quanto riguarda Piazza Castello, però guardate che è cosa diversa voler
fare le conclusioni in Piazza Castello (trovo che sia la cosa più normale di questo
mondo), anche se voler fare l'inizio ed eventualmente la chiusura in Piazza Castello
significherebbe che comunque, per 30 giorni, ossia dall'inizio alla fine della Festa, la
città - e soprattutto questa parte principale della città - sarà occupata per via di questa
festa.
Piazza Castello è come Piazza Duomo a Milano, è come Piazza di Spagna a Roma:
non si fanno affatto in Piazza di Spagna a Roma le feste nazionali di Partito. Neanche
alla Lega Nord, che non si pone grandi problemi ad occupare terreni, verrebbe l'idea
di fare in Piazza Duomo a Milano la propria Festa. Al limite la Lega potrebbe
mandare, l'ultimo giorno, Bossi e Calderoli a fare il comizio: fatelo anche voi in
questo caso.
Sembra che si stia facendo un'azione anti PD, ma non è questa l'intenzione; le
obiezioni che si stanno ponendo sono semplicemente l'indicazione per creare una
situazione che sia di buon senso, dopo di che si faccia come si ritiene opportuno, ma
rendiamoci conto del precedente che creiamo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Galasso.

GALASSO Ennio Lucio
Anch'io sono perplesso, pur comprendendo l'importanza di una manifestazione
svolta da un grande partito, che sicuramente muoverà e solleciterà grossi interessi,
anche dal punto di vista culturale; l'impostazione della deliberazione, però, mi pare
un po' generica, perché, all'interno di un periodo di tempo di 60 giorni, si inserisce
l'eventualità di un'indisponibilità dell'area dei giardini, che renderebbe incompleta
l'organizzazione. Dal punto di vista tecnico, poi, l'impostazione mi sembra costruita
con troppe forzature.
Molto sinceramente, devo anche dire che reputo poco elegante l'accostamento alla
circostanza nella quale l'area dei Giardini Reali è stata concessa per la solenne
Ostensione della Sindone, perché sappiamo che ci sono modalità e comportamenti
diversi che riguardano, ovviamente, tutti i partiti (e non soltanto questo), quando
occupano aree per questo tipo di manifestazioni.
Come minimo, sarei orientato a chiedere che la questione sia portata e discussa in
Commissione, proprio perché, tra l'altro, non vedo una pregiudiziale opposizione alla
deliberazione. Tuttavia, se proprio si dovesse accedere o dovesse trovare luogo una
proposta ispirata a maggior buon senso, credo che, quanto meno, il dato temporale
debba essere limitato.
Personalmente, però, concordo con chi ha sollevato il problema del precedente: una
concessione oggi significherebbe non poterla più negare ad alcuno: una deroga alla
precedente deliberazione, quindi, mi pare un po' forzata. Con molta schiettezza,
aggiungo che l'occupazione di 60 giorni di Piazza Castello solleva delle perplessità,
trattandosi di un luogo nevralgico per la città (ma non so bene quali possano essere i
criteri organizzativi dell'occupazione ed è per questa ragione che ritengo necessario
un approfondimento). Fosse stato dal 1° al 31 agosto, avrei capito, ma poiché
comprende anche il mese di settembre, mese in cui iniziano le scuole e si intensifica
il traffico, vorrei capire meglio qual è la portata di una proposta di questo tipo. Se si
vuole, quindi, scongiurare il mio voto negativo, chiedo che la deliberazione sia
portata nuovamente in discussione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Petrarulo.

PETRARULO Raffaele
Anch'io ho qualche perplessità, così come il Consigliere Olmeo e altri Colleghi di
entrambi gli schieramenti: l'opposizione non è tanto su ciò che viene fatto, quanto
perché credo che ci sia tutto il tempo per istituire una Commissione, in 2-3 giorni, se
la manifestazione inizierà il 1° agosto (per durare fino al 30 settembre). Non è che
non si vuole dare al partito questa possibilità, però concordo sul fatto che, nel
momento in cui si concede l'utilizzo al PD, poi qualsiasi altro partito politico potrà
richiedere - e naturalmente ottenere, Assessore - di utilizzare le piazze auliche di
Torino (se questo è il leit motiv che vuol portare avanti la Città).
Proprio alla luce di quanto sostenuto dal Consigliere Cuntrò circa l'utilizzo di Piazza
Castello, vorrei però ricordare che, in occasione dell'MTV Days di questi ultimi
giorni, al quale ho partecipato, sulla piazza c'era un tappeto di bottiglie di vetro:
credo che questo non debba avvenire (ne avevo già parlato in occasione del
Festivalbar). Allora io mi aspetto che, in questa deliberazione, sia previsto il divieto
assoluto di vendita di bottiglie di vetro, non soltanto durante la manifestazione del
PD, ma durante tutte le manifestazioni che si svolgeranno nella piazza aulica, per non
trovarci di fronte a tappeti di bottiglie, a colli di bottiglie rotti e a possibili scontri tra
giovani di diversa fede politica.
Assessore Tricarico, io non scherzo su questo aspetto, e sa perché? Perché avevo già
fatto un intervento simile durante il Festivalbar e perché, in altre piazze d'Italia e
d'Europa, questo non accade. Sono stato di recente a Madrid e ho notato che le
bottiglie di vetro non possono essere vendute: dopo una certa ora, la birra, se non la
si consuma all'interno del locale, viene servita in bicchieri di plastica. Se siamo in un
paese civile - e ritengo che sia così - penso che sia d'obbligo - e mi rivolgo sia a lei,
sia all'Assessore Mangone - che il divieto sia rispettato già da oggi - anzi, da ieri -
dal PD, dall'Italia dei Valori, da qualsiasi formazione politica che voglia utilizzare le
piazze auliche. Su questo argomento, presenterò un'interpellanza che porterò
all'attenzione del Consiglio: voglio, infatti, capire il motivo per cui c'erano cocci di
bottiglie di vetro in tutta la piazza, ai Murazzi, durante la festa di San Giovanni,
qualche giorno fa. Ma questo è un discorso a parte.
Per quanto riguarda il discorso della piazza aulica, ricordo che la piazza è già
ingabbiata dai ponteggi di Palazzo Madama: bisogna vedere come sarà sviluppata la
manifestazione, perché credo sia necessario organizzare una manifestazione con un
arredo urbano di un certo livello (ad esempio, l'MTV Days dei giorni scorsi aveva
previsto un arredo urbano consono alla piazza). Chiedo, allora: si sa già quale sarà
l'arredo scelto dal PD per questa festa, oltre ai suoi colori politici? Non vorrei,
infatti, che ci fossero bancarelle. Come già dicevano i Consiglieri Ghiglia, Carossa e
molti altri, i giorni di occupazione della piazza aulica sono 60, sono tanti (forse
sarebbero stati sufficienti 2-3 giorni, in apertura e chiusura della manifestazione),
quindi è ovvio che qualche pensiero ci sia.
Per questo motivo, mi riservo di esprimere il mio voto su questa deliberazione, anche
perché vorrei capire se c'è apertura verso l'approfondimento (sappiamo infatti che, in
base all'approfondimento, le votazioni possono essere variabili).
La festa inizia il 1° agosto: personalmente credo che, in 2-3 giorni, si possa istituire
una Commissione per verificare la questione nei vari dettagli (location, giorni di
occupazione, permessi, eccetera).
Infine, rimarco quanto detto poc'anzi sull'ordine pubblico: qualsiasi ordine di
sicurezza, anche e soprattutto quella politica, deve essere attuato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Credo che abbiano fatto bene i Consiglieri Calgaro, Carossa e, soprattutto, Petrarulo
a farci riflettere sulla questione delle bottiglie di vetro che, dopo la festa di San
Giovanni, erano davvero troppe e creavano forte disagio.
In ogni caso, voglio ribadire al Capogruppo Giorgis che la nostra intenzione è di
votare favorevolmente questa proposta di deliberazione, chiedendo, però, prima di
esprimere il parere favorevole, un passaggio in Commissione: infatti, come diceva
anche il Consigliere Ghiglia, vorremmo cercare di mediare la deliberazione che, in
sé, non rappresenta nulla di scandaloso, a parte per l'occupazione di Piazza Castello
con un palco per due mesi, che ci pare effettivamente troppo. Dico questo, a seguito
della riflessione provocata dai Consiglieri che mi hanno preceduto, non avendo io
letto la deliberazione. Mi scuso, quindi, con il Presidente per ciò che sto per dire: in
sede di Conferenza dei Capigruppo avevamo, infatti, manifestato la possibilità di
farla approvare immediatamente. Ritiro, invece, quanto detto e ribadisco la necessità
di effettuare, prima dell'approvazione, un passaggio in Commissione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Gallo Domenico.

GALLO Domenico
Personalmente, non voglio polemizzare, ma plaudo al Partito Democratico per aver
fatto questa scelta, perché finalmente si può parlare e fare politica nel cuore della
città: si occupa, infatti, una delle piazze più importanti di Torino che, solitamente, è
occupata da altri spettacoli ( (manifestazioni, concerti, serate culturali), una piazza
che è luogo di grande frequentazione. C'è chi, in questo momento, occupa altre cose:
francamente, sono più preoccupato per chi, ad esempio, occupa i telegiornali.
Credo che il Partito Democratico, uno dei partiti di maggioranza di questo Consiglio
Comunale, abbia fatto una scelta politica importante.
Ripeto: c'è chi occupa i telegiornali e chi occupa le piazze. Io preferisco chi occupa
le piazze. Questa è la mia espressione - credo - democratica e libera.
L'importante è che, effettivamente, siano osservate tutte le regole, in modo tale che
la piazza non sia danneggiata. Di fatto, oggi - e ho presentato un'interpellanza al
riguardo - la piazza è già stata danneggiata dalle varie manifestazioni lì organizzate:
andate a vedere quante lastre mancano.
Credo che il Partito Democratico debba stare attento ad una cosa sola: al fatto che la
manifestazione non arrechi danno a una delle piazze più belle della nostra città.
Voterò, quindi, a favore della deliberazione.
L'unica mia perplessità riguarda il fatto che credo che il passaggio in Commissione
dovesse essere previsto. Penso, però, che i Colleghi Capigruppo, oggi, siano stati
disattenti, perché non mi pare ci siano state obiezioni di fondo: infatti, quando è stata
posta la questione dell'articolo 93, pochissimi Colleghi sono intervenuti
manifestando le loro perplessità. Lo dico, perché ero presente alla Conferenza dei
Capigruppo e in quel momento, nessuno ha obiettato nulla: mi sembra che il tempo
per obiettare sia scaduto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Ricordo che la richiesta di concedere l'articolo 93 è stata presentata dal Capogruppo
del PD ed è stata concessa dalla Conferenza dei Capigruppo.
La parola al Consigliere Bruno.

BRUNO Giuseppe Maurizio
Oggi, durante la riunione dei Capigruppo, ho pensato che questa proposta di
deliberazione sarebbe stata approvata in brevissimo tempo: pensavo, cioè, che si
discutesse di altro, senza perdersi in questa discussione, che però adesso sta
diventando importante, essendo la dimostrazione di quanto la politica, oggi, ami farsi
male ed anche del fatto che molti politici non capiscono quanto di importante c'è da
recuperare sul territorio e sul rapporto con la gente. Infatti oggi la politica funziona
per televisioni e per giornali e non riesce a dare di sé una grande immagine.
So anche che, in quella piazza e in quei giardini, non si è svolta una manifestazione
nella quale era previsto il divieto di calpestare le aiuole e la sola possibilità di
camminare sull'asfalto. Poiché, però, siamo arrivati a questo punto, in cui un partito
chiede di poter svolgere la sua festa nazionale a Torino, nei Giardini Reali e in
Piazza Castello, inviterei anche gli altri partiti a farlo. Mi riferisco a quei grandi
partiti che, al contrario di noi Moderati che, purtroppo, non disponiamo di grosse
risorse, hanno la possibilità di organizzare le loro feste in Piazza Vittorio, in Piazza
Carlina o ovunque si possa essere più vicini alle persone. Forse, passerà qualche
giovane che sarà interessato al dibattito o qualche giovane che si annoierà e capirà
che, forse, è il momento di impegnarsi, anche non nel PD perché sente
argomentazioni che non gli piace sentire, o nel PD stesso perché gli piace sentire
quello che viene discusso.
Ritengo che oggi non sia importante soffermarsi sul fatto che si crea un precedente:
ci fosse questo precedente! Da ormai quindici anni, viviamo in una politica che non
ha più sedi sul territorio, viviamo in una politica in cui, durante una riunione dei
Capigruppo, arriva la richiesta del centrodestra di andare alla loro fiaccolata: si può
essere d'accordo o meno sul merito e forse c'è anche qualcuno che vuole opporsi a
questo, per me non ha senso opporsi, perché è la loro manifestazione ed è giusto che
possano partecipare e portare le fiaccole in nome di ciò che ritengono giusto.
Credo, però, che non si debba nemmeno fare una questione così grave per l'utilizzo
di Piazza Castello o dei Giardini Reali da parte di un partito politico; credo, anzi, che
noi dovremmo fare i Consigli Comunali in Piazza Castello, per recuperare il rapporto
con la gente.
Il nostro voto sarà favorevole.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Zanolini.

ZANOLINI Carlo
Non avendo partecipato alla riunione dei Capigruppo, mi sento libero nel prendere
una decisione.
Voglio far notare che, dal marzo all'ottobre 2010, ci saranno le celebrazioni di Italia
150 - pongo questa osservazione all'attenzione dei Consiglieri - e quindi credo che,
oltre al fattore politico che ritengo giusto (quello che faceva rilevare il Consigliere
Gallo, secondo cui la politica deve scendere nelle piazze ed avvicinarsi ai cittadini),
si debba considerare anche il fattore estetico.
Mi chiedo se sia il caso che milioni di persone che vengono a Torino si debbano
imbattere in una festa di partito, che sicuramente non può essere… (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Non ho capito. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Chiedo scusa, non ho letto la deliberazione.
Ribadisco il fatto che ritengo si debba rispettare l'estetica della piazza.
Ho letto la proposta di deliberazione soltanto adesso, e me ne scuso: non svolgendosi
la festa del PD nel 2011, non ho alcun motivo per votare negativamente, quindi mi
rimetto alle decisioni della maggioranza.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Personalmente sono un po' imbarazzato rispetto a questa deliberazione: infatti, la
prima cosa che mi è venuta in mente, quando è stata presentata, è che voi, come
maggioranza, avete speso qualche milione di Euro per costruire l'Arena Rock,
destinata - così c'era scritto - proprio alle feste di partito.
Penso, allora, che una manifestazione di questo tipo potrebbe avere un senso in
quell'area, ma il mio è un semplice suggerimento. (INTERVENTI FUORI
MICROFONO). Dopo aver speso diversi milioni di Euro, sarebbe utile che le cose
fossero utilizzate e non fossero, invece, come avviene adesso, ma non voglio
polemizzare - lasciate andare completamente in disuso.
Ma tralascio questo ragionamento, perché voglio essere onesto, soprattutto nei
confronti del Consigliere Segretario Provinciale del PD che si è espresso in
quest'Aula poco fa.
Quindi faccio riferimento alle iniziative succedutesi sui Giardini Reali, quindi sotto
questo aspetto nessuno ha niente da dire.
La preoccupazione che voglio manifestare - lo dico con molta onestà -, anche nei
confronti dell'intervento di Maurizio Bruno, che ho ascoltato con attenzione, non
riguarda il fatto di concedere l'utilizzo di Piazza Castello ad un partito e non un altro.
Lo dico al Partito Democratico, che ha sempre difeso il principio della par condicio.
Credo che sia eccessivo - per dirlo con chiarezza - il fatto di prevedere, nella piazza
principale della nostra città, alla vigilia delle elezioni, sessanta giorni di festa dedicati
al PD. Il suggerimento che voglio dare a questo partito e al suo Segretario
provinciale Cuntrò è di prevedere il passaggio della deliberazione in Commissione:
infatti, se dopo un certo tipo di ragionamento che la Città ha fatto sulle piazze auliche
e sul rispetto delle stesse, si vuole ora cambiare il Regolamento e l'atteggiamento
dell'amministrazione pubblica della Città circa le grandi manifestazioni di partito,
così come da voi proposto, credo che se ne debba discutere e che occorra prevedere
una regola che valga per tutti in modo paritetico, per evitare squilibri. Senza un
ragionamento preventivo, ritengo non corretto portare all'approvazione, in
quest'Aula e in un modo troppo semplice, affrettato, che può provocare danni e
soprattutto precedenti pericolosi (mi riferisco soltanto a Piazza Castello, Consigliere
Cuntrò), un cambiamento di rotta epocale per la città.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Con il nostro intervento spero di poter fugare i dubbi ai Colleghi, nel senso che
siamo disponibili a votare oggi la deliberazione, della quale vorremmo, però,
rileggere insieme a voi l'oggetto.
L'oggetto recita: "Concessione di deroga temporanea del Regolamento del Verde
pubblico e privato nella Città di Torino. Autorizzazione occupazione suolo pubblico
nei Giardini Reali per Festa nazionale del Partito Democratico".
Che cosa voglio dire? Lo dico al Consigliere Ghiglia e al Consigliere Olmeo, perché
alcuni dei dubbi del Consigliere Olmeo e del Consigliere Calgaro sono anche nostri:
se questa deliberazione avesse riguardato Piazza Castello, non sarebbe stata una
deliberazione di Consiglio. Giusto? Stando all'oggetto, invece, cioè i Giardini Reali,
vi informo che, nemmeno due settimane fa, sono andato a comprare degli alimenti
dell'Associazione Streetfood, che ha occupato i Giardini per una settimana. Credo,
allora, che le polemiche svolte finora, sia dalla maggioranza, sia da alcuni membri
della minoranza, non siano sui Giardini Reali, ma su Piazza Castello. Piazza
Castello, però, non rientra in questa deliberazione, se non per citazione, laddove si
dice che il luogo principale della festa è quella piazza.
Allora, posto che, ovviamente, vorremmo sapere che cosa si intende con quella frase,
noi siamo per dare il via libera alla deroga sui Giardini Reali; auspichiamo, però, che
gli organizzatori della festa, in Commissione, svolgano l'attività che svolgono tanti
privati e spieghino se la manifestazione avverrà anche nelle aree non interessate dalla
deliberazione. Per intenderci: se l'avessero voluta fare soltanto in Piazza Castello,
non sarebbe neanche passata in Consiglio Comunale. Credo, allora, che sarà
buonsenso degli organizzatori indicare i giorni giusti e regolari della festa, ai fini
dell'occupazione del suolo pubblico; mi sembra, poi, doveroso chiedere agli
organizzatori privati della manifestazione di comunicare in Commissione le aree non
di pertinenza del Consiglio Comunale: mi riferisco a Corso San Maurizio e Piazza
Castello, aree delle quali non è prerogativa del Consiglio Comunale dare le deroghe.
Almeno, fino ad ora è stato così.
Dobbiamo attenerci all'oggetto della deliberazione e tralasciare la polemica politica,
di cui non c'è affatto bisogno: credo che il partito organizzatore della festa debba
essere rispettato così come si rispettano gli altri privati, né più, né meno. Chiediamo,
forse, agli organizzatori degli MTV Days di pagare il servizio di pulizia
dell'AMIAT? Addirittura forse quello è un eccesso di zelo, visto che, in qualche
modo, la ricaduta di quanto accaduto in questi giorni è abbastanza tangibile.
Credo che gli organizzatori della manifestazione debbano rispettare le regole come
tanti, così come credo che, sull'uso delle piazze storiche e auliche, occorra
buonsenso. Poiché saranno un funzionario e un dirigente a dare il consenso
all'utilizzo della piazza (non saranno né l'Assessore, né i Consiglieri), credo che
sarebbe indice di buonsenso, da parte del Partito Democratico, venire in
Commissione e spiegare ciò che non viene nominato in questa deliberazione, cioè
tutto ciò che è fuori da quell'esenzione.
Voglio dire un'ultima cosa, che riguarda l'opportunità: chiedo alla massima
dirigenza del Partito Democratico di Torino, che immagino sia tra i presentatori di
questa richiesta, di astenersi dal voto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO) Non
l'avrei chiesto, se si fosse trattato di un generico partito democratico nazionale. In
questo caso, invece, chiedo che i massimi dirigenti del Partito Democratico di Torino
(così è scritto nella deliberazione) si astengano dal voto, per trasparenza nei nostri
confronti che, in questo dibattito, abbiamo cercato di non negarci niente, rendendo
piuttosto tutto più trasparente.
Confermiamo il voto favorevole a questa deroga ed aspettiamo che la Giunta
proponga passi ulteriori sulle comunicazioni in Commissione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Porcino.

PORCINO Gaetano
Non ho alcuna obiezione da fare a questa deliberazione, né mi scandalizzo al
riguardo, perché non è Piazza Castello che mi scandalizza. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO) "Ormai", dice il Consigliere Olmeo...
Personalmente, sposo per intero la tesi esposta dal Consigliere Cuntrò.
Non mi scandalizza nemmeno il fatto che, su quella piazza, si possano cucinare
salsicce, perché può succedere nelle feste di partito. Accetto anche quest'eventualità.
Vorrei, però, alcuni chiarimenti, per capire e perché ho rispetto dei partiti e sono
convinto che sarà una grande manifestazione, imponente e di grande rilevanza. Ho,
però, anche rispetto dei cittadini che, in questa sede, noi rappresentiamo: voglio,
allora, innanzitutto sapere se, quando si dice "Piazza Castello", si intende tutta la
piazza, ricordandovi che, oltre alla sede della Giunta Regionale, sulla piazza ci sono
anche la Prefettura e la sede del Consiglio Provinciale. Voglio capire se si intende la
piazza nella sua totalità e se, durante la manifestazione, questa sarà chiusa al traffico,
perché poi, Consigliere Cuntrò, delle due l'una: se è vero che arriveranno un milione
di persone, come lei sostiene (ed io non ho difficoltà a crederlo), voglio obiettare
subito, perché, da un lato, stiamo sperimentando tutte le iniziative possibili e
immaginabili per ridurre lo smog, creando disagi ai cittadini torinesi con la
limitazione all'ingresso della ZTL, dall'altro, poi, portiamo un milione di persone
proprio nel centro della città.
Forse, Consigliere Cuntrò, manca qualcosa nella deliberazione: poiché si prevede che
tutte le persone arriveranno in pullman, com'è avvenuto per i pellegrini della
Sindone, occorrerebbe, nel testo della deliberazione, qualche riga in più, nella quale
sia prevista un'area pullman, lontana dal centro, dove tutti i tifosi del Partito
Democratico possano arrivare per poi avviarsi in fila indiana, a piedi, verso il centro
della città per visitare le piazze auliche. Vorrei sapere, dunque, se la manifestazione
occuperà tutta la piazza e se questa sarà chiusa al traffico: in questo modo, anche il
Prefetto potrebbe fare una capatina e mangiarsi una salsiccia! Se la piazza fosse
chiusa al traffico per due mesi, penso che creeremmo non pochi disagi alla
cittadinanza torinese.
Al di là di questo, vorrei anche capire se, vista la quantità di persone coinvolte (si
parla di un milione di presunti visitatori), sarà prevista un'organizzazione tecnica che
si occupi dei parcheggi dei pullman o se le persone verranno a piedi, così come
sostiene il Consigliere Cuntrò (anche in questo caso non ho difficoltà a credergli),
senza creare limitazioni, disagio o impedimento a chi voglia circolare liberamente.
Vorrei questi due chiarimenti, Assessore; dopodiché non ho alcuna difficoltà ad
approvare la proposta di deliberazione, che riguarda un esperimento che credo possa
funzionare.
Non mi soffermo, poi, sul fatto che si crea un precedente, Consigliere Cuntrò: non
c'è nemmeno bisogno di dirlo, perché è chiaro che, se il Partito Democratico può
occupare la piazza, potranno farlo poi anche la Lega e il PDL. Questo può essere un
precedente utile, che funziona, quindi l'iniziativa potrà essere imitata nel tempo.
Personalmente ho partecipato a tante (non dico a tutte, ma a quasi tutte)
manifestazioni nazionali del PDS, del PD e, poi, dell'Ulivo, a Bologna e a Firenze, e
devo dire che, in quelle città, di solito le manifestazioni vengono organizzate nei
quartieri fieristici, in luoghi appena distanti dalla città, dotati di parcheggi, con grandi
aree fruibili, dotate di gazebo, di aree dibattito e di aree per il ristoro.
Adesso è stata prevista questa iniziativa, che ritengo possa essere una bella iniziativa:
ben venga, l'importante è che siano adottate tutte le accortezze necessarie. Chiedo
altresì, se possibile, di poter avere i chiarimenti richiesti.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Vorrei provare a dare un piccolo contributo a questa discussione che mi sembra
importante, perché riguarda l'utilizzo del territorio della città di Torino, in particolare
di alcune porzioni che, in genere, sono considerate con particolare attenzione da
parte della Città e che non sempre, però, sono utilizzate o delle quali non sempre si
consente l'utilizzo in maniera paritaria.
Sullo svolgimento della festa nei Giardini Reali si sono già espressi altri Consiglieri
di opposizione: anche da parte mia non c'è niente da dire, nessuna osservazione, a
condizione che questo, poi, sia possibile anche per altri partiti.
Per quanto riguarda, invece, l'utilizzo di Piazza Castello per fini politici, si è gridato
allo scandalo perché si istituisce o si istituirebbe un precedente: a me sembra, invece,
che il precedente ci sia già e sia anche molto recente, perché l'utilizzo di Piazza
Castello - se il Consigliere Cuntrò mi permette di esprimere liberamente il mio
pensiero -, recentemente, è stato assegnato, su richiesta del Partito della
Rifondazione Comunista (così dicevano i giornali), per lo svolgimento del concerto
contro la chiusura di Radio Black-out. Si tratta, quindi, un utilizzo della piazza per
fini politici: a questo riguardo, ho presentato un'interrogazione, della quale aspetto
risposta. Cito quanto riferito sui giornali: quel concerto è stato svolto - su richiesta
dell'Assessore Curti - con procedura ineccepibile del Partito della Rifondazione
Comunista. Aggiungo che l'utilizzo del palco è stato conferito a titolo gratuito
(sempre stando a quanto scritto sui giornali), che l'occupazione di suolo pubblico
non è costata una lira e che, dulcis in fundo, le pulizie della piazza (che - vi assicuro -
al termine del concerto era in uno stato pietoso, a dimostrazione dell'educazione di
coloro che hanno ascoltato con grande attenzione il concerto) sono state a carico
dell'AMIAT e, quindi, della Città.
Allora, se non c'è questo precedente, Presidente, le chiedo scusa e la invito a
smentirmi (ripeto, ho presentato una interrogazione e quindi aspetto risposta); se c'è,
invece, questo precedente, volete spiegarmi in che cosa consiste lo scandalo? Così
come ho avuto modo di dire sui giornali, vuol dire che, da adesso in avanti, Piazza
Castello sarà a disposizione di tutti i partiti che la chiederanno per lo svolgimento di
attività politiche e manifestamente politiche. Se è vero ciò che hanno scritto i
giornali, lo scandalo non esiste, non esiste il precedente e, da adesso in avanti, tutte le
manifestazioni di partito potranno legittimamente essere svolte in Piazza Castello.
Già il Consigliere Gallo ha parlato dello stato pietoso in cui si trova la
pavimentazione di Piazza Castello: non escludo che l'aggravio della scarsa
manutenzione o delle condizioni di manutenzione della pavimentazione di Piazza
Castello sia anche dovuto a questi usi "impropri" della piazza. Però, delle due l'una:
o si consente a tutti i partiti politici di svolgere almeno una manifestazione politica
da adesso in avanti e si pone a carico dei danneggiatori il ripristino della
pavimentazione, oppure si prevede una manutenzione costante e continua di quella
piazza, con controlli sull'esecuzione dei lavori che siano molto più puntuali e molto
più attenti di quelli che evidentemente ci sono stati finora, perché, diversamente, non
si capirebbe il motivo per cui una piazza soltanto pedonale sia nelle condizioni nella
quale tutti la vediamo.
Concludo il mio intervento, dicendo che non vi sono ostacoli né osservazioni sull'uso
dei Giardini Reali e sulla richiesta di pari dignità e opportunità per tutti i partiti
politici.
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