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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 28 Giugno 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 10

Comunicazioni del Consigliere Carossa su "Richiesta invio in CCP della deliberazione 2010 03731/046".
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Il Consigliere Carossa chiede di intervenire per formalizzare una richiesta.
Mi pare di avere intuito questo, da quanto riferiva prima: la richiesta dev'essere
ovviamente avanzata all'Aula.
Successivamente, darei la parola all'Assessore per la replica e, infine, ai Consiglieri
per le dichiarazioni di voto.
La parola al Consigliere Carossa, per una richiesta formale.

CAROSSA Mario
Vorrei che l'Assessore, durante il suo intervento, mi desse alcune delucidazioni.
Si parla di "spazi della Sindone": vorrei, allora, capire bene quali sono le aree di
Piazza Castello interessate. Durante l'Ostensione della Sindone, infatti, la piazza era
bloccata da alcune fioriere…

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Consigliere Carossa, avevo compreso che lei volesse formalizzare la richiesta, così
come già avanzata dal Consigliere Tronzano, di rinviare la deliberazione in
Commissione: questo aveva detto, nel corso del suo intervento.

CAROSSA Mario
Certo, ma quel concetto è chiaro, le parole che ho detto rimangono.
Queste, però, sono altre parole.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
D'accordo, ma non posso concederle un altro intervento di merito.

CAROSSA Mario
A questo proposito, invece, mi pare che la discussione sia diversa, secondo quanto
previsto dal Regolamento, essendo stato richiesto ex articolo 93.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Esatto.

CAROSSA Mario
Esatto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
No, ma il tempo dell'intervento, come ho già detto ad altri Consiglieri, fuori verbale,
si raddoppia: non significa che un Consigliere possa intervenire una, due o tre volte!

CAROSSA Mario
No, questo lo dice lei, perché la prima volta...

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Certo che lo dico io, abbia pazienza!

CAROSSA Mario
No, questo lo dice lei!

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Consigliere Carossa, abbia pazienza!

CAROSSA Mario
Ho sempre pazienza! Con lei è quattro anni che ho pazienza, Presidente!

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Anch'io, si figuri quanta! Ma non è questo il punto.
Le ripeto: circa la richiesta, avanzata formalmente nel corso degli interventi dal
Consigliere Carossa e dal Consigliere Tronzano, di rinviare in Commissione la
discussione della deliberazione, avevo già detto che, se ci fosse stata eventualmente
in Aula la presentazione di emendamenti, non essendoci stata discussione, la
Presidenza avrebbe verificato la loro accettabilità.
Credo, quindi, a questo punto, che il Consiglio debba esprimersi sulla richiesta
avanzata dai Capigruppo Cantore, Tronzano, Ghiglia, Lonero e Galasso di rinviare in
Commissione la proposta di deliberazione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO)
No. Prima metto ai voti la richiesta di rinviare in Commissione la discussione...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). No. Semplicemente dico che c'è una
richiesta formale e allora qualcuno mi dica o che ritira la richiesta o che la
condiziona alla risposta dell'Assessore.
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Faccio una richiesta formale (perché il buon senso qui l'abbiamo perso, Presidente):
chiedo di ascoltare prima l'Assessore (che, forse, potrebbe spiegarci tutto, anche se
ne dubito) e, poi, eventualmente, riproporre il discorso della Commissione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La ringrazio per averlo chiarito: se, prima, lo avessi detto io, probabilmente sarebbe
stata interpretato non proprio come lei l'ha esposto adesso.
La parola all'Assessore Tricarico, per la replica.

TRICARICO Roberto (Assessore)
Premesso che riteniamo di esserci mossi in maniera coerente a quanto sancisce lo
Statuto del Comune di Torino che, proprio tra le finalità, indica in maniera chiara che
compito di questo Comune è quello, in primo luogo, di esercitare le proprie
attribuzioni perseguendo la finalità di tutelare e promuovere i diritti
costituzionalmente garantiti; certamente, tra i diritti costituzionalmente garantiti, c'è
la libertà di associarsi, la libertà di esercitare in maniera piena, senza limitazione
alcuna, l'attività politica, quella che voi esercitate qui nell'Aula, quella che vi ha resi
Consiglieri Comunali e rappresentanti della Città di Torino.
Questo primo punto ci ha indicato la strada, una strada che l'Amministrazione
Comunale esercita nel pieno rispetto delle prerogative di ciascuna forza politica,
perché le forze politiche qui rappresentate, Consigliere Porcino (l'ho vista domenica
scorsa, nel gazebo di Piazza Castello, a raccogliere le firme per difendere il diritto
all'acqua pubblica, così com'evidente, nella letteratura, la vitalità della Lega Nord e
la sua presenza nelle varie piazze, Piazza Castello ed altre piazze, quando a quel
partito veniva negato lo spazio per fare politica e la piazza era considerata come
luogo principale per esercitare l'attività politica), se oggi chiedono l'occupazione del
suolo pubblico di Piazza Castello la ottengono. Non esiste, quindi, alcun problema a
creare un precedente, perché, per fortuna, il precedente non si crea stasera, essendo
già nella storia della nostra Città.
Quando nella proposta di deliberazione abbiamo scritto che il luogo principale della
Festa è la Piazza Castello, non abbiamo certamente pensato alla costina, perché non è
la costina il cuore della festa del Partito Democratico in Piazza Castello: il cuore
della festa del Partito Democratico in Piazza Castello è uno stand con 400 posti a
sedere, dove sarà data e sarà ascoltata la parola. Questo è il cuore della festa e infatti
in Piazza Castello non ci sarà alcun problema di limitazioni alle normali attività dei
torinesi nella piazza, durante il giorno e durante le settimane di durata della
manifestazione.
Altro è l'occupazione dei Giardini Reali, per i quali stasera chiediamo la deroga,
perché bisogna contemperare le due esigenze: da un lato, l'esigenza legittima e
costituzionalmente garantita di associarsi, dall'altro, l'esigenza di tutelare il
patrimonio verde della Città di Torino.
Allora, è qui che il Consiglio Comunale interviene; diversamente, il Consiglio
Comunale non potrebbe pronunciarsi sull'occupazione di suolo pubblico di Piazza
Castello. Stasera il Consiglio Comunale si pronuncia, esclusivamente perché ha di
fronte un altro diritto parimenti riconosciuto dal Comune, cioè la tutela
dell'occupazione delle aree verdi, soprattutto se storiche. Il Consiglio Comunale,
allora, deve dire che, da parte della Città, è rilevante, ottenute tutte le garanzie del
caso, che la festa (che avrà come luogo principale Piazza Castello) possa espandersi
anche sui Giardini Reali. Questa sera, noi avremmo potuto semplicemente presentare
la richiesta di deroga sui Giardini Reali: abbiamo, invece, inteso di poter dire
esattamente le cose come stanno, perché è giusto che si sappia che vogliamo
muoverci contemperando i diversi interessi e che siamo pronti, ovviamente, a
prendere in considerazione ogni osservazione proveniente dal Consiglio Comunale,
ben sapendo che, per fortuna, il Consiglio ha già detto chiaramente come ci si debba
comportare in caso di occupazione di un'area verde di valore monumentale.
Non ci sono, quindi, problemi da questo punto di vista, perché il Consiglio Comunale
ha già approvato, all'unanimità, un Regolamento, che indica esattamente ciò che si
può e ciò che non si può occupare. Sotto questo profilo, dunque, siamo
assolutamente tutelati.
Se, invece, il tema è politico (come ho sentito dire), è evidente che, siccome ci sono
le elezioni (francamente, non ho capito quali), si vuole impedire ad un partito di
svolgere la propria attività liberamente. Penso, allora, che sia giusto (a maggior
ragione, se si ritiene che il nostro dibattito si debba svolgere in maniera democratica)
consentire che la festa nazionale di un partito si possa tenere in maniera corretta,
libera e partecipata, perché ogni festa di partito è una festa di democrazia e deve
essere salutata sempre con grande partecipazione da parte di tutti noi.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Chiedo al Consigliere Carossa se intende modificare la sua richiesta circa il rinvio in
Commissione.
Il Consigliere Carossa mantiene la sua proposta, così come i Capigruppo Tronzano,
Lonero, Ghiglia e Galasso.
Consigliere Porcino, siamo in una fase delicata: dopo le dichiarazioni dell'Assessore
a conclusione del dibattito, non si possono riaprire gli interventi di merito.
C'era soltanto, in sospeso, la richiesta dei Capigruppo sul rinvio in Commissione
della deliberazione, alla luce delle dichiarazioni or ora rese dall'Assessore Tricarico.
Poniamo, quindi, in votazione la richiesta di rinvio in Commissione della discussione
della deliberazione: se dovesse essere accolta la richiesta di rinvio, terminiamo qui il
dibattito, per riprenderlo poi in Commissione. Se, invece, la richiesta di rinvio sarà
respinta, ci sarà lo spazio per le dichiarazioni di voto da parte dei Consiglieri che
volessero intervenire e, soprattutto, dei Capigruppo: in quella sede, ovviamente, sarà
concessa la parola a chi ne farà richiesta.
La parola al Consigliere Porcino, sull'ordine dei lavori.

PORCINO Gaetano
Presidente, posso motivare il mio intervento in diversi modi, come ordine dei lavori o
come fatto personale.
Premesso che non ho alcun problema e che voterò favorevolmente questa proposta di
deliberazione, Assessore (lei sa la stima e la simpatia che nutro nei suoi confronti,
perché lei è uno dei "democrat" del Comune di Torino che mi è più simpatico), le ho
però fatto una domanda, alla quale vorrei che rispondesse: vorrei sapere che cosa
rispondere ad un mio elettore che potrebbe eventualmente chiedermi se la piazza sarà
chiusa al traffico. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Per tutti i giorni. Fare,
poi, il paio con un gazebo di un paio d'ore, quando la manifestazione dura 60
giorni... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la richiesta di rinvio:
(Favorevoli 10, contrari 26, astenuti 3)
La proposta di rinvio è respinta.
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