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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 21 Giugno 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2010-03288
"LE ASSURDIT? DELLA NUOVA ZTL ALLARGATA" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI CAROSSA E ANGELERI IN DATA 4 GIUGNO 2010. *MANGONE-SESTERO*
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201003288/002, presentata in
data 4 giugno 2010, avente per oggetto:
"Le assurdità della nuova ZTL allargata"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Sestero.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
Il primo punto dell'interpellanza chiede quale sia l'ammontare della cifra che il
Comune ha dovuto investire per rifare la cartellonistica della ZTL - lo leggo, così si
capisce di che cosa parliamo -, indicando, oltre al divieto di accesso, anche il divieto
di sosta nel perimetro indicato dall'ordinanza per le auto che non sono dotate di
permesso.
Noi abbiamo verificato la possibilità di un'eventuale correzione, ma, allo stato
attuale, non è possibile farla in quanto, richiamandosi all'articolo 158 di cui alla
lettera l) del Codice della Strada, relativamente al divieto di fermata e di sosta dei
veicoli viene richiamato per le zone a traffico limitato per i veicoli non autorizzati.
Pertanto, il Codice della Strada accorpa il divieto di transito e di sosta, per cui la ZTL
è un divieto doppio: di passaggio e di sosta.
Per quanto riguarda la cartellonistica, in realtà abbiamo valutato che, allo stato
attuale, non si può fare nulla; quella apposta alle porte della ZTL è stata approvata
dal Ministero dei Trasporti, è a norma del Codice della Strada e, quindi, non può
essere modificata, per cui non si può parlare di una cartellonistica sbagliata (e, infatti,
ribadisco che è il modello previsto dal Codice della Strada ed il Ministero ci ha
autorizzato ad esporla). Questo a proposito del primo punto.
Relativamente al secondo punto, è evidente che, se la norma è questa e ogni
automobilista deve essere consapevole di quanto previsto dal Codice della Strada,
non vi è alcuna irregolarità nelle multe che sono state comminate per questo motivo.
A proposito del terzo punto (quale sia il criterio ambientale di questa ordinanza che,
da un lato, blocca la circolazione delle auto definite ecologiche, come quelle
elettriche che hanno impatto ambientale pari a zero, o quelle a Gpl, mentre permette
la circolazione di auto anche Euro 3 pur se in possesso del permesso previsto), vorrei
fare una precisazione: abbiamo inserito le auto esclusivamente elettriche (non
bipower) tra quelle che hanno la possibilità di entrare proprio per favorire questo tipo
di motorizzazione, che è ancora agli inizi ed ha una scarsa produzione (si tratta,
quindi, di inviare, in qualche misura, un segnale di sostegno).
Abbiamo verificato in vari modi la possibilità di un controllo delle auto ecologiche
(Gpl, metano, eccetera) e la volontà iniziale era quella di non modificare la forma e
le norme della ZTL esistente, cioè quella centrale, ristretta, con divieto universale e
una ZTL ambientale. Il Ministero dell'Ambiente ha espresso un parere contrario ed
ha dichiarato che non ci avrebbe autorizzato - o lo avrebbe fatto a nostro rischio - ad
esercitare questo controllo sulla motorizzazione attraverso le telecamere; per cui,
attualmente, secondo l'orientamento del Ministero, non è possibile alcun controllo
che sia condotto sulle motorizzazioni, mentre può avvenire unicamente sui permessi
o sulle autorizzazioni (per un motivo che, forse, abbiamo affrontato altre volte, che è
quello dell'utilizzo delle banche dati).
Quindi, come non è stato possibile gestire la ZTL ambientale con il controllo
elettronico, non è possibile nessun'altra forma di autorizzazione che non sia basata
sulla necessità delle persone (come previsto dalle norme della ZTL).
La quarta domanda chiede quali sono stati, fino ad oggi, i permessi di circolazione
rilasciati e quelli in corso di validità: al 31 maggio 2010, i permessi in corso di
validità sono 25.321; di questi, 8.699 sono i permessi per i cittadini diversamente
abili, 11.922 sono i permessi rossi, 1.185 sono i permessi argento, 262 sono i
permessi fotocine, 631 sono i permessi verdi e 2.622 sono i permessi viola. Per
quanto riguarda i permessi fino ad oggi rilasciati, se si vuole analizzare l'andamento
di questi ultimi mesi - credo che fosse questa l'intenzione degli interpellanti -, a
maggio del 2008 avevamo 3.000 permessi di nuovo rilascio (quindi, nel corso dei
primi mesi del 2008) e, nel corso dei primi mesi del 2010, siamo passati da 3.000 a
4.257; vi è stato un incremento abbastanza forte a partire da aprile, perché, nell'aprile
del 2008, avevamo rilasciato 986 permessi, mentre nell'aprile del 2010 i permessi
rilasciati sono stati 1.380; nel mese di maggio del 2008 erano 853, mentre nel mese
di maggio del maggio 2010 sono stati 1.698. La comparazione viene fatta con il 2008
perché i permessi sono biennali e, quindi, questo è l'anno del rinnovo di una gran
quantità di permessi; evidentemente, per controllare l'incremento legato alla nuova
normativa bisogna fare la comparazione con il 2008.
Vi è stato un incremento complessivo di 1.257 permessi, che evidenzia le necessità
comportate dall'ampliamento della ZTL.
Inoltre, verso la fine del mese, riceveremo dati di vario tipo: ad esempio, la quantità
di passaggi sui parcheggi, la quantità di permessi richiesti dalle scuole (perché, a
luglio, viene rilasciato il maggior numero di permessi per l'anno successivo, visto
che l'iscrizione già compiuta a inizio anno si completa in questi mesi) e i passaggi a
posteriori dei Servizi sanitari. Tutta questa serie di dati ci aiuterà a comprendere
quali sono gli effetti non solo sui permessi tradizionali, ma anche sul nuovo tipo di
permessi indotti dalla ZTL.
Per quanto riguarda il terzo punto, c'è indirettamente una richiesta di motivazione
delle finalità ambientali relative all'istituzione della ZTL; valuteremo anche questi
dati, però vorrei sottolineare che la misura del traffico controllato (che ha il
vantaggio della riduzione della congestione e dell'inquinamento) ancora una volta è
stata richiamata nel documento preparato per la Carta dei Trasporti del prossimo
decennio 2010-2020 dalla Comunità Europea. Questo documento sul futuro
sostenibile per i trasporti, che è sottoposto alla consultazione, porta la firma di
Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione Europea e Commissario per i
Trasporti (quindi, mi permetto di dire, una persona al di sopra di ogni sospetto), ed
evidenzia come l'incremento della produzione degli inquinanti sia attribuibile al
sistema dei trasporti. Inoltre, dovendo indicare delle modalità per far fonte a questo
problema, suggerisce: "Incentivare la scelta di utilizzare i trasporti pubblici, prendere
la bicicletta o andare a piedi; una tendenza questa che non solo ridurrebbe la
congestione dell'emissione di inquinanti, ma che avrebbe anche risvolti positivi sulla
salute e sul benessere dei cittadini". Chiede, poi (come altri documenti europei), di
inserire sui trasporti i costi esterni dell'inquinamento, che, prima o poi, bisognerà
affrontare, secondo il principio che il Parlamento Europeo e la Comunità Europea
hanno affermato, cioè chi inquina deve pagare.
Ho citato questo documento perché il problema dell'inquinamento e della
congestione del traffico non è solo all'attenzione della Città di Torino, ma anche di
organismi ben più importanti, significativi e generali, a partire dalla Comunità
Europea, che ha fissato dei tassi di sostenibilità a cui bisogna rispondere, salvo
incorrere in sanzioni anche pecuniarie nel caso in cui non si adottino dei
provvedimenti in questa direzione. Questo è il senso della misura adottata, anche per
rispondere al richiamo più ampio che è compreso nell'interpellanza.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Ringrazio l'Assessore per la cortesia con cui ci ha risposto, dopodiché non posso che
manifestare la mia insoddisfazione rispetto alla situazione complessiva, che abbiamo
sollecitato nell'interpellanza presentata già nelle scorse settimane.
Penso che l'obiettivo primario di questa azione doveva essere e dovrebbe rimanere la
salute dei cittadini, il rispetto della nostra aria e dell'ambiente, ma, come abbiamo
visto nella Commissione Controllo di Gestione, i risultati della settimana che
comprendeva un ponte anche abbastanza lungo (a causa del quale si è registrato un
decremento del traffico) sono stati gli stessi della settimana precedente, in cui si
circolava normalmente.
Proprio per questo motivo - come l'Assessore ricorderà e ne approfitto per
ringraziarla della disponibilità -, in quella seduta di Commissione abbiamo chiesto
che, a distanza di trenta giorni dall'applicazione della ZTL allargata, si predisponesse
un approfondimento sui risultati ottenuti in termini di rispetto dell'ambiente e di
raggiungimento degli obiettivi che la Giunta si è data in relazione alla salvaguardia
della salute dei cittadini.
In queste settimane, l'unico risultato che ho notato è un intasamento impressionante
lungo le strade che, oggi, rappresentano il perimetro della ZTL allargata. Questo fatto
mi preoccupa perché le scuole sono chiuse e, notoriamente, di solito il traffico
diminuisce, mentre in quelle aree è raddoppiato. Posso solo immaginare che cosa
potrà accadere ai primi di settembre, con la riapertura delle scuole.
Al di là di questo, i risultati ed i ragionamenti fatti antecedentemente all'entrata in
vigore della ZTL allargata sono tutti in sospeso e, in alcuni casi, addirittura si è
tornati sui propri passi; infatti, è stata pubblicata ieri su "La Repubblica" la
dichiarazione di Volkhart che afferma che deve essere cambiata la ZTL. Si tratta di
una tra le persone più convinte e, adesso, in qualche modo avalla questa tesi.
Come componenti della Lega Nord (ma non solo noi) avevamo sottolineato che
l'entrata in vigore della ZTL (che stabilisce la chiusura del centro) e una parallela
situazione economica difficile di questa realtà avrebbero peggiorato ulteriormente le
cose. Purtroppo, adesso, la situazione sta andando proprio in quella direzione.
Siamo profondamente preoccupati dei risultati economici, perché lo stesso Volkhart
ha spiegato nell'intervista che, purtroppo, la questione delle telecamere ha anche un
risvolto di carattere psicologico, per cui i cittadini non verranno più in centro (anche
perché non si può più parcheggiare). Di conseguenza, entreranno solamente i 4.600
fruitori dei permessi di cui parlava l'Assessore nella risposta. Tra l'altro, vorrei
chiedere all'Assessore se posso avere una copia dei dati che ha citato, perché, dalla
esposizione - colpa nostra, per carità -, non abbiamo compreso quale sia stata la
dinamica degli aumenti dei permessi in generale (non so se vi sia stata una
diminuzione di quelli viola) e vorremmo valutarli con attenzione.
A questo punto, le chiedo di prendere atto della preoccupazione espressa dalle
categorie di questa Città; qualcosa dovrà necessariamente cambiare, perché il
processo decisionale della Giunta non può considerarlo come un obiettivo raggiunto -
o comunque da raggiungere - quando la situazione non ha registrato alcun
miglioramento.
Le chiedo, quindi, di valutare i richiami che giungono non solo dai cittadini, ma
anche dalle categorie, perché è questo che ci preoccupa rispetto ad una situazione
generale già difficile. Ovviamente, da un punto di vista istituzionale, vista la mia
carica di Presidente della Commissione Controllo di Gestione, ma anche da un punto
di vista politico (in quanto componente del Gruppo Lega Nord), attendo di
confrontarmi con l'Assessore il 29 giugno per esaminare i dati e comprendere se
l'obiettivo stabilito dalla Giunta, in termini di rispetto dell'ambiente, è stato
raggiunto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve integrazione, al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Vorrei ricordare all'Assessore che riteniamo che queste iniziative, purtroppo,
vengano fatte non a beneficio delle persone, ma, bensì, il contrario. Lo affermo a
ragion veduta, anche per il fatto che non c'è alcuna concertazione per quanto
riguarda questi provvedimenti.
Vorrei sottolineare, per il verbale (ma, in seguito, analizzeremo questa situazione in
Commissione), che, nel momento in cui è partita la ZTL, per effettuare dei lavori -
questo è un fatto oggettivo - avete avuto la bella idea di bloccare la Metropolitana in
Piazza Bernini (creando dei problemi a tutti gli utenti che la utilizzavano per
raggiungere il centro) e, solo a partire da oggi, arriva fino a Porta Susa.
Bisogna cercare di adottare dei provvedimenti sicuramente nel rispetto delle
normative europee (e, poi, lasciamo perdere questo discorso, perché, forse, ce ne
sono già abbastanza), ma anche nel rispetto dei cittadini torinesi e non solo. La
Metropolitana ne è solo un esempio, che però, a mio parere, è eclatante.
Probabilmente, molti degli amministratori di questa Città non prendono la
Metropolitana, ma ci sono migliaia di cittadini che la usano per arrivare in centro e
non mi spiego quale sia il vantaggio se abbiniamo l'ampliamento della ZTL al blocco
della Metropolitana.
Ringrazio l'Assessore della risposta e ci ritroveremo in Commissione (visto che è già
stata convocata) per approfondire questo argomento.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Sestero.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
Il richiamo alla Metropolitana mi costringe a specificare, affinché rimanga a verbale,
il motivo per cui GTT ha dovuto adottare questa misura. I cantieri stanno procedendo
(e stiamo lavorando nel pieno rispetto dei tempi previsti) e bisogna collegare il nuovo
tratto fino al Lingotto (in altre parole, al vecchio tratto di Porta Nuova). La
sospensione delle corse della Metropolitana (che è terminata oggi e che, per un altro
periodo non indifferente, sarà limitata a Piazza XVIII Dicembre) è inevitabile, salvo
interrompere - fatto impossibile - l'avanzamento dei lavori per la nuova tratta; di
conseguenza, i tempi previsti per la consegna dell'opera ci costringono ad adottare
questa misura. Voglio ricordare comunque che le corse della Metropolitana sono
sostituite da corse in superficie.
Si tratta di una misura prevista ed inevitabile; è una tappa dei lavori per rendere
operativo entro l'anno (in modo da poterlo aprire al pubblico nella prossima
primavera) il nuovo lotto fino al Lingotto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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