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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 21 Giugno 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2010-03483
"SITUAZIONE OCCUPAZIONALE SEAT PAGINE GIALLE" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA CERUTTI IN DATA 10 GIUGNO 2010.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201003483/002, presentata in
data 10 giugno 2010, avente per oggetto:
"Situazione occupazionale SEAT Pagine Gialle"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
L'interpellanza rispetto alla SEAT ed alla situazione che sta attraversando
quest'azienda chiede sostanzialmente se ne siamo a conoscenza e come ci stiamo
adoperando.
Siamo a conoscenza del problema della SEAT, sapendo che questa situazione di crisi
è presente nel tempo, problema antecedente persino all'investimento di riunificare su
Torino quattro sedi che c'erano in Spina 3, nel Savigliano ristrutturato.
Questa situazione è dovuta al fatto che, nel tempo, le eccessive valorizzazioni -
questa azienda è stata comprata con parte di un fondo ad un valore eccessivamente
significativo -, sono state addebitate sull'azienda attuale. Da tenere conto che, così
come anche per l'interpellanza precedente, siamo di fronte ad un EBITDA, per cui
dal lato del margine operativo lordo, negli anni, ha sempre superato il 50% e non vi
troviamo altra azienda. Attualmente, siamo attestati ancora oltre il 40% ed
osservando dal punto di vista del business su che cos'è, su come viene attuato e su
qual è l'utile, questa dovrebbe essere l'ultima azienda ad avere problemi. Di fatto, i
problemi se li trascina portandosi dietro un carico di questo tipo. Oggi, il problema
permane per i lavoratori che si trovano in questa situazione, per le Organizzazioni
Sindacali - in primo luogo - che devono fronteggiare il problema e per noi per ciò
che riguarda la valutazione, perché, anche se si tratta di fatti avvenuti nel passato e
non ci trova corresponsabili in alcun modo, non possiamo non interessarcene e
bisogna almeno provare ad affrontare questa situazione, partendo proprio dal punto
in cui ci troviamo per vedere se esiste una strada percorribile.
Dal punto di vista sindacale, credo che ci sia stato il massimo della responsabilità,
perché, come pronuncia l'interpellanza, è stato sottoscritto un accordo con il
Ministero solo a febbraio. Oggi, l'azienda pone ulteriori problematiche, come, ad
esempio, la cessione esternalizzando l'information technology dell'azienda.
La questione non è voler capire se abbia ancora senso o meno dover fare una
valutazione, perché ciò è stato fatto dalla maggior parte delle aziende, ma,
principalmente, il problema è capire se l'insieme delle operazioni attuate, quindi i
"300" e l'operazione sui call center (tra l'altro, l'azienda l'ha richiesta presentandola
qui in Sala Colonne), compiendosi, portino frutti e diano quelle garanzie per vivere
più tranquillamente di quanto non abbiano vissuto in questi mesi gli 800 lavoratori.
Questo mi pare un punto della valutazione.
Il secondo punto è che, in realtà, questo travaglio tutto interno è il riflesso di un
travaglio strutturale; non trova obiezioni il constatare che il cartaceo sia sempre
meno utilizzato, e l'esempio principale sono le Pagine Gialle, rispetto invece al web
e ad Internet; infatti, gli utenti si affidano sempre di più alla strumentazione di nuova
tecnologia.
Come ben sappiamo, questa era la parte che vedeva coinvolta essenzialmente
Milano, che è una delle sedi principali - l'altra sede è Roma -, mentre Torino è
condizionata all'utilizzo della carta, legata poi alla filiera grafica, come ad esempio
ILTE, e i problemi derivati per questa Azienda.
Questo è l'altro tema che deve essere affrontato con attenzione, sia da parte delle
Organizzazioni Sindacali che da parte delle Istituzioni (da noi, ma anche dalla
Regione e dalla Provincia), ossia capire se SEAT, nell'affrontare questo processo di
cambiamento, tiene conto di quello che c'era e che storicamente ha dato nella sua
evoluzione, senza penalizzare in questo eccessivamente la nostra realtà, in modo da
creare un equilibro.
Questi sono i due argomenti principali dell'incontro che avrò domani con le
Organizzazioni Sindacali, le quali hanno richiesto il mio intervento, oltre ad averne
informalmente già parlato telefonicamente. Nell'incontro di domani vedremo di
coordinare anche un'iniziativa nel rapporto con le altre Istituzioni, in relazione
all'evolversi di questa situazione, sia per ciò che ho detto su come dovrà essere
affrontato dalle stesse Organizzazioni Sindacali e dai vari livelli istituzionali, sia dal
rapporto che questo determinerà nel collaborare con l'impresa e capire quindi se si è
in grado di ridefinire un quadro di tranquillità e di garanzia per il futuro.
Se ciò avverrà, i nostri sforzi devono essere posti in questa direzione. Se il
Consigliere è d'accordo, in questa fase propongo di affrontare questo argomento
anche in Commissione a breve, cioè appena avremo sviluppato questi
approfondimenti, anche in relazione al rapporto con l'azienda da parte degli stessi
lavoratori.
Credo che dalla mia risposta si comprenda che stiamo seguendo questa situazione -
così come altre - con grande attenzione, in quanto SEAT rappresenta una delle grandi
aziende che caratterizzano questa realtà nella sua evoluzione, ed anche il suo
trasferimento in Spina 3 richiede un'attenzione particolare.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cerutti.

CERUTTI Monica
La ringrazio per la risposta ed era chiaro che, in parte, l'interpellanza voleva
ufficializzare, rendendolo noto, un impegno che sapevo già esserci. A maggior
ragione, anche per l'incontro che ci sarà con le Organizzazioni Sindacali, questa
interpellanza si inserisce in un percorso, così come ha appena detto, di attenzione
particolare.
La scorsa settimana, da quello che ho appreso dai media, vi è stato un incontro
informale con l'Assessore Regionale Giordano - e, in questo senso, credo ci siano un
po' tutti i tasselli -, il quale si è impegnato nel voler costituire un tavolo di
discussione per non tralasciare questa realtà. Le considerazioni che riporto sono
quelle che, ieri, riportava Eugenio Scalfari a proposito di Pomigliano. Questo
caricamento di un debito su un'azienda è inspiegabile dal punto di vista dei
lavoratori, che vedono chiaramente che l'azienda ha degli utili e, pertanto, non si
capisce perché debba procedere ad esternalizzazione ed alla cassa integrazione.
L'esternalizzazione, inoltre, riguarda un'altra società, l'Engineering, che è anch'essa
in crisi, collocando del personale in cassa integrazione, e, in questo senso, abbiamo
tutta una serie di passaggi che certamente non rendono ottimisti i lavoratori.
Ringrazio il Vicesindaco - non perché non mi ritenga soddisfatta -, ma si potrebbe
pensare, successivamente, di calendarizzare l'interpellanza in III Commissione;
pertanto, sulla base dell'incontro che avverrà domani, si potrà decidere quale altro
momento sarà opportuno, mettendo insieme i tre livelli istituzionali, in modo da
ottenere un riscontro tangibile, sperando che sia positivo e che dia adito a quella
tranquillità alla quale faceva riferimento il Vicesindaco. Infatti, se, da una parte, c'è
il bisogno di capire come questo travaglio strutturale possa portare ad un approdo
positivo, dall'altra parte, bisogna capire anche l'evoluzione legata al tema carta
piuttosto che Web e a come questo si inserisca nella riorganizzazione complessiva,
sempre nell'autonomia dell'azienda.
Mi fa piacere - e in questo non avevo dubbi - che il nostro Comune non si sottragga,
per le proprie possibilità, nel voler capire quale sia il futuro, anche alla luce del
valore simbolico che SEAT Pagine Gialle ha sulla realtà torinese e, in particolare,
rispetto al recente insediamento, così come veniva ricordato, in Spina 3, inaugurato
tra l'altro il 21 marzo 2009, quindi poco tempo fa.
Pertanto, in questo senso direi al Presidente che possiamo mantenere l'interpellanza,
in modo che sia un argomento programmato in accordo con il Vicesindaco ed il
Presidente della Commissione e che possa essere, poi, riproposto all'interno dei
lavori della Commissione stessa.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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