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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 21 Giugno 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2010-03490
"AES: CRESCONO GLI UTILI DIMINUISCE L'ORGANICO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI FERRANTE, CASSANO E SILVESTRINI IN DATA 11 GIUGNO 2010.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201003490/002, presentata in
data 11 giugno 2010, avente per oggetto:
"AES: crescono gli utili diminuisce l'organico"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Nel rispondere a questa interpellanza faccio una premessa per, poi, entrare nei
particolari, affinché la risposta sia più comprensibile.
In AES operavano, al 31/12/2009, 322 persone, di cui 179 nella distribuzione gas, 50
nel teleriscaldamento, 29 nell'attività di staff e 64 nei servizi.
AES svolge attività di distribuzione gas nel Comune di Torino la cui rete, sempre a
quella data, si estendeva per 1.323 chilometri e i contatori installati risultavano pari a
474.000.
L'attività di distribuzione del calore da teleriscaldamento avviene nei Comuni di
Torino e Moncalieri. La rete è costituita da una doppia tubazione, andata e ritorno,
che alimenta sottostazioni installate presso le abitazioni; la volumetria totale
teleriscaldata ammonta a circa 43 milioni di metri cubi, con una estensione di rete
pari a 363 chilometri.
La strategia di sviluppo si fonda principalmente sull'ampliamento della rete di
teleriscaldamento in Torino e su un'espansione territoriale da attuare nella provincia
di Torino. La rete del teleriscaldamento in questi anni è stata raddoppiata con i lavori
di completamento degli allacciamenti nell'area di Torino Centro e con i lavori di
costruzione della nuova rete di trasporto calore nell'area di Torino Nord.
La Società intende raggiungere una dimensione ottimale che consenta una forte
competitività sul mercato sviluppando parametri di efficienza sempre vicini ai
migliori del settore. Considerando l'incertezza del contesto normativo del settore gas,
in quanto è tuttora in corso presso il Ministero dello Sviluppo Economico la
definizione degli ambiti territoriali (nel senso che attualmente la questione è così),
mentre viene considerata per le grandi città la possibilità di andare oltre le
dimensioni territoriali facendo riferimento al cosiddetto concetto di rete connessa,
per Torino l'attuale Testo non lo permette.
In realtà nel nostro territorio la rete connessa è su un livello più vasto e, pertanto,
speriamo che nella definizione questo sia l'ambito entro cui svolgere la gara. Ma
questa ricerca di efficienza, cui fa riferimento l'interpellanza quando parla di
aumento degli utili e diminuzione dei lavoratori, non è una riduzione del personale
ma la strategia seguita da AES per essere pronta, nel momento in cui ci sarà la gara,
ad avere la possibilità di vincerla.
Dal punto di vista della sicurezza, ci sono delle verifiche ispettive interne che
interessano i processi di attività riguardanti il sistema integrato qualità, ambiente e
sicurezza, in linea con quanto previsto dal sistema di certificazione rinnovato fino al
prossimo 2011, mentre, nell'ambito della sicurezza, si evidenziano gli obiettivi
specifici contenuti nel piano di miglioramento, salute sicurezza e ambiente, gli
incontri di sensibilizzazione, di formazione e costante monitoraggio del fenomeno
antinfortunistico. A tal proposito, nel quinquennio, l'indice di frequenza calcolato sul
rapporto tra numero di infortuni e ore lavorate (che è il giusto criterio con cui si può
affrontare il tema) è passato da 22,3 a 12,7, per cui si è registrato un significativo
miglioramento.
Da segnalare, infine, la costante diminuzione delle chiamate di pronto intervento gas
dal 2000 ad oggi, una diminuzione che risulta pari al 25%, grazie ai mirati
investimenti effettuati per il rinnovamento della rete e degli impianti. Tenuto conto di
questo quadro, si richiede nell'interpellanza AES di procedere alla definizione per
l'organizzazione di standard minimi della sicurezza.
Rispondo facendo presente che le procedure tecnico operative definite e adottate da
AES garantiscono sempre standard di sicurezza nell'esecuzione degli interventi in
relazione alle tipologie delle segnalazioni. Il personale in iter formativo opera sempre
in squadre composte da almeno due operatori e comunque non viene impiegato nelle
turnazioni notturne e nei festivi. Si evidenzia inoltre che AES, al fine di realizzare
obiettivi condivisi in materia di sicurezza dei sistemi distributivi e della collettività,
in accordo con le Organizzazioni Sindacali (verbale del 06/02/2008), ha istituito un
ulteriore servizio di reperibilità composto da personale operaio dotato di conoscenze
tecniche adeguate per svolgere interventi in situazioni di emergenza. Giornalmente
sono infatti reperibili quattro risorse operaie: due capisquadra saldatori e due addetti
ad attività operative.
L'altra domanda posta dall'interpellanza è se non si ritenga opportuno agire nei
confronti di AES al fine di interrompere la perdita di dipendenti e di arrivare ad una
ridefinizione delle piante organiche, anche in funzione dell'allargamento del
teleriscaldamento. In relazione al contesto normativo, di cui ho già detto prima, in
riferimento al gas diventa prioritaria la ricerca della massima efficienza con
l'ultimazione dei processi operativi e gestionali e con il ricorso ad azioni mirate alla
riduzione dei costi.
Si precisa che sono in corso valutazioni per la formulazione del piano quadriennale
2011/2014 al fine di individuare i fabbisogni di risorse umane in funzione
dell'attività da svolgere ed ai prepensionamenti. Per queste ragioni, quindi, un piano
c'è, un piano che tenga conto delle cose da fare, dei prepensionamenti e del fatto che
occorra lavorare per l'efficienza di questa impresa.
L'ultima domanda, che riguarda essenzialmente il tema della sicurezza, ha già avuto
una risposta. AES richiama quanto già espresso nel corso della precedente
interpellanza, dell'8 settembre 2007, evidenziando che ad oggi il ricorso all'appalto
nel settore gas avviene solamente come attività integrativa rispetto al lavoro del
proprio personale. Le attività date in appalto dal 2001 in poi riguardano una piccola
parte delle attività di costruzione e modifica impianti, vale a dire la formazione di un
nuovo punto gas su rete esistente, ovvero lavori che non comportano fuoriuscita di
gas, cioè lavori di non particolare difficoltà dal punto di vista della sicurezza, come
anche le attività sul misuratore dovute principalmente a cessazioni, sostituzioni o
sospensioni per morosità.
Il personale interno viene impiegato principalmente per i lavori di attività
professionalmente più qualificate. Le attività esternalizzate sono quindi
prevalentemente quelle a basso contenuto tecnico, che non hanno incidenza sulla
sicurezza. Inoltre, sono stati attivati tutti gli interventi organizzativi e di processo atti
a garantire gli adeguati controlli sulla regolarità fiscale e contributiva, nel rispetto
delle norme di sicurezza delle imprese appaltatrici.
Infine, in relazione alla domanda fatta all'inizio, se sia ancora valida la certificazione
di sicurezza rilasciata ad AES nel 2002, rispondo che AES è certificata a partire dal
2002 per il sistema integrato qualità, ambiente e sicurezza rilasciato dall'ente
certificatore. Secondo le norme UNI EN ISO 9001, ISO 14001 e OHSAS 18001, la
certificazione è stata rinnovata nel corso del 2005 e nel corso del 2008, per cui è
tuttora valida. La prossima fase di rinnovo è prevista per ottobre del 2011.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ferrante.

FERRANTE Antonio
Voglio ricordare, e lo ha fatto anche lei Assessore, che vi è già stata una interpellanza
presentata dal Consigliere Cassano precisamente nell'ottobre del 2007, con cui viene
riportata esattamente la situazione di AES.
A noi risulta - e lei ha affrontato la parte tecnica della questione che sarebbe da
riprendere anche dal punto di vista dell'organico - che, dal 2005 al 2009, l'organico è
diminuito; nell'interpellanza che abbiamo presentato troviamo dati che nel dettaglio
mostrano come le unità operative siano scese da 387 nel 2005 a 322 nel 2009.
Pertanto, rispetto a quelle che sono le esternalizzazioni, la questione viene posta in
termini di organici.
Non possiamo immaginare che un'azienda come l'AES, che crea utili, riduca allo
stesso tempo il proprio personale qualificato ed esternalizzi anche parte delle attività
- come è stato scritto nell'interpellanza -, con lavoratori che non operano in sicurezza
come lei ci ha detto, perché, sulla base delle nostre informazioni, non risulta che ciò
avvenga e sarebbe opportuno che le Organizzazioni Sindacali collaborino con
l'Azienda nella ricerca di quegli standard di sicurezza per gli interventi, che devono
essere fatti da persone qualificate.
Se abbiamo richiamato l'attenzione con un'ulteriore interpellanza è perché
disponiamo di elementi i quali ci portano a confermare che questa situazione persiste.
Nel contempo, vorrei ricordare all'Assessore che, nell'interpellanza dell'8 ottobre
2007, fu richiesto dal Consigliere Cassano l'intervento in Commissione da parte di
rappresentanti AES, ma questa Commissione non si è mai riunita. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Preciso che questo incontro era stato richiesto già
nell'interpellanza del 2007, con l'approfondimento della questione in Commissione,
in quanto non soddisfatti delle risposte che allora ci aveva dato.
Oggi, non essendo ancora soddisfatti delle risposte dell'Assessore, rinnoviamo la
richiesta di costituire una Commissione specifica per l'approfondimento di queste
tematiche, perché ancora da definire.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Volevo dire che la nostra interpellanza aveva certamente un impianto tecnico, con
dei dati e con delle informazioni su come AES viene gestita, però la nostra era anche
un'interpellanza di tipo politico. Quello che chiedo è se le Aziende partecipate del
Comune, che svolgono un servizio pubblico, non debbano anche essere dei luoghi
ove non si applichino le strategie globalizzate sul mercato del lavoro, ma si tuteli
l'occupazione, perché non è detto che la globalizzazione mondiale debba sempre
influenzare casa nostra.
Questo è un argomento più politico, su cui penso sia opportuno che ci confrontiamo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ferrante.

FERRANTE Antonio
Vorrei completare il ragionamento (che mi è sfuggito), riferendomi agli utili di
questa Società, cresciuti in modo non indifferente dal punto di vista aziendale,
riconoscendo pertanto che, se le Aziende devono fare utili, ciò non deve andare a
discapito della forza lavoro. Inoltre, c'è da aggiungere che i lavoratori già usciti e che
stanno uscendo, lasciano il lavoro con incentivi forzati. Infatti, vengono incentivati
economicamente per farli andare via prima dall'Azienda, con l'intento di utilizzare
successivamente manodopera a più basso costo, con contratti per cui i lavoratori
vengono pagati meno. Non vorrei, infine, che aprissimo la strada alla voragine, come
in parte già sta accadendo nel nostro Paese, chiaramente mi riferisco a Pomigliano.
Vorrei che si evitassero circostanze di questo genere, in modo particolare nelle
Aziende partecipate.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve replica, al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Sono favorevole - credo che sia un argomento essenzialmente di III Commissione -,
nel senso che va bene se la I Commissione vuole effettuare una verifica per la parte
economica, ma i problemi posti riguardano sostanzialmente il lavoro e la sicurezza.
Possono essere fatte tutte le considerazioni, ma ritengo che non si può avere un
criterio politico. Perché, se mai utilizzassimo tale criterio nelle Aziende partecipate
(in questo momento il discorso vale per tutte), il servizio verrebbe sicuramente messo
in gara. D'altro canto, se non ci fosse l'attenzione a parametri di efficienza,
mantenendo contratti e sicurezza, facendo gli appalti per situazioni particolari,
mantenendo un livello di flessibilità basso rispetto alla media di altre aziende, ne
sarei molto preoccupato ed interverrei pesantemente. La gara, nell'ipotesi che venga
fatta, la si può anche perdere, e quindi, non saremmo neanche più in grado di
garantire i temi occupazionali per il futuro, cosa che invece possiamo fare per il
presente.
Ricordo che sino ad un anno e mezzo fa, fino a quando sul tema gas non abbiamo
provato a prendere in considerazione l'ipotesi della gara, mettendo insieme le diverse
città, provando a discuterne con il Ministero, in Commissione parlamentare non era
nemmeno prevista e la gara si stava predisponendo senza clausole sociali, per cui non
vi erano garanzie neanche all'inizio.
Quindi, sono d'accordo se ci si avvia verso la ricerca dell'efficienza a prescindere dai
problemi e trovo giusto anche che l'Azienda si adoperi per la prospettiva degli stessi
lavoratori; in ogni caso, per la responsabilità che abbiamo, è giusto richiederlo.
Aggiungo che l'idea per la quale ci sono lavoratori che devono correre ed altri che
possono anche andare a passo di lumaca non la condivido, francamente dico che vi è
la necessità di più uguaglianza in questo Paese, altrimenti i sacrifici vengono fatti
sempre dagli stessi; su questo vale la pena ragionare.
Questo è il mio pensiero, discutibile se vogliamo. Tuttavia, m'interessava dare
risposta al problema perché questo non riguarda solo gli utili ma anche la creazione
delle condizioni necessarie affinché, un domani ci fosse una gara, AES possa
vincerla.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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