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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 21 Giugno 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 28
MOZIONE 2010-03378
(MOZIONE N. 35/2010) "CONVENZIONE OCCUPAZIONALE NEL COMMERCIO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI LAVOLTA ED ALTRI IN DATA 8 GIUGNO 2010.
Interventi

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201003378/002,
presentata in data 8 giugno 2010, avente per oggetto:
"Convenzione occupazionale nel commercio"

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Lavolta.

LAVOLTA Enzo
Desidero ringraziare la III Commissione Consiliare perché ha elaborato una proposta
di mozione che ha un'importanza notevole.
È stato un lavoro lungo e faticoso, ma è stato predisposto un documento che - se
approvato, e l'auspicio è che oggi l'Aula approvi questo documento - garantirebbe
una opportunità straordinaria per la nostra Amministrazione, che non è riscontrabile
in nessun'altro ente.
Naturalmente il ringraziamento va esteso anche alla Conferenza dei Capigruppo, che
ha solertemente concesso l'articolo 93 per poterla votare quest'oggi.
La proposta di mozione è molto semplice e parte da una riflessione sul profondo
cambiamento della struttura commerciale del nostro territorio, della provincia
torinese ed in particolare della Città di Torino. Un dato su tutti: dal 2000 al 2008 c'è
stato un incremento di 75 autorizzazioni rilasciate per la grande distribuzione. Questo
dato è significativo, soprattutto se lo si considera dal punto di vista della metratura
commerciale: siamo a un saldo, in poco meno di otto anni, di più 500.000 metri
quadrati: circa 60.000 metri quadrati all'anno.
Quello che abbiamo constatato nel corso della III Commissione Consiliare è che
questa profonda trasformazione per il nostro territorio, ahimè, non è stata
accompagnata da una sufficiente riflessione. Quello che chiediamo è di riprendere,
da un lato, questa riflessione (che avrebbe dovuto vedere coinvolti i Sindaci e gli
Assessori al Commercio dei Comuni della provincia di Torino); dall'altro, di
monitorare in particolare la riconversione delle aree commerciali in atto negli ultimi
mesi, a fronte anche di una crisi strutturale del settore commerciale.
Infatti, la grande distribuzione (perlopiù insediata al di fuori del territorio torinese),
grazie anche ad un atto di indirizzo di questo Consiglio Comunale, si sta ricollocando
sul territorio cittadino. La dimensione naturalmente è ridotta: passiamo da superfici
di vendita che variano dai 2.500 ai 5.000 metri quadrati, a superfici decisamente più
ridotte sul territorio torinese. Noi naturalmente siamo favorevoli a questa
riconversione, ma vogliamo che questa Amministrazione vigili affinché durante la
riconversione vengano garantiti i livelli occupazionali. Perché assistiamo
(un'audizione delle Organizzazioni Sindacali ce lo ha testimoniato) a una
riconversione di queste aree sul nostro territorio il cui costo viene pagato dai
lavoratori, che in qualche modo vengono mortificati prima con la cassa integrazione
e poi con altri strumenti, come la mobilità; in un caso specifico, denunziatoci in
Commissione Consiliare, abbiamo verificato addirittura il licenziamento dei
lavoratori e l'azienda (di cui non facciamo il nome), ricollocatasi nel territorio
cittadino, non ne garantisce l'assorbimento occupazionale.
Che cosa chiediamo quindi? Chiediamo una convenzione occupazionale, attraverso
la quale questa Amministrazione, nel rilasciare le nuove licenze a questi soggetti
(perlopiù internazionali), garantisca il mantenimento dei livelli occupazionali e,
laddove possibile, attinga i nuovi lavoratori nelle liste di mobilità del territorio
torinese. Inoltre, chiediamo che laddove le società che chiederanno alla Città di
Torino le nuove autorizzazioni commerciali, siano le stesse che in precedenza erano
insediate sul territorio provinciale, nel caso in cui abbiano provveduto al
licenziamento dei lavoratori, procedano obbligatoriamente al loro riassorbimento,
ovviamente nei termini di legge. Due semplici impegni che (lo abbiamo verificato
dal punto di vista tecnico) si possono introdurre al rilascio delle autorizzazioni
commerciali.
È una convenzione occupazionale che naturalmente prende atto di una
trasformazione profonda del settore commerciale sul nostro territorio, ma in qualche
modo testimonia la volontà di questa Amministrazione di tutelare l'aspetto
occupazionale a fronte di questa riconversione: è possibile farlo. Nel momento in cui
questa mozione verrà approvata secondo me potremo essere particolarmente
orgogliosi del fatto che Torino sarà la prima Amministrazione in Italia a riconoscere
questo tipo di vincolo.
L'auspicio naturalmente è che il lavoro fatto da tutti i componenti della
Commissione possa in qualche modo ottenere oggi un buon risultato.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Intervengo solo per mettere a verbale la richiesta di aggiungere la nostra firma e per
dire che sono dispiaciuto che in Aula non ci sia l'Assessore Altamura, perché
sarebbe stato utile per questa riflessione.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Solo per mettere a verbale che il nostro Consiglio Comunale non ha mai approvato la
variante 160, che era quella che doveva regolare l'insediamento dei centri
commerciali nella Città di Torino. Questa mancata normativa rende possibile un
insediamento poco regolato, anzi deregolato; quindi avrei gradito che nella mozione
fosse inserita anche questa questione.
Naturalmente voterò la mozione, ma volevo ricordare questo dato.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
mozione:
Presenti 29, Favorevoli 29, Contrari nessuno.
La proposta di mozione è approvata.
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