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VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201003378/002, presentata in data 8 giugno 2010, avente per oggetto: "Convenzione occupazionale nel commercio" VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Lavolta. LAVOLTA Enzo Desidero ringraziare la III Commissione Consiliare perché ha elaborato una proposta di mozione che ha un'importanza notevole. È stato un lavoro lungo e faticoso, ma è stato predisposto un documento che - se approvato, e l'auspicio è che oggi l'Aula approvi questo documento - garantirebbe una opportunità straordinaria per la nostra Amministrazione, che non è riscontrabile in nessun'altro ente. Naturalmente il ringraziamento va esteso anche alla Conferenza dei Capigruppo, che ha solertemente concesso l'articolo 93 per poterla votare quest'oggi. La proposta di mozione è molto semplice e parte da una riflessione sul profondo cambiamento della struttura commerciale del nostro territorio, della provincia torinese ed in particolare della Città di Torino. Un dato su tutti: dal 2000 al 2008 c'è stato un incremento di 75 autorizzazioni rilasciate per la grande distribuzione. Questo dato è significativo, soprattutto se lo si considera dal punto di vista della metratura commerciale: siamo a un saldo, in poco meno di otto anni, di più 500.000 metri quadrati: circa 60.000 metri quadrati all'anno. Quello che abbiamo constatato nel corso della III Commissione Consiliare è che questa profonda trasformazione per il nostro territorio, ahimè, non è stata accompagnata da una sufficiente riflessione. Quello che chiediamo è di riprendere, da un lato, questa riflessione (che avrebbe dovuto vedere coinvolti i Sindaci e gli Assessori al Commercio dei Comuni della provincia di Torino); dall'altro, di monitorare in particolare la riconversione delle aree commerciali in atto negli ultimi mesi, a fronte anche di una crisi strutturale del settore commerciale. Infatti, la grande distribuzione (perlopiù insediata al di fuori del territorio torinese), grazie anche ad un atto di indirizzo di questo Consiglio Comunale, si sta ricollocando sul territorio cittadino. La dimensione naturalmente è ridotta: passiamo da superfici di vendita che variano dai 2.500 ai 5.000 metri quadrati, a superfici decisamente più ridotte sul territorio torinese. Noi naturalmente siamo favorevoli a questa riconversione, ma vogliamo che questa Amministrazione vigili affinché durante la riconversione vengano garantiti i livelli occupazionali. Perché assistiamo (un'audizione delle Organizzazioni Sindacali ce lo ha testimoniato) a una riconversione di queste aree sul nostro territorio il cui costo viene pagato dai lavoratori, che in qualche modo vengono mortificati prima con la cassa integrazione e poi con altri strumenti, come la mobilità; in un caso specifico, denunziatoci in Commissione Consiliare, abbiamo verificato addirittura il licenziamento dei lavoratori e l'azienda (di cui non facciamo il nome), ricollocatasi nel territorio cittadino, non ne garantisce l'assorbimento occupazionale. Che cosa chiediamo quindi? Chiediamo una convenzione occupazionale, attraverso la quale questa Amministrazione, nel rilasciare le nuove licenze a questi soggetti (perlopiù internazionali), garantisca il mantenimento dei livelli occupazionali e, laddove possibile, attinga i nuovi lavoratori nelle liste di mobilità del territorio torinese. Inoltre, chiediamo che laddove le società che chiederanno alla Città di Torino le nuove autorizzazioni commerciali, siano le stesse che in precedenza erano insediate sul territorio provinciale, nel caso in cui abbiano provveduto al licenziamento dei lavoratori, procedano obbligatoriamente al loro riassorbimento, ovviamente nei termini di legge. Due semplici impegni che (lo abbiamo verificato dal punto di vista tecnico) si possono introdurre al rilascio delle autorizzazioni commerciali. È una convenzione occupazionale che naturalmente prende atto di una trasformazione profonda del settore commerciale sul nostro territorio, ma in qualche modo testimonia la volontà di questa Amministrazione di tutelare l'aspetto occupazionale a fronte di questa riconversione: è possibile farlo. Nel momento in cui questa mozione verrà approvata secondo me potremo essere particolarmente orgogliosi del fatto che Torino sarà la prima Amministrazione in Italia a riconoscere questo tipo di vincolo. L'auspicio naturalmente è che il lavoro fatto da tutti i componenti della Commissione possa in qualche modo ottenere oggi un buon risultato. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Intervengo solo per mettere a verbale la richiesta di aggiungere la nostra firma e per dire che sono dispiaciuto che in Aula non ci sia l'Assessore Altamura, perché sarebbe stato utile per questa riflessione. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Solo per mettere a verbale che il nostro Consiglio Comunale non ha mai approvato la variante 160, che era quella che doveva regolare l'insediamento dei centri commerciali nella Città di Torino. Questa mancata normativa rende possibile un insediamento poco regolato, anzi deregolato; quindi avrei gradito che nella mozione fosse inserita anche questa questione. Naturalmente voterò la mozione, ma volevo ricordare questo dato. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione: Presenti 29, Favorevoli 29, Contrari nessuno. La proposta di mozione è approvata. |