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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 21 Giugno 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 13

Comunicazioni della Consigliera Cerutti su "Ordine dei lavori"
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Cerutti.

CERUTTI Monica
Chiedo, a nome del mio Gruppo, di mantenere sospesa in Aula la proposta di
deliberazione di iniziativa popolare n. mecc. 200901905/002 sul riconoscimento di
pari opportunità per le unioni civili, in quanto sono stati presentati degli
emendamenti che vorremmo valutare con serenità anche con i proponenti del
provvedimento. Siccome abbiamo già avuto modo di discutere ampiamente su questa
proposta di deliberazione, chiediamo il rinvio di una settimana. Auspichiamo che
l'Aula dia questa opportunità soprattutto ai primi firmatari del provvedimento.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Giorgis.

GIORGIS Andrea
Il mio Gruppo ha presentato alcuni emendamenti e, siccome siamo convinti che
questi mantengano la ragion d'essere della proposta di deliberazione e, anzi, la
rendano capace di produrre conseguenze pratiche, riteniamo anche noi che sarebbe
un peccato non confrontarsi con i promotori per avere una conferma diretta di quanto
questo provvedimento sia coerente con le intenzioni di chi ha avviato questa
iniziativa politica.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Ci sono altre richieste di intervento su questo argomento?
La parola al Consigliere Bruno.

BRUNO Maurizio
Condivido questa richiesta di confronto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Mi pare che si possa accogliere questa richiesta di sospensione. Chiedo
semplicemente... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ho chiesto se altri
Consiglieri volevano intervenire nel merito, ma non ho ricevuto richieste di
intervento per esprimere un parere sfavorevole alla proposta... (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Chiedo scusa. Qualche Consigliere vuole intervenire contro
la proposta avanzata dal Consigliere Cerutti?
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
La Lega Nord e l'opposizione concordano nel non accogliere questa richiesta di
rinvio.
Riteniamo che si sia parlato fin troppo di questa proposta di deliberazione. Non
condividiamo i giochetti di questa maggioranza per fare in modo di mettere
d'accordo tutti - facendo tutto ed il contrario di tutto -, da una parte, salvando la
faccia verso certi cittadini e, dall'altra parte, verso altri tipi di elettori.
Riteniamo che si debba votare subito questo provvedimento e, se ci sono delle
problematiche, devono essere manifestate in quest'Aula, che è quella deputata a
discutere questi argomenti.
Proprio perché si tratta di simili argomenti, le discussioni devono essere fatte alla
luce del sole, di fronte a tutti i cittadini, non nel segreto di qualche ufficio (magari
del Sindaco o di qualche Gruppo). Ribadisco che questi argomenti devono essere
affrontati alla luce del sole, per permettere a tutti di esprimere le proprie opinioni,
senza cercare di mortificare - lo dico chiaramente - questa proposta di deliberazione,
che qualcuno, secondo noi erroneamente, considera importante.
Per queste motivazioni, chiediamo che si proceda immediatamente alla discussione e
alla votazione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ghiglia.

GHIGLIA Agostino
È evidente, vista questa richiesta, che non c'è la maggioranza e il Sindaco, abilmente
- da furbacchione qual è -, è scappato nel suo ufficio per togliersi dall'imbarazzo.
Risulta evidente dagli emendamenti presentati al testo... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Visto che mi sfida, lo faccia con i voti anziché chiedere che cosa sto
dicendo! Mi sfidi con i voti, andiamo a votare... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Lei è il Sindaco? Quando sarà il Sindaco di una frazione più grande
di Givoletto, la chiamerò così!

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Consigliere Ghiglia, la prego di rivolgersi al Presidente quando interviene.

GHIGLIA Agostino
Presidente, non sto facendo nomi e, visto che il Consigliere interviene fuori
microfono, non mi sto rivolgendo a nessuno in particolare, perché ho grande rispetto
di tutti i Colleghi. Quando quel Consigliere sarà il Primo Cittadino della frazione di
Givoletto, lo chiameremo Sindaco!
Ritornando a questa richiesta di rinvio, dagli emendamenti che ho appena sfogliato e
dal testo è evidente che non c'è la maggioranza e che, per approvare un
provvedimento simile, avete bisogno di altri voti, che non siano i voti del
centrosinistra e della maggioranza. È evidente che ne basterebbe uno per non farvi
avere la maggioranza.
Consigliere Giorgis, con tutto il rispetto che si deve al tema, all'Aula e alle attese che
avete generato in questi mesi proponendovi come paladini di una battaglia di cui,
però, non conoscevate neanche voi i contorni, dovete prendere una decisione - a mio
parere - più seria, proprio per l'importanza dell'argomento. Ritirate questa proposta
di deliberazione di iniziativa popolare (sarebbe più corretto da parte vostra, perché
non credo che riuscirete mai a porla in votazione) e presentate un documento unitario
della maggioranza, condiviso dal Sindaco, per fare in modo che se ne discuta
seriamente in Aula; altrimenti, a mio parere, continuerete a scappare Consiglio dopo
Consiglio, perché non troverete l'accordo su questo atto. Personalmente, lo riterrei
più logico!
Presidente, mi rimetto alla sua saggezza. È rientrato il Sindaco in Aula e, forse, non
sa ancora che è stato proposto il rinvio della discussione di questa fondamentale
proposta di deliberazione, perché la maggioranza non ha trovato un accordo. Mi sono
proposto come mediatore al suo posto e suggerisco, per la serietà che il tema - e lo
dico senza ironia - merita, che ritiriate questo provvedimento, che la maggioranza
trovi un... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lo definite "popolare" perché
avete fatto fare 300 firme, ma ne saremmo capaci tutti! Spiegate a questi 300
firmatari che non siete in grado di votare questo documento, che, prima, dovete
trovare un accordo e, poi, quando sarete pronti lo ripresenterete.
Questa sta diventando una pantomima offensiva anche nei confronti di quei soggetti
che hanno delle legittime aspettative e, visto che il tema è serio, non può diventare
ostaggio dell'ennesima diatriba interna alla maggioranza del centrosinistra torinese,
perché diventa stucchevole (infatti, non date più notizie, se non per le liti).

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Il Regolamento prevede che, quando viene avanzata una proposta sull'ordine dei
lavori, si proceda eventualmente con due interventi, uno a favore e uno contro.
Quando ho chiesto se qualche Consigliere voleva intervenire, ho dato per implicito
che ciò avvenisse, ma mi pare che le cose siano andate diversamente.
A questo punto, siccome altri Consiglieri hanno chiesto di intervenire, con il
Vicepresidente abbiamo deciso di dare la possibilità di effettuare un intervento per
Gruppo. Quindi, non vi potrà essere più di un intervento per Gruppo, perché non è
una discussione di ordine politico, ma soltanto di merito in relazione alla richiesta
avanzata dal Consigliere Cerutti.
Comunico all'Aula, affinché rimanga anche a verbale, che, dalla prossima seduta, la
Presidenza si adopererà per il rispetto del Regolamento: quando ci saranno proposte
concrete relative a questioni legate all'ordine dei lavori, si procederà con un
intervento a favore ed uno contro. In questo caso, poiché la discussione è già andata
oltre, hanno chiesto di intervenire anche i Consiglieri Gallo Domenico e Olmeo.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Visto che in merito è già intervenuto il
Consigliere Giorgis, il Gruppo del PD non può più intervenire.
La parola al Consigliere Gallo Domenico.

GALLO Domenico
Vorrei rivolgermi a coloro che sono i rappresentanti del popolo e che, spesso, si
lavano la bocca quando nominano il popolo e le persone: non vi sembra che sarebbe
un atto di gravissima scortesia, oltre che riprovevole sul piano istituzionale, la
modifica del testo di un provvedimento di iniziativa popolare che ha un certo
contenuto e che fa una proposta ben precisa?
Il modo giusto di rappresentare il popolo è quello di ascoltare coloro che hanno
presentato la proposta di deliberazione di iniziativa popolare, facendola firmare a
centinaia di persone. Mi sembra un normale atto di democrazia ascoltare i firmatari e,
lunedì prossimo, potremo procedere alla votazione di questo provvedimento. Si tratta
di un atto dovuto nei confronti dei cittadini che hanno firmato questo provvedimento
e anche di rispetto verso coloro che lo hanno presentato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Consigliere Gallo Domenico, la invito a rimanere nel merito della questione che
stiamo dibattendo, cioè il rinvio o meno della proposta di deliberazione.

GALLO Domenico
Ho spiegato che, per rispetto verso coloro che hanno firmato e presentato questo
provvedimento, sono favorevole al rinvio.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Olmeo.

OLMEO Gavino
Prima della votazione, vorrei che il Presidente ricordasse come si deve interpretare, a
norma di Regolamento, la questione degli emendamenti; se il Consiglio decidesse
per il rinvio alla prossima settimana della discussione di questa proposta di
deliberazione, ci sarebbe ancora la possibilità di presentare altri emendamenti ed i
subemendamenti? Vorrei che chiarisse, possibilmente prima di procedere alla
votazione, questo punto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Ho presentato una serie di emendamenti, il cui unico e manifesto obiettivo era quello
di intralciare l'iter di questa proposta di deliberazione. Siccome la maggioranza ci
pensa da sola a intralciarne l'iter e a creare un dibattito interno, ritiro tutti gli
emendamenti che ho presentato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Galasso.

GALASSO Ennio Lucio
Alla luce dell'intervento del Consigliere Lonero e contraddicendo quanto dichiarato
dal Consigliere Gallo Domenico, ritengo che, proprio per rispetto verso coloro che
hanno presentato questa proposta di deliberazione, sia opportuno discuterne oggi in
Aula.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
A questo punto, ritengo che possiamo sottoporre al voto dell'Aula la richiesta
avanzata dal Consigliere Cerutti. Vorrei precisare che il termine per la presentazione
degli emendamenti è scaduto oggi alle ore 12.00, mentre, dalla consegna ai Gruppi
degli emendamenti, vi sarà un'ora di tempo per la presentazione dei
subemendamenti.
Di conseguenza, la sospensione ed il rinvio alla prossima seduta della proposta di
deliberazione non modifica i termini per la presentazione degli emendamenti.
Naturalmente, lo slittamento dei termini per la presentazione degli emendamenti può
essere deciso dalla Conferenza dei Capigruppo oppure dal voto dell'Aula, nel caso
venga avanzata una richiesta da qualche Consigliere. Qualche Consigliere richiede
che slittino i termini per la presentazione degli emendamenti? Per essere preciso fino
in fondo, la mia era una proposta, vale a dire che il Regolamento prevede che
rinviando la proposta di deliberazione alla prossima settimana, i termini per la
presentazione degli emendamenti vengano spostati automaticamente alla prossima
settimana, salvo che il rinvio venga accompagnato da una decisione, in questo caso
dell'Aula, di mantenere fermi ad oggi i termini per la presentazione degli
emendamenti. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). A meno che, oggi, in Aula
non si decida di chiudere i termini per la presentazione degli emendamenti.
La parola, sulle questioni procedurali, al Consigliere Giorgis.

GIORGIS Andrea
Vorrei fugare le preoccupazioni del Consigliere Carossa, tranquillizzandolo sulla
capacità della maggioranza di affrontare temi così delicati alla luce del sole. Chiedo
all'Ufficio di Presidenza di consentire, fin da subito, che questa proposta di
deliberazione venga discussa in Commissione con i presentatori.
Infatti, ci troviamo di fronte ad una proposta di deliberazione di iniziativa popolare e
alcuni emendamenti - se ben spiegati - sono convinto che saranno apprezzati dai
presentatori, perché si muovono nella direzione del riconoscimento delle unioni
civili. Siccome non vorrei che si pensasse che questo confronto avviene, come ha
detto il Consigliere Carossa, nelle "segrete stanze", chiedo che la proposta di
deliberazione venga rinviata in Commissione, in modo tale che mercoledì, nel corso
della riunione, potremo illustrare gli emendamenti ai presentatori e spiegare, anche al
Consigliere Carossa, che sono coerenti con l'intento di riconoscere le unioni civili.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, sulle questioni procedurali, al Consigliere Ghiglia.

GHIGLIA Agostino
Alla fine, non ho compreso se sarà ancora possibile presentare gli emendamenti ed i
subemendamenti. (INTERVENTO FUORI MICROFONO) Non lo avevo capito. È
importante che sia così, perché, altrimenti, dovendo fare questa consultazione
popolare, dovremmo riunirci allo stadio, in quanto - se fosse davvero popolare -
sarebbe una prequestione da discutere con tutti gli eventuali interessati. È possibile
fissare subito l'ora ed il giorno della riunione in Commissione? Perché, a questo
punto, visto che bisogna riflettere meglio su queste questioni con tutto il popolo,
aderiamo volentieri alla proposta del Consigliere Giorgis e, fissando subito i termini
della riunione, dareste il modo anche a noi di partecipare a questo dibattito.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Il Consigliere Giorgis ha avanzato la richiesta di rinviare questa proposta di
deliberazione in Commissione, convocandola per mercoledì, in modo tale da
permettere l'illustrazione degli emendamenti ai presentatori (per definizione, essendo
un'iniziativa popolare, non può essere che così, in quanto, purtroppo, in Aula non vi
è alcun Assessore con il quale discutere degli emendamenti). A questo punto, l'Aula
dovrà esprimersi sulla richiesta di rinvio della proposta di deliberazione in
Commissione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La proposta del Consigliere
Cerutti è compatibile con questa, perché ne chiede il rinvio per poter avere il tempo
di illustrare… (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Consigliere Carossa, stiamo
affrontando una questione su cui non tutti siamo abituati a ragionare. Il Consigliere
Cerutti ha chiesto la sospensione in Aula di questa proposta di deliberazione,
mantenendo fermi i termini per la presentazione degli emendamenti, e ciò
significherebbe semplicemente che rimane sospesa e riprenderemo l'esame lunedì
prossimo.
A questa proposta si è aggiunta quella del Capogruppo Giorgis, che chiede di
rinviare in Commissione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, sono due
cose diverse: la sospensione chiesta dal Consigliere Cerutti è finalizzata
semplicemente alla visione degli emendamenti. Vorrei che tutti coloro che vogliono
presentare proposte si chiarissero tra loro, perché la questione, poi, dev'essere
sottoposta al voto dell'Aula.
Il Consigliere Cerutti, Capogruppo di Sinistra Democratica, ha chiesto la sospensione
in Aula della deliberazione. La sospensione non implica il rinvio in Commissione,
perché rimane in Aula; altra cosa, invece, è se si chiede il ritorno in Commissione.
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