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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Cerutti. CERUTTI Monica Chiedo, a nome del mio Gruppo, di mantenere sospesa in Aula la proposta di deliberazione di iniziativa popolare n. mecc. 200901905/002 sul riconoscimento di pari opportunità per le unioni civili, in quanto sono stati presentati degli emendamenti che vorremmo valutare con serenità anche con i proponenti del provvedimento. Siccome abbiamo già avuto modo di discutere ampiamente su questa proposta di deliberazione, chiediamo il rinvio di una settimana. Auspichiamo che l'Aula dia questa opportunità soprattutto ai primi firmatari del provvedimento. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Il mio Gruppo ha presentato alcuni emendamenti e, siccome siamo convinti che questi mantengano la ragion d'essere della proposta di deliberazione e, anzi, la rendano capace di produrre conseguenze pratiche, riteniamo anche noi che sarebbe un peccato non confrontarsi con i promotori per avere una conferma diretta di quanto questo provvedimento sia coerente con le intenzioni di chi ha avviato questa iniziativa politica. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Ci sono altre richieste di intervento su questo argomento? La parola al Consigliere Bruno. BRUNO Maurizio Condivido questa richiesta di confronto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Mi pare che si possa accogliere questa richiesta di sospensione. Chiedo semplicemente... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ho chiesto se altri Consiglieri volevano intervenire nel merito, ma non ho ricevuto richieste di intervento per esprimere un parere sfavorevole alla proposta... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Chiedo scusa. Qualche Consigliere vuole intervenire contro la proposta avanzata dal Consigliere Cerutti? La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario La Lega Nord e l'opposizione concordano nel non accogliere questa richiesta di rinvio. Riteniamo che si sia parlato fin troppo di questa proposta di deliberazione. Non condividiamo i giochetti di questa maggioranza per fare in modo di mettere d'accordo tutti - facendo tutto ed il contrario di tutto -, da una parte, salvando la faccia verso certi cittadini e, dall'altra parte, verso altri tipi di elettori. Riteniamo che si debba votare subito questo provvedimento e, se ci sono delle problematiche, devono essere manifestate in quest'Aula, che è quella deputata a discutere questi argomenti. Proprio perché si tratta di simili argomenti, le discussioni devono essere fatte alla luce del sole, di fronte a tutti i cittadini, non nel segreto di qualche ufficio (magari del Sindaco o di qualche Gruppo). Ribadisco che questi argomenti devono essere affrontati alla luce del sole, per permettere a tutti di esprimere le proprie opinioni, senza cercare di mortificare - lo dico chiaramente - questa proposta di deliberazione, che qualcuno, secondo noi erroneamente, considera importante. Per queste motivazioni, chiediamo che si proceda immediatamente alla discussione e alla votazione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ghiglia. GHIGLIA Agostino È evidente, vista questa richiesta, che non c'è la maggioranza e il Sindaco, abilmente - da furbacchione qual è -, è scappato nel suo ufficio per togliersi dall'imbarazzo. Risulta evidente dagli emendamenti presentati al testo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Visto che mi sfida, lo faccia con i voti anziché chiedere che cosa sto dicendo! Mi sfidi con i voti, andiamo a votare... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lei è il Sindaco? Quando sarà il Sindaco di una frazione più grande di Givoletto, la chiamerò così! CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere Ghiglia, la prego di rivolgersi al Presidente quando interviene. GHIGLIA Agostino Presidente, non sto facendo nomi e, visto che il Consigliere interviene fuori microfono, non mi sto rivolgendo a nessuno in particolare, perché ho grande rispetto di tutti i Colleghi. Quando quel Consigliere sarà il Primo Cittadino della frazione di Givoletto, lo chiameremo Sindaco! Ritornando a questa richiesta di rinvio, dagli emendamenti che ho appena sfogliato e dal testo è evidente che non c'è la maggioranza e che, per approvare un provvedimento simile, avete bisogno di altri voti, che non siano i voti del centrosinistra e della maggioranza. È evidente che ne basterebbe uno per non farvi avere la maggioranza. Consigliere Giorgis, con tutto il rispetto che si deve al tema, all'Aula e alle attese che avete generato in questi mesi proponendovi come paladini di una battaglia di cui, però, non conoscevate neanche voi i contorni, dovete prendere una decisione - a mio parere - più seria, proprio per l'importanza dell'argomento. Ritirate questa proposta di deliberazione di iniziativa popolare (sarebbe più corretto da parte vostra, perché non credo che riuscirete mai a porla in votazione) e presentate un documento unitario della maggioranza, condiviso dal Sindaco, per fare in modo che se ne discuta seriamente in Aula; altrimenti, a mio parere, continuerete a scappare Consiglio dopo Consiglio, perché non troverete l'accordo su questo atto. Personalmente, lo riterrei più logico! Presidente, mi rimetto alla sua saggezza. È rientrato il Sindaco in Aula e, forse, non sa ancora che è stato proposto il rinvio della discussione di questa fondamentale proposta di deliberazione, perché la maggioranza non ha trovato un accordo. Mi sono proposto come mediatore al suo posto e suggerisco, per la serietà che il tema - e lo dico senza ironia - merita, che ritiriate questo provvedimento, che la maggioranza trovi un... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lo definite "popolare" perché avete fatto fare 300 firme, ma ne saremmo capaci tutti! Spiegate a questi 300 firmatari che non siete in grado di votare questo documento, che, prima, dovete trovare un accordo e, poi, quando sarete pronti lo ripresenterete. Questa sta diventando una pantomima offensiva anche nei confronti di quei soggetti che hanno delle legittime aspettative e, visto che il tema è serio, non può diventare ostaggio dell'ennesima diatriba interna alla maggioranza del centrosinistra torinese, perché diventa stucchevole (infatti, non date più notizie, se non per le liti). CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Il Regolamento prevede che, quando viene avanzata una proposta sull'ordine dei lavori, si proceda eventualmente con due interventi, uno a favore e uno contro. Quando ho chiesto se qualche Consigliere voleva intervenire, ho dato per implicito che ciò avvenisse, ma mi pare che le cose siano andate diversamente. A questo punto, siccome altri Consiglieri hanno chiesto di intervenire, con il Vicepresidente abbiamo deciso di dare la possibilità di effettuare un intervento per Gruppo. Quindi, non vi potrà essere più di un intervento per Gruppo, perché non è una discussione di ordine politico, ma soltanto di merito in relazione alla richiesta avanzata dal Consigliere Cerutti. Comunico all'Aula, affinché rimanga anche a verbale, che, dalla prossima seduta, la Presidenza si adopererà per il rispetto del Regolamento: quando ci saranno proposte concrete relative a questioni legate all'ordine dei lavori, si procederà con un intervento a favore ed uno contro. In questo caso, poiché la discussione è già andata oltre, hanno chiesto di intervenire anche i Consiglieri Gallo Domenico e Olmeo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Visto che in merito è già intervenuto il Consigliere Giorgis, il Gruppo del PD non può più intervenire. La parola al Consigliere Gallo Domenico. GALLO Domenico Vorrei rivolgermi a coloro che sono i rappresentanti del popolo e che, spesso, si lavano la bocca quando nominano il popolo e le persone: non vi sembra che sarebbe un atto di gravissima scortesia, oltre che riprovevole sul piano istituzionale, la modifica del testo di un provvedimento di iniziativa popolare che ha un certo contenuto e che fa una proposta ben precisa? Il modo giusto di rappresentare il popolo è quello di ascoltare coloro che hanno presentato la proposta di deliberazione di iniziativa popolare, facendola firmare a centinaia di persone. Mi sembra un normale atto di democrazia ascoltare i firmatari e, lunedì prossimo, potremo procedere alla votazione di questo provvedimento. Si tratta di un atto dovuto nei confronti dei cittadini che hanno firmato questo provvedimento e anche di rispetto verso coloro che lo hanno presentato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere Gallo Domenico, la invito a rimanere nel merito della questione che stiamo dibattendo, cioè il rinvio o meno della proposta di deliberazione. GALLO Domenico Ho spiegato che, per rispetto verso coloro che hanno firmato e presentato questo provvedimento, sono favorevole al rinvio. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Olmeo. OLMEO Gavino Prima della votazione, vorrei che il Presidente ricordasse come si deve interpretare, a norma di Regolamento, la questione degli emendamenti; se il Consiglio decidesse per il rinvio alla prossima settimana della discussione di questa proposta di deliberazione, ci sarebbe ancora la possibilità di presentare altri emendamenti ed i subemendamenti? Vorrei che chiarisse, possibilmente prima di procedere alla votazione, questo punto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Lonero. LONERO Giuseppe Ho presentato una serie di emendamenti, il cui unico e manifesto obiettivo era quello di intralciare l'iter di questa proposta di deliberazione. Siccome la maggioranza ci pensa da sola a intralciarne l'iter e a creare un dibattito interno, ritiro tutti gli emendamenti che ho presentato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Galasso. GALASSO Ennio Lucio Alla luce dell'intervento del Consigliere Lonero e contraddicendo quanto dichiarato dal Consigliere Gallo Domenico, ritengo che, proprio per rispetto verso coloro che hanno presentato questa proposta di deliberazione, sia opportuno discuterne oggi in Aula. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) A questo punto, ritengo che possiamo sottoporre al voto dell'Aula la richiesta avanzata dal Consigliere Cerutti. Vorrei precisare che il termine per la presentazione degli emendamenti è scaduto oggi alle ore 12.00, mentre, dalla consegna ai Gruppi degli emendamenti, vi sarà un'ora di tempo per la presentazione dei subemendamenti. Di conseguenza, la sospensione ed il rinvio alla prossima seduta della proposta di deliberazione non modifica i termini per la presentazione degli emendamenti. Naturalmente, lo slittamento dei termini per la presentazione degli emendamenti può essere deciso dalla Conferenza dei Capigruppo oppure dal voto dell'Aula, nel caso venga avanzata una richiesta da qualche Consigliere. Qualche Consigliere richiede che slittino i termini per la presentazione degli emendamenti? Per essere preciso fino in fondo, la mia era una proposta, vale a dire che il Regolamento prevede che rinviando la proposta di deliberazione alla prossima settimana, i termini per la presentazione degli emendamenti vengano spostati automaticamente alla prossima settimana, salvo che il rinvio venga accompagnato da una decisione, in questo caso dell'Aula, di mantenere fermi ad oggi i termini per la presentazione degli emendamenti. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). A meno che, oggi, in Aula non si decida di chiudere i termini per la presentazione degli emendamenti. La parola, sulle questioni procedurali, al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Vorrei fugare le preoccupazioni del Consigliere Carossa, tranquillizzandolo sulla capacità della maggioranza di affrontare temi così delicati alla luce del sole. Chiedo all'Ufficio di Presidenza di consentire, fin da subito, che questa proposta di deliberazione venga discussa in Commissione con i presentatori. Infatti, ci troviamo di fronte ad una proposta di deliberazione di iniziativa popolare e alcuni emendamenti - se ben spiegati - sono convinto che saranno apprezzati dai presentatori, perché si muovono nella direzione del riconoscimento delle unioni civili. Siccome non vorrei che si pensasse che questo confronto avviene, come ha detto il Consigliere Carossa, nelle "segrete stanze", chiedo che la proposta di deliberazione venga rinviata in Commissione, in modo tale che mercoledì, nel corso della riunione, potremo illustrare gli emendamenti ai presentatori e spiegare, anche al Consigliere Carossa, che sono coerenti con l'intento di riconoscere le unioni civili. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, sulle questioni procedurali, al Consigliere Ghiglia. GHIGLIA Agostino Alla fine, non ho compreso se sarà ancora possibile presentare gli emendamenti ed i subemendamenti. (INTERVENTO FUORI MICROFONO) Non lo avevo capito. È importante che sia così, perché, altrimenti, dovendo fare questa consultazione popolare, dovremmo riunirci allo stadio, in quanto - se fosse davvero popolare - sarebbe una prequestione da discutere con tutti gli eventuali interessati. È possibile fissare subito l'ora ed il giorno della riunione in Commissione? Perché, a questo punto, visto che bisogna riflettere meglio su queste questioni con tutto il popolo, aderiamo volentieri alla proposta del Consigliere Giorgis e, fissando subito i termini della riunione, dareste il modo anche a noi di partecipare a questo dibattito. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Il Consigliere Giorgis ha avanzato la richiesta di rinviare questa proposta di deliberazione in Commissione, convocandola per mercoledì, in modo tale da permettere l'illustrazione degli emendamenti ai presentatori (per definizione, essendo un'iniziativa popolare, non può essere che così, in quanto, purtroppo, in Aula non vi è alcun Assessore con il quale discutere degli emendamenti). A questo punto, l'Aula dovrà esprimersi sulla richiesta di rinvio della proposta di deliberazione in Commissione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La proposta del Consigliere Cerutti è compatibile con questa, perché ne chiede il rinvio per poter avere il tempo di illustrare… (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Consigliere Carossa, stiamo affrontando una questione su cui non tutti siamo abituati a ragionare. Il Consigliere Cerutti ha chiesto la sospensione in Aula di questa proposta di deliberazione, mantenendo fermi i termini per la presentazione degli emendamenti, e ciò significherebbe semplicemente che rimane sospesa e riprenderemo l'esame lunedì prossimo. A questa proposta si è aggiunta quella del Capogruppo Giorgis, che chiede di rinviare in Commissione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, sono due cose diverse: la sospensione chiesta dal Consigliere Cerutti è finalizzata semplicemente alla visione degli emendamenti. Vorrei che tutti coloro che vogliono presentare proposte si chiarissero tra loro, perché la questione, poi, dev'essere sottoposta al voto dell'Aula. Il Consigliere Cerutti, Capogruppo di Sinistra Democratica, ha chiesto la sospensione in Aula della deliberazione. La sospensione non implica il rinvio in Commissione, perché rimane in Aula; altra cosa, invece, è se si chiede il ritorno in Commissione. |