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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Iniziamo l'adunanza odierna discutendo l'interpellanza n. mecc. 201002538/002, presentata in data 13 maggio 2010, avente per oggetto: "Disciplina e organizzazione delle feste di via" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Rispondono gli Assessori Altamura e Mangone. La parola, per la risposta, all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Per quanto riguarda le mie competenze, informo il Consiglio che c'è una deliberazione della Giunta Comunale del 16 febbraio ultimo scorso, nella quale è stato stabilito il percorso, che è iniziato con una comunicazione inviata dalla Divisione Commercio alla Polizia Municipale, nella quale sono stati indicati l'associazione organizzatrice, il responsabile della manifestazione e l'elenco degli operatori autorizzati. La Polizia Municipale, quindi, ha proceduto alle seguenti operazioni: ha contattato il responsabile dell'organizzazione dell'evento, ha individuato i soggetti autorizzati come operatori, ha verificato il loro numero e la rispondenza con quanto stabilito dalla Divisione Commercio, ha verificato l'eventuale presenza di soggetti non autorizzati, subito identificati al fine di poterli sanzionare. Successivamente, ha verificato la presenza di intrattenimenti musicali o danzanti, giochi gonfiabili e giostre con relative autorizzazioni. In pratica, la Polizia Municipale ha controllato la corrispondenza tra quanto stabilito dalla Divisione Commercio e ciò che effettivamente si è verificato sul territorio. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Altamura. ALTAMURA Alessandro (Assessore) Il riferimento è la deliberazione approvata a febbraio, una deliberazione procedurale approvata dopo un lungo percorso avviato con le Circoscrizioni, che non interviene (esattamente come prescrive la materia) nelle fasi che disciplinano le autorizzazioni e le deleghe del decentramento rispetto alla promozione territoriale del commercio come festa locale di promozione commerciale delle Circoscrizioni. Questa deliberazione entra, piuttosto, nel merito degli aspetti procedurali, perché, negli ultimi anni, come molti di voi sanno, le feste di via erano aumentate in modo esponenziale, non solo come numero, ma anche come dimensioni. Dopo un lungo percorso avviato tra associazioni di categoria, Circoscrizioni e operatori del territorio, si è cercato di rimettere ordine, creando una pianificazione e un'organizzazione maggiori. Si è deciso, allora, di permettere ad ogni Circoscrizione (concordandolo, ovviamente, con le dieci Circoscrizioni) di avere, al massimo, dodici feste di via all'anno (una al mese, al massimo) e di pianificare ogni quattro mesi l'organizzazione delle manifestazioni, previa comunicazione all'Amministrazione, in modo tale da risolvere alcune problematiche emerse nel passato, che riguardano sia la competenza della Polizia Municipale, sia quella del Settore Mobilità e Viabilità, sia quella del Settore Commercio, al quale spesso arrivavano richieste di autorizzazione pochi giorni prima o addirittura poche ore prima delle manifestazioni. Inoltre, sia per la Circoscrizione, sia per gli organizzatori, c'era l'obbligatorietà (diretta ad un maggior coinvolgimento del commercio in sede fissa) che almeno il 40% delle attività in sede fissa aderisse e che il numero di banchi non fosse superiore ad 80. Si è cercato, allora, di modulare questa attività, per evitare di creare il presupposto che, in qualche modo, in questi anni si stava creando, di avere i negozi chiusi e una marea di banchi di ambulantato sulle linee principali della viabilità della Circoscrizione. A questo si sono aggiunti alcuni paletti, comprese le fideiussioni e la possibilità, per il Corpo di Polizia Municipale, di intervenire sugli operatori laddove non rispettassero le prescrizioni. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ventriglia. VENTRIGLIA Ferdinando Ringrazio gli Assessori per la risposta, che ci riporta a un tema superiore all'aspetto di dettaglio da noi sollevato. Vorrei, allora, approfittare dell'occasione per aprire una discussione. Da parte mia, leggerò bene la deliberazione di Giunta (anche perché è recente e gli effetti si cominciano a vedere ora), sulla quale penso che non ci possa che essere un generale consenso, almeno in linea di principio. Ricordo che il primo a notare l'esplosione del fenomeno delle feste di via un po' affastellate fu Domenico Carpanini, che, in questa Sala, quando era Vicesindaco e Assessore ai Vigili, si alzò e chiese se per una certa domenica fosse previsto un colpo di stato, dato che, improvvisamente, nelle ultime ore, era stata richiesta l'autorizzazione per una quindicina di feste di via, provocando una situazione insostenibile, dal punto di vista della gestione dei servizi di viabilità e di sicurezza, per il Corpo di Polizia Municipale. È bene, quindi, che ci sia una disciplina e che questa sia applicata con equità e con rigore. Mi risulta, ad esempio, che ieri, in Via Borsi, ci fosse una festa e che i banchi fossero ben più di 80. Nelle prime fasi di applicazione di questa deliberazione, invito gli Assessori, quindi, ad essere molto rigorosi. Senza applicare necessariamente la sanzione, è necessario far capire (se non lo capiamo noi, figuriamoci gli operatori) che c'è un nuovo modo di fare le cose, in maniera più organica, più corretta e più pulita e che non si possono fare eccezioni. Poi, chiaramente, occorre usare flessibilità ed attenzione in questa fase di prima applicazione, prima che l'idea della regolamentazione si sedimenti tra gli operatori. Un aspetto sul quale, però, vorrei chiedere la vostra attenzione (ne riparleremo più avanti) riguarda il fatto che, nel momento in cui, correttamente (a nostro modo di vedere), l'Amministrazione Comunale pone un problema di gestibilità dal punto di vista pratico ed anche dal punto di vista dell'equilibrio dell'offerta commerciale e del decoro della città e delle feste di via, la stessa Amministrazione deve impegnarsi a garantire un equilibrio per quanto riguarda le iniziative messe in campo. Dubito, infatti, che oggi vi sia un regime equilibrato, nel momento in cui si pone un freno (che ritengo giusto) alle manifestazioni a livello locale e territoriale, chiedendo alcune caratteristiche, sia dal punto di vista della qualità dell'offerta, sia della partecipazione e della dimostrazione di interesse tramite la clausola della fideiussione. Mi pare che, invece, da parte del livello centrale, ci sia ancora una certa larghezza nel concedere autorizzazioni per mercatini e fiere, che spesso vanno a intrecciarsi, a coincidere o, a volte, a sovrapporsi con manifestazioni di altra natura, o anche locali, che si tengono nelle vicinanze e che, certamente, almeno nell'applicazione, mancano di quei requisiti di decoro, pulizia e qualità che, giustamente, vengono richiesti alle feste di via. Segnatamente, non possiamo pensare - faccio un esempio e poi mi avvio alla conclusione - di avere su Via Garibaldi e su Piazza Statuto banchi che, siccome si presentano sotto l'egida degli agricoltori o della CNA, offrono qualsiasi cosa in un clima di disordine, di igiene carente e di emissioni, dando un'immagine che non è quella, per esempio, vivace e, se volete, anche un po' disordinata (ma comunque positiva), vista con tutte le iniziative commerciali fiorite intorno all'ostensione della Sindone. Quindi, va bene questa deliberazione, che leggerò approfonditamente. Tenete però conto che, nel momento in cui, giustamente, ponete dei limiti, un freno e una regolamentazione alle Circoscrizioni, dovete poi farvi carico almeno di un adeguato livello di disciplina e di sobrietà. Mi rendo conto che le richieste siano tante, mi rendo conto che ci sia tanta voglia, da parte di professionisti e di improvvisati (e non necessariamente i primi sono migliori dei secondi) di organizzare iniziative di questo genere, ma credo che ci voglia, anche in questo, sobrietà. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Altamura, per una breve replica. ALTAMURA Alessandro (Assessore) Condivido la chiave di lettura del Consigliere Ventriglia. Ricordo che le ultime iniziative svolte in Via Garibaldi ricevevano l'assenso delle mie Divisioni, a livello di autorizzazione commerciale e non per quanto riguarda la vera e propria iniziativa. Cito soltanto l'ultima iniziativa, che si è svolta per la giornata dell'ambiente, nella domenica ecologica di ieri. È vero questo, così come è anche vero che, forse, è maggiormente necessario coordinare gli Assessorati, laddove ci sono iniziative, pur lodevoli: in questo caso, se non ricordo male, da un parte c'era la Coldiretti, (probabilmente è a quella che lei si riferisce), dall'altra, verso Piazza Statuto, c'era la CIA. Si trattava, dunque, di due associazioni di categoria, fra l'altro nazionali. Condivido anche la sua valutazione, Consigliere Ventriglia. Come lei sa, esiste un piano delle iniziative e delle attività legate ai mercatini tematici: è un piano che viene approvato dal Consiglio Comunale, così come, ogni anno, vengono approvate le opportune modifiche, laddove necessarie ovviamente. Noi attualmente, sulla Città di Torino, abbiamo quattordici mercatini tematici. Ne cito alcuni: il mercatino dell'artigianato di Piazza Vittorio, che lei sicuramente ricorda, il vintage alla Gran Madre, il mercatino ecologico della Coldiretti in Piazza Palazzo di Città e quello dei libri antichi in Piazza Carlo Felice. È altrettanto vero che, in un periodo estivo che permette agli operatori di essere maggiormente presenti, la domenica è più facile avere richieste di attività di questo tipo. Naturalmente noi svolgiamo la nostra parte di controllo e i numeri ci dimostrano che queste attività non sono aumentate in modo esponenziale: al limite, si può dire che sono leggermente aumentate nella zona centrale della città, quella che consideriamo zona turistica (in particolare, in Piazza Carlo Alberto, in Piazza CLN e in Piazza Statuto). Manteniamo un atteggiamento rigoroso sulle vie pedonalizzate e su questo intendo proseguire. Ovviamente, però, colgo favorevolmente la sua osservazione, che il controllo deve riguardare anche laddove ci sono altri Assessori (faccio l'esempio di Piazza San Giovanni, che rientra nelle deleghe di un altro Collega di Giunta) e ci sono delle iniziative, anche di carattere enogastronomico, che vengono gestite dagli uffici dell'Assessorato alle manifestazioni e tempo libero e che, quindi, hanno bisogno dell'avallo commerciale (che, però, è soltanto successivo). Da questo punto di vista, ovviamente, manterrò un atteggiamento molto attento e un monitoraggio continuo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |