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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 200909302/009, presentata dalla Giunta Comunale in data 10 dicembre 2009, avente per oggetto: "Variante Parziale n. 184 al PRG, ai sensi dell'articolo 17, comma 7, della LUR, concernente l'immobile denominato 'Grattacielo di Torino' ubicato in Via Viotti n. 1 angolo Piazza Castello n. 113 e Via Roma - Adozione". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Comunico che in data 03/06/2010 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. Sono stati presentati cinque emendamenti. La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Abbiamo già esaminato questa proposta di deliberazione in Commissione, dove ho avuto modo di ricordare quanto, questa sera, ripeterò in Aula. Rispetto a questa proposta di deliberazione, sono due le questioni che vorrei sottoporvi; si tratta di una piccola Variante che autorizza la costruzione nell'edificio di una sopraelevazione su una sopraelevazione già esistente. L'edificio, dando le spalle al Palazzo Reale, è sull'angolo destro di Via Roma; su questo immobile è stato edificato il cosiddetto "grattacielo", costruito nel 1935 al momento del rifacimento del primo tratto di Porta Nuova. Quella è l'unica casa che ha una sopraelevazione sul tetto, per cui, adesso, su questa sopraelevazione ne verrà costruita un'altra, che consentirà la realizzazione di un ristorante. Per quanto riguarda il punto di vista estetico, una sopraelevazione su una sopraelevazione è un taccone - fa anche rima - e mi ricorda un po' ciò che avviene nell'Italia meridionale, quando allargano un terrazzo, poi ci costruiscono sopra e, magari, successivamente lo chiudono. Mi sembra che operazioni di questo genere non siano consone nella piazza aulica di Torino, benché, a quanto affermano i progettisti, le pareti saranno di vetro e, quindi, di scarso impatto. In realtà, non è vero che sarà un intervento di poco impatto, perché dalla Piazza (dopo la seduta di Commissione sono passata per guardare bene) si vedrà questa sopraelevazione, quindi non sarà semi-invisibile, come prospettato nei rendering che ci hanno dato, in cui veniva rappresentata una specie di lama di luce; al contrario, questo ristorante si vedrà molto bene uscendo da Palazzo Madama. La prima considerazione dunque è di natura stilistica e di opportunità. Inoltre, bisogna tenere conto del fatto che tutte le altre case di Piazza Castello sono uniformi, hanno la stessa altezza e una facciata barocca; l'unico che non avrà più questo impianto è proprio quell'immobile. Francamente, molte persone mi hanno detto di apprezzare molto Torino così com'è e suggeriscono di non modificarla o rovinarla, per cui devo esprimere il mio parere contrario a questo intervento per motivi stilistici. Vorrei sottolineare che sono contraria anche per motivi politici: è un ristorante di lusso ed il messaggio che, ancora una volta, questa Giunta invia alla Città è che si consente a chi ha il denaro di fare un po' quel che vuole, anche nel centro della Città, anche in posizioni particolari in cui altri cittadini non avrebbero sicuramente mai avuto il diritto di fare le stesse cose. Si tratta di una scelta politica palesemente a favore di un'assicurazione e delle persone più abbienti che potranno frequentare quel ristorante; infatti, non si tratta di un intervento a favore di tutti i cittadini, che ne potranno fruire tranquillamente andando in Piazza Castello. Quindi, per l'ennesima volta invieremmo ai cittadini il messaggio che quello che si fa è a favore dei ricchi; effettivamente, lo trovo poco coerente con il messaggio che la nostra Giunta dovrebbe dare alla Città e per questi motivi siamo contrari all'approvazione di questa proposta di deliberazione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1. Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: Presenti 23. Avendo risposto 23 Consiglieri ed essendo mancato il numero legale, dichiaro chiusa la seduta. Il Consiglio è convocato per le ore 18.00. 1 |