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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) In Conferenza dei Capigruppo abbiamo esaminato le richieste di comunicazioni in Aula del Sindaco. La prima richiesta, presentata dal Consigliere Ghiglia, si riferisce ad una dichiarazione dell'Assessore alla Polizia Municipale, il quale ha affermato che inviare i Vigili in Piazza Vittorio equivarrebbe a mandarli al massacro. La seconda richiesta è stata presentata dal Consigliere Ghiglia alla luce di quanto accaduto in merito all'approvazione del Bilancio SAGAT e del grave vulnus al mandato del Consiglio Comunale, dovuto al fatto di aver disatteso, da parte della Giunta, un provvedimento di indirizzo votato all'unanimità dall'Assemblea. Per quanto riguarda la prima richiesta, trattandosi di un argomento relativo alla situazione dell'ordine pubblico in Piazza Vittorio, verrà trattato durante la riunione tra la Conferenza dei Capigruppo ed il Prefetto. Il Consigliere Ghiglia non si è dichiarato d'accordo su questa decisione e avrà a disposizione un minuto per illustrare le sue motivazioni. Stesso discorso vale in relazione alle comunicazioni su quanto avvenuto all'assemblea di SAGAT durante l'approvazione del Bilancio: poiché l'argomento è già stato abbondantemente discusso in Conferenza dei Capigruppo e poiché in quella sede, venerdì, è stato deciso di assegnare l'argomento in discussione alla I Commissione, si è ritenuto opportuno non concedere le comunicazioni. La parola al Consigliere Ghiglia. Le ricordo che dispone di un minuto per ogni richiesta di comunicazione. GHIGLIA Agostino Circa la questione di Piazza Vittorio, ricordo che già in Conferenza dei Capigruppo mi sono permesso di dire che un Assessore non dipende dal Prefetto, ma dal Sindaco. L'Assessore Mangone dice che non manda i vigili in Piazza Vittorio perché "li esporrebbe al massacro": voglio allora ricordare che l'Assessore Mangone dipende dal Sindaco Chiamparino e non dal Prefetto Padoin, e quindi le comunicazioni andavano rese in Aula dall'Amministrazione. Ho già tentato di spiegare che Sindaco e Podestà sono due figure diverse e che, qualora vi fosse stato ancora il Podestà, eventualmente l'Assessore sarebbe potuto dipendere da lui e, quindi, dal Sindaco nella sua traduzione democratica; siccome, però, così non è, ma c'è, invece, un Sindaco che dà le deleghe ad un Assessore, se lo stesso Assessore dice che, se li fa passare in Piazza Vittorio, manda i vigili al massacro, è evidente che mi rivolgo al Sindaco e non al Prefetto. L'incontro con il Prefetto, quindi, non c'entra - gliel'ho già detto e glielo ripeto testualmente - un "tubo" con la mia richiesta di comunicazioni. Per quanto riguarda la seconda questione, signor Presidente, la settimana scorsa ho illustrato la mozione nella quale si spiegava molto bene la questione dei dividendi, non ho mai citato nessun extra, ho citato gli aeroporti di Malpensa e di Bergamo, la lettera della mozione era evidente, cristallina e trasparente e non era possibile equivocare: semplicemente l'Amministrazione ha deciso di disattendere, andando all'assemblea dei soci e dicendo l'opposto di quanto il Consiglio Comunale, all'unanimità, aveva indicato. Ora, non so che tipo di sanzione possa essere prevista: c'è tutto il dibattito ed io ho scritto al Prefetto (in questo caso, il Prefetto serve) per il rispetto dello Statuto. Noi, infatti, diamo atti di indirizzo e di controllo: l'indirizzo, invece, è stato disatteso, e non per dimenticanza (se fosse accaduto dopo due mesi, l'Assessore Dealessandri avrebbe potuto dimenticarsene, e l'avrei capito, ma è successo dopo soli due giorni). L'Amministrazione ha fatto l'opposto di quanto il Consiglio Comunale aveva indicato: ne prendo atto. Sappiate, Colleghi, che succede questo, quindi evitiamo di farlo, evitate pure di farlo. Questo, per me, non è solo lettera morta: per me, Presidente, è una presa in giro del Consiglio, al di là di ogni considerazione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Sullo stesso argomento SAGAT era stata presentata una richiesta del Capogruppo Lonero (discussa venerdì scorso, in Conferenza dei Capigruppo), il quale, oltre a quella (per la quale disporrà di un minuto), ha presentato un'ulteriore richiesta di comunicazioni al Sindaco in relazione a quanto avvenuto nell'inchiesta giudiziaria per presunte tangenti all'interno di AFC, dove sembrerebbero essere coinvolti due dipendenti comunali. La Conferenza dei Capigruppo, su proposta del Presidente, ha deciso di non procedere con le comunicazioni e di rinviare l'argomento in I Commissione. La parola al Consigliere Lonero. Le ricordo che dispone di un minuto per ogni comunicazione. LONERO Giuseppe È grave il comportamento del rappresentante della Giunta nel Consiglio di Amministrazione di SAGAT, che ha disatteso completamente il contenuto di una mozione approvata all'unanimità dal Consiglio Comunale, con cui si dava mandato alla Giunta di non dare il proprio parere favorevole alla suddivisione dei dividendi. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sindaco, è la lettera della mozione. È grave, perché la Giunta ha disatteso completamente le indicazioni di indirizzo del Consiglio Comunale (la cui mozione, tra l'altro, è stata approvata all'unanimità: non si parla, cioè, di maggioranza o di opposizione, ma del Consiglio nella sua interezza). Questo significa che la Giunta ritiene di poter operare anche in dispregio delle indicazioni del Consiglio. Si tratta di un atteggiamento assolutamente intollerabile, perché significa che qui noi veniamo a trascorrere il nostro tempo, senza in alcun modo poter incidere o essere presi in considerazione da quella che è l'attività della Giunta e del suo Sindaco. La mia seconda richiesta di comunicazioni era semplicemente finalizzata a comprendere se, nell'inchiesta giudiziaria che, da quanto letto sulla cronaca, vede coinvolti due dipendenti di AFC, non sia anche prevista un'ipotesi di coinvolgimento di dirigenti, funzionari o dipendenti della Città di Torino. L'obiettivo era capire il livello di coinvolgimento - se c'è - della Città e dei suoi dipendenti nell'inchiesta giudiziaria che vede coinvolta la AFC. |