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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 31 Maggio 2010 ore 18,00
Paragrafo n. 5

Comunicazioni del Presidente su "Esito Conferenza Capigruppo e richieste di comunicazioni al Sindaco su:
- Dichiarazione dell'Assessore ai vigili urbani sulla situazione di piazza Vittorio
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
In Conferenza dei Capigruppo abbiamo esaminato le richieste di comunicazioni in
Aula del Sindaco.
La prima richiesta, presentata dal Consigliere Ghiglia, si riferisce ad una
dichiarazione dell'Assessore alla Polizia Municipale, il quale ha affermato che
inviare i Vigili in Piazza Vittorio equivarrebbe a mandarli al massacro.
La seconda richiesta è stata presentata dal Consigliere Ghiglia alla luce di quanto
accaduto in merito all'approvazione del Bilancio SAGAT e del grave vulnus al
mandato del Consiglio Comunale, dovuto al fatto di aver disatteso, da parte della
Giunta, un provvedimento di indirizzo votato all'unanimità dall'Assemblea.
Per quanto riguarda la prima richiesta, trattandosi di un argomento relativo alla
situazione dell'ordine pubblico in Piazza Vittorio, verrà trattato durante la riunione
tra la Conferenza dei Capigruppo ed il Prefetto. Il Consigliere Ghiglia non si è
dichiarato d'accordo su questa decisione e avrà a disposizione un minuto per
illustrare le sue motivazioni.
Stesso discorso vale in relazione alle comunicazioni su quanto avvenuto
all'assemblea di SAGAT durante l'approvazione del Bilancio: poiché l'argomento è
già stato abbondantemente discusso in Conferenza dei Capigruppo e poiché in quella
sede, venerdì, è stato deciso di assegnare l'argomento in discussione alla I
Commissione, si è ritenuto opportuno non concedere le comunicazioni.
La parola al Consigliere Ghiglia.
Le ricordo che dispone di un minuto per ogni richiesta di comunicazione.

GHIGLIA Agostino
Circa la questione di Piazza Vittorio, ricordo che già in Conferenza dei Capigruppo
mi sono permesso di dire che un Assessore non dipende dal Prefetto, ma dal Sindaco.
L'Assessore Mangone dice che non manda i vigili in Piazza Vittorio perché "li
esporrebbe al massacro": voglio allora ricordare che l'Assessore Mangone dipende
dal Sindaco Chiamparino e non dal Prefetto Padoin, e quindi le comunicazioni
andavano rese in Aula dall'Amministrazione.
Ho già tentato di spiegare che Sindaco e Podestà sono due figure diverse e che,
qualora vi fosse stato ancora il Podestà, eventualmente l'Assessore sarebbe potuto
dipendere da lui e, quindi, dal Sindaco nella sua traduzione democratica; siccome,
però, così non è, ma c'è, invece, un Sindaco che dà le deleghe ad un Assessore, se lo
stesso Assessore dice che, se li fa passare in Piazza Vittorio, manda i vigili al
massacro, è evidente che mi rivolgo al Sindaco e non al Prefetto. L'incontro con il
Prefetto, quindi, non c'entra - gliel'ho già detto e glielo ripeto testualmente - un
"tubo" con la mia richiesta di comunicazioni.
Per quanto riguarda la seconda questione, signor Presidente, la settimana scorsa ho
illustrato la mozione nella quale si spiegava molto bene la questione dei dividendi,
non ho mai citato nessun extra, ho citato gli aeroporti di Malpensa e di Bergamo, la
lettera della mozione era evidente, cristallina e trasparente e non era possibile
equivocare: semplicemente l'Amministrazione ha deciso di disattendere, andando
all'assemblea dei soci e dicendo l'opposto di quanto il Consiglio Comunale,
all'unanimità, aveva indicato.
Ora, non so che tipo di sanzione possa essere prevista: c'è tutto il dibattito ed io ho
scritto al Prefetto (in questo caso, il Prefetto serve) per il rispetto dello Statuto. Noi,
infatti, diamo atti di indirizzo e di controllo: l'indirizzo, invece, è stato disatteso, e
non per dimenticanza (se fosse accaduto dopo due mesi, l'Assessore Dealessandri
avrebbe potuto dimenticarsene, e l'avrei capito, ma è successo dopo soli due giorni).
L'Amministrazione ha fatto l'opposto di quanto il Consiglio Comunale aveva
indicato: ne prendo atto.
Sappiate, Colleghi, che succede questo, quindi evitiamo di farlo, evitate pure di farlo.
Questo, per me, non è solo lettera morta: per me, Presidente, è una presa in giro del
Consiglio, al di là di ogni considerazione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Sullo stesso argomento SAGAT era stata presentata una richiesta del Capogruppo
Lonero (discussa venerdì scorso, in Conferenza dei Capigruppo), il quale, oltre a
quella (per la quale disporrà di un minuto), ha presentato un'ulteriore richiesta di
comunicazioni al Sindaco in relazione a quanto avvenuto nell'inchiesta giudiziaria
per presunte tangenti all'interno di AFC, dove sembrerebbero essere coinvolti due
dipendenti comunali. La Conferenza dei Capigruppo, su proposta del Presidente, ha
deciso di non procedere con le comunicazioni e di rinviare l'argomento in I
Commissione.
La parola al Consigliere Lonero.
Le ricordo che dispone di un minuto per ogni comunicazione.

LONERO Giuseppe
È grave il comportamento del rappresentante della Giunta nel Consiglio di
Amministrazione di SAGAT, che ha disatteso completamente il contenuto di una
mozione approvata all'unanimità dal Consiglio Comunale, con cui si dava mandato
alla Giunta di non dare il proprio parere favorevole alla suddivisione dei dividendi.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sindaco, è la lettera della mozione.
È grave, perché la Giunta ha disatteso completamente le indicazioni di indirizzo del
Consiglio Comunale (la cui mozione, tra l'altro, è stata approvata all'unanimità: non
si parla, cioè, di maggioranza o di opposizione, ma del Consiglio nella sua interezza).
Questo significa che la Giunta ritiene di poter operare anche in dispregio delle
indicazioni del Consiglio.
Si tratta di un atteggiamento assolutamente intollerabile, perché significa che qui noi
veniamo a trascorrere il nostro tempo, senza in alcun modo poter incidere o essere
presi in considerazione da quella che è l'attività della Giunta e del suo Sindaco.
La mia seconda richiesta di comunicazioni era semplicemente finalizzata a
comprendere se, nell'inchiesta giudiziaria che, da quanto letto sulla cronaca, vede
coinvolti due dipendenti di AFC, non sia anche prevista un'ipotesi di coinvolgimento
di dirigenti, funzionari o dipendenti della Città di Torino.
L'obiettivo era capire il livello di coinvolgimento - se c'è - della Città e dei suoi
dipendenti nell'inchiesta giudiziaria che vede coinvolta la AFC.
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