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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201002599/002, presentata in data 14 maggio 2010, avente per oggetto: "Licenziamenti presso l'impianto AMIAT TDB di Volpiano" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Non ritengo di dover aggiungere molto a quanto già riferito dall'amministratore delegato in Commissione (nonostante questa riguardasse un altro argomento); in ogni caso, farò il punto della situazione. Nel mese di febbraio, AMIAT TBD ha in corso un contratto della durata di 24 mesi (con scadenza, quindi, nel gennaio 2011) con Remedia, un sistema collettivo per il trattamento del raggruppamento 3 (TV e monitor) e del raggruppamento 4 (elettronica varia non pericolosa), raccolti presso le isole comunali. Fino a marzo del 2010, ReMedia era il maggiore sistema collettivo italiano deputato alla gestione del trattamento e del recupero dei RAEE del Raggruppamento 3 (TV e monitor). Nel corso del 2010, in occasione del passaggio al digitale terrestre, Amiat TBD ha registrato un notevole incremento di TV e monitor analogici da smaltire. Per potervi fare fronte, l'azienda è passata da 10 turni settimanali (due turni per 5 giorni, pari all'utilizzo di 21 operai e un impiegato) a 18 turni (tre turni per 6 giorni compreso il sabato, con un utilizzo di 28 operai e un impiegato, con un'aggiunta quindi di sette persone). Agli inizi del mese di marzo 2010, Remedia ha informato Amiat TBD che il gruppo Samsung (il maggiore socio fondatore e il maggiore distributore con il 60% della raccolta del Raggruppamento 3) aveva ritirato le proprie quote partecipative dirottandole verso un altro sistema collettivo, denominato RAEcycle. Questo sistema collettivo ha la peculiarità - unica in Italia - di avere gli impianti di trattamento dei RAEE del Raggruppamento 3 in provincia di Pavia e in Sicilia. Per questo motivo, nella fase di assegnazione annuale delle isole ecologiche comunali effettuate dal centro di coordinamento RAEE, tra metà marzo e metà aprile 2010, Amiat TBD ha visto ridursi il numero di isole ecologiche assegnate per conto di ReMedia: da 130 circa a poco più di 30. Pressoché tutte le isole ecologiche perse sono confluite nel nuovo sistema collettivo, che non utilizza gli impianti TBD. Ciò ha costretto Amiat TBD a ridurre il numero dei turni settimanali dagli attuali 18 a 1 turno al giorno. L'azienda, avvalendosi ovviamente delle clausole previste dal capitolato, ha comunque prolungato il periodo di prestazione dei lavoratori a tutto il 18 ottobre, consentendo in questo modo l'impiego di circa 20 lavoratori, mentre 8 operai risultano inutilizzati. Al momento attuale risulta che la cooperativa che opera presso l'impianto di Amiat TBD abbia fatto richiesta e utilizzi la cassa integrazione. Nei prossimi mesi dovremo verificare se c'è qualche possibilità di recuperare la quota di attività persa, contrattando con ReMedia o con il nuovo consorzio che ha assunto il lavoro di Samsung, per dare una prospettiva ai lavoratori e più in generale ad Amiat TBD. La situazione per il momento è ancora aperta e in rapporto alla sua evoluzione faremo un aggiornamento, in questa sede o in III Commissione, circa le conseguenze che le future decisioni avranno sui lavoratori che oggi lavorano presso TBD. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cerutti. CERUTTI Monica In effetti, l'Amministratore Delegato Magnabosco in Commissione ci aveva illustrato le difficoltà attuali dell'impianto TBD, ma abbiamo presentato l'interpellanza nel momento in cui abbiamo appreso la notizia delle possibili ripercussioni occupazionali, manifestando la nostra preoccupazione generale. È chiaro che se la performance economica di TBD, ottima sino ad oggi, verrà ridimensionata, la questione dell'impiantistica di AMIAT risulterà un problema complessivo, legato anche a TBD oltre che a Publirec e all'impianto di Borgaro. Certamente non possiamo intervenire sulle questioni di mercato, quindi non possiamo che subire la scelta di Samsung, e mi auguro che ci siano i margini per una nuova contrattazione, come diceva il Vicesindaco. Tuttavia, credo valga la pena aprire una riflessione più generale sul fatto che finora TBD funzionava bene anche grazie al fatto che le cooperative hanno risposto alle gare di Amiat con una contrazione non indifferente del costo del lavoro. Occorrerebbe chiedersi se valga la pena continuare con una politica di questo tipo, oppure sia necessario passare a una gestione che consenta anche una nuova collocazione dei lavoratori, così com'è avvenuto per i lavoratori di Publirec. Questa è una riflessione che consegno all'Aula e al Vicesindaco. Credo sia importante portarla avanti, perché credo che le stesse cooperative ritengano dannosa per tutti la politica dei continui ribassi d'asta. Ringrazio il Vicesindaco per la sua disponibilità ad aggiornarci, preferibilmente in Commissione Ambiente e Commissione Lavoro. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |