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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 24 Maggio 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 6
DELIBERAZIONE DI NOMINA 2010-02813
SURROGAZIONE DEL CONSIGLIERE COMUNALE FERRARIS GIOVANNI MARIA E CONVALIDA DEL SURROGANTE.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione di nomina n. mecc.
201002813/002 presentata dal Presidente Castronovo in data 24 maggio 2010 avente
come oggetto:
"Surrogazione del Consigliere Comunale Ferraris Giovanni Maria e convalida del
surrogante".

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Come sapete, il Sindaco ha nominato Assessore il Consigliere Giovanni Maria
Ferraris (assegnandogli le deleghe dell'ex Assessore Dell'Utri, neo eletto presso il
Consiglio Regionale), il quale avendo accettato la nomina decade automaticamente
dalla carica elettiva. Completate tutte le verifiche di Legge, è stata trasmessa la
proposta di nomina a Consigliere Comunale al signor Bruno Giuseppe Maurizio,
primo dei non eletti della lista nella quale era stato eletto il Consigliere Giovanni
Maria Ferraris.
La parola al Consigliere Olmeo.

OLMEO Gavino Redento
Naturalmente saluto il nuovo Collega Bruno.
Prendo la parola per sottolineare il fatto che ormai - sotto la sua Presidenza - in
questo Consiglio le regole latitano, perché non competeva a lei fare questa
comunicazione. Non stiamo parlando di un cambio di dirigente, ma del cambio di un
componente di Giunta che non è nominato da lei. Quindi non è lei che ci doveva fare
questa comunicazione.
Naturalmente tutti leggiamo i giornali, dai quali abbiamo appreso che c'è una surroga
perché il Consigliere Ferraris si è dimesso. Tuttavia mi sarei aspettato che lei
chiedesse a chi di dovere di venire a fare la comunicazione formale in Aula. Ma
prendo atto che siamo già in sede di discussione e di votazione.
Questa non è una semplice formalità. Mi sembra normale che il Presidente del
Consiglio chieda a chi ne ha competenza di venire a fare la comunicazione in Aula.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Ringrazio il Consigliere Olmeo per la sua consueta puntualizzazione. In questa
occasione, tuttavia, non essendoci stata una revoca delle deleghe ma semplicemente
una presa d'atto, dal punto di vista formale il Sindaco non era tenuto a fare la
comunicazione.
La mia non è stata una formale comunicazione al Consiglio, ma una semplice
informazione circa i motivi che hanno determinato questa surroga. Pertanto sono
convinto di non avere oltrepassato i limiti delle mie competenze. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Non credo di avere omesso alcunché.
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Naturalmente non è una questione personale verso il neo Consigliere, tuttavia è
chiaro che si tratta di un atto prettamente politico. Mi dispiace che il Sindaco non sia
presente, ma oramai in politica va bene tutto. Questo però a me non piace.
Io voglio solo ricordare il fatto che il neo Assessore è stato eletto - con i voti
dell'opposizione - come Consigliere Comunale che spingeva la candidatura a
Sindaco di Buttiglione. Lasciamo perdere la fine che ha fatto l'UDC...
Mi fa piacere che il Sindaco sia arrivato, perché secondo me certi passaggi devono
essere fatti alla presenza del Sindaco di questa Città.
Come dicevo prima, è una questione prettamente politica. Io stigmatizzo il fatto che
il neo Assessore sia stato eletto in questo Consiglio con i voti dei partiti
dell'opposizione. A mio parere la sua nomina rappresenta una scivolata del Sindaco e
della sua Giunta.
Ho sempre creduto che la politica debba avere un minimo di principi. Va bene
passare da un partito all'altro, un po' meno bene passare dall'opposizione alla
maggioranza, ma passare ai banchi della Giunta è una caduta di stile, una scivolata di
questa pseudo politica (la chiamo pseudo politica non a caso).
Mi dispiace tra l'altro che dagli spiriti liberi che animano i banchi della maggioranza
nessuna voce si levi contro. Si vede che gli spiriti liberi vanno bene solo fino a un
certo punto, oltre il quale l'onestà intellettuale va a farsi benedire.
Lo ripeto (guardando negli occhi il subentrante): non c'è assolutamente nulla di
personale verso il nuovo collega, ma ribadisco quanto ho affermato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ghiglia.

GHIGLIA Agostino
Ho saputo di avere un tempo illimitato, giusto? Più di venti minuti?

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
È una normalissima delibera, per cui ci sono dieci minuti a disposizione per ogni
gruppo e cinque minuti per gli altri Consiglieri.

GHIGLIA Agostino
È uno scherzo, non intendo intrattenervi così a lungo.
Intanto, sono contento che l'intervento del Consigliere Carossa sia servito a dare la
possibilità al Sindaco di rientrare in Aula per conferire al subentro di un Assessore il
valore che merita; mi sembra un fatto importante, così come il subentro di un nuovo
Consigliere Comunale. Infatti, noi, a differenza di altri, crediamo ancora nella
centralità del Consiglio Comunale, tanto è vero che, anche se inutilmente, spesso
chiediamo le comunicazioni del Sindaco in Aula, proprio perché vorremmo che
questa Assemblea, ormai impoverita dal decisionismo post-chiampariniano e dalle
divisioni del PD, rivestisse ancora un minimo di ruolo, piuttosto che diventare il
"votificio" del lunedì pomeriggio.
Almeno grazie agli interventi dell'opposizione, ritengo che si riesca a dare la giusta
dignità ad un momento comunque importante, perché non abbiamo visto quei segni
che, nella politica normale, avrebbero dovuto essere espressi.
Nel passato, quando avveniva la sostituzione di un Assessore, diventava un fatto
eclatante e se ne parlava per settimane, proprio perché c'era la centralità del
Consiglio Comunale, della politica e anche delle scelte. Non dubito che il Sindaco
abbia scelto al meglio, ho una grande stima personale nei confronti dell'ingegner
Ferraris, però, rispetto a quanto diceva il Consigliere Carossa, devo ammettere che
siamo contenti, perché questa vicenda dimostra che il PD e la sinistra torinese hanno
completamente esaurito le pile. Infatti, il Sindaco non è riuscito ad individuare nella
sinistra torinese una persona che potesse ricoprire il ruolo di Assessore e, da questo
punto di vista, ha fatto una piccola rivoluzione culturale scegliendo un uomo del
centrodestra, per cui possiamo parlare del "Chiamparino bis" come di una Giunta
delle larghe intese. Ovviamente, non tutti siamo d'accordo su queste larghe intese;
che ne fossimo coscienti o meno, il Sindaco ha fatto una sorta di compromesso
storico, che, probabilmente, segna anche nella politica di questa Città una questione
molto più importante rispetto a quella che il Primo Cittadino avrebbe voluto sminuire
accomodandosi nel suo ufficio, anziché in Aula a suonare la grancassa di un
cambiamento che, comunque, ha una sua epocalità. Ciò significa, dal nostro punto di
vista - e lo dico senza ironia -, che avete esaurito il vostro ciclo.
Devo ammettere che, questa mattina, ho avuto una pessima-ottima impressione e
spero che si ripeterà molto spesso in futuro; certamente, il PdL non ride, perché
anche noi abbiamo qualche problema, però è ritemprante tornare in questo Consiglio
Comunale, partecipare ad una Commissione e vedere le varie anime del PD che si
battono come dei fabbri. Onestamente, questa mattina c'è stato un dibattito
importante, denso e intellettualmente di alto profilo - lo dico senza ironia -, però non
ho assistito ad una situazione in cui il PD dice una cosa e tutti sono allineati; c'erano
diversi PD. Questo fatto un po' mi rincuora, perché è vero che anche noi non stiamo
bene da questo punto di vista, ma devo dire che, dall'altra parte, c'è una di quelle
pandemie che non guasta assolutamente.
Questo discorso non riguarda le persone, perché, come ho già detto prima, le
apprezzo anche dal punto di vista personale, però, oggi, a livello simbolico, qualcosa
è cambiato in questo Consiglio Comunale: il Sindaco non ha scelto nell'ambito della
coalizione che lo ha sostenuto e questo fatto non è irrilevante. Anche se tutto quello
che non interessa ai giornali non interessa alla politica e, quindi, non interessa a
nessuno di noi, vorrei sottolineare che questo fatto è importante e significativo. Caro
Consigliere Giorgis, voi non avete più niente da dire, perché, alla fine, il Sindaco è
stato costretto a scegliere nel centrodestra pur di avere un'eccellenza a rappresentarlo
e ad accompagnarlo nel suo residuo cammino di Giunta, che durerà ancora un anno.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Cugusi, se lei non condivide la
scelta dell'ingegner Ferraris perché non ritiene che si tratti di un'eccellenza, visto che
fa parte della maggioranza, dovrebbe intervenire e porre il problema al Sindaco.
Io sarei interessato alla questione, però il Consigliere Cugusi dovrebbe dire
chiaramente che non è d'accordo su questa scelta; a questo punto, è necessario
verificare chi la condivide e se c'è una maggioranza che permette di approvare
questo subentro. Se qualcuno ha qualcosa da dire, anche rispetto alle varie anime del
PD, lo faccia oggi o taccia per il prossimo anno. Se c'è qualcosa che non
condividete, lo dovete dire, perché questa è la politica.
In questo Consiglio Comunale, il fatto storico è che il Sindaco Chiamparino, tra i più
amati dagli italiani (anche se si è classificato meglio il Sindaco di Sauze d'Oulx,
prendendo lo 0,20% in più, che è un ex componente di AN), così capace, adulato dai
media e vincente, ha dovuto scegliere un sostituto nel centrodestra, perché,
evidentemente, non è riuscito a seminare quel tanto di buono che lui ritiene di aver
fatto (o che qualcuno gli imputa di aver fatto). Questo episodio, secondo me, ha un
significato anche storico in questa Città e mi fa ben sperare per il futuro, mi fa
indulgere all'ottimismo (e solitamente non lo sono). Ribadisco che non sto facendo
una critica a questa scelta (né nei confronti di chi entra, né nei confronti di chi esce),
per me vanno tutti bene, il rapporto umano va al di là della politica (e, comunque,
non si tratta di persone che facevano parte del mio ex partito, quindi per me nella vita
ognuno fa le scelte che ritiene necessarie), però il fatto importante è che il Sindaco
non ha potuto o non ha saputo scegliere a sinistra. Questo significa che avete esaurito
tutto, non avete più nulla da dire; d'altronde, ce ne eravamo già accorti grazie agli
interessanti dibattiti con cui ci intrattiene quotidianamente il PD sulla scelta del
futuro Sindaco e, probabilmente, dovremo aspettarci anche il nome del Gran
Maresciallo delle Giovani Marmotte come prossima candidatura (questa potrebbe
essere estremamente seria). Evidentemente, si tratta di una questione interna ad un
partito e mi rendo conto della sofferenza che ognuno di noi vive quando, in qualche
modo, il proprio partito ed il proprio mondo si sfarina.
Un altro aspetto ben più importante, anche da un punto di vista simbolico, riguarda la
scelta dell'Amministratore, cioè della persona che, insieme al Sindaco, dovrà guidare
l'ultimo anno di questa Amministrazione. Il fatto di non aver potuto, o di non essere
stato capace, o di non essere riuscito a trovarla in house, ma aver dovuto ricorrere
all'esternalizzazione, è un fatto che, secondo me, per la politica torinese è abbastanza
eclatante, perché segna la "terza vita" di Chiamparino. Non so se, in questo modo, il
Sindaco abbia voluto dare un segnale al suo partito o se, oggi, si senta l'apprendista
stregone di un nuovo laboratorio, perché è andato oltre la sua coalizione ed ha scelto
un uomo del centrodestra. Prendiamo atto che oggi - lo dico con simpatia - mago
Merlino-Chiamparino ha fatto un'altra delle sue pozioni ed è riuscito nella
metamorfosi genetica della captazione di un Assessore del centrodestra trasformato,
riconvertito senza l'ausilio della Cina e delle vostre vecchie abitudini, e portato a fare
l'Assessore, quando ci era sembrato di capire che tanti anni di sinistra avessero
costruito o fossero riusciti a costruire in questa Città qualcosa in più. Evidentemente,
non lo avete fatto; siamo molto contenti di questa scelta e rinnoviamo gli auguri
all'ingegner Ferraris e anche al dottor Bruno, che gli subentrerà in Consiglio
Comunale.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Bonino.

BONINO Gian Luigi
Vorrei iniziare il mio intervento facendo gli auguri al nuovo Assessore, Giovanni
Maria Ferraris.
Capisco che l'opposizione debba dire qualcosa, perché, visto che sui fatti - dal
Governo in giù - riesce a fare molto poco, non può fare altro che approfittare di certe
situazioni per aprire la bocca… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non sono
intervenuto quando lei parlava. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Mi
stupisco di questo modo di ragionare. Il Consigliere Ghiglia, che è sempre molto
assente dal Consiglio Comunale per poter partecipare ad altre riunioni, viene a darci
delle lezioni di moralità, insieme al Consigliere Carossa, nonostante le loro forze
politiche facciano parte di un Governo che mi pare sia sotto scacco da diverse parti
(mi riferisco alle vicende della Protezione Civile e di un Ministro in particolare). Mi
chiedo con che faccia si possano dare delle lezioni di moralità in queste condizioni,
ci vorrebbe un minimo di pudore. Capisco che dovete aprire la bocca per giustificare
il fatto che sedete in questi banchi, ma almeno astenetevi dal dare lezioni di moralità,
perché è l'ultima cosa che potete fare. Personalmente, non mi permetto di darne.
In secondo luogo, il Consigliere Ferraris è iscritto da quattro anni al Gruppo dei
Moderati ed ha fatto la campagna elettorale per le elezioni provinciali e per quelle
regionali ottenendo degli ottimi risultati. Credo che non debba dimostrare nulla, anzi
ritengo che sia una persona estremamente preparata e, in questi anni, lo ha dimostrato
anche ricoprendo la carica di Capogruppo dei Moderati. Ha dato il suo contributo ed
è una persona che, giustamente - lasciatemelo dire -, si è ravveduta, perché, anche se
è stato eletto in una forza politica di destra, ha capito che la strada giusta era quella di
far parte del centrosinistra.
Ritengo, quindi, che il Sindaco abbia fatto una giusta valutazione, sia dal punto di
vista delle doti professionali che personali, perché il Consigliere Ferraris ha dato
tanto a questo Consiglio Comunale.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Qualcuno ha ipotizzato che questo atto del Sindaco preluda ad una sorta di governo
di larghe intese, che coinvolga tutte le parti dell'arco costituzionale, ma vorrei
aggiungere un'altra chiave di lettura a questa nomina. In particolare, individuo
l'Assessore Viano come principale sponsor di questa nomina, perché, nel corso delle
riunioni di II Commissione, deve difendersi dagli attacchi che arrivano sempre da
due parti distinte: il primo giunge dal Presidente della Commissione, mentre il
secondo giunge da un neo membro della maggioranza, cioè l'ingegner Ferraris, che,
per competenza e capacità, molto spesso lo mette in difficoltà grazie alle sue
osservazioni estremamente pertinenti, competenti e molto motivate sotto il profilo
tecnico.
La chiave di lettura che mi permetto di dare è che, da oggi, io e il Consigliere
Carossa dovremo impegnarci molto di più per sopperire indegnamente alle capacità
che sono venute meno dell'ingegner Ferraris di opporsi alle deliberazioni presentate
dall'Assessore Viano. Questa mia meditazione la sottopongo all'Aula, perché, oltre a
quella più prettamente politica che è stata avanzata da chi mi ha preceduto, questa
può essere un'interpretazione tecnica delle motivazioni che hanno indotto il Sindaco
a scegliere l'ingegner Ferraris come nuovo componente della Giunta.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Giorgis.

GIORGIS Andrea
Per quanto riguarda la persona, sulla scelta compiuta dal Sindaco non ci
pronunciamo come Consiglio, anche se, forse, il Consigliere Lonero ha colto nel
segno: l'obiettivo è quello di rivitalizzare un po' l'opposizione, dandole maggiore
spazio e lasciandole qualche passaggio in più. Invece, per quanto riguarda questa
lettura di fantapolitica, credo che mi sia sfuggito qualcosa, perché i Moderati erano
una lista collegata al Sindaco e l'Assessore che è stato sostituito era un componente
dei Moderati. Probabilmente, questi due aspetti per alcuni possono essere irrilevanti,
ma, a mio avviso, sono decisivi. Ribadisco che, fin dall'inizio della tornata
amministrativa, la lista dei Moderati è stata collegata al Sindaco e l'Assessore
sostituito era un componente dei Moderati, per cui è abbastanza naturale che sia
subentrato il Capogruppo dei Moderati.
Non riesco a capire quale sia la ragione di questa discussione, mi sembra che si
faccia tanto rumore per nulla, o, forse, si comincia a comprendere che la linearità di
questa maggioranza ed i suoi numeri non possono che essere affrontati sul piano
della fantasia e dell'ironia, ma non sul merito dei provvedimenti.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Vorrei rispondere al Consigliere Giorgis, che, evidentemente, soffre di strabismo,
perché è l'unico che vede una linearità nel comportamento di questa maggioranza.
Inoltre, vorrei rassicurare il Consigliere Bonino che questo Gruppo Consiliare non ha
nulla contro il neo Assessore, né, tanto meno - ci mancherebbe -, contro il
subentrante Consigliere Bruno.
Questa sottolineatura da parte dei Consiglieri Carossa e Ghiglia è dovuta
esclusivamente ad una questione di tipo politico, che dà il segno del cambiamento in
corso in questa Città.
Molto spesso, il Sindaco ha avuto, anche con intuito (lo dobbiamo riconoscere), delle
fughe in avanti, ma, alcune volte, ciò non si è verificato e chissà che questo sia il
preludio di un ragionamento diverso, da un punto di vista politico, che coinvolga
maggiormente le forze moderate di questa città, mettendo, probabilmente, un po' da
parte quelle che stanno più a sinistra.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Sindaco.

SINDACO
Si tratta di un'introduzione al dibattito, tutto sommato, leggera. Mi ha fatto molto
piacere il riferimento al compromesso storico, anche se, purtroppo, non ha nulla a
che fare con questa situazione, perché quella è stata, al di là delle valutazioni e degli
esiti, una fase alta della politica italiana, mentre, in questo caso, siamo all'interno di
un altro schema, che, effettivamente, è stato introdotto dal Consigliere Lonero (anche
se lo ha fatto in modo scherzoso, lanciando qualche sassolino ad effetto, pur
avendone anche qualche ragione). Infatti, il Consigliere Lonero ha sottolineato il
fatto che, non solo a partire da questa tornata amministrativa, nella nostra Città
assistiamo ad una crisi dell'opposizione e ad un estendersi della maggioranza, che
tende ad essere contemporaneamente governo ed opposizione. D'altra parte, i
giornali ne sono una plastica rappresentazione.
Da questo punto di vista, il Consigliere Lonero ha colto un elemento che non è del
tutto banale, in quanto la formazione dei Moderati è nata (con tutto il rispetto, ma i
Consiglieri Bonino o Zanolini sono entrati a farne parte in seguito, convergendo in
una logica di rafforzamento istituzionale) da una crisi radicale di Forza Italia; in
seguito, ha preso vita questo Gruppo, che in Comune, in Provincia ed in Regione ha
confermato la sua forma e si è sottoposto alle verifiche elettorali, segnalando che,
nell'area torinese, c'era e c'è una crisi di Forza Italia (che, poi, è diventata PdL) ed
attraverso i Moderati si è trovato il modo per avere una propria collocazione
nell'ambito del centrosinistra. Questa è la verità politica e, da questo punto di vista,
tutto il resto rientra in una scelta interna di quel partito.
Michele Dell'Utri faceva parte di Forza Italia ed era uno dei Consiglieri più attivi
all'interno del suo partito. Effettivamente, ci sono state delle trasformazioni che non
dovrebbero essere banalizzate, non tanto dal mio punto di vista, ma dal punto di vista
dei diretti interessati; oltretutto, se ne sono verificate altre nelle formazioni politiche:
ormai, se devo essere sincero, ci sono alcuni Consiglieri che non so neanche più di
quale partito siano, anche perché non vengono mai in Consiglio, e non so neanche se
facciano parte dell'opposizione o del Governo. Quindi, parafrasando Engels e Marx,
si potrebbe dire che ci sono delle trasformazioni che si sono presentate sotto forma di
tragedia ed altre che si sono presentate - e continuano a farlo - sotto forma di farsa.
Tornando ai Moderati, si tratta di una formazione politica che ha dimostrato una vera
consistenza, perché, in un sistema politico frammentato come l'attuale, è un risultato
importante ottenere il 4% o il 5% dei voti.
Mi pare del tutto normale che, dovendo sostituire un Assessore con una determinata
formazione culturale e politica, venga data un'indicazione; dalla rosa che mi è stata
sottoposta, per ragioni di conoscenza personale (quindi, valutando le sue
caratteristiche), ho preferito il Consigliere Ferraris. Ho fatto autonomamente questa
scelta e senza avere alcun dubbio, perché mi sembra una persona in grado di dare
continuità alla figura di Michele Dell'Utri, che ha lavorato molto bene nel Settore
dell'Anagrafe e della gestione delle relazioni internazionali, e credo che il
Consigliere Ferraris sarà in grado di proseguire in questa direzione.
Vorrei terminare il mio intervento, dicendo che non ritengo che fosse - lo voglio
sottolineare - un mio dovere istituzionale fare questa comunicazione al Consiglio,
perché una sostituzione rientra completamente nelle mie facoltà decisionali.
Naturalmente, se avessi avuto un segnale di interesse ad approfondire questa
discussione, non avrei fatto mancare la mia attenta e vigile presenza (ma, d'altra
parte, ero solo nella Sala accanto) fin dal primo momento; mi auguro, comunque, che
questo dibattito sia stato utile per diradare dubbi, per dare nuova forza alla
maggioranza e anche per dare un contributo alla rivitalizzazione dell'opposizione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione:
Presenti 37, Favorevoli 37.
La proposta di deliberazione è approvata.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Presenti 37, Favorevoli 37.
L'immediata eseguibilità è concessa.
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