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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione di nomina n. mecc. 201002813/002 presentata dal Presidente Castronovo in data 24 maggio 2010 avente come oggetto: "Surrogazione del Consigliere Comunale Ferraris Giovanni Maria e convalida del surrogante". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Come sapete, il Sindaco ha nominato Assessore il Consigliere Giovanni Maria Ferraris (assegnandogli le deleghe dell'ex Assessore Dell'Utri, neo eletto presso il Consiglio Regionale), il quale avendo accettato la nomina decade automaticamente dalla carica elettiva. Completate tutte le verifiche di Legge, è stata trasmessa la proposta di nomina a Consigliere Comunale al signor Bruno Giuseppe Maurizio, primo dei non eletti della lista nella quale era stato eletto il Consigliere Giovanni Maria Ferraris. La parola al Consigliere Olmeo. OLMEO Gavino Redento Naturalmente saluto il nuovo Collega Bruno. Prendo la parola per sottolineare il fatto che ormai - sotto la sua Presidenza - in questo Consiglio le regole latitano, perché non competeva a lei fare questa comunicazione. Non stiamo parlando di un cambio di dirigente, ma del cambio di un componente di Giunta che non è nominato da lei. Quindi non è lei che ci doveva fare questa comunicazione. Naturalmente tutti leggiamo i giornali, dai quali abbiamo appreso che c'è una surroga perché il Consigliere Ferraris si è dimesso. Tuttavia mi sarei aspettato che lei chiedesse a chi di dovere di venire a fare la comunicazione formale in Aula. Ma prendo atto che siamo già in sede di discussione e di votazione. Questa non è una semplice formalità. Mi sembra normale che il Presidente del Consiglio chieda a chi ne ha competenza di venire a fare la comunicazione in Aula. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Ringrazio il Consigliere Olmeo per la sua consueta puntualizzazione. In questa occasione, tuttavia, non essendoci stata una revoca delle deleghe ma semplicemente una presa d'atto, dal punto di vista formale il Sindaco non era tenuto a fare la comunicazione. La mia non è stata una formale comunicazione al Consiglio, ma una semplice informazione circa i motivi che hanno determinato questa surroga. Pertanto sono convinto di non avere oltrepassato i limiti delle mie competenze. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non credo di avere omesso alcunché. La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Naturalmente non è una questione personale verso il neo Consigliere, tuttavia è chiaro che si tratta di un atto prettamente politico. Mi dispiace che il Sindaco non sia presente, ma oramai in politica va bene tutto. Questo però a me non piace. Io voglio solo ricordare il fatto che il neo Assessore è stato eletto - con i voti dell'opposizione - come Consigliere Comunale che spingeva la candidatura a Sindaco di Buttiglione. Lasciamo perdere la fine che ha fatto l'UDC... Mi fa piacere che il Sindaco sia arrivato, perché secondo me certi passaggi devono essere fatti alla presenza del Sindaco di questa Città. Come dicevo prima, è una questione prettamente politica. Io stigmatizzo il fatto che il neo Assessore sia stato eletto in questo Consiglio con i voti dei partiti dell'opposizione. A mio parere la sua nomina rappresenta una scivolata del Sindaco e della sua Giunta. Ho sempre creduto che la politica debba avere un minimo di principi. Va bene passare da un partito all'altro, un po' meno bene passare dall'opposizione alla maggioranza, ma passare ai banchi della Giunta è una caduta di stile, una scivolata di questa pseudo politica (la chiamo pseudo politica non a caso). Mi dispiace tra l'altro che dagli spiriti liberi che animano i banchi della maggioranza nessuna voce si levi contro. Si vede che gli spiriti liberi vanno bene solo fino a un certo punto, oltre il quale l'onestà intellettuale va a farsi benedire. Lo ripeto (guardando negli occhi il subentrante): non c'è assolutamente nulla di personale verso il nuovo collega, ma ribadisco quanto ho affermato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ghiglia. GHIGLIA Agostino Ho saputo di avere un tempo illimitato, giusto? Più di venti minuti? CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) È una normalissima delibera, per cui ci sono dieci minuti a disposizione per ogni gruppo e cinque minuti per gli altri Consiglieri. GHIGLIA Agostino È uno scherzo, non intendo intrattenervi così a lungo. Intanto, sono contento che l'intervento del Consigliere Carossa sia servito a dare la possibilità al Sindaco di rientrare in Aula per conferire al subentro di un Assessore il valore che merita; mi sembra un fatto importante, così come il subentro di un nuovo Consigliere Comunale. Infatti, noi, a differenza di altri, crediamo ancora nella centralità del Consiglio Comunale, tanto è vero che, anche se inutilmente, spesso chiediamo le comunicazioni del Sindaco in Aula, proprio perché vorremmo che questa Assemblea, ormai impoverita dal decisionismo post-chiampariniano e dalle divisioni del PD, rivestisse ancora un minimo di ruolo, piuttosto che diventare il "votificio" del lunedì pomeriggio. Almeno grazie agli interventi dell'opposizione, ritengo che si riesca a dare la giusta dignità ad un momento comunque importante, perché non abbiamo visto quei segni che, nella politica normale, avrebbero dovuto essere espressi. Nel passato, quando avveniva la sostituzione di un Assessore, diventava un fatto eclatante e se ne parlava per settimane, proprio perché c'era la centralità del Consiglio Comunale, della politica e anche delle scelte. Non dubito che il Sindaco abbia scelto al meglio, ho una grande stima personale nei confronti dell'ingegner Ferraris, però, rispetto a quanto diceva il Consigliere Carossa, devo ammettere che siamo contenti, perché questa vicenda dimostra che il PD e la sinistra torinese hanno completamente esaurito le pile. Infatti, il Sindaco non è riuscito ad individuare nella sinistra torinese una persona che potesse ricoprire il ruolo di Assessore e, da questo punto di vista, ha fatto una piccola rivoluzione culturale scegliendo un uomo del centrodestra, per cui possiamo parlare del "Chiamparino bis" come di una Giunta delle larghe intese. Ovviamente, non tutti siamo d'accordo su queste larghe intese; che ne fossimo coscienti o meno, il Sindaco ha fatto una sorta di compromesso storico, che, probabilmente, segna anche nella politica di questa Città una questione molto più importante rispetto a quella che il Primo Cittadino avrebbe voluto sminuire accomodandosi nel suo ufficio, anziché in Aula a suonare la grancassa di un cambiamento che, comunque, ha una sua epocalità. Ciò significa, dal nostro punto di vista - e lo dico senza ironia -, che avete esaurito il vostro ciclo. Devo ammettere che, questa mattina, ho avuto una pessima-ottima impressione e spero che si ripeterà molto spesso in futuro; certamente, il PdL non ride, perché anche noi abbiamo qualche problema, però è ritemprante tornare in questo Consiglio Comunale, partecipare ad una Commissione e vedere le varie anime del PD che si battono come dei fabbri. Onestamente, questa mattina c'è stato un dibattito importante, denso e intellettualmente di alto profilo - lo dico senza ironia -, però non ho assistito ad una situazione in cui il PD dice una cosa e tutti sono allineati; c'erano diversi PD. Questo fatto un po' mi rincuora, perché è vero che anche noi non stiamo bene da questo punto di vista, ma devo dire che, dall'altra parte, c'è una di quelle pandemie che non guasta assolutamente. Questo discorso non riguarda le persone, perché, come ho già detto prima, le apprezzo anche dal punto di vista personale, però, oggi, a livello simbolico, qualcosa è cambiato in questo Consiglio Comunale: il Sindaco non ha scelto nell'ambito della coalizione che lo ha sostenuto e questo fatto non è irrilevante. Anche se tutto quello che non interessa ai giornali non interessa alla politica e, quindi, non interessa a nessuno di noi, vorrei sottolineare che questo fatto è importante e significativo. Caro Consigliere Giorgis, voi non avete più niente da dire, perché, alla fine, il Sindaco è stato costretto a scegliere nel centrodestra pur di avere un'eccellenza a rappresentarlo e ad accompagnarlo nel suo residuo cammino di Giunta, che durerà ancora un anno. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Cugusi, se lei non condivide la scelta dell'ingegner Ferraris perché non ritiene che si tratti di un'eccellenza, visto che fa parte della maggioranza, dovrebbe intervenire e porre il problema al Sindaco. Io sarei interessato alla questione, però il Consigliere Cugusi dovrebbe dire chiaramente che non è d'accordo su questa scelta; a questo punto, è necessario verificare chi la condivide e se c'è una maggioranza che permette di approvare questo subentro. Se qualcuno ha qualcosa da dire, anche rispetto alle varie anime del PD, lo faccia oggi o taccia per il prossimo anno. Se c'è qualcosa che non condividete, lo dovete dire, perché questa è la politica. In questo Consiglio Comunale, il fatto storico è che il Sindaco Chiamparino, tra i più amati dagli italiani (anche se si è classificato meglio il Sindaco di Sauze d'Oulx, prendendo lo 0,20% in più, che è un ex componente di AN), così capace, adulato dai media e vincente, ha dovuto scegliere un sostituto nel centrodestra, perché, evidentemente, non è riuscito a seminare quel tanto di buono che lui ritiene di aver fatto (o che qualcuno gli imputa di aver fatto). Questo episodio, secondo me, ha un significato anche storico in questa Città e mi fa ben sperare per il futuro, mi fa indulgere all'ottimismo (e solitamente non lo sono). Ribadisco che non sto facendo una critica a questa scelta (né nei confronti di chi entra, né nei confronti di chi esce), per me vanno tutti bene, il rapporto umano va al di là della politica (e, comunque, non si tratta di persone che facevano parte del mio ex partito, quindi per me nella vita ognuno fa le scelte che ritiene necessarie), però il fatto importante è che il Sindaco non ha potuto o non ha saputo scegliere a sinistra. Questo significa che avete esaurito tutto, non avete più nulla da dire; d'altronde, ce ne eravamo già accorti grazie agli interessanti dibattiti con cui ci intrattiene quotidianamente il PD sulla scelta del futuro Sindaco e, probabilmente, dovremo aspettarci anche il nome del Gran Maresciallo delle Giovani Marmotte come prossima candidatura (questa potrebbe essere estremamente seria). Evidentemente, si tratta di una questione interna ad un partito e mi rendo conto della sofferenza che ognuno di noi vive quando, in qualche modo, il proprio partito ed il proprio mondo si sfarina. Un altro aspetto ben più importante, anche da un punto di vista simbolico, riguarda la scelta dell'Amministratore, cioè della persona che, insieme al Sindaco, dovrà guidare l'ultimo anno di questa Amministrazione. Il fatto di non aver potuto, o di non essere stato capace, o di non essere riuscito a trovarla in house, ma aver dovuto ricorrere all'esternalizzazione, è un fatto che, secondo me, per la politica torinese è abbastanza eclatante, perché segna la "terza vita" di Chiamparino. Non so se, in questo modo, il Sindaco abbia voluto dare un segnale al suo partito o se, oggi, si senta l'apprendista stregone di un nuovo laboratorio, perché è andato oltre la sua coalizione ed ha scelto un uomo del centrodestra. Prendiamo atto che oggi - lo dico con simpatia - mago Merlino-Chiamparino ha fatto un'altra delle sue pozioni ed è riuscito nella metamorfosi genetica della captazione di un Assessore del centrodestra trasformato, riconvertito senza l'ausilio della Cina e delle vostre vecchie abitudini, e portato a fare l'Assessore, quando ci era sembrato di capire che tanti anni di sinistra avessero costruito o fossero riusciti a costruire in questa Città qualcosa in più. Evidentemente, non lo avete fatto; siamo molto contenti di questa scelta e rinnoviamo gli auguri all'ingegner Ferraris e anche al dottor Bruno, che gli subentrerà in Consiglio Comunale. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Bonino. BONINO Gian Luigi Vorrei iniziare il mio intervento facendo gli auguri al nuovo Assessore, Giovanni Maria Ferraris. Capisco che l'opposizione debba dire qualcosa, perché, visto che sui fatti - dal Governo in giù - riesce a fare molto poco, non può fare altro che approfittare di certe situazioni per aprire la bocca… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non sono intervenuto quando lei parlava. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Mi stupisco di questo modo di ragionare. Il Consigliere Ghiglia, che è sempre molto assente dal Consiglio Comunale per poter partecipare ad altre riunioni, viene a darci delle lezioni di moralità, insieme al Consigliere Carossa, nonostante le loro forze politiche facciano parte di un Governo che mi pare sia sotto scacco da diverse parti (mi riferisco alle vicende della Protezione Civile e di un Ministro in particolare). Mi chiedo con che faccia si possano dare delle lezioni di moralità in queste condizioni, ci vorrebbe un minimo di pudore. Capisco che dovete aprire la bocca per giustificare il fatto che sedete in questi banchi, ma almeno astenetevi dal dare lezioni di moralità, perché è l'ultima cosa che potete fare. Personalmente, non mi permetto di darne. In secondo luogo, il Consigliere Ferraris è iscritto da quattro anni al Gruppo dei Moderati ed ha fatto la campagna elettorale per le elezioni provinciali e per quelle regionali ottenendo degli ottimi risultati. Credo che non debba dimostrare nulla, anzi ritengo che sia una persona estremamente preparata e, in questi anni, lo ha dimostrato anche ricoprendo la carica di Capogruppo dei Moderati. Ha dato il suo contributo ed è una persona che, giustamente - lasciatemelo dire -, si è ravveduta, perché, anche se è stato eletto in una forza politica di destra, ha capito che la strada giusta era quella di far parte del centrosinistra. Ritengo, quindi, che il Sindaco abbia fatto una giusta valutazione, sia dal punto di vista delle doti professionali che personali, perché il Consigliere Ferraris ha dato tanto a questo Consiglio Comunale. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Lonero. LONERO Giuseppe Qualcuno ha ipotizzato che questo atto del Sindaco preluda ad una sorta di governo di larghe intese, che coinvolga tutte le parti dell'arco costituzionale, ma vorrei aggiungere un'altra chiave di lettura a questa nomina. In particolare, individuo l'Assessore Viano come principale sponsor di questa nomina, perché, nel corso delle riunioni di II Commissione, deve difendersi dagli attacchi che arrivano sempre da due parti distinte: il primo giunge dal Presidente della Commissione, mentre il secondo giunge da un neo membro della maggioranza, cioè l'ingegner Ferraris, che, per competenza e capacità, molto spesso lo mette in difficoltà grazie alle sue osservazioni estremamente pertinenti, competenti e molto motivate sotto il profilo tecnico. La chiave di lettura che mi permetto di dare è che, da oggi, io e il Consigliere Carossa dovremo impegnarci molto di più per sopperire indegnamente alle capacità che sono venute meno dell'ingegner Ferraris di opporsi alle deliberazioni presentate dall'Assessore Viano. Questa mia meditazione la sottopongo all'Aula, perché, oltre a quella più prettamente politica che è stata avanzata da chi mi ha preceduto, questa può essere un'interpretazione tecnica delle motivazioni che hanno indotto il Sindaco a scegliere l'ingegner Ferraris come nuovo componente della Giunta. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Per quanto riguarda la persona, sulla scelta compiuta dal Sindaco non ci pronunciamo come Consiglio, anche se, forse, il Consigliere Lonero ha colto nel segno: l'obiettivo è quello di rivitalizzare un po' l'opposizione, dandole maggiore spazio e lasciandole qualche passaggio in più. Invece, per quanto riguarda questa lettura di fantapolitica, credo che mi sia sfuggito qualcosa, perché i Moderati erano una lista collegata al Sindaco e l'Assessore che è stato sostituito era un componente dei Moderati. Probabilmente, questi due aspetti per alcuni possono essere irrilevanti, ma, a mio avviso, sono decisivi. Ribadisco che, fin dall'inizio della tornata amministrativa, la lista dei Moderati è stata collegata al Sindaco e l'Assessore sostituito era un componente dei Moderati, per cui è abbastanza naturale che sia subentrato il Capogruppo dei Moderati. Non riesco a capire quale sia la ragione di questa discussione, mi sembra che si faccia tanto rumore per nulla, o, forse, si comincia a comprendere che la linearità di questa maggioranza ed i suoi numeri non possono che essere affrontati sul piano della fantasia e dell'ironia, ma non sul merito dei provvedimenti. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Vorrei rispondere al Consigliere Giorgis, che, evidentemente, soffre di strabismo, perché è l'unico che vede una linearità nel comportamento di questa maggioranza. Inoltre, vorrei rassicurare il Consigliere Bonino che questo Gruppo Consiliare non ha nulla contro il neo Assessore, né, tanto meno - ci mancherebbe -, contro il subentrante Consigliere Bruno. Questa sottolineatura da parte dei Consiglieri Carossa e Ghiglia è dovuta esclusivamente ad una questione di tipo politico, che dà il segno del cambiamento in corso in questa Città. Molto spesso, il Sindaco ha avuto, anche con intuito (lo dobbiamo riconoscere), delle fughe in avanti, ma, alcune volte, ciò non si è verificato e chissà che questo sia il preludio di un ragionamento diverso, da un punto di vista politico, che coinvolga maggiormente le forze moderate di questa città, mettendo, probabilmente, un po' da parte quelle che stanno più a sinistra. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Sindaco. SINDACO Si tratta di un'introduzione al dibattito, tutto sommato, leggera. Mi ha fatto molto piacere il riferimento al compromesso storico, anche se, purtroppo, non ha nulla a che fare con questa situazione, perché quella è stata, al di là delle valutazioni e degli esiti, una fase alta della politica italiana, mentre, in questo caso, siamo all'interno di un altro schema, che, effettivamente, è stato introdotto dal Consigliere Lonero (anche se lo ha fatto in modo scherzoso, lanciando qualche sassolino ad effetto, pur avendone anche qualche ragione). Infatti, il Consigliere Lonero ha sottolineato il fatto che, non solo a partire da questa tornata amministrativa, nella nostra Città assistiamo ad una crisi dell'opposizione e ad un estendersi della maggioranza, che tende ad essere contemporaneamente governo ed opposizione. D'altra parte, i giornali ne sono una plastica rappresentazione. Da questo punto di vista, il Consigliere Lonero ha colto un elemento che non è del tutto banale, in quanto la formazione dei Moderati è nata (con tutto il rispetto, ma i Consiglieri Bonino o Zanolini sono entrati a farne parte in seguito, convergendo in una logica di rafforzamento istituzionale) da una crisi radicale di Forza Italia; in seguito, ha preso vita questo Gruppo, che in Comune, in Provincia ed in Regione ha confermato la sua forma e si è sottoposto alle verifiche elettorali, segnalando che, nell'area torinese, c'era e c'è una crisi di Forza Italia (che, poi, è diventata PdL) ed attraverso i Moderati si è trovato il modo per avere una propria collocazione nell'ambito del centrosinistra. Questa è la verità politica e, da questo punto di vista, tutto il resto rientra in una scelta interna di quel partito. Michele Dell'Utri faceva parte di Forza Italia ed era uno dei Consiglieri più attivi all'interno del suo partito. Effettivamente, ci sono state delle trasformazioni che non dovrebbero essere banalizzate, non tanto dal mio punto di vista, ma dal punto di vista dei diretti interessati; oltretutto, se ne sono verificate altre nelle formazioni politiche: ormai, se devo essere sincero, ci sono alcuni Consiglieri che non so neanche più di quale partito siano, anche perché non vengono mai in Consiglio, e non so neanche se facciano parte dell'opposizione o del Governo. Quindi, parafrasando Engels e Marx, si potrebbe dire che ci sono delle trasformazioni che si sono presentate sotto forma di tragedia ed altre che si sono presentate - e continuano a farlo - sotto forma di farsa. Tornando ai Moderati, si tratta di una formazione politica che ha dimostrato una vera consistenza, perché, in un sistema politico frammentato come l'attuale, è un risultato importante ottenere il 4% o il 5% dei voti. Mi pare del tutto normale che, dovendo sostituire un Assessore con una determinata formazione culturale e politica, venga data un'indicazione; dalla rosa che mi è stata sottoposta, per ragioni di conoscenza personale (quindi, valutando le sue caratteristiche), ho preferito il Consigliere Ferraris. Ho fatto autonomamente questa scelta e senza avere alcun dubbio, perché mi sembra una persona in grado di dare continuità alla figura di Michele Dell'Utri, che ha lavorato molto bene nel Settore dell'Anagrafe e della gestione delle relazioni internazionali, e credo che il Consigliere Ferraris sarà in grado di proseguire in questa direzione. Vorrei terminare il mio intervento, dicendo che non ritengo che fosse - lo voglio sottolineare - un mio dovere istituzionale fare questa comunicazione al Consiglio, perché una sostituzione rientra completamente nelle mie facoltà decisionali. Naturalmente, se avessi avuto un segnale di interesse ad approfondire questa discussione, non avrei fatto mancare la mia attenta e vigile presenza (ma, d'altra parte, ero solo nella Sala accanto) fin dal primo momento; mi auguro, comunque, che questo dibattito sia stato utile per diradare dubbi, per dare nuova forza alla maggioranza e anche per dare un contributo alla rivitalizzazione dell'opposizione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione: Presenti 37, Favorevoli 37. La proposta di deliberazione è approvata. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Presenti 37, Favorevoli 37. L'immediata eseguibilità è concessa. |