Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 17 Maggio 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2010-02307
"PREOCCUPANTI TENSIONI TRA VERTICI, ORGANIZZAZIONI SINDACALI E PERSONALE CSEA" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI SILVESTRINI E FERRANTE IN DATA 3 MAGGIO 2010.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Iniziamo l'adunanza odierna discutendo l'interpellanza n. mecc. 201002307/002,
presentata in data 3 maggio 2010, avente come oggetto:
"Preoccupanti tensioni tra vertici, organizzazioni sindacali e personale CSEA"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Il tema della tensione tra organizzazioni sindacali e CSEA è stato più volte alla
nostra attenzione, sia in sede di Commissione, sia negli incontri da me svolti con i
soggetti sopra citati, nel tentativo di gestire una crisi che non si è ancora risolta
definitivamente e che ha portato alla necessità di utilizzare la cassa integrazione,
oltre al ritardato pagamento ai lavoratori, in alcuni periodi dell'anno scorso, delle
loro spettanze.
Tutto questo, ovviamente, ha determinato una situazione di difficoltà, che abbiamo
affrontato cercando, da un lato, di seguire la situazione tramite la presenza continua
mia e dei miei collaboratori; dall'altro, cercando di organizzare incontri con le
organizzazioni sindacali, alla presenza del collaboratore in staff Gianni Rossetti,
come accompagnatore di una trattativa in cui le due parti (CSEA e organizzazioni
sindacali) mancano di esperienza, non essendoci mai stata né la possibilità, né la
necessità di utilizzare gli ammortizzatori all'interno dei centri di formazione, che
hanno un'organizzazione del lavoro totalmente diversa rispetto alle aziende
manifatturiere.
L'attenzione, dunque, c'è stata, ed è dovuta.
Credo, però, che l'interpellanza faccia riferimento anche alla situazione della
contestazione di un provvedimento disciplinare, in corso in questi giorni.
Al riguardo, vorrei dire che non possiamo intervenire direttamente in una questione
di questo tipo, che riguarda un problema di gestione, dato che noi, nelle aziende
partecipate, svolgiamo un ruolo di indirizzo e controllo. Ovviamente, però, le
informazioni in mio possesso mi dicono che la situazione si stia risolvendo, tenendo
conto del fatto che, come in qualsiasi organizzazione aziendale e con qualsiasi
denominazione l'organizzazione aziendale si configuri, il tema delle relazioni
sindacali e della gestione dei provvedimenti è questione essenziale, essendo le regole
definite da anni di storia del Codice Civile, del Codice dei Contratti e dello Statuto.
Allo stesso modo, è essenziale la definizione di un metro che, pur modificandosi
nell'arco del tempo, sia uguale per tutti, per riuscire a gestire quelle tensioni e quei
conflitti necessariamente presenti in una comunità. L'indirizzo che mi sento di dare è
che, alla fine, è la comunità che deve prevalere su tutto, con la considerazione che le
regole date, ovviamente, devono essere rispettate da tutte le parti.
Alla luce delle considerazioni fatte, credo, però, che, la questione si sia risolta o si
stia risolvendo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Mi pare che la risposta del Vicesindaco sia equilibrata e perfettamente accoglibile: lo
ringrazio, dunque, per l'attenzione sia sui temi riguardanti la crisi CSEA sia sul caso
specifico per il quale abbiamo voluto presentare l'interpellanza.
In realtà, come penso sia leggibile tra le righe dell'interpellanza stessa, non
volevamo sollevare una questione che riguardasse una persona sola: volevamo,
piuttosto, portare all'attenzione dell'Amministrazione Comunale (che in CSEA ha il
20% e ha un potere di indirizzo e di controllo), la preoccupazione per il fatto che le
tensioni interne ci sembravano giunte ad un livello di guardia, proprio nel momento
in cui, appunto, occorre gestire la forte crisi economica e industriale dell'azienda
stessa.
Sappiamo che questo aspetto verrà ulteriormente approfondito nelle Commissioni
competenti, dunque il discorso sulla gestione e sul futuro di CSEA.
Sul fatto specifico, ritenevamo molto importante che, proprio per il suo potere di
indirizzo e di controllo, il Comune di Torino intervenisse per smussare, in qualche
maniera, e mediare quelle situazioni che, anziché tendere alla soluzione delle
difficoltà interne all'azienda, sicuramente le acuiscono.
A questo proposito, vorrei fare un riferimento strategico: dato che solo alcuni mesi
(anzi meno di un anno) ci separano dalla fine del mandato, ho voluto rileggermi
alcuni documenti, in particolare il Piano Strategico che, come Consiglieri, abbiamo
ricevuto all'inizio del nostro mandato. Voglio ricordare che, in esso, la formazione
professionale era considerata uno degli assi portanti: infatti, l'idea del Piano
Strategico era quella di Torino come "città della conoscenza". Credo che, all'interno
delle strategie di governo della Città, il ruolo di CSEA dovrebbe anche essere visto
sotto questa luce. Nel Piano Strategico si diceva non solo che la formazione ha una
valenza strategica, ma che concorre a definire l'insieme dei vincoli e delle
opportunità con cui gli individui costruiscono corsi di vita a cui danno valore. I
percorsi formativi di CSEA sono proprio quei percorsi individuati nel Piano
Strategico, in particolare la formazione di base per i giovani e quella continua e
permanente per gli adulti. Gli obiettivi erano quelli di alzare i livelli di istruzione di
base per i giovani, di rafforzare il Sistema Regionale di Formazione Professionale
(secondo me, quindi, CSEA dovrebbe essere vista all'interno di un sistema più
ampio) e di aumentare la qualità dei processi di apprendimento nell'istruzione e nella
formazione professionale. Questi sono obiettivi che interessano direttamente CSEA e
la sua gestione; inoltre, soprattutto riguardo ai docenti, nel Piano Strategico era
indicata la necessità di un aggiornamento continuo, perché potessero essere messi in
grado di svolgere al meglio il loro lavoro.
Personalmente, credo che il Comune di Torino, nel suo ruolo di indirizzo e controllo,
dovrebbe, in qualche maniera, riprendere questi temi, a cui non abbiamo dato spazio
nelle discussioni fatte. Quello che, nelle nostre discussioni in Comune, viene
chiamato "benessere organizzativo", per il personale di CSEA è decisivo e
fondamentale, per realizzare quell'obiettivo strategico che la Città si era data di
aumentare la qualità della formazione professionale sia dei ragazzi nell'età
dell'obbligo formativo, sia degli adulti come formazione permanente.
Penso, quindi, che la vicenda singola sia da iscrivere in un orizzonte più ampio e più
strategico, che la elevi da una questione - se vogliamo - spicciola e quotidiana e le
dia, invece, un significato di importanza pubblica.
Mi ritengo soddisfatta della risposta data all'interpellanza. Credo che, se ci saranno
aggiornamenti sulla vicenda specifica, ne potremo riparlare; anche di CSEA
discuteremo ulteriormente.
A mio modo di vedere, però, è necessario avere una visione più ampia all'interno
della quale collocare la vicenda CSEA, la necessità del benessere organizzativo al
suo interno, la qualità della formazione e - altro elemento indicato nel Piano
Strategico, che non ho citato prima ma che voglio leggere adesso - la qualità delle
strutture (nel Piano era scritto: "E' importante strutturare i luoghi dell'apprendimento
come spazi sociali, amichevoli e accoglienti").
Penso che, pur non avendo il potere di intervenire in ogni singolo episodio, il
Comune di Torino possa e debba esercitare il suo ruolo di indirizzo e di controllo in
questa direzione, a fronte di una situazione in crisi, e dare il suo contributo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)