Città di Torino

Consiglio Comunale

Città di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 10 Maggio 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2010-02027
"VIRTUAL, UN FALLIMENTO ANNUNCIATO PIU' VOLTE (E NEGATO DAL VICESINDACO). MALAGESTIONE O PEGGIO?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI VENTRIGLIA E TRONZANO IN DATA 22 APRILE 2010.
Interventi

CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201002027/002, presentata in
data 22 aprile 2010, avente per oggetto:
"Virtual, un fallimento annunciato più volte (e negato dal Vicesindaco).
Malagestione o peggio?"

CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola, per la risposta, al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Questa interpellanza pone due domande. Recentemente, cioè martedì scorso, in
Commissione di Gestione abbiamo fatto una verifica su Virtual, in cui abbiamo
portato tutti i nostri livelli di conoscenza ed oggi aggiungerei veramente poche cose.
Non siamo di fronte ad un peggioramento della situazione tale da comportare -
almeno, a mio parere - la necessità di rivedere il percorso che avevamo assunto. È
vero che è la sommatoria del deficit dei 600.000 Euro, però è altrettanto vero che, nel
Piano industriale con cui abbiamo fatto la capitalizzazione, avevamo previsto
470.000 Euro e, che, se andiamo a scomporre questo dato, in realtà abbiamo un
risultato più positivo su Virtual ed uno più negativo per quanto riguarda Lumiq.
Non è detto che la situazione di Lumiq non possa migliorare, nel senso che è un
tentativo di fare un bilancio in modo molto realistico, facendosi carico della
situazione, perché i dati di trend, in realtà, sono interessanti.
Per quanto riguarda Virtual, siamo passati da una produzione netta di meno di
500.000 Euro nel 2004 a circa 2.000.000 di Euro nel 2009. Abbiamo un margine di
produzione che prima era negativo, oggi, invece, è positivo; inoltre, allora Virtual
avrebbe dovuto vivere della gestione immobiliare sugli affitti - non solo per tutte le
vicissitudini che adesso sarebbe impossibile ricordare nel tempo di un'interpellanza -
; non solo i privati, per ben due volte, hanno sottoscritto i contratti, non li hanno
pagati e l'Amministrazione li ha trasferiti, poi, in capitalizzazioni, ma, oggi,
l'insufficiente utilizzo dell'immobile, in particolare, degli Studios (il resto è
sufficientemente utilizzato), comporta una perdita di 153.000 Euro. Proprio per
questa ragione i costi di gestione, la ricerca e la formazione erano, in parte, quanto
avrebbe dovuto riversare sul territorio. Dal punto di vista dei costi di gestione,
quando abbiamo cambiato l'assetto si è andati ad una gestione manageriale e siamo
passati da 1.200.000 a 656.000 Euro, per cui, possiamo affermare che la situazione è
sotto controllo.
È vero che, contemporaneamente, abbiamo fatto una ricapitalizzazione, in cui
abbiamo detto che la prima tranche sarà di 900.000 Euro (finora abbiamo versato
700.000 Euro), però è stato avviato, da parte di Virtual, il recupero dei 3.500.000 di
Euro che la Città di Torino gli aveva prestato negli anni passati. Abbiamo incassato,
entro l'anno, 300.000 Euro, per cui abbiamo fatto un apporto -questo solo per
precisazione - di 400.000 Euro.
Come ho detto e affermato più volte, stiamo andando verso la fine degli
ammortamenti e se si riuscisse ad avere un utilizzo più consistente degli Studios,
incrementando le aziende che lo utilizzano (essendo, tra l'altro, uno dei pochi posti,
ormai, a Torino dove sia possibile svolgere quel tipo di lavoro), si potrebbe
ricondurre Virtual in una condizione sicuramente positiva.
Ci sono stati alcuni risultati, perché la scuola di formazione continua ad avere 40/50
studenti l'anno, che pagano una retta di 6.000 Euro nonostante tutta la formazione
professionale gratuita che viene svolta nel nostro territorio, per cui, se continuano a
frequentarla è perché si riconosce un dato interessante per le persone e per la loro
possibilità di occupazione. Si è riusciti a fare degli accordi: il più significativo è
quello con il Dipartimento dell'Energia del Governo americano, che ha scelto il
modello di Virtual Invensys. Si tratta di un nuovo progetto sulla formazione
preventiva in ambienti immersivi con connotati ad alto rischio - piattaforme
petrolifere, centrali elettriche e raffinerie - ed altre cose di questo genere.
Come avevamo già detto anche in Commissione, abbiamo fatto una
ricapitalizzazione in ritardo; dovuto, però, al fatto che, se la Regione avesse fatto in
Piemonte la stessa operazione che ha fatto sugli altri parchi, non vi saremmo dovuti
ricorrere (tra l'altro, era stata decisa oltre un anno fa).
Sono successe, inoltre, altre tre cose:
1) la Regione ha individuato, come polo della creatività, il Virtual. Oggi ci sono
una serie di aziende che ruotano attorno al Virtual, riconoscendolo come punto di
riferimento per la gestione del polo di innovazione;
2) è stato avviato il FIP (il fondo per gli investimenti), che è operativo da sei mesi.
Ci sono una serie di contrattazioni aperte, è possibile che una si chiuda anche in
tempi brevi, quindi, ci potrebbe essere una possibilità di lavoro;
3) il FIP è stato messo in piedi dal momento della ricapitalizzazione e quest'anno è
stato creato un comitato tra tutte le realtà del cinema a livello territoriale.
Credo che potremmo ritornare in Commissione di Gestione appena sarà approvato il
Bilancio dall'assemblea, perché loro lo hanno approvato in Consiglio
d'Amministrazione, come la maggior parte delle società; altre non lo hanno ancora
fatto. Una volta che sarà approvato il Bilancio (anche se sappiamo questo dato, ma
credo sia corretto e giusto attendere l'approvazione ufficiale, perché oggi non può
essere portato all'attenzione finché l'assemblea non si è svolta), potremo fare un
approfondimento, prendendo a riferimento l'insieme dei fattori (che io, adesso,
ricordo in parte), in modo tale da fare una valutazione ancora più seria.
Ritengo che se c'è una situazione che abbiamo sollecitato, tenuto sotto controllo, sia
da parte della Giunta, sia del Consiglio nella sua diversa articolazione (dalle
interpellanze alle Commissioni) credo sia proprio quella di Virtual, ma questo non
impedisce di fare un ulteriore approfondimento, a fronte anche del fatto che nei
prossimi giorni si svolgerà l'assemblea, per cui, avremo a disposizione il Bilancio
completo di tutti i dati necessari.

CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
L'Assessore ha parlato con abbondanza di dettagli, anche perché la questione,
chiaramente, non è semplice, quindi, io rimando più che altro alla discussione che
abbiamo fatto in Commissione Controllo di Gestione.
Vorrei sottolineare, però, due punti. Il Vicesindaco dice: "Sì, è vero, c'è un deficit di
600.000 Euro, ma non è dato da Virtual, ma prevalentemente da Lumiq. Rispetto al
Piano industriale che abbiamo fatto, il deficit era comunque previsto, anche se non in
questa proporzione". Io non ho in mano il Piano industriale che il Vicesindaco aveva
presentato ampiamente in Commissione ed in Conferenza dei Capigruppo, però,
ricordo bene - ed è la ragione per la quale ho mantenuto questa interpellanza, che
avrei potuto anche non discutere in dettaglio, perché ne parliamo con tutta
tranquillità in Commissione - che la stessa decisione della Regione di non
ricapitalizzare ricordata dal Vicesindaco era condivisa dalla Provincia, che ha
fortemente criticato questa operazione. Vicesindaco, non ci è mai stato spiegato
perché un autorevole esponente parlamentare del suo partito - oggi anche interessato
alla successione all'attuale Sindaco Chiamparino, all'epoca non so se era già
deputato o era "solo" (tra virgolette) capogruppo del PD in Provincia - non soltanto
si dichiarò contro l'operazione unica fatta dal Comune (a differenza di Provincia e
Regione che non partecipavano), ma si presentò alla Guardia di Finanza con un
esposto. È stato un gesto dirompente in politica ed in generale, figuriamoci fatto da
uno che rappresenta il partito architrave della maggioranza nei tre Enti locali!
Lei, in Commissione, ha fatto una difesa appassionata e dettagliata della decisione di
allora, ricorrendo ad un argomento comparativo. La ricordo bene - tanto la
Commissione non credo sia riservata, ma pubblica -, lei ha detto - mi ha colpito -:
"Noi non vorremmo passare per quelli che hanno salvato Virtual, perché su Envipark
- per dire - abbiamo messo non mi ricordo quanti milioni", cioè: "Noi di salvataggi,
di ricapitalizzazioni ne facciamo tante, ne abbiamo fatte diverse".
Il problema è che ci potranno essere tutti gli aspetti difficili, controversi sulle altre
operazioni, ma su questa non c'è stato un consenso minimo all'interno della stessa
maggioranza.
In attesa che ci si confronti con la Regione (come ci siamo accordati in
Commissione) su un problema generale, che non è solo quello di Virtual, ma anche
del sistema cinema (che, secondo alcune stime, avrebbe assorbito qualche decina di
milioni di Euro, nell'arco degli anni, per risultati occupazionali che sono tutti da
dimostrare, ma questo è un approfondimento che si farà tra gli Enti locali ed anche in
rapporto all'impegno della Regione), lei non ci ha ancora spiegato, a distanza di anni,
al di là del dettaglio che ancora oggi ha dato, perché quella decisione fu così
osteggiata anche dagli altri Enti locali, amministrati da maggioranze analoghe.
Perché ci fu quel gesto così clamoroso di rottura di un autorevole esponente del suo
partito e oggi - aggiungo - come mai, a fronte di un risultato previsto parzialmente, si
è previsto un deficit di 400.000 Euro e non di 600.000 Euro (un risultato che,
giornalisticamente, fa scandalo)? A fronte dei 900.000 Euro che l'Amministrazione
ha dato, altri 600.000 Euro di deficit poco importano; sono contento che recuperiamo
qualcosa dei prestiti, però non si possono mettere in correlazione le cose.
Come mai gli stessi partiti, gli stessi esponenti che, all'epoca - io le riconosco, in
opposizione a me, una certa coerenza - erano così contrari da andare fuori dalla
politica, fuori dalle sedi di confronto politico-amministrativo, a presentarsi alla
caserma della Guardia di Finanza con un esposto, oggi, di fronte a questa notizia,
tacciono? Lei mi potrebbe rispondere: "Chieda all'onorevole Esposito", per carità,
però, concordiamo sul fatto che qualche elemento per interrogarsi ci sia su
un'operazione che, comunque, continua ad assorbire finanze pubbliche?
Sono convinto che lei saprà darci risposte politiche qui e tecniche in Commissione.

CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola al Vicesindaco per una breve replica.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
La ricostruzione fatta dal Consigliere Ventriglia corrisponde sicuramente a quella
che abbiamo fatto in Commissione. Ricordo solo che l'onorevole Esposito aveva
ricevuto in tale situazione, in quelle date, un plico con una lettera anonima, che ha
portato alla valutazione della Procura.
Ho già avuto modo di dire che, a quel tempo, non consideravo che quell'esposto
avesse un'implicanza, o, comunque, che andava accertato, ma che non poteva essere
la causa per cui non prendevamo sul serio le questioni che dovevamo affrontare. Il
problema era il fallimento di Lumiq; ovviamente, non ho la controprova, ma
continuo a ritenere che se non avessimo preso in carico Lumiq (sostanzialmente, a
costo zero), avremmo rinunciato immediatamente ai crediti, ma sicuramente non
avremmo mai messo la condizione di Virtual più Lumiq di recuperare il credito che
Virtual ha nei confronti di Lumiq ed il prestito, inoltre, che la Città ha nei confronti
di Virtual, con il rischio (secondo me, abbastanza serio) di mettere in discussione
l'insieme del patrimonio, in cui prevale l'aspetto tecnologico rispetto a quello
immobiliare. Se fossimo solo di fronte ad una situazione immobiliare (come, per
esempio, nel caso di Envipark, che ha due laboratori ed il resto sono stanze), uno non
fa più audiovisivo, non fa più cinema, così come Envipark non fa ambiente, fa ICT
(Information Communication Technology), cioè fa… (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). No, può fare altre cose, compreso il sit-in, se vuole. O lo utilizziamo
davvero a quel fine e dentro quel fine, oppure mettiamo in discussione il patrimonio.
Penso che, in realtà, sia possibile non solo salvaguardare il patrimonio, ma anche,
poi, riuscire ad utilizzarlo, pur ridimensionando i progetti che abbiamo ereditato, ma
salvaguardandone, in fondo, lo scopo.
Ritengo sia giusto continuare a discutere ed a dare risposte alle domande che sono
state poste; io ho cercato di farlo al meglio - per come riesco - in questi anni e sono
disponibile anche nelle prossime settimane, per capire meglio la situazione.
Chiarisco solo una cosa, in merito a quando ho detto che eravamo in attesa del FIP
della Regione, non in attesa della capitalizzazione e che se la Regione avesse fatto un
FIP come in altri casi, l'utilizzo di questo avrebbe potuto contenere il dato di
ricapitalizzazione. La Regione, però, ha partecipato tramite Finpiemonte, perché,
altrimenti, avrebbe dovuto prendere in considerazione l'ipotesi di chiusura,
liquidazione e quant'altro, ma mettendo sopra la costituzione di un fondo
investimenti e facendo il polo per la creatività e l'innovazione. La Regione ha
partecipato e partecipa per circa il 35% della ricapitalizzazione, per cui, se la Città
mette un milione di Euro, circa 350 mila Euro li mette la Regione e 650 mila Euro il
Comune.

CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente)
L'interpellanza è discussa.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)