| Interventi |
CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201002243/002, presentata in data 29 aprile 2010, avente per oggetto: "Amianto anche sulla sede dell'INPS?" CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tricarico. TRICARICO Roberto (Assessore) La Direzione dell'INPS, in data 07/05/2010, sulla base di quanto certificato dell'Ufficio Tecnico Regionale, ha dichiarato che sul tetto dell'edificio non vi è presenza di materiale in amianto. Ad oggi, sono a conoscenza del Settore che mi ha preparato questo promemoria gli edifici censiti al Catasto Amianto degli edifici municipali ed i circa 800 edifici privati e pubblici (essenzialmente, coperture in eternit) oggetto di specifici provvedimenti di competenza che, fino al 2005, facevano capo al Settore Tutela Ambiente, mentre oggi sono riferiti al Settore Ambiente e Territorio. Si sta predisponendo un sistema informatico georiferito che permetta una prima verifica visiva con documentazione fotografica da voli aerei e che possa recepire la banca dati, frutto della ricognizione della presenza di materiali contenenti amianto nell'edilizia privata, pubblica e negli impianti industriali (che, peraltro, era stato richiesto di attuare entro novembre 2009 da una deliberazione della Giunta Regionale del 2009) e che sarà conclusa entro luglio 2010. In quel caso, provvederemo ad informare capillarmente tutti i proprietari. Questa deliberazione regionale ha anche avviato i primi finanziamenti per lo smaltimento dell'amianto, individuando come priorità gli edifici scolastici di proprietà provinciale e comunale. I termini per la richiesta di finanziamento sono stati prorogati, sempre dalla Giunta Regionale, fino al 15/06/2010. CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Ventriglia. VENTRIGLIA Ferdinando Se ho capito bene, in base alle deliberazioni della Giunta Regionale, entro luglio 2010 dovremmo avere una visione complessiva di tutti i fabbricati pubblici, privati e industriali. Questo mi conforta, perché, in realtà, era il nucleo centrale dell'interpellanza. Ho preso ad esempio la sede dell'INPS - mi conforta sapere che non c'è amianto - per sollevare il problema soprattutto sulle strutture private, perché è chiaro che, oggi, se voglio essere sicuro di non trovare amianto, vado in un edificio pubblico, perché, essendo il pubblico, quindi, sotto la lente del giudizio della pubblica opinione, sarà sicuramente molto più attento agli aspetti di bonifica e di tutela della salute che non il privato. L'amianto, purtroppo, ha avuto un tale impiego nell'edilizia civile ed industriale (negli anni Sessanta, in particolare) da rendere, nei prossimi anni, molto complessa ed onerosa un'operazione graduale, ma complessiva di bonifica sugli immobili e sui fabbricati del territorio cittadino, perché, purtroppo, se è confortante che una scuola comunale sia stata bonificata per tempo, magari abbiamo a poca distanza un edificio civile che contiene amianto; i bambini ci passano davanti tutti i giorni e l'amianto non si ferma davanti ai sigilli della Città di Torino. Questa operazione si presenta complessa, però è da fare, non si possono accampare lungaggini burocratiche. L'Assessore sa benissimo che l'Amministrazione, nel tempo, ha chiesto ai privati cose, ha fatto regolamenti, ha assunto provvedimenti che io ritengo anche piuttosto invasivi dei diritti, per esempio, di proprietà, che incidono sugli stili di vita, eccetera. Faccio esempi banali: dalla raccolta differenziata alla manutenzione del verde privato, a certi aspetti di decoro che riguardano le parabole, piuttosto che le tende, eccetera. Abbiamo imposto al privato - credo anche, entro certi limiti, giustamente, perché c'è una responsabilità complessiva - delle cose da fare, anche se era a casa sua. Chiedo all'Assessore - sono convinto che sarà d'accordo - di farsi carico, per gli elementi di suo interesse, di un particolare rigore in questo aspetto per quanto riguarda il Comune. Sarei più contento se, magari, ci fossero meno interventi delle Pattuglie Decoro sulle tende esposte sui balconi, ma un grande rigore ed una grande severità sulla bonifica degli edifici. Sono sicuro che anche la Giunta Regionale, quando avrete finito i codazzi di polemiche portate dalla Sala Rossa alla Giunta Regionale, sarà disponibile a lavorare in questa direzione. CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente) L'interpellanza è discussa. |