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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201001714/002, presentata in data 6 aprile 2010, avente per oggetto: "Aggregazione di AMIAT in Iren (IRIDE-Enìa)" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Abbiamo già discusso altre volte dell'argomento: ad oggi, non c'è alcuna decisione di fusione, che sarebbe l'unico modo con cui indicare, ancor prima di iniziare …(interruzione registrazione) In questo momento, siamo fermi alla discussione fatta in Commissione in presentazione del merger per IRIDE-Enìa, nella quale abbiamo detto - e lo riaffermo - che, nel momento in cui si modificherà lo Statuto di IRIDE, e di conseguenza di FSU (incorporando Enìa, devono essere necessariamente modificati i nuovi Statuti), la nuova azienda sarà in grado di partecipare a gare o di incorporare aziende dell'ambiente. Il problema va affrontato. Per il momento, però, siamo a livello di discussione generale o di tentativi sul piano tecnico di approfondimento. Allo stato attuale, non siamo - e non sono - in grado di dire, rispetto agli approfondimenti che stiamo cercando di attuare, quale sia la strada migliore da proporre alla discussione del Consiglio stesso. Ovviamente vale il fatto che, appena avremo indicazioni in tal senso, o in Commissione o in Consiglio stesso o in qualsiasi altra sede ritenuta utile, saremo noi ad aprire una discussione sul punto. Ad oggi, però, non c'è nulla di nuovo sull'argomento rispetto a quanto ci siamo detti finora. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cerutti. CERUTTI Monica È chiaro che il valore di questa interpellanza è provocatorio: l'interpellanza, infatti, è nata dopo la lettura (e sappiamo qual è il collegamento tra la politica e ciò che leggiamo sui media, dato che, spesso, leggiamo sui media ciò che avverrà successivamente) di un articolo apparso su La Stampa, nelle pagine dell'economia, dove veniva già considerata effettiva, a seguito della creazione del nuovo polo aggregato IRIDE-Enìa, la conseguente incorporazione di AMIAT. Ho, quindi, presentato l'interpellanza in senso provocatorio, ma anche per stabilire ufficialmente (e sappiamo che le discussioni possono essere fatte in varie sedi) il fatto che, al momento, in questa sede non si è deciso nulla, così come ha riferito il Vicesindaco. A fronte della sua risposta, però, visto che, in corso, ci sono la fusione di IRIDE-Enìa e la modifica degli Statuti (in particolare di IRIDE e di FSU) per introdurre la mission ambientale (che, a questo punto, potrebbe far prospettare una possibilità di fusione o incorporazione di AMIAT), vorrei sottoporre un ulteriore interrogativo: le modifiche statutarie passeranno oppure no in Consiglio Comunale? Questa è la prima questione che desidero sottoporre alla sua attenzione, Vicesindaco, proprio perché, a questo punto, è chiaro che, in quel momento, ci potrà essere una valutazione rispetto ad AMIAT: è necessario, quindi, capire in quale sede avverrà questa modifica e quali potranno essere le tempistiche. Si parla, infatti, di luglio come data di partenza dei nuovi organismi, di quelli che saranno i consigli di amministrazione e di tutto ciò che sarà definito dal punto di vista societario: non so se le tempistiche sono rispettate. Credo, quindi, che debbano essere mandati messaggi rassicuranti nei confronti dell'azienda AMIAT e dei suoi lavoratori, proprio per evidenziare che si sta cercando di arrivare alla migliore soluzione per il futuro di quell'azienda, sapendo che esiste il problema della discarica e sapendo che, in Commissione, è stato affrontato l'argomento della possibile acquisizione della società che gestisce la discarica di Cassagna e dell'eventuale acquisizione di un impianto brasiliano (acquisizioni che potrebbero dare un respiro all'attività di AMIAT, seppure con un indebitamento). Gli elementi in gioco sono molti: non pretendo che siano risolti adesso, poiché so che la discussione è complessa; credo, però, che valga la pena acquisire elementi che possano essere oggetto di una discussione che sia il più possibile trasparente, nella quale si possano esaminare le diverse ipotesi in campo per poi arrivare ad una valutazione, sia tecnica sia politica, sulla soluzione migliore per AMIAT. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Vicesindaco, per una breve replica. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Premetto che lo Statuto della fusione – che prevede la mission ambientale – lo abbiamo approvato. Dal punto di vista formale, credo che l'eventuale modifica dello Statuto di FSU per introdurre questa mission, dovrà essere necessariamente approvata dal Consiglio; se invece la modifica riguarderà solo le parti già approvate in Aula, credo che ciò non sarà necessario. Questo però non risolve i problemi delle aziende che gestiscono la raccolta rifiuti. Al riguardo, il Consiglio Comunale ha più volte ribadito l'importanza di realizzare un ciclo integrato dei rifiuti, ma occorre tenere presente che le nostre due aziende hanno una composizione societaria diversa e una di esse è ancora in fase d'avvio. Per cui è evidente la problematicità dell'argomento. A tutto ciò, bisogna aggiungere il problema della gestione del servizio. Per quest'anno rinnoviamo il contratto con AMIAT così com'è, ma per il 2011 dovremo decidere fra una messa a gara del servizio o una messa a gara con un 40% ceduto ai privati. Decisione che dovrà tener conto anche delle potenziali modifiche societarie su esposte. È evidente, quindi, la complessità degli argomenti che dovremo affrontare nei prossimi mesi. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |