| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201001243/002, presentata in data 9 marzo 2010, avente per oggetto: "Opportunità del patrocinio a un corso di autodifesa femminile precluso alle donne ultracinquantenni" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Levi. LEVI Marta (Assessore) Desidero segnalare che il corso "Sicuramente Donna", organizzato dall'associazione Mononoke, non ha ottenuto il patrocinio della città di Torino, bensì quello della Circoscrizione 7. Rispetto al fatto che l'associazione ha utilizzato il logo della Città in assenza della concessione dell'Amministrazione comunale, abbiamo già fatto presente che non è sicuramente il modo di operare. Come dicevo, l'associazione Mononoke ha ottenuto il patrocinio della Circoscrizione 7. I corsi di autodifesa sono partiti nel 2009 dopo che la Circoscrizione 7 e l'associazione Mononoke sono state sollecitate da alcune giovani donne interessate a un'esperienza che, all'interno del quartiere, venne realizzata una decina di anni prima dall'associazione femminile Atlantide. All'epoca, più che un corso di autodifesa, si trattò di un esperimento di auto-formazione, condotto dal professore Amerio del Dipartimento di Psicologia, che durò alcuni anni. La richiesta di ripetere questo tipo di iniziativa, rivedendola e aggiornandola, è stata presentata - come dicevo - all'associazione e alla Circoscrizione. Come sottolineato dal Presidente della 7, Piero Ramasso, era emersa l'opportunità di utilizzare l'esperienza e la disponibilità di alcune di quelle protagoniste, in particolare delle atlete e delle psicologhe, affrontando il tema esclusivamente in chiave femminile. Nel 2009 i corsi sono stati organizzati in tre Circoscrizioni, con un'ottantina di partecipanti e 25 ore di lezione nella modalità full immersion, con un massimo di 25 partecipanti per lezione. La decisione di abbassare il limite massimo di età dei partecipanti da 60 a 50 anni, è stata dettata - come confermato dal Presidente Ramasso e dall'associazione - esclusivamente da ragioni di carattere funzionale: Il numero di richieste di partecipazione al corso, infatti, era molto elevato rispetto ai posti a disposizione, e l'età della maggior parte delle candidate non superava i 50 anni. È questa l'unica ragione per la quale è stata abbassata l'età dei partecipanti. In linea generale, sono molte le iniziative patrocinate dalla Città che prevedono limiti di età diversi e non credo che il limite dei 50 anni possa essere considerato, come sostiene l'interpellanza, una discriminazione anagrafica. Il tema dei corsi di autodifesa femminili - come sa il Consigliere Cerutti - è stato più volte discusso in Commissione. È, infatti, un dato difficilmente contestabile che molte donne, più o meno giovani, hanno spesso manifestato un particolare interesse verso il tema dell'autodifesa. Si tenga presente, inoltre, che quando siamo noi a proporre questi corsi (come nel caso di "Pass 15", ricorderà il Consigliere Cerutti), abbiamo una maggiore discrezionalità nel definirne i contenuti, viceversa, quando i corsi sono proposti dalle associazioni (è questo il tema che più ci interessa), la nostra capacità di orientamento è necessariamente limitata. Questo corso risulta molto impegnativo sul piano fisico (non a caso è gestito da atlete), oltre che sul piano psicologico di acquisizione della sicurezza di sé. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cerutti. CERUTTI Monica È chiaro che, come ha appena detto, è facoltà delle singole associazioni definire le caratteristiche dei partecipanti ai corsi. Nello stesso tempo, rilevo dalla sua risposta che l'associazione ha fatto un uso non corretto del patrocinio; infatti, nel momento in cui abbiamo redatto l'interpellanza, pensavamo che vi fosse anche il patrocinio della Città, non solo quello della Circoscrizione 7. Mi risulta, inoltre, che il limite dell'età anagrafica sia stata modificata in itinere: alcune donne, infatti, la cui iscrizione sembrava all'inizio regolare, in un secondo momento sono state escluse dalla partecipazione al corso. Così mi è stato riferito, però sembra proprio che questo limite sia stato introdotto strada facendo, ma approfondiremo ulteriormente questo aspetto. Rispetto all'impegno fisico richiesto dalle attività svolte dall'associazione, ritengo discutibile - al giorno d'oggi - stabilire che le donne ultracinquantenni non sono più in grado di fare determinate attività. In definitiva, con questa interpellanza chiedo al Comune una maggiore verifica delle attività che vengono patrocinate. L'Assessore diceva che non si è trattato di una discriminazione ma di un'esigenza funzionale; tuttavia, l'esclusione delle ultracinquantenni appare particolarmente perentoria, anche dal punto di vista culturale, e richiederebbe una riflessione. Credo, inoltre, che valga la pena comprendere meglio quali sono le attività di questa associazione, poiché abbiamo avuto delle richieste in merito. Potremo approfondire questo aspetto con il suo Assessorato, gli altri Assessorati competenti e con la stessa Circoscrizione 7, che ha concesso il patrocinio. Per il momento sono comunque soddisfatta della risposta. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |