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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201001139/002, presentata in data 3 marzo 2010, avente per oggetto: "Ex Cascina Grangia" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Borgione. BORGIONE Marco (Assessore) Innanzitutto, comunico che, ad oggi, la Città di Torino è in attesa di ricevere formale progettualità gestionale da parte dell'Azienda Sanitaria Torino 1 del complesso della Cascina Grangia: progettualità che la Regione Piemonte ha dato mandato all'ASL Torino 1 di sviluppare, avendo sollevato questioni gestionali rispetto alla compatibilità con il progetto originario. In sostanza, l'ASL non ritiene corretto che il progetto presentato per la gestione della Cascina Grangia (non si parla del progetto tecnico-architettonico) comprenda anche una "lungo degenza" residenziale per persone con disabilità grave o gravissima e prevede soltanto un'accoglienza residenziale finalizzata ai trattamenti terapeutici legati al complesso della Cascina. Ad oggi, quindi, nonostante il mandato della Regione all'Azienda Sanitaria Torino 1, siamo ancora in attesa della formale progettualità gestionale; anche perché, se l'ASL ritiene di modificare l'impianto, occorre verificare la compatibilità con il progetto già approvato dal Ministero della Sanità il 5 aprile 2001 e con il progetto, a suo tempo formulato in sinergia con le aziende sanitarie cittadine, approvato dalla Città e trasmesso in Regione a livello definitivo nel dicembre 2003 e a livello esecutivo nell'ottobre 2005. Circa la seconda domanda dell'interpellanza, informo che, ad oggi, non abbiamo ricevuto alcuna notizia di revoca del finanziamento da parte della Regione del progetto del Centro Polifunzionale della Cascina Grangia, che riteniamo quindi congelato. Si precisa che il progetto per la promozione e l'integrazione dei Centri Risorse Socio-Sanitarie per la Disabilità comprendeva la realizzazione di tre Poli: il Centro Polifunzionale Cascina Grangia, il Centro Socio Terapeutico di Via Monfalcone e il Centro Socio Terapeutico di Via Pio VII. Questi due Centri Socio Terapeutici sono già stati realizzati dalla Città, che ha messo a disposizione le aree anticipando il finanziamento ministeriale e cofinanziando l'opera con risorse proprie. Alla terza domanda non rispondo, perché subordinata alla seconda. La quarta domanda chiedeva informazioni sui contatti con la Regione: in più occasioni, è stata sollecitata la progettualità di cui ho detto all'inizio. In particolare, comunico che, in Regione, si sono svolti quattro incontri specifici (il 18 febbraio 2008, nel giugno 2008, nel luglio 2009 e il 17 novembre 2009), oltre a ripetuti solleciti verbali e oltre alla richiesta formale, nel settembre 2009, anche al fine di dirimere gli aspetti amministrativi. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Mi ritengo soddisfatto della risposta, anche se, da cittadino, sarei più soddisfatto se non fossero sorti quei problemi pseudo-burocratici così bene illustrati dall'Assessore. Sono soddisfatto, perché chiederò di avere il verbale di questa seduta e perché la risposta dell'Assessore costituirà una delle prime sfide della nuova Giunta Regionale, cioè la realizzazione di un progetto utile per i cittadini, un progetto che fu concordato fra il Comune e la Regione (voglio ricordare: tra un Comune di sinistra e una Regione, all'epoca, di centrodestra). Trattandosi di un progetto giusto e corretto, che si è bloccato per una poco chiara questione gestionale sollevata dall'ASL, credo che cercare di risolvere questi problemi a beneficio dei cittadini rappresenti una bella sfida per la nuova Giunta Regionale. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |