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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Aprile 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2010-01103
"INAGIBILIT? PROLUNGATA E NON PI? ACCETTABILE DELL'ASCENSORE DELLA PASSERELLA OLIMPICA" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI SILVESTRINI E CASSANO IN DATA 2 MARZO 2010.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201001103/002, presentata in
data 2 marzo 2010, avente per oggetto:
"Inagibilità prolungata e non più accettabile dell'ascensore della Passerella
Olimpica"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
Anche in questo caso mi rimetto, innanzitutto, alla nota tecnica, dopodiché
valuteremo l'eventuale soddisfazione dell'interpellante.
La nota è della Divisione Servizi Tecnici ed Edilizia per i Servizi Culturali, Sociali e
Commerciali (che è parte della Vice Direzione Generale Servizi Tecnici, Ambiente,
Edilizia, Residenziale Pubblica e Sport).
Ne do lettura: "In merito all'interpellanza di cui all'oggetto, si comunica quanto
segue: il progetto della Passerella Olimpica, parte integrante del progetto di
trasformazione urbana che ha interessato l'area degli ex mercati generali in occasione
dei XX Giochi Olimpici Invernali, è stato curato su apposito incarico conferito
dall'Agenzia Torino 2006 ed è stato finanziato, unitamente alla realizzazione
dell'opera, con fondi statali - il progetto faceva parte delle risorse assegnate
all'Agenzia Torino 2006 -. L'idea progettuale ha previsto, per l'accesso alla
Passerella, oltre alle scale, unicamente un impianto di ascensore abilitato per disabili
e ha tenuto conto nel suo complesso del contesto storico, architettonico ed urbano:
non è stata, quindi, presa in considerazione l'ipotesi di realizzare in alternativa rampe
di accesso per disabili, che peraltro avrebbero avuto notevole impatto ambientale per
l'eccessiva estensione delle stesse in ragione del notevole dislivello da superare.
Quanto sopra in osservanza del disposto dell'art. 8 comma 1.11 del Decreto
Ministeriale 236/89, che non considera accettabile il superamento di un dislivello
superiore a metri 3,20 ottenuto esclusivamente mediante rampe inclinate poste in
successione - in sostanza, si ritiene l'ascensore adeguato, oltre al fatto che le rampe
avrebbero avuto, nel contesto, un impatto visivo e ambientale molto importante -,
ragione per la quale non è stato possibile prevedere, e non sono stati eseguiti, accessi
alternativi a quanto già realizzato (l'ascensore). Per quanto attiene, invece, l'impianto
dell'ascensore, il medesimo è monitorato costantemente dalla società costruttrice
Kone S.p.A., che ne cura anche l'ordinaria manutenzione su mandato di Iride Servizi.
Il saltuario "fuori servizio" dell'impianto, in considerazione della sua ubicazione, è
imputabile principalmente a due fattori: uno di natura atmosferica, in quanto le
temperature rigide, ovvero eccessivamente calde, influiscono negativamente sulla
componentistica elettronica, precludendone il normale funzionamento; l'altro fattore,
più fastidioso, è totalmente imputabile ai ripetuti atti di vandalismo perpetrati da
ignoti. La Società Iride Servizi ha messo in atto numerosi interventi che, negli ultimi
tempi, hanno comportato un sensibile miglioramento della situazione, riducendo in
modo considerevole il numero delle chiamate per fermo impianto. A titolo di
cronaca, Iride Servizi ha comunicato che, nel periodo dal 1° ottobre 2008 al 28
febbraio 2009, le chiamate per impianto fermo pervenute al call center della ditta di
manutenzione erano state 19; nello stesso periodo dell'anno successivo, si sono
ridotte a sette, mentre nel periodo compreso tra l'1 marzo 2009 e il 30 settembre
2009 sono state sei: si ha, quindi, una tendenziale riduzione. Il fermo impianto più
significativo è stato quello dal 23 novembre al 2 dicembre 2009, per la sostituzione
della pulsantiera elettronica di cabina. Tra l'altro, in questi casi, la riparazione non
può avvenire in tempi brevi, essendo necessari alcuni giorni per
l'approvvigionamento del materiale per la sostituzione (in questo caso, si è trattato di
una decina di giorni). L'ultimo periodo di inaffidabilità del servizio si è verificato tra
il 27 gennaio e l'11 febbraio 2010, in concomitanza con i giorni più freddi; in
particolare, durante le ore notturne, dove anche in altre zone della città si sono
verificati diversi fermo impianti, causati dall'abbassamento della temperatura di
molti gradi sotto lo zero, abbassamento che ha danneggiato in più occasioni alcuni
componenti elettronici poi sostituiti. L'impianto rimane, comunque, sotto costante
monitoraggio da parte di Iride Servizi S.p.A".
Mi limito, oggi, alla lettura della nota; se emergeranno altre questioni che non ho
affrontato, le affronterò.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Prendo atto di quanto riferito dall'Assessore e lo ringrazio per la risposta.
Ritengo interessanti le due motivazioni addotte per il malfunzionamento
dell'ascensore, perché, per quanto riguarda il danneggiamento delle parti elettroniche
a seguito degli estremi caldo/freddo per motivi climatici, mi chiedo se ci sia stato un
errore di progettazione, cioè se il progetto non sia adeguato alla situazione e se la sua
eventuale correzione possa andare nella direzione delle motivazioni che ci hanno
spinto a presentare l'interpellanza.
Rilevo, tra l'altro, che i motivi testé illustrati del malfunzionamento di questo
ascensore sono gli stessi che riguardano gli ascensori dell'8 Gallery (che non sono
gestiti dal Comune, ma da una società specializzata), cioè difficoltà di funzionamento
delle parti elettroniche, soprattutto per motivi di progettazione (che quindi
andrebbero nuovamente tarate), e atti di vandalismo. A questo proposito, poiché
conosco la zona delle arcate MOI (visto che, a volte, utilizzo la Passerella e gli
ascensori), una zona spesso deserta e inutilizzata, credo che, se quell'area fosse resa
viva e vitale, probabilmente si potrebbe eliminare una delle due cause di
malfunzionamento, cioè il vandalismo, perché ci sarebbe un presidio spontaneo di
persone che, muovendosi nell'area, eviterebbero i danneggiamenti. Effettivamente,
utilizzare l'ascensore in quell'area dà una sensazione di abbandono, non essendoci
alcuna attività: vorremmo, quindi, anche capire che cosa accadrà esattamente in
quell'area.
Nel frattempo, siccome le risposte forniteci all'interpellanza assicurano un
cambiamento delle condizioni per il futuro, chiedo di monitorare, nel futuro, le
chiamate per malfunzionamento dell'ascensore, per vedere se i provvedimenti
adottati da Iride funzionano e per verificare se, in quell'area, si possa compiere
qualche attività di tipo sociale, culturale o di utilità per il territorio.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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