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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Aprile 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2010-00764
"SITUAZIONE DI DISAGIO IN UNO STABILE SITO IN CORSO GIULIO CESARE" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI CAROSSA, ANGELERI E SALTI IN DATA 12 FEBBRAIO 2010.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201000764/002, presentata in
data 12 febbraio 2010, avente per oggetto:
"Situazione di disagio in uno stabile sito in Corso Giulio Cesare"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Rispondono gli Assessori Mangone e Viano.
La parola, per la risposta, all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
Poiché credo che, su queste partite, le questioni vadano affrontate in termini oggettivi
(cioè in termini il meno possibile soggettivi ed opinabili), ho chiesto all'Assessore
Mangone di poter dare, innanzitutto, lettura della nota predisposta dai Settori Tecnici
sulla questione, nota che mi sembra abbastanza tranchante, rispetto alle loro abitudini
molto misurate.
La nota recita: "A riscontro dell'interpellanza di cui all'oggetto, si premettono le
considerazioni che, sulla questione, erano già state argomentate nell'ambito di
analoga interpellanza presentata il 20 gennaio 2008 - allegata alla presente per
comodità di lettura e nella quale si erano già svolte alcune considerazioni -. Con la
nota allegata, oltre a procedere a disamina della documentazione inerente il
fabbricato ed acquisita agli atti dall'Ufficio Verifiche Edilizie di Pronto Intervento
dello scrivente Servizio, si rileva la sostanziale insussistenza di reali condizioni di
pericolo per la pubblica e privata incolumità, come nel contempo confermata anche
dagli altri Enti intervenuti sulla questione, quali Vigili del Fuoco e ASL Torino 1. A
quanto sopra, si aggiunga anche che gli atti intrapresi dagli Enti sopracitati e quelli
avviati dallo scrivente sono da collocarsi nell'ambito delle attività di doveroso
accertamento preliminare - in sostanza, le verifiche sono da ricondursi a questo
adempimento - circa la sussistenza o meno di pericoli per la pubblica e privata
incolumità, pericoli presunti dai reiterati esposti da parte del signor Giovanni Berna,
ivi residente. Gli accertamenti condotti hanno escluso la reale sussistenza di
particolari criticità dal punto di vista statico, antincendio e igienico-sanitario, come
desumibile anche dalla documentazione acquisita dai Vigili del Fuoco - allegato 2,
che posso consegnare - e dall'ASL Torino 2, di cui si allega il referto relativo al
sopralluogo del 3/4/2010 (allegato 3).
Per quanto premesso e tenuto conto di tutti gli allegati - che naturalmente posso
fornire agli interpellanti -, si ritiene di dover rispondere ai quattro punti indicati dagli
interpellanti in oggetto come segue:
1) non esiste documentazione relativa alle condizioni fatiscenti del fabbricato
sito in Corso Giulio Cesare 90, semplicemente perché non esistono nella realtà
tali condizioni; esistono, per contro, atti emessi anche da altri Enti - quelli già
citati e che alleghiamo -, oltre a quelli dello scrivente, che attestano un normale
stato conservativo per un fabbricato di oltre 50 anni di età;
2) si sono resi necessari solo minimali interventi di manutenzione ordinaria,
eseguita dal condominio su richiesta dell'Ufficio scrivente e richiesti altresì dai
Vigili del Fuoco e dall'ASL Torino 1, la cui modesta entità è desumibile dagli
allegati 1, 2 e 3;
3) a seguito delle reiterate richieste dell'esponente, l'Ufficio scrivente aveva
provveduto ad emettere in capo alla proprietà dello stabile, signor Luigi
D'Assetto, a titolo cautelativo, l'ordinanza dirigenziale n. 400/2007
dell'11/4/2007, alla quale la proprietà ha risposto con presentazione di una
relazione tecnica (datata 21 novembre 2008) a firma dell'ingegner Furio Merlo,
relazione che ha escluso qualsiasi tipo di criticità dal punto di vista statico e di
conservazione delle strutture dell'intero fabbricato. Come desumibile
dall'allegata risposta alla precedente interpellanza - allegato 1, riferito
all'interpellanza del 2008 - alla medesima conclusione erano pervenuti anche i
Vigili del Fuoco in data 17/7/2008 - e vengono citati naturalmente tutti i
riferimenti -. Più di recente, sulla stessa linea, si è espressa anche la ASL Torino
1 che, nel sopralluogo del 3/4/2009, contrariamente a quanto sostenuto
nell'interpellanza, ha ravvisato soltanto minimali criticità, cioè tracce di una
recente perdita di un bagno già riparato, un interruttore mal fissato, una porta
abbandonata nel corridoio cantine. La stessa ASL Torino 1 si esprime, invece, in
modo inequivocabile sullo stato dell'intonaco dell'androne e delle scale,
definendolo regolare (allegato 3);
4) alla luce di quanto argomentato nei precedenti punti, non si ritiene necessario
ordinare alla proprietà altri interventi rispetto a quelli già messi in atto dalla
stessa su indicazione della Città, dei Vigili del Fuoco e dell'ASL, permanendo,
come detto, alla data odierna, le normali condizioni di conservazione e di
sicurezza del fabbricato".
La nota tecnica si conclude con questi quattro punti.
Per il momento, mi fermo qui, ma sono assolutamente disponibile ad altre
considerazioni.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Innanzitutto voglio premettere che, ovviamente, c'è piena fiducia nel lavoro degli
Uffici. Non voglio, infatti, che si diano interpretazioni errate, ma essendo questa la
seconda interpellanza relativa a questo stabile e dato che fatico a fidarmi anche di me
stesso, ho voluto compiere un sopralluogo per verificare la situazione. Non essendo
io esperto in materia, non posso ovviamente dare una valutazione tecnica, ma è certo
che, dopo aver visionato l'alloggio, non posso concordare con il parere espresso
dall'Ufficio Valutazioni Edilizie. Tuttavia - ripeto - non capendo molto della materia,
non voglio dare una valutazione.
Ovviamente rispetto e ho piena fiducia nelle risposte fornite dagli Uffici e dall'ASL,
visto che, nel complesso, mi pare che gli organi competenti siano tutti intervenuti più
volte su questa vicenda. Mi rimetto, però, all'Assessore, raccomandandogli la
massima attenzione, per evitare che la situazione presente possa causare danni futuri.
Si tratta, dunque, di una questione legata più alla prevenzione che alla cura.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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