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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201001039/002, presentata in data 25 febbraio 2010, avente per oggetto: "Vaccinazioni inutili ma spese vere?" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Trattandosi di una serie di date, leggo la nota, così semplifichiamo il lavoro per tutti. "Come tutti gli anni, già a settembre 2009 è stata diramata una comunicazione interna, nella quale si preannunciava la programmazione della campagna di vaccinazione antinfluenzale per gli operatori della Polizia Municipale. Per quanto attiene la vaccinazione relativa all'influenza A(H1N1), nella predetta comunicazione venivano riportate le prime indicazioni ministeriali e si rimandava la raccolta delle adesioni per entrambe le vaccinazioni all'arrivo di indicazioni operative da parte degli organi competenti. In data 14 ottobre 2009 veniva diramata la comunicazione nella quale si richiedeva di manifestare la propria adesione, se interessati, ad entrambe le vaccinazioni o ad una sola delle due, entro il 26 ottobre. Occorre sottolineare che l'esecuzione delle vaccinazioni dipende da condizioni oggettive che esulano dalle competenze della Polizia Municipale e dipendono dalla disponibilità materiale dei vaccini e dalla disponibilità dei medici per la somministrazione degli stessi. Relativamente alla consueta vaccinazione stagionale, il 29 ottobre veniva diramato il calendario per l'effettuazione, mentre, per quanto attiene la vaccinazione relativa all'influenza A, la disponibilità da parte dell'ASL, con la comunicazione di date e orari, è pervenuta al comando in data 17 febbraio u.s. In considerazione, comunque, del tempo trascorso dalla prima comunicazione relativa alla possibilità dell'effettuazione della vaccinazione e del superamento della pandemia, il Comando ha richiesto al personale, in data 18 gennaio, la conferma della scelta precedentemente espressa. Nel lasso di tempo intercorso tra la prima e l'ultima comunicazione il Comando del Corpo, tramite l'Ufficio Prevenzione e Sicurezza e tramite la Dirigente dello stesso, ha mantenuto contatti continui con i preposti Uffici comunali e con l'ASL. Il personale inizialmente richiedente risulta ammontare a 230, quello, alla fine, sottoposto a vaccinazioni, in quanto ancora interessato, ammonta a 17". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Naturalmente, è chiaro che, alla fine, il risultato è quello ed è altrettanto chiaro che non è il comandante Famigli o un suo delegato che va a fare le vaccinazioni ai membri del Corpo della Polizia Municipale. Questa vaccinazione dipendeva dall'ASL. Contesto, però, che, a fronte della prima richiesta (intorno a ottobre 2009), il Corpo della Polizia Municipale si sia "svegliato" - mi consenta questo termine - solamente a febbraio o marzo, quando l'ASL comunicava la sua disponibilità a fare le vaccinazioni. Difatti, il risultato è stato - giustamente - che dei 300 dipendenti che avevano dato la propria adesione, poi, alla fine, si sono vaccinati in 17. Mi pare strano che, nel momento in cui esce, a livello nazionale, la notizia che la pandemia è stata superata, tre giorni dopo l'ASL comunica all'Amministrazione di essere pronta per fare le vaccinazioni; mi lascia veramente molto perplesso questa tempestività. Al Corpo della Polizia Municipale ed ai suoi responsabili contesto anche il fatto che, dopo la prima richiesta e la raccolta di persone che volevano fare questa vaccinazione, dovevano, dopo un mese - a me risulta che non sia stato fatto nulla - sentire l'ASL, e dire: "Signori, noi abbiamo circa 300 membri del Corpo della Polizia Municipale che si vogliono vaccinare, come da noi richiesto. Quando si può provvedere?", invece, non è stato detto nulla. Si è arrivati a febbraio o marzo e, a quel punto, è chiaro che solo più 17 persone hanno aderito alla vaccinazione! Mi sembra tutta una perdita di tempo e di denaro, perché si tratta di richieste interne. Secondo me, la faccenda poteva essere gestita decisamente meglio (cosa che non è avvenuta) se i due Assessorati competenti (quello della Polizia Municipale e quello dell'Assistenza e Sanità) avessero interagito, per capire cosa intendesse fare l'ASL. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). So che è il Ministero che dispone di questo, però, stare zitti per quattro mesi, aspettando non so chi venisse a dire qualcosa (lo ha fatto tre giorni dopo l'annuncio che la pandemia era terminata), mi lascia veramente perplesso. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'Assessore Borgione vuole aggiungere qualcosa? BORGIONE Marco (Assessore) Comunico che la vaccinazione è stata definita con procedura da parte del Ministero della Sanità in sei fasi, a seconda dei soggetti interessati. Nella prima fase è stata prevista la vaccinazione degli operatori sanitari e sociosanitari, iniziata il 19 ottobre 2009, e subito si è manifestata la scarsa disponibilità alla vaccinazione da parte di questi soggetti. La seconda fase, avviata il 9 novembre 2009, ha riguardato le donne al secondo e terzo mese di gravidanza e i bambini nati pre-termine, la terza (avviata il 13 novembre 2009) gli agenti di Polizia carceraria, la quarta (avviata il 23 novembre 2009) i donatori di sangue, le Forze di Pubblica Sicurezza e i Vigili del Fuoco, la quinta (avviata il 30 novembre 2009) gli operatori della Protezione Civile e del trasporto pubblico essenziale. Infine la sesta fase è stata rivolta ad altri soggetti che, per età o per condizioni di salute, potessero essere esposti a complicazioni in caso di influenza A(H1N1). Il 17 gennaio 2010, le aziende sanitarie piemontesi avevano a disposizione 690.000 dosi di vaccino, di cui 680.000 sono state distribuite alle ASL e 10.000 alle aziende ospedaliere. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |