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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Aprile 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2010-01039
"VACCINAZIONI INUTILI MA SPESE VERE?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI CAROSSA, ANGELERI E SALTI IN DATA 25 FEBBRAIO 2010.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201001039/002, presentata in
data 25 febbraio 2010, avente per oggetto:
"Vaccinazioni inutili ma spese vere?"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
Trattandosi di una serie di date, leggo la nota, così semplifichiamo il lavoro per tutti.
"Come tutti gli anni, già a settembre 2009 è stata diramata una comunicazione
interna, nella quale si preannunciava la programmazione della campagna di
vaccinazione antinfluenzale per gli operatori della Polizia Municipale.
Per quanto attiene la vaccinazione relativa all'influenza A(H1N1), nella predetta
comunicazione venivano riportate le prime indicazioni ministeriali e si rimandava la
raccolta delle adesioni per entrambe le vaccinazioni all'arrivo di indicazioni
operative da parte degli organi competenti. In data 14 ottobre 2009 veniva diramata
la comunicazione nella quale si richiedeva di manifestare la propria adesione, se
interessati, ad entrambe le vaccinazioni o ad una sola delle due, entro il 26 ottobre.
Occorre sottolineare che l'esecuzione delle vaccinazioni dipende da condizioni
oggettive che esulano dalle competenze della Polizia Municipale e dipendono dalla
disponibilità materiale dei vaccini e dalla disponibilità dei medici per la
somministrazione degli stessi.
Relativamente alla consueta vaccinazione stagionale, il 29 ottobre veniva diramato il
calendario per l'effettuazione, mentre, per quanto attiene la vaccinazione relativa
all'influenza A, la disponibilità da parte dell'ASL, con la comunicazione di date e
orari, è pervenuta al comando in data 17 febbraio u.s. In considerazione, comunque,
del tempo trascorso dalla prima comunicazione relativa alla possibilità
dell'effettuazione della vaccinazione e del superamento della pandemia, il Comando
ha richiesto al personale, in data 18 gennaio, la conferma della scelta
precedentemente espressa. Nel lasso di tempo intercorso tra la prima e l'ultima
comunicazione il Comando del Corpo, tramite l'Ufficio Prevenzione e Sicurezza e
tramite la Dirigente dello stesso, ha mantenuto contatti continui con i preposti Uffici
comunali e con l'ASL.
Il personale inizialmente richiedente risulta ammontare a 230, quello, alla fine,
sottoposto a vaccinazioni, in quanto ancora interessato, ammonta a 17".

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Naturalmente, è chiaro che, alla fine, il risultato è quello ed è altrettanto chiaro che
non è il comandante Famigli o un suo delegato che va a fare le vaccinazioni ai
membri del Corpo della Polizia Municipale. Questa vaccinazione dipendeva
dall'ASL.
Contesto, però, che, a fronte della prima richiesta (intorno a ottobre 2009), il Corpo
della Polizia Municipale si sia "svegliato" - mi consenta questo termine - solamente a
febbraio o marzo, quando l'ASL comunicava la sua disponibilità a fare le
vaccinazioni. Difatti, il risultato è stato - giustamente - che dei 300 dipendenti che
avevano dato la propria adesione, poi, alla fine, si sono vaccinati in 17. Mi pare
strano che, nel momento in cui esce, a livello nazionale, la notizia che la pandemia è
stata superata, tre giorni dopo l'ASL comunica all'Amministrazione di essere pronta
per fare le vaccinazioni; mi lascia veramente molto perplesso questa tempestività.
Al Corpo della Polizia Municipale ed ai suoi responsabili contesto anche il fatto che,
dopo la prima richiesta e la raccolta di persone che volevano fare questa
vaccinazione, dovevano, dopo un mese - a me risulta che non sia stato fatto nulla -
sentire l'ASL, e dire: "Signori, noi abbiamo circa 300 membri del Corpo della
Polizia Municipale che si vogliono vaccinare, come da noi richiesto. Quando si può
provvedere?", invece, non è stato detto nulla. Si è arrivati a febbraio o marzo e, a
quel punto, è chiaro che solo più 17 persone hanno aderito alla vaccinazione! Mi
sembra tutta una perdita di tempo e di denaro, perché si tratta di richieste interne.
Secondo me, la faccenda poteva essere gestita decisamente meglio (cosa che non è
avvenuta) se i due Assessorati competenti (quello della Polizia Municipale e quello
dell'Assistenza e Sanità) avessero interagito, per capire cosa intendesse fare l'ASL.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). So che è il Ministero che dispone di
questo, però, stare zitti per quattro mesi, aspettando non so chi venisse a dire
qualcosa (lo ha fatto tre giorni dopo l'annuncio che la pandemia era terminata), mi
lascia veramente perplesso.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'Assessore Borgione vuole aggiungere qualcosa?

BORGIONE Marco (Assessore)
Comunico che la vaccinazione è stata definita con procedura da parte del Ministero
della Sanità in sei fasi, a seconda dei soggetti interessati.
Nella prima fase è stata prevista la vaccinazione degli operatori sanitari e
sociosanitari, iniziata il 19 ottobre 2009, e subito si è manifestata la scarsa
disponibilità alla vaccinazione da parte di questi soggetti. La seconda fase, avviata il
9 novembre 2009, ha riguardato le donne al secondo e terzo mese di gravidanza e i
bambini nati pre-termine, la terza (avviata il 13 novembre 2009) gli agenti di Polizia
carceraria, la quarta (avviata il 23 novembre 2009) i donatori di sangue, le Forze di
Pubblica Sicurezza e i Vigili del Fuoco, la quinta (avviata il 30 novembre 2009) gli
operatori della Protezione Civile e del trasporto pubblico essenziale. Infine la sesta
fase è stata rivolta ad altri soggetti che, per età o per condizioni di salute, potessero
essere esposti a complicazioni in caso di influenza A(H1N1).
Il 17 gennaio 2010, le aziende sanitarie piemontesi avevano a disposizione 690.000
dosi di vaccino, di cui 680.000 sono state distribuite alle ASL e 10.000 alle aziende
ospedaliere.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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