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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201001447/002, presentata in data 19 marzo 2010, avente per oggetto: "Apertura ciclo-pedonale di Via Panetti" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tricarico. TRICARICO Roberto (Assessore) Questa è una delle rare occasioni in cui posso rispondere ad un'interpellanza senza far uso delle note preparate dagli Uffici, in quanto sono a conoscenza di questa vicenda sin dal 1993, quando sedevo tra i banchi del Consiglio Comunale, poi l'ho dovuta gestire nel 2001 e, oggi, torna d'attualità. La differenza tra il passato ed oggi è che il Parco Colonnetti è stato completamente riqualificato. Il polmone verde di quel quartiere ha cominciato a battere e la situazione è molto più accessibile rispetto a prima: infatti, il Parco Colonnetti non era frequentato e chi conosce quella zona sa che lo si aggirava. Dentro il Parco Colonnetti è presente il CNR, che ha ampliato la propria sede utilizzando anche un altro spazio e svolge, a giudizio di tutti quelli che se ne occupano, un servizio di eccellenza per Torino, per il Piemonte e anche per l'Italia. L'associazione "Amanti del Parco" (che riconosco e che, in questi anni, ha lottato tenacemente affinché l'Amministrazione procedesse alla riqualificazione del Parco) chiede che si apra un corridoio tra Strada delle Cacce e Via Panetti, tagliando in due il CNR. Non ho mai avuto obiezioni rispetto a questa richiesta e, infatti, ho chiesto al CNR di discuterne con noi, anche perché questa eventuale apertura, ai sensi della Convenzione, si dovrebbe realizzare proprio a sue spese; il CNR, però, si lamenta per i tagli ai fondi che ha ricevuto dal proprio Ministero e, quindi, dal Governo (senza attribuirgli un particolare colore politico, perché i tagli non sono riferibili solo a questo Governo). Di conseguenza, come Amministrazione Comunale, abbiamo richiesto dei preventivi che, alla luce delle scelte che bisognerà operare in queste settimane e che avremmo già dovuto fare l'anno scorso, inducono (non soltanto l'Amministrazione Comunale, ma anche la Circoscrizione) a molta prudenza prima di decidere di spendere 200.000 Euro per un corridoio, visto che vi sono altre situazioni con una diversa priorità. Nello stesso tempo, come sapete, dato che il Consiglio Comunale ha approvato la Variante che cambia la destinazione della Tecumseh (la fabbrica che si affaccia proprio su quel Parco e che, quando sarà demolita, fornirà ulteriore spazio al Parco e al quartiere), la soluzione che viene richiesta, attraverso la realizzazione di un corridoio, magari si potrebbe ottenere grazie all'intervento che si andrà ad attuare. Sono state proposte varie soluzioni, una delle più recenti - che potremo anche esaminare in Commissione - ha addirittura un costo di 400.000 Euro (questo prezzo è dovuto al fatto che prima c'era il muro ed è stato abbattuto, per cui bisognerebbe ricostruirlo e il corridoio è molto lungo). Non esiste, quindi, una particolare contrarietà nei confronti della richiesta avanzata dai cittadini, però questi devono sapere che dobbiamo tenere conto di tutto l'insieme della Città, soprattutto perché in quel quartiere sono già stati fatti degli investimenti che ne hanno cambiato il volto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Innanzitutto, chiedo all'Assessore di farmi avere una copia del progetto a cui ha accennato. Sono d'accordo con quanto detto dall'Assessore, perché, in questi anni, per fortuna, il Parco Colonnetti è stato recuperato (permettendo ai cittadini di beneficiarne) ed effettivamente si tratta di un quartiere in cui sono stati fatti notevoli investimenti da parte della Città. Nel contempo, consultando per esempio una piantina, risulta chiaramente che un collegamento ciclo-pedonale da Strada delle Cacce al Parco permetterebbe alla zona sopra Strada Castello di Mirafiori (tutta densamente abitata) di accedervi quasi direttamente (se non direttamente). Non entro, però, nel merito delle priorità, perché potremmo iniziare a discuterne adesso e fermarci magari fra due ore (solo per permettere che si tenga la commemorazione che dobbiamo fare in Aula), citando i soldi spesi e le iniziative intraprese da questa Amministrazione e da quelle precedenti, che, a parere del sottoscritto, non avevano alcuna priorità; ad esempio, vorrei citare i 5 milioni di Euro spesi per l'Arena Rock. Non voglio fare polemiche, soprattutto con l'Assessore Tricarico, e non entro nel merito, perché in questo momento vi sono addirittura delle difficoltà a chiudere il Bilancio, però, nell'ottica di una demolizione (e, quindi, di una Variante al Piano Regolatore), presumo che l'area della Tecumseh diventi edificabile a destinazione residenziale. Su questo argomento, non è giusto prendere in giro i cittadini, perché non è nostra abitudine (né mia, né dell'Assessore): è chiaro che - può piacere o meno - su quell'area verranno costruite delle abitazioni. A questo punto, è necessario fare in modo che si riesca, quanto meno, ad aprire questa pista ciclo-pedonale; infatti, nell'ottica di una società che costruisce e che deve pagare degli oneri al Comune, si può far rientrare tra le opere anche questa pista ciclo-pedonale. Non chiedo che questa interpellanza venga approfondita in Commissione, però vorrei che, in futuro (e, anche se non sarò più tra questi banchi, farò in modo di ricordarlo ai Consiglieri della Lega Nord, che spero - mai porre limiti alla Provvidenza - saranno numerosi), si tenessero presenti le parole che ci siamo scambiati oggi; cioè, nell'ottica di questa edificazione futura, si dovrà prevedere l'apertura della pista ciclo-pedonale. Ritengo che su questa linea di buonsenso possiamo essere tutti d'accordo ed è per questo motivo che non chiedo il rinvio dell'interpellanza in Commissione. Chiedo, però, a verbale che, nel momento in cui si procederà a questa operazione di edificazione, si tenga conto di quanto detto in questa sede. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Mi pare che ci siano tutte le condizioni per considerare discussa l'interpellanza, salvo, poi, nel prossimo futuro, verificare che quanto è stato detto oggi in Aula venga effettivamente a realizzarsi nella predisposizione della deliberazione di variante, con annessi e connessi. L'interpellanza è discussa. |