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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 12 Aprile 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2010-01447
"APERTURA CICLO-PEDONALE DI VIA PANETTI" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI CAROSSA E ANGELERI IN DATA 19 MARZO 2010.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201001447/002, presentata in
data 19 marzo 2010, avente per oggetto:
"Apertura ciclo-pedonale di Via Panetti"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tricarico.

TRICARICO Roberto (Assessore)
Questa è una delle rare occasioni in cui posso rispondere ad un'interpellanza senza
far uso delle note preparate dagli Uffici, in quanto sono a conoscenza di questa
vicenda sin dal 1993, quando sedevo tra i banchi del Consiglio Comunale, poi l'ho
dovuta gestire nel 2001 e, oggi, torna d'attualità.
La differenza tra il passato ed oggi è che il Parco Colonnetti è stato completamente
riqualificato. Il polmone verde di quel quartiere ha cominciato a battere e la
situazione è molto più accessibile rispetto a prima: infatti, il Parco Colonnetti non era
frequentato e chi conosce quella zona sa che lo si aggirava. Dentro il Parco
Colonnetti è presente il CNR, che ha ampliato la propria sede utilizzando anche un
altro spazio e svolge, a giudizio di tutti quelli che se ne occupano, un servizio di
eccellenza per Torino, per il Piemonte e anche per l'Italia.
L'associazione "Amanti del Parco" (che riconosco e che, in questi anni, ha lottato
tenacemente affinché l'Amministrazione procedesse alla riqualificazione del Parco)
chiede che si apra un corridoio tra Strada delle Cacce e Via Panetti, tagliando in due
il CNR. Non ho mai avuto obiezioni rispetto a questa richiesta e, infatti, ho chiesto al
CNR di discuterne con noi, anche perché questa eventuale apertura, ai sensi della
Convenzione, si dovrebbe realizzare proprio a sue spese; il CNR, però, si lamenta per
i tagli ai fondi che ha ricevuto dal proprio Ministero e, quindi, dal Governo (senza
attribuirgli un particolare colore politico, perché i tagli non sono riferibili solo a
questo Governo). Di conseguenza, come Amministrazione Comunale, abbiamo
richiesto dei preventivi che, alla luce delle scelte che bisognerà operare in queste
settimane e che avremmo già dovuto fare l'anno scorso, inducono (non soltanto
l'Amministrazione Comunale, ma anche la Circoscrizione) a molta prudenza prima
di decidere di spendere 200.000 Euro per un corridoio, visto che vi sono altre
situazioni con una diversa priorità.
Nello stesso tempo, come sapete, dato che il Consiglio Comunale ha approvato la
Variante che cambia la destinazione della Tecumseh (la fabbrica che si affaccia
proprio su quel Parco e che, quando sarà demolita, fornirà ulteriore spazio al Parco e
al quartiere), la soluzione che viene richiesta, attraverso la realizzazione di un
corridoio, magari si potrebbe ottenere grazie all'intervento che si andrà ad attuare.
Sono state proposte varie soluzioni, una delle più recenti - che potremo anche
esaminare in Commissione - ha addirittura un costo di 400.000 Euro (questo prezzo è
dovuto al fatto che prima c'era il muro ed è stato abbattuto, per cui bisognerebbe
ricostruirlo e il corridoio è molto lungo).
Non esiste, quindi, una particolare contrarietà nei confronti della richiesta avanzata
dai cittadini, però questi devono sapere che dobbiamo tenere conto di tutto l'insieme
della Città, soprattutto perché in quel quartiere sono già stati fatti degli investimenti
che ne hanno cambiato il volto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Innanzitutto, chiedo all'Assessore di farmi avere una copia del progetto a cui ha
accennato.
Sono d'accordo con quanto detto dall'Assessore, perché, in questi anni, per fortuna,
il Parco Colonnetti è stato recuperato (permettendo ai cittadini di beneficiarne) ed
effettivamente si tratta di un quartiere in cui sono stati fatti notevoli investimenti da
parte della Città. Nel contempo, consultando per esempio una piantina, risulta
chiaramente che un collegamento ciclo-pedonale da Strada delle Cacce al Parco
permetterebbe alla zona sopra Strada Castello di Mirafiori (tutta densamente abitata)
di accedervi quasi direttamente (se non direttamente).
Non entro, però, nel merito delle priorità, perché potremmo iniziare a discuterne
adesso e fermarci magari fra due ore (solo per permettere che si tenga la
commemorazione che dobbiamo fare in Aula), citando i soldi spesi e le iniziative
intraprese da questa Amministrazione e da quelle precedenti, che, a parere del
sottoscritto, non avevano alcuna priorità; ad esempio, vorrei citare i 5 milioni di Euro
spesi per l'Arena Rock.
Non voglio fare polemiche, soprattutto con l'Assessore Tricarico, e non entro nel
merito, perché in questo momento vi sono addirittura delle difficoltà a chiudere il
Bilancio, però, nell'ottica di una demolizione (e, quindi, di una Variante al Piano
Regolatore), presumo che l'area della Tecumseh diventi edificabile a destinazione
residenziale. Su questo argomento, non è giusto prendere in giro i cittadini, perché
non è nostra abitudine (né mia, né dell'Assessore): è chiaro che - può piacere o meno
- su quell'area verranno costruite delle abitazioni. A questo punto, è necessario fare
in modo che si riesca, quanto meno, ad aprire questa pista ciclo-pedonale; infatti,
nell'ottica di una società che costruisce e che deve pagare degli oneri al Comune, si
può far rientrare tra le opere anche questa pista ciclo-pedonale.
Non chiedo che questa interpellanza venga approfondita in Commissione, però vorrei
che, in futuro (e, anche se non sarò più tra questi banchi, farò in modo di ricordarlo ai
Consiglieri della Lega Nord, che spero - mai porre limiti alla Provvidenza - saranno
numerosi), si tenessero presenti le parole che ci siamo scambiati oggi; cioè,
nell'ottica di questa edificazione futura, si dovrà prevedere l'apertura della pista
ciclo-pedonale.
Ritengo che su questa linea di buonsenso possiamo essere tutti d'accordo ed è per
questo motivo che non chiedo il rinvio dell'interpellanza in Commissione. Chiedo,
però, a verbale che, nel momento in cui si procederà a questa operazione di
edificazione, si tenga conto di quanto detto in questa sede.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Mi pare che ci siano tutte le condizioni per considerare discussa l'interpellanza,
salvo, poi, nel prossimo futuro, verificare che quanto è stato detto oggi in Aula venga
effettivamente a realizzarsi nella predisposizione della deliberazione di variante, con
annessi e connessi.
L'interpellanza è discussa.
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