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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 22 Marzo 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2010-01263
"LA PAROLA GRATUITO PER IL COMUNE DI TORINO EQUIVALE AD UNA SPESA DI EURO 3.120,00" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI CAROSSA, ANGELERI E SALTI IN DATA 10 MARZO 2010.
Interventi

OLMEO Gavino (Consigliere f.f. di Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201001263/002, presentata in
data 10 marzo 2010, avente per oggetto:
"La parola gratuito per il Comune di Torino equivale a una spesa di Euro 3.120,00"

OLMEO Gavino (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Alfieri.

ALFIERI Fiorenzo (Assessore)
Il contributo in servizi concesso, insieme al patrocinio, all'Associazione "Il libro
Ritrovato" lo scorso 8 marzo è consistito nell'uso gratuito della sala del Teatro
Nuovo. Tale servizio non ha rappresentato un costo per la Città, in quanto la
convenzione che regola i rapporti fra il Comune di Torino, proprietario del
complesso in cui si trova il Teatro Nuovo, e il concessionario, cioè la Fondazione
Teatro Nuovo, prevede che tale Fondazione metta gratuitamente a disposizione della
Città un certo numero di giornate all'anno. Una di queste giornate è stata concessa
all'Associazione "Il libro Ritrovato". Nella comunicazione alla Giunta del 5 marzo, il
Sindaco, come di consueto, ha esplicitato il valore di mercato del servizio concesso,
che è stato di 3.120,00 Euro, allo scopo di far conoscere alla beneficiaria, e cioè
all'Associazione, la consistenza economica del medesimo servizio. Ma, come ho
detto, ciò non ha comportato alcuna spesa per il Comune.
Il valore di mercato di servizi simili concessi per manifestazioni culturali, nessuno
dei quali richiedente spese da parte del Comune in quanto riguardante sale teatrali di
proprietà della Città, date in concessione a terzi con apposita convenzione, o sale
teatrali di terzi con cui la Città ha un rapporto di convenzione nell'ambito del sistema
del teatro, ammonta nel 2007 a 271.261,00 Euro; nel 2008 a 109.576,00 Euro e nel
2009 a 185.260,00 Euro. Questo per quanto riguarda il primo quesito posto
nell'interpellanza.
Circa il secondo quesito, non posso che ribadire che i locali in cui si è svolta la
manifestazione sono di proprietà del Comune.
In merito al terzo quesito, ricordo che l'Associazione "Il libro Ritrovato" è una delle
più attive e qualificate associazioni culturali della Città, che organizza iniziative di
ottimo livello, alle quali partecipano così tanti cittadini da rendere sempre
insufficienti le sale in cui le iniziative vengono svolte: è successo qualche tempo fa
col "Processo a Galileo" riproposto al Teatro Regio; è successo anche al Teatro
Nuovo lo scorso 8 marzo. Non spetta alla Città entrare nel merito delle singole scelte
di un'Associazione culturale di questo tipo: la stima per l'insieme del suo lavoro ha
sempre indotto sia il Comune di Torino sia la Regione Piemonte, anche quando la
maggioranza di Governo era diversa da quella attuale, a concedere patrocinio e
sostegno alle sue numerose iniziative.

OLMEO Gavino (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Ringrazio l'Assessore, soprattutto per la buona abitudine di consegnare la risposta
scritta prima della discussione dell'interpellanza.
Preso atto che queste manifestazioni culturali non implicano effettivi costi a carico
del Comune, resta da capire con quali criteri vengono concessi questi servizi. Appare
strano, infatti, che per alcune Associazioni sia molto facile ottenere determinate sale,
mentre per altre risulta alquanto difficile. Sicuramente questo non dipende
dall'Assessore, forse alcune iniziative culturali sono più rilevanti di altre: questo non
lo so.
Mi sorprende, inoltre, che durante la manifestazione culturale organizzata
dall'Associazione "Il libro Ritrovato" venga presentato e discusso proprio un libro di
Marco Travaglio, a meno di un mese dalle elezioni regionali; ma non voglio fare
della dietrologia.
Secondo me, bisognerebbe rendere più trasparente la possibilità, da parte di qualsiasi
associazione, di avere a disposizione questi luoghi, come il Teatro Nuovo, di
proprietà della Città di Torino (quindi, della collettività). Attraverso il mio
intervento, vorrei sottolineare l'importanza della massima trasparenza, perché è il
modo migliore per fornire dei buoni servizi all'Associazione e, di conseguenza, a
tutti i cittadini.

OLMEO Gavino (Consigliere f.f. di Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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