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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201000427/002 presentata in data 27 gennaio 2010, avente per oggetto: "Ex Istituti Comunali per anziani IRV – Casa Protetta, Carlo Alberto e Maria Bricca: dall'eccellenza all'incertezza" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Borgione. BORGIONE Marco (Assessore) È una interpellanza molto articolata e lunga, anche nella richiesta dei dati, che mi sono fatto trasmettere sia dall'Azienda Sanitaria sia dalle Molinette, che gestiscono le due case oggetto dell'interpellanza. Dico subito che non condivido il titolo dell'interpellanza e soprattutto questa presunta declassazione delle due strutture in seguito al passaggio di competenze alle Aziende. Si tratta di due strutture per persone non autosufficienti (già gestite in passato dal personale medico delle Molinette), le cui competenze sanitarie in materia di assistenza agli anziani non autosufficienti sono state trasferite, in un caso, all'Azienda ospedaliera Molinette e, nell'altro caso, all'Azienda Sanitaria Torino 2. Sulla base degli indici di minutaggio assistenziali erogati dalle aziende (che risultano superori agli standard minimi disposti dalla normativa regionale), ho delle risposte abbastanza articolate da comunicare. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) No, consegniamo il documento relativo ai minutaggi delle aziende al Consigliere Ferraris, perché abbia il tempo di leggerlo con calma, e, eventualmente, riproporremo la discussione in Aula. Prego, Assessore Borgione. BORGIONE Marco (Assessore) Vorrei rispondere alla parte dell'interpellanza che insinuava qualche inadempienza relativa alla vigilanza: "quali interventi, nell'ambito delle competenze di vigilanza sulla qualità del servizio che permangono nella competenza del Comune anche in seguito al trasferimento delle strutture alla Regione Piemonte, possono essere attivati (…)". Al riguardo, esiste una DGR regionale (n. 32 del 11 febbraio 2008) che indica esattamente quali sono le disposizioni per le funzioni di autorizzazione e vigilanza sulle strutture in oggetto, che vengono così esercitate: dalla Regione Piemonte, per quanto riguarda i 69 posti letto della RSA del Carlo Alberto e la RSA IRV Casa Protetta (e sono i posti per i non autosufficienti); dal Comune di Torino, per quanto riguarda la RAF Maria Bricca e i 20 posti letto della RAF Carlo Alberto. La funzione di vigilanza ha lo scopo di verificare il permanere dei requisiti standard strutturali e gestionali previsti dalla normativa vigente (sono due le DGR di riferimento che hanno dato luogo all'autorizzazione al funzionamento), mentre l'organizzazione interna è affidata alla responsabilità del gestore, salvo possibili indicazioni atte a migliorare la qualità del servizio reso (con le ASL e con le Molinette, ciò è quotidiano). I riferimenti normativi sono contenuti in particolare, per ciò che riguarda gli aspetti gestionali ed organizzativi delle residenze per anziani, nella DGR n. 17 del 2005. La congruità dei requisiti strutturali e gestionali delle strutture IRV Casa Protetta e Carlo Alberto, è stata valutata dalla Commissione di vigilanza dell'ASL Torino 1 (titolare della funzione di vigilanza sulle due strutture), e dalla Commissione di vigilanza del Comune di Torino, per quanto di propria competenza, ai fini del rilascio dell'autorizzazione al funzionamento. Tale autorizzazione è stata conferita rispettivamente con la delibera n. 417/41 del 23 aprile 2009 dell'ASL Torino 1, alle RSA IRV Casa Protetta; con la delibera numero 399/41 del 22 settembre, alla RSA Carlo Alberto; con la determina dirigenziale n. 6 del 23 aprile 2009 del Comune di Torino, al nucleo RAF del Carlo Alberto. Con determina dirigenziale del 4 settembre 2009 n. 21, infine, si è preso atto del cambio di titolarità dell'autorizzazione al funzionamento in capo all'ASL Torino 2. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, al Consigliere Ferraris. FERRARIS Giovanni Maria Ringrazio l'Assessore, a cui ho voluto risparmiare una lettura lunga e anche un po' farraginosa, anche per lasciare spazio agli altri Consiglieri, visto che siamo quasi al termine. Probabilmente, l'Assessore non ha condiviso la parte finale dell'oggetto dell'interpellanza "Dall'eccellenza all'incertezza" e, magari, sarebbe stato meglio se avessi aggiunto un punto interrogativo. Il mio obiettivo, però, non era quello di giudicare, ma di verificare se fosse cambiato qualcosa. È evidente che sono due gli aspetti che mi stanno a cuore: il primo (al di là della garanzia occupazionale che deve essere confermata nel passaggio di gestione dalla Città alla Regione), è l'augurio che venga assicurata una eguale o maggiore qualità dell'organizzazione del lavoro, rispetto alla precedente gestione. La qualità nel lavoro, nell'esercizio e nella sua gestione deve essere tale, infatti, da non trovarci in difetto rispetto alla situazione precedente. È necessario capire, dunque, se questa attività e il regime di intensità del lavoro siano variati o meno. Francamente, su questo argomento mi sarei aspettato un maggior rilievo; anche se, probabilmente, troverò tutti i dati nelle lettere che l'Assessore mi ha consegnato. Il secondo aspetto concerne la garanzia che la qualità del servizio erogato nei confronti dell'utente rimanga invariata. Al riguardo, l'Assessore ha assicurato che i livelli minimi di minutaggio sono garantiti e, anzi, pare che in alcuni ambiti sono addirittura superiori alle previsioni di legge. Su tali aspetti del problema mi sono permesso di presentare questo intervento. Mi è parso, infatti, di percepire dall'utenza - questo glielo dico con sincerità, senza alcuna polemica - una rimostranza verso la difficoltà di attenzione, che nella precedente gestione non veniva evidenziata. Può anche darsi, però, che questa lamentela circolasse anche prima (non ho mai avuto occasione di incontrare degli utenti, o dei parenti degli utenti). Ma è proprio su questo aspetto che vorrei porre l'attenzione: noi abbiamo in qualche modo ridotto i costi, perché abbiamo affidato a un altro ente anche la gestione economica; però, non vorrei che questo passaggio di gestione (che ha determinato anche una modifica del contratto di lavoro) riducesse la qualità del servizio nel rapporto lavoratore/utente. In conclusione, perché chiedo un controllo da parte della nostra Amministrazione? Per verificare se tutto sia in ordine ed in regola: parità di trattamento e qualità, parità di trattamento nei confronti degli operatori e quindi garanzie occupazionali, non come lavoro fine a se stesso, ma come lavoro di qualità e sempre stimolato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per un breve replica, all'Assessore Borgione. BORGIONE Marco (Assessore) Si è deciso di rimandare la parte di approfondimento della mia risposta. La copia delle lettere che ho consegnato al Consigliere illustrano dettagliatamente la formazione e tutti gli interventi. Vorrei fare solo una precisazione, per evitare che a verbale rimanessero delle imprecisioni: la sua affermazione sulla riduzione dei costi è vera, ma le faccio presente che in Bilancio ci sono anche mancate entrate, perché non incassiamo più le rette per il servizio socio-assistenziale. Quindi non è un risparmio, ma è il passaggio di gestione da un ente a un altro, che rimane sempre ente pubblico; infatti, il personale è rimasto il medesimo per gli OS idonei, quello medico già c'era, quello infermieristico era già delle Molinette. Inoltre, il controllo di cui io avevo parlato durante la presentazione della deliberazione, ovviamente non si attiva ad personam, ma dipende dall'organo di vigilanza; di conseguenza, è nell'attività naturale di questo organismo (gestito dall'ASL per quanto riguarda la non autosufficienza e dal Comune per quanto riguarda l'autosufficienza) vigilare rispetto agli standard qualitativi e strutturali che sono presenti nelle strutture. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |