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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 8 Marzo 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 8
INTERPELLANZA 2010-00427
"EX ISTITUTI COMUNALI PER ANZIANI IRV - CASA PROTETTA, CARLO ALBERTO E MARIA BRICCA: DALL'ECCELLENZA ALL'INCERTEZZA" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE FERRARIS IN DATA 27 GENNAIO 2010.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201000427/002 presentata in
data 27 gennaio 2010, avente per oggetto:
"Ex Istituti Comunali per anziani IRV – Casa Protetta, Carlo Alberto e Maria
Bricca: dall'eccellenza all'incertezza"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Borgione.

BORGIONE Marco (Assessore)
È una interpellanza molto articolata e lunga, anche nella richiesta dei dati, che mi
sono fatto trasmettere sia dall'Azienda Sanitaria sia dalle Molinette, che gestiscono
le due case oggetto dell'interpellanza.
Dico subito che non condivido il titolo dell'interpellanza e soprattutto questa
presunta declassazione delle due strutture in seguito al passaggio di competenze alle
Aziende. Si tratta di due strutture per persone non autosufficienti (già gestite in
passato dal personale medico delle Molinette), le cui competenze sanitarie in materia
di assistenza agli anziani non autosufficienti sono state trasferite, in un caso,
all'Azienda ospedaliera Molinette e, nell'altro caso, all'Azienda Sanitaria Torino 2.
Sulla base degli indici di minutaggio assistenziali erogati dalle aziende (che risultano
superori agli standard minimi disposti dalla normativa regionale), ho delle risposte
abbastanza articolate da comunicare.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
No, consegniamo il documento relativo ai minutaggi delle aziende al Consigliere
Ferraris, perché abbia il tempo di leggerlo con calma, e, eventualmente, riproporremo
la discussione in Aula.
Prego, Assessore Borgione.

BORGIONE Marco (Assessore)
Vorrei rispondere alla parte dell'interpellanza che insinuava qualche inadempienza
relativa alla vigilanza: "quali interventi, nell'ambito delle competenze di vigilanza
sulla qualità del servizio che permangono nella competenza del Comune anche in
seguito al trasferimento delle strutture alla Regione Piemonte, possono essere attivati
(…)".
Al riguardo, esiste una DGR regionale (n. 32 del 11 febbraio 2008) che indica
esattamente quali sono le disposizioni per le funzioni di autorizzazione e vigilanza
sulle strutture in oggetto, che vengono così esercitate: dalla Regione Piemonte, per
quanto riguarda i 69 posti letto della RSA del Carlo Alberto e la RSA IRV Casa
Protetta (e sono i posti per i non autosufficienti); dal Comune di Torino, per quanto
riguarda la RAF Maria Bricca e i 20 posti letto della RAF Carlo Alberto.
La funzione di vigilanza ha lo scopo di verificare il permanere dei requisiti standard
strutturali e gestionali previsti dalla normativa vigente (sono due le DGR di
riferimento che hanno dato luogo all'autorizzazione al funzionamento), mentre
l'organizzazione interna è affidata alla responsabilità del gestore, salvo possibili
indicazioni atte a migliorare la qualità del servizio reso (con le ASL e con le
Molinette, ciò è quotidiano).
I riferimenti normativi sono contenuti in particolare, per ciò che riguarda gli aspetti
gestionali ed organizzativi delle residenze per anziani, nella DGR n. 17 del 2005. La
congruità dei requisiti strutturali e gestionali delle strutture IRV Casa Protetta e Carlo
Alberto, è stata valutata dalla Commissione di vigilanza dell'ASL Torino 1 (titolare
della funzione di vigilanza sulle due strutture), e dalla Commissione di vigilanza del
Comune di Torino, per quanto di propria competenza, ai fini del rilascio
dell'autorizzazione al funzionamento. Tale autorizzazione è stata conferita
rispettivamente con la delibera n. 417/41 del 23 aprile 2009 dell'ASL Torino 1, alle
RSA IRV Casa Protetta; con la delibera numero 399/41 del 22 settembre, alla RSA
Carlo Alberto; con la determina dirigenziale n. 6 del 23 aprile 2009 del Comune di
Torino, al nucleo RAF del Carlo Alberto. Con determina dirigenziale del 4 settembre
2009 n. 21, infine, si è preso atto del cambio di titolarità dell'autorizzazione al
funzionamento in capo all'ASL Torino 2.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, al Consigliere Ferraris.

FERRARIS Giovanni Maria
Ringrazio l'Assessore, a cui ho voluto risparmiare una lettura lunga e anche un po'
farraginosa, anche per lasciare spazio agli altri Consiglieri, visto che siamo quasi al
termine. Probabilmente, l'Assessore non ha condiviso la parte finale dell'oggetto
dell'interpellanza "Dall'eccellenza all'incertezza" e, magari, sarebbe stato meglio se
avessi aggiunto un punto interrogativo. Il mio obiettivo, però, non era quello di
giudicare, ma di verificare se fosse cambiato qualcosa.
È evidente che sono due gli aspetti che mi stanno a cuore: il primo (al di là della
garanzia occupazionale che deve essere confermata nel passaggio di gestione dalla
Città alla Regione), è l'augurio che venga assicurata una eguale o maggiore qualità
dell'organizzazione del lavoro, rispetto alla precedente gestione. La qualità nel
lavoro, nell'esercizio e nella sua gestione deve essere tale, infatti, da non trovarci in
difetto rispetto alla situazione precedente. È necessario capire, dunque, se questa
attività e il regime di intensità del lavoro siano variati o meno. Francamente, su
questo argomento mi sarei aspettato un maggior rilievo; anche se, probabilmente,
troverò tutti i dati nelle lettere che l'Assessore mi ha consegnato.
Il secondo aspetto concerne la garanzia che la qualità del servizio erogato nei
confronti dell'utente rimanga invariata. Al riguardo, l'Assessore ha assicurato che i
livelli minimi di minutaggio sono garantiti e, anzi, pare che in alcuni ambiti sono
addirittura superiori alle previsioni di legge.
Su tali aspetti del problema mi sono permesso di presentare questo intervento. Mi è
parso, infatti, di percepire dall'utenza - questo glielo dico con sincerità, senza alcuna
polemica - una rimostranza verso la difficoltà di attenzione, che nella precedente
gestione non veniva evidenziata. Può anche darsi, però, che questa lamentela
circolasse anche prima (non ho mai avuto occasione di incontrare degli utenti, o dei
parenti degli utenti). Ma è proprio su questo aspetto che vorrei porre l'attenzione: noi
abbiamo in qualche modo ridotto i costi, perché abbiamo affidato a un altro ente
anche la gestione economica; però, non vorrei che questo passaggio di gestione (che
ha determinato anche una modifica del contratto di lavoro) riducesse la qualità del
servizio nel rapporto lavoratore/utente.
In conclusione, perché chiedo un controllo da parte della nostra Amministrazione?
Per verificare se tutto sia in ordine ed in regola: parità di trattamento e qualità, parità
di trattamento nei confronti degli operatori e quindi garanzie occupazionali, non
come lavoro fine a se stesso, ma come lavoro di qualità e sempre stimolato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per un breve replica, all'Assessore Borgione.

BORGIONE Marco (Assessore)
Si è deciso di rimandare la parte di approfondimento della mia risposta. La copia
delle lettere che ho consegnato al Consigliere illustrano dettagliatamente la
formazione e tutti gli interventi.
Vorrei fare solo una precisazione, per evitare che a verbale rimanessero delle
imprecisioni: la sua affermazione sulla riduzione dei costi è vera, ma le faccio
presente che in Bilancio ci sono anche mancate entrate, perché non incassiamo più le
rette per il servizio socio-assistenziale. Quindi non è un risparmio, ma è il passaggio
di gestione da un ente a un altro, che rimane sempre ente pubblico; infatti, il
personale è rimasto il medesimo per gli OS idonei, quello medico già c'era, quello
infermieristico era già delle Molinette. Inoltre, il controllo di cui io avevo parlato
durante la presentazione della deliberazione, ovviamente non si attiva ad personam,
ma dipende dall'organo di vigilanza; di conseguenza, è nell'attività naturale di
questo organismo (gestito dall'ASL per quanto riguarda la non autosufficienza e dal
Comune per quanto riguarda l'autosufficienza) vigilare rispetto agli standard
qualitativi e strutturali che sono presenti nelle strutture.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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