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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200909686/002, presentata in data 23 dicembre 2009, avente per oggetto: "Quanto sono rispettate dagli automobilisti le strisce pedonali?" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Rispondono gli Assessori Sestero e Mangone. La parola all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Le norme richiamate dall'interpellanza sono quelle relative agli articoli 190 e 191 del Codice della Strada. I Vigili Urbani, la Polizia Municipale svolgono controlli quotidiani, analogamente alle altre norme di comportamento contenute nel Codice della Strada. In maniera particolare, le sanzioni a norma dell'articolo 191, tra il 2005 e il 2009, ammontano a 1.258. È evidente che questo tipo di sanzione è un po' particolare, perché è diversa dalla sanzione che si può elevare in caso di divieto di sosta, nel senso che è la flagranza del reato che consente l'applicazione della sanzione, perché è nel momento della fase di attraversamento che l'automobilista può in qualche modo contravvenire alle norme del Codice della Strada. Unitamente a questa, c'è un'altra norma che è applicabile anche ai pedoni che attraversano in maniera imprudente non sulle strisce pedonali, che creano evidentemente pericolo a se stessi e anche agli altri. Anche su questo tipo di comportamento ci sono state, tra il 2005 e il 2009, 1.600 sanzioni e il Corpo di Polizia Municipale, evidentemente, nel verificare questi comportamenti in violazione di entrambe le norme contenute nel Codice della Strada, svolge l'ulteriore compito di segnalare agli uffici della Collega Sestero eventuali anomalie nella segnaletica orizzontale e quant'altro. Questo è il tipo di attività che svolge la Polizia Municipale in riferimento a questo problema, che sicuramente è un problema di educazione stradale da parte degli automobilisti, ma non raramente anche da parte del pedone stesso. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Annualmente, la Direzione del Suolo fa nel dettaglio un programma di intervento rivolto alla segnaletica orizzontale. Al di là di questo programma, raccogliamo le segnalazioni (come diceva il Collega) della Polizia Municipale e del personale tecnico decentrato nelle Circoscrizioni, e spesso anche segnalazioni utili da parte dei cittadini. Attraverso gli appalti interni e, in parte, attraverso il contratto di servizio con GTT - che deve dare un ammontare in corrispettivo del contratto della sosta in segnaletica orizzontale - il Settore calendarizza gli interventi di riverniciatura della segnaletica orizzontale esistente, linee di mezzeria, rallentatori ottici e passaggi pedonali. Questo avviene anche nel 2010 e comincerà nei mesi primaverili, quando ci saranno le condizioni climatiche adatte a ripristinare la segnaletica orizzontale anche con progetti migliorativi: passaggi pedonali rialzati e sistemi di rallentamento predisposti dal Settore Mobilità, seguendo quindi, una programmazione annuale degli interventi. Dopodiché, c'è un'attenzione particolare sulla questione degli attraversamenti pedonali, che spesso vengono richiesti sui grandi corsi anche in posizione ravvicinata l'uno dall'altro e, dato che il comportamento degli automobilisti spesso non è rispettoso dei limiti di velocità, l'orientamento è di non moltiplicare questi attraversamenti se non sono protetti con semafori o con segnalazioni luminose, perché la segnaletica orizzontale espone troppo a rischi di fronte a comportamenti non conformi al Codice della Strada. Quindi, su molti versanti, interveniamo in questa direzione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ferraris. FERRARIS Giovanni Maria In parte già conoscevo le risposte dell'Assessore Sestero. La ringrazio di averle confermate e soprattutto mi pare ci sia un'attenzione. Forse manca un po' il tempismo di intervento rispetto all'aspettativa dell'utente, però, di fatto, mi pare che l'attività venga svolta. Sulla segnaletica ed anche sulla manutenzione è evidente che questo è in riferimento non solo alla parte interna, ma anche alle "pecunie" che noi abbiamo a disposizione, sia quelle generali che l'Amministrazione utilizza, sia quelle che poi decentra verso le Circoscrizioni, che mi pare, via via, si siano sempre un po' ridotte. Quindi io invito - se si può - in qualche modo a foraggiare e ad incentivare, proprio per una manutenzione corretta, ordinaria o straordinaria, del suolo. Per quanto riguarda invece la risposta dell'Assessore Mangone, io comprendo che sia assolutamente un dovere del Corpo di Polizia Municipale controllare l'applicazione delle norme e intervenire. Faccio solo notare che non so quante centinaia di migliaia di multe all'anno comminate per un'altra cattiva abitudine degli automobilisti (che non riguarda l'alta velocità o il semaforo rosso, ma il parcheggio e la sosta), fanno fare molta cassa alla Città e purtroppo, forse, non riducono questa cattiva abitudine. Di fronte a questo, io rimango sbalordito delle 1.258 sanzioni in cinque anni. Io sono ben conscio che sia più difficile fermare un automobilista che non fa passare i pedoni e sono ben conscio che l'automobilista, in presenza di un Vigile in divisa, probabilmente si fermi davanti alle strisce pedonali. Avendo preso degli spunti da altre nazioni europee, peraltro ricordando anche che la sanzione può variare da 155 a 559 Euro, mentre invece una sanzione per divieto di sosta (comminata non dai Vigili Urbani, ma dagli ausiliari del traffico) può variare da 36/38 a 78/80 Euro, le faccio anche notare che non è che si debba farne decisamente di più per poter raggiungere - spero che non sia così, se ci sono degli obiettivi in quel senso - le cifre degli obiettivi. Ma io, francamente, sono un po' sbalordito dall'esiguità del numero delle sanzioni. Sarebbe molto interessante, Assessore, mettersi in prossimità di una striscia pedonale del centro, o di un'altra zona di Torino, per osservare quante disattenzioni commettono gli automobilisti. Questo non lo dico perché bisogna punire gli automobilisti, ma se questa cattiva abitudine crea un danno al pedone, in qualche modo va corretta; e non sono le 250 sanzioni all'anno che la correggono. Si consideri, ad esempio, che a Londra questo tipo di infrazione stradale rende alle casse dell'Amministrazione molte decine di milioni di Euro. Il nostro intervento correttivo garantirebbe un doppio beneficio alla Città, sia in termini di sicurezza dei pedoni sia di rispetto del Codice della Strada e del senso civico da parte degli automobilisti. La invito, pertanto, Assessore, a perorare questo problema, in quanto una maggiore educazione stradale degli automobilisti, o l'uso di mezzi di trasporto alternativi, non sono sufficienti per ottenere un risultato efficace (anche in termini di cassa), ma è necessario inasprire le sanzioni e aumentare i controlli per questo tipo di contravvenzione del Codice della Strada. Esistono, ovviamente, altri comportamenti irregolari da sanzionare. Prendiamo il caso delle biciclette (ricordo che in questo ambito sono stati realizzati progetti importanti, come il bike sharing): anche i ciclisti spesso contravvengono il Codice della Strada, ma statisticamente si tratta di qualche decina di infrazioni all'anno; lo stesso si può dire per i pedoni. Io non chiedo un approfondimento in Commissione (magari proverò in altra forma); tuttavia, non sono soddisfatto dei dati che l'Assessore ha citato, perché se consideriamo il numero cospicuo di autoveicoli che transitano tutti i giorni sulle strade di Torino, appare difficile credere che sono solo 250 gli automobilisti che non danno la precedenza ai pedoni che attraversano le strisce pedonali. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |