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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 8 Marzo 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2010-00839
"E' NECESSARIO RICORDARE CHE E' VIETATO FUMARE ANCHE A PALAZZO CIVICO" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE GALLO DOMENICO IN DATA 16 FEBBRAIO 2010.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201000839/002, presentata in
data 16 febbraio 2010, avente per oggetto:
"È necessario ricordare che è vietato fumare anche a Palazzo Civico"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tricarico.

TRICARICO Roberto (Assessore)
Ho chiesto agli uffici di prepararmi un promemoria, che puntualmente mi è stato
trasmesso, e la relazione che mi è stata fornita fa riferimento alla deliberazione del
Consiglio Comunale del 2004 con la quale è stato disposto il divieto di fumo.
Con tale atto la Città ha inteso appunto dare attuazione non solo ai disposti normativi
specifici che regolamentano la materia, ma più in generale alle norme di tutela della
salute dei dipendenti nei luoghi di lavoro comunali.
Lo specifico Regolamento comunale di attuazione, approvato con la suddetta
deliberazione, è stato elaborato con la finalità di dare efficacia e uniformità alle
necessarie azioni volte alla vigilanza del rispetto del divieto, all'informazione ai
dipendenti, oltre all'accertamento e alla contestazione delle infrazioni che le norme
prevedono. In particolare, il controllo sull'effettiva osservanza del divieto è
demandato agli stessi dipendenti comunali, nominati dal datore di lavoro, ai quali
vengono assegnati compiti di vigilanza, accertamento e contestazione delle
infrazioni.
Il Regolamento prevede anche che l'accertamento dei contravventori, per quanto
riguarda gli amministratori, sia affidato ai Vigili Urbani, ai quali più in generale
compete l'attività di vigilanza, accertamento e contestazione delle eventuali
infrazioni al divieto in parola presso tutti i locali pubblici. Quindi, per quanto
riguarda i dipendenti, sono i dipendenti stessi a vigilare, ad accertare e a comminare
eventuali infrazioni. Per quanto riguarda noi Amministratori, sono i Vigili Urbani a
dover accertare ed eventualmente comminare le sanzioni previste.
Per quanto riguarda Palazzo Civico, per il quale si allega memoria sull'attività di
vigilanza, accertamento e contestazione delle infrazioni, c'è un allegato (che poi
consegnerò): emerge che le misure previste dal citato Regolamento comunale
risultano puntualmente osservate, in particolare la nomina degli incaricati con
compiti di vigilanza, accertamento e contestazione delle infrazioni. Dalla memoria
risulta che: "Dal controllo eseguito non sono stati accertati casi di inosservanza al
divieto". Ricordo che si era deciso, a suo tempo (e io insisto su questo), di non
individuare all'interno del Palazzo appositi luoghi destinati ai fumatori. Devo dire
che mi sembra una norma di civiltà; non si riesce a capire come mai ci debba essere
uno spazio destinato al fumo per gli Amministratori, ma non per i dipendenti. Se si
facesse uno spazio a Palazzo Civico, bisognerebbe farlo in tutti i luoghi in cui è
presente la Pubblica Amministrazione. La cartellonistica di legge è presente in tutte
le parti comuni del fabbricato; è stata data l'informativa ai dipendenti, però non si
esclude (perché effettivamente è possibile) che ci siano comportamenti non conformi
alla norma da parte degli occupanti del fabbricato: dipendenti, pubblico e
Amministratori.
Ebbene, quando si rilevano queste situazioni, più che comunicarlo a me (che, come
sapete, non posso comminare multe), bisognerebbe quindi invitare il personale
incaricato alla vigilanza perché svolga gli opportuni accertamenti dei singoli casi.
Quindi ai Vigili di Palazzo, nel caso di un Amministratore, o del pubblico, però
francamente a me non è mai capitato di vedere… (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). No, anche se lo vedo, chiamo i Vigili. Io personalmente non posso
comminare una multa.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Gallo Domenico.

GALLO Domenico
È chiaro che non è stato accertato nessun caso di persone che fumino nonostante il
divieto. Questo vuole dire che probabilmente i controlli non sono fatti nella maniera
dovuta, perché io ho visto personalmente persone che fumano in luoghi dove c'è
divieto di fumo e le segnalazioni pervenute da alcuni impiegati del Comune di
Torino ne sono la dimostrazione.
Quindi, io credo che, innanzitutto, bisognerebbe ricordare a tutti che anche a Palazzo
Civico non si fuma, perché probabilmente qualcuno si dimentica che c'è questo
divieto. Inoltre, mi spiace segnalarlo, ma questo fatto accade soprattutto il lunedì:
lunedì è una giornata di Consiglio Comunale nella quale gli Amministratori, i 51
Consiglieri Comunali, sono quasi tutti presenti a Palazzo Civico. Quindi, io ho fatto
un'interpellanza perché si ricordi il divieto, intanto alle Autorità preposte, quali sono
i Vigili Urbani, per farlo osservare agli Amministratori. Io capisco che chi fuma oggi
storca il naso, però c'è il divieto e non si deve fumare, perché ci sono i non fumatori,
che non sopportano il fumo e hanno tutto il diritto di essere tutelati nella loro salute.
Siccome si fuma nei luoghi più impensabili, dai bagni ai corridoi, io credo che se c'è
un divieto, se c'è una legge, questa legge deve essere rispettata. Capisco di mettere in
imbarazzo gli impiegati che sono preposti a questo compito, perché è imbarazzante
dire a un altro collega: "Non fumare perché c'è il divieto", ma siccome, purtroppo,
l'autogestione non sempre funziona, o comunque il buon senso non sempre è
presente, cerchiamo di ricordare che comunque c'è il divieto. Non mi sembra che
l'informazione sia divulgata in maniera capillare; io credo che anche nei servizi
igienici debba essere scritto che non si fuma. Capisco che sto facendo il pignolo, io
sono un non fumatore che non ha mai innescato problemi di conflittualità con chi
fuma, perché chi fuma ha diritto di fumare, però siamo di fronte a una legge molto
chiara, che penso debba essere rispettata.
Io credo che i Vigili Urbani, rispetto agli Amministratori, debbano essere allertati del
fatto che ci sono giornate nelle quali si svolgono Commissioni Permanenti, Consigli
Comunali, durante le quali le assicuro, Assessore, che si fuma. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Devo chiamarli io? (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Quindi, c'è l'autogestione: ognuno fa quello che crede, insomma...
Mi faccia completare l'intervento. Per gli Amministratori ci sono i Vigili, quindi la
persona che è disturbata dal fumo deve chiamare il Vigile? (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Funziona così? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Allora
siamo proprio di fronte a...

TRICARICO Roberto (Assessore)
Quando lei esce dal suo garage e trova una macchina parcheggiata davanti al portone
che non le consente di uscire dal suo garage che riporta la scritta "Divieto di sosta",
che cosa fa? La sposta lei o chiama i Vigili?

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La prego, Assessore, di non interrompere più; non vorrei sanzionarla pubblicamente.
Prego, Consigliere Gallo Domenico.

GALLO Domenico
È un modo simpatico per dialogare, per confrontarci. Allora allertiamo i Vigili,
dicendo che comunque devono... Voglio dire: è un po' imbarazzante che una persona
chiami i Vigili perché c'è un collega che sta fumando, capisce Assessore?
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Va bene, però io sto comunicando a lei,
Assessore competente del problema (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non è
competente? Allora chi risponde? Ma sul piano politico io sto segnalando
all'Assessore… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Mi faccia completare
l'intervento, Assessore, abbia pazienza! Io le sto segnalando sul piano politico che
qui dentro si fuma; poi se a lei non interessa, possiamo chiudere la discussione e io
farò quello che mi dice lei: segnalerò ai Vigili o agli impiegati comunali che ne
hanno la competenza di stare più attenti.
Allora, era inutile l'interpellanza, chiedo scusa di averla presentata! Io ho sentito la
necessità di dire all'Assessore che in questo Palazzo, in tante situazioni, non viene
osservato il divieto del fumo; forse sarà impropria l'interpellanza, ma io ho tenuto a
dirlo pubblicamente, sul piano politico. Dopo di che lei mi ricordava che la norma
prevede la responsabilità individuale di segnalare questo fatto; lo farò da ora in
avanti, però colga il disagio e una segnalazione che credo interessi anche lei.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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