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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200908091/002, presentata in data 23 novembre 2009, avente per oggetto: "Realizzazione in diritto di superficie del Parcheggio Cittadella - Piazza Arbarello" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Il Parcheggio Cittadella è un parcheggio pertinenziale. Alla prima gara (Bando n. 16/2009) non c'è stata alcuna partecipazione. Si è quindi proceduto alla pubblicazione di un nuovo Bando (n. 84/2009) con termine il 22.10.2009 e una sola domanda di partecipazione è risultata alla scadenza del termine. In relazione agli elementi contenuti nell'interpellanza, sul primo punto non abbiamo elementi sul fatto che l'unica concorrente alla gara abbia proceduto, in pendenza di iter concorsuale, ad assicurare l'acquisto di box nel parcheggio futuro. Questa pratica, se c'è stata, rientra nel campo dei rapporti tra privati e non abbiamo titolo per intervenire. Abbiamo verificato se siano stati soddisfatti i requisiti e le condizioni imposte dal Disciplinare di gara. Non abbiamo ricevuto istanza da parte di privati rispetto alle richieste fatte dal soggetto partecipante in sede di ricerca di adesione all'iniziativa e, quindi, non abbiamo elementi per rispondere a questa domanda. Nel messaggio pubblicitario, comparso su un quotidiano cittadino (allegato all'interpellanza e che ognuno di noi ha potuto vedere), non ci sono (e abbiamo sentito anche l'Avvocatura) elementi idonei a identificare la proponente come già concessionaria del diritto. Vengono date informazioni generali sulle caratteristiche del manufatto che qualsiasi concorrente, essendo la gara pubblica, poteva dare. Vorrei anche ricordare che, in via esclusiva, è l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato l'organo a cui rivolgersi per il controllo della pubblicità e a cui ricorrere a tutela di interessi economici protetti dalla normativa. La procedura di aggiudicazione si è conclusa il 29/12 con un unico partecipante che si è visto aggiudicare l'opera, avendone le competenze. La Commissione era composta da tre dipendenti tecnici esperti in materia. Questo è quanto a noi risulta e quanto posso rispondere a questa interpellanza. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ferraris. FERRARIS Giovanni Maria Le risposte dell'Assessore in parte sono soddisfacenti. La questione della competenza, soprattutto. Volevo chiedere, tuttavia, se fosse possibile acquisire un parere dell'Avvocatura in merito. Non sarebbe stato male conoscerlo, perché in realtà, appunto, alla luce del Bando, verosimilmente non ci sono manifestazioni di interesse da parte della cittadinanza. Però, nel momento in cui queste manifestazioni di interesse si siano in qualche modo effettuate e siano state raccolte come è scritto (forse inducendo i soggetti che avevano manifestato questo interesse a comprendere, già prima dell'apertura delle buste, che questa ditta avesse già acquisito l'area come concessione), effettivamente, al di là del fatto che il Garante per la Concorrenza del Mercato sia un altro soggetto, credo che anche l'Amministrazione Comunale abbia la necessità di affrontare la questione e verificare se, per caso, questa non crei pregiudizio alla stessa Amministrazione. Mi corregga l'Assessore se non è così. Per quanto concerne il discorso delle condizioni di correttezza e trasparenza di istruttoria, è evidente che forse non sia stata data risposta, perché prima l'Assessore ha detto: "Non ci compete"; io non sono un giurista e neanche un amministrativo, tuttavia è evidente che, se ci fossero dei nodi da risolvere, è nella fase attuale che converrebbe risolverli, per evitare che vengano avanzati anche verso i garanti (non solo quelli per la concorrenza, ma magari anche di altri enti) eventuali esposti, che possano poi indurre a una sospensione o, in qualche modo, ad un rallentamento delle attività in essere. Per cui sarebbe forse più interessante, se fosse possibile, approfondire quegli aspetti di cui forse l'Assessore oggi non è a conoscenza in sede di Commissione Controllo di Gestione, più che nella Commissione II, perché credo sia più logico. Magari, non solo invitando l'Assessore, ma eventualmente degli esperti in campo giuridico ed amministrativo che non siano necessariamente legati al Settore che segue l'Assessore, ma che in qualche modo possano renderci sereni e tranquilli in un'ipotesi di ricorso da parte di terzi. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Vorrei sentire che cosa l'Assessore pensi della richiesta di procedere ad un eventuale approfondimento in Commissione Controllo di Gestione, perché, se le cose fossero in questi termini, forse sarebbe bene che ne parlassero prima l'Assessore e il Consigliere, per riuscire a definire anche meglio quale sia il quadro all'interno del quale ricondurre la discussione perché, in presenza di problemi di ordine legale, forse sarebbe bene capire bene come stiano le cose. Prego, Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Sui punti riguardanti la pubblicità e l'acquisizione dei pareri, io non posso aggiungere nulla se non che, fatte le verifiche anche con l'Ufficio Legale, non ci sono elementi per risposte diverse da quelle che ho dato. L'ultima richiesta mi sembra un po' strana. Nel momento in cui è stata assegnata l'opera, e quindi il lavoro della Commissione si è concluso con un'aggiudicazione, io devo ritenere che ci sia stata correttezza e trasparenza dell'istruttoria di aggiudicazione e dei controlli sull'ottemperanza alle modalità indicate nel Disciplinare di Gara, perché, se l'impresa che ha partecipato non avesse avuto le condizioni, la Commissione non avrebbe riconosciuto la titolarità ad ottenere l'aggiudicazione. Quindi, non so come. Se qualcuno ha elementi diversi, deve adire le procedure ordinarie di ricorso alla Giustizia Amministrativa. Io devo ritenere che, se la Commissione ha fatto l'aggiudicazione, si sia risposto a tutti gli elementi che qui sono richiamati. L'attività di una Commissione d'Appalto non so se sia sottoponibile ad una Commissione del Consiglio Comunale. Tuttavia, non voglio entrare nel merito di una cosa complicata. La procedura corretta è sottoponibile solo per iniziative nei confronti della Giustizia Amministrativa. Io altro non posso dire in questa sede. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Credo, a questo punto, che possiamo considerare terminata la discussione dell'interpellanza in Aula. Se il Consigliere ritiene che ci siano elementi che sarebbe opportuno che fossero ulteriormente specificati e chiariti in sede di discussione di Commissione, può fare ovviamente la richiesta di procedere a una discussione per un ulteriore approfondimento. Però, mi pare che le risposte che ha rassegnato adesso l'Assessore Sestero siano per dire che, dal suo punto di vista, l'operato della Commissione si sia svolto rispettando le normative e le peculiarità che ha quella Commissione, che è una Commissione che aggiudica gli appalti. Quindi, se ci sono cose che non sono chiare, forse sarebbe opportuno avere una migliore interlocuzione, o direttamente con l'Assessore, o attivando altre forme di intervento, che però non sono più inerenti alla nostra specifica struttura di discussione dell'interpellanza, che è questa, oppure l'approfondimento in Commissione. Ma, se il caso va più in là, sarebbe opportuno procedere in altro modo. La parola al Consigliere Ferraris. FERRARIS Giovanni Maria Io credo che, dal punto di vista tecnico, l'Assessore abbia ragione nella misura in cui la Commissione svolge solo un ruolo di valutazione tecnica. Però, se un soggetto proponente induce un soggetto interessato, che cioè manifesta interesse, a sottoscrivere una richiesta in modo non corretto, è evidente che alla fonte potrebbe esserci un errore, un vizio. Questo vizio sicuramente può andare anche avanti il Tribunale Amministrativo, ad esempio. Io credo che sarebbe stato corretto nella risposta conoscere se questo vizio ci fosse o no, perché il quesito che ho posto è proprio quello. Non volevo giudicare nel merito del progetto, che sarà stato bellissimo (peraltro, c'era solo un concorrente). Io volevo valutare: siamo sicuri che le firme di sottoscrizione - 100, 200, 1.000, 5.000 - siano state raccolte in modo corretto e non inducendo a un dubbio, oppure - non voglio pensare male - a un bisticcio di parole, se non vogliamo pensare a un tendenzioso inganno nei confronti dell'avente interesse? Questo mi interessa. Se il mio ruolo è quello, devo controllare anche questi aspetti (io non faccio il legale), non solo l'aspetto tecnico. L'aspetto tecnico è squisitamente rispettato, anche perché, essendoci un solo concorrente, non bisognava neanche dare un giudizio su un altro rispetto a quello. Ma io voglio capire se per caso non ci sia stata una induzione errata alla fonte, e se questo è, a mio avviso andrebbe evidenziata da parte della Città, perché, a mio avviso, se per caso si facesse ricorso, la Città non farebbe una bella figura, mentre io ci tengo che la Città sia tutelata. Per quello ho chiesto di chiarire questo aspetto. Se poi il Presidente ritiene che non sia necessario o possibile farlo, io invece ritengo che - come il Presidente Angeleri ha più volte aperto Commissioni per i più svariati motivi, non sempre soggetti legati alle nostre società controllate - si possa chiedere un approfondimento, che ovviamente non impegni l'Assessore Sestero, ma che impegni eventualmente l'Avvocatura, invitando anche, per evitare di andare oltre, un esperto del Tribunale Amministrativo. Però questi atti ci sono, la pubblicità c'è e c'è stata. Io non ho presentato l'interpellanza dal punto di vista tecnico, ma dal punto di vista politico: siamo sicuri che siamo sereni? CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Io continuo ad essere perplesso e chiedo ancora all'Assessore che cosa ne pensi. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Il Consigliere sa che, dopo la lunga discussione che abbiamo fatto sui parcheggi pertinenziali negli anni scorsi, per evitare di trovarci con opere avviate e reazioni negative degli abitanti del contorno, il Consiglio Comunale ha deliberato di inserire, come condizione per la partecipazione alle gare, una quantità significativa di adesioni preliminari all'opera, che ogni partecipante a una gara raccoglie. Questo Consiglio Comunale ha condiviso questa modalità, ritenendo che garantisse in qualche modo che ci fosse una domanda, quindi un consenso attorno all'opera, sulla base della quantità delle adesioni. Noi non abbiamo titolo per indagare su come le adesioni siano state acquisite. Noi abbiamo delle certificazioni che vengono valutate in base alla conformità del capitolato, in cui il proponente dichiara (allegando le schede, credo) le adesioni. Ma la procedura con cui vi è arrivato sfugge alla nostra possibilità di verifica. Intanto, la Commissione ha lavorato in seduta pubblica, come previsto, per una parte significativa del suo lavoro; tutta la documentazione fa parte degli atti del Comune, quindi accessibili da parte di un Consigliere o di qualunque cittadino che voglia verificare. Ribadisco che di più credo sia difficile… Se c'è, da parte del Consigliere, il sospetto che ci siano state delle estorsioni di adesioni in cattiva fede, bisogna ricorrere ad altre procedure, credo che l'avvocato Mangone... "oppure si risolve con un decreto" dice! Però, tutta la documentazione è disponibile innanzitutto per i Consiglieri, e l'adeguatezza formale della documentazione delle adesioni è stata verificata. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Quindi, alla luce di quanto abbiamo ascoltato, consideriamo discussa l'interpellanza. Qualora il Consigliere Ferraris ritenga opportuno procedere a un ulteriore approfondimento da svolgere in una piuttosto che in un'altra Commissione, ne farà richiesta e a quel punto il Presidente della Commissione valuterà le modalità per proseguire. |