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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 8 Marzo 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 10
INTERPELLANZA 2010-00901
"COLLEGAMENTO DI VIA GUIDO RENI, VIA FRANCESCO DE SANCTIS E VIA PIETRO COSSA ALLA STAZIONE MASSAUA" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE PETRARULO IN DATA 18 FEBBRAIO 2010.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201000901/002, presentata in
data 18 febbraio 2010, avente come oggetto:
"Collegamento di Via Guido Reni, Via Francesco De Sanctis e Via Pietro Cossa alla
Stazione Massaua"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Sestero.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
Dopo l'attivazione della linea di Metropolitana, l'Agenzia per la Mobilità ha
riorganizzato i servizi di trasporto su gomme in superficie, per fare della
Metropolitana l'asse portante del traffico.
Rispondo alla richiesta avanzata, precisando che le fermate delle linee 40 e 62 in
direzione Piazza Massaua sono state unificate in un'unica infrastruttura presso Via
Guido Reni, dopo Corso Sebastopoli. Quindi, quello è il punto di snodo e di accesso
delle due linee per arrivare in Piazza Massaua.
Circa la regolarità del servizio posta dall'interpellanza, GTT risponde: "Le linee 40 e
62 hanno origini, destinazione e programmi di esercizio diversi; pertanto, una
sincronizzazione dei passaggi lungo l'asse in oggetto è tecnicamente quasi
impossibile. I fenomeni di accodamento di due veicoli delle diverse linee lungo le vie
sono dovuti al fatto che i programmi di esercizio delle stesse prevedono intervalli ai
transiti dilatati, con tempi di attesa alle fermate conseguentemente lunghi.
Per questo motivo, il primo veicolo in transito lungo l'asse in questione, a qualsiasi
delle due linee appartenga, sarà soggetto a forti carichi di passeggeri con inevitabile
rallentamento della propria velocità di marcia; mentre il veicolo successivo, anche se
non della stessa linea, trovando un numero di passeggeri ridotto rispetto al primo,
avrà una velocità di marcia superiore e tenderà ad accodarsi".
La spiegazione è ragionevole: dato che i differenti percorsi sono su un tratto di strada
insignificante, il primo veicolo che arriva carica molti passeggeri e quindi rallenta,
provocando l'accodamento del veicolo che sopraggiunge. Il Consigliere sa che il SIS
cerca di correggere questo fenomeno con la comunicazione diretta agli autisti,
tuttavia il problema non presenta una soluzione semplice.
Nel corso dell'anno 2009, GTT - in accordo con l'Agenzia per la Mobilità - ha
predisposto un progetto per il potenziamento selettivo della linea 62: è stata istituita
una linea "X 62" (come si è fatto sul 13 e come si sta predisponendo per il 17) da
Piazza Caio Mario a Via Servais, aumentando così il numero di vetture su quel tratto
di strada, con un'ipotesi di programma di esercizio simile alla linea "X 17", in vigore
a breve.
Al momento, questo progetto non ha trovato attuazione perché implica un
potenziamento pari a 300.000 vetture/chilometro; pertanto sarà necessario trovare le
risorse per coprire questo incremento di vetture/chilometro.
Sulla tipologia dei veicoli, sono ora entrati in servizio i primi veicoli ecologicamente
compatibili. Inoltre, sono stati privilegiati gli assi che arrivano in centro, perché
entrano in zona ZTL e, quando si completerà la messa in funzione dei 100 autobus
comprati da GTT, ci sarà la possibilità di servire anche altre zone. A breve inoltre
dovrebbero entrare in servizio altri 150 autobus finanziati dalla Regione e su cui la
Regione sta completando la gara.
In questo periodo (sempre in relazione alla necessità di incentivare l'uso della
Metropolitana) stiamo costruendo il Parcheggio Venchi Unica - quindi sull'asse di
Corso Marche -, che sarà un'altra struttura di interscambio con la Metropolitana, per
agevolare gli accessi da altre parti della Città (perché anche questo è un altro
problema da risolvere). Si tratta, pertanto, di un intervento che favorirà l'uso della
Metropolitana in questa parte della Città.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Petrarulo.

PETRARULO Raffaele
Non mi ritengo soddisfatto. Non tanto della sua risposta, Assessore, quanto dal fatto
che le linee 40 e 62 - che hanno una connotazione ad anello e vanno a servire la
Stazione Massaua (una delle più importanti a mio parere) - richiederebbero un
immediato potenziamento del servizio.
La sua politica - che io condivido - mira a incentivare l'uso dei mezzi pubblici e della
Metropolitana. Tuttavia, se vogliamo che i cittadini usino i mezzi pubblici, è
necessario incrementare non solo la qualità delle vetture (molto si sta realizzando in
tal senso e ne siamo soddisfatti), ma soprattutto la frequenza dei passaggi di questi
mezzi, vista l'importanza delle zone interessate dal loro percorso. Perché lei sa, e lo
ha detto nella sua risposta, che il 40 e il 62 sono due mezzi che attraversano zone con
un'alta densità abitativa. Si tratta di un percorso che interessa Via Cossa, Via de
Sanctis e Via Reni ed è coperto da due linee di autobus GTT: una è il 40 (dalle
Vallette alla Stazione di Moncalieri) e l'altra è il 62 (da Piazza Sofia a Piazzale Caio
Mario). Un percorso, quindi, che attraversa tutta la città di Torino, da a nord e a sud,
con un bacino d'utenza molto ampio.
Per quanto riguarda la frequenza delle corse, come ho scritto nella premessa
dell'interpellanza, di giorno si verifica un passaggio ogni venti minuti (eccetto nelle
ore di punta, naturalmente) e - dopo le 18,30 - uno ogni quaranta minuti. Pertanto, lei
sa benissimo che una frequenza di questo tipo provoca lunghe attese alle fermate. Su
questo aspetto del problema dobbiamo fare un'attenta riflessione, al fine di
potenziare i passaggi delle due linee.
Per quanto riguarda la fermata unificata che è stata collocata dopo Corso Sebastopoli,
si può verificare se questa soluzione sta portando il beneficio che chiedevo nella
interpellanza. Ma quello che più mi preme, e che occorre migliorare, è la frequenza
dei passaggi delle due linee. Questa miglioria sarebbe sicuramente apprezzata dai
cittadini e potrebbe incentivare maggiormente l'uso della Metropolitana, che oggi
garantisce delle frequenze già alte e in seguito potrebbero essere ancora maggiori.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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