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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Giorgis, sull'ordine dei lavori. GIORGIS Andrea Volevo scongiurare che ci fossero inutili polemiche dopo la decisione che la Capigruppo ha assunto, circa la richiesta del minuto di silenzio per la morte di Orlando Zapata Tamayo, perché effettivamente è un precedente di cui non andare particolarmente fieri. Allora, siccome vorrei evitare che questo diventasse oggetto di confronto politico, chiedo a tutti i Capigruppo di poter votare oggi un ordine del giorno molto sintetico, che si limita a considerare questa morte, oltre che una tragedia umana, una violazione dei diritti umani, e invita il Governo e le istituzioni ad adoperarsi per la liberazione dei prigionieri politici e di coscienza detenuti nelle carceri di Cuba. Lo deposito a lei, Presidente, chiedendo naturalmente che quest'Aula possa, quando sarà tempo, quando il Regolamento lo prevede, di poterlo votare quest'oggi. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Faremo tutte le verifiche del caso dal punto di vista regolamentare, ma non mi pare che il Consigliere Giorgis chieda di discuterlo oggi, ha solo fatto la dichiarazione di consegna dell'ordine del giorno, salvo che non ci sia la controfirma di tutti i Capigruppo rappresentanti almeno 45 Consiglieri, allora potrebbe essere messo all'ordine del giorno già nella serata di oggi. Il documento è qui a disposizione di tutti i Capigruppo; coloro che lo volessero condividere o controfirmarlo, sono pregati di farlo. A quel punto verificheremo, sulla base delle norme regolamentari, se si può già inserirlo nella discussione odierna. La parola al Consigliere Ventriglia. VENTRIGLIA Ferdinando Stupisce un po' che il Consigliere Giorgis, che anche per ragioni professionali è sempre molto attento agli aspetti istituzionali anche nei loro snodi più delicati e complessi, non abbia saputo mantenere distinti il piano politico e il piano istituzionale. Allora, sull'ordine dei lavori - mi spiace dirlo -, siccome il resto del Consiglio non è al corrente finora di quanto avvenuto nella Conferenza dei Capigruppo su questa vicenda, sarebbe opportuno che decidessero i Capigruppo in esito alla discussione che c'è stata, altrimenti diventa una questione di Consiglio, e allora chiederei di ufficializzare le posizioni e gli argomenti trattati nella Capigruppo. Inoltre, la presentazione di un ordine del giorno, su quel tema o su altri temi, è un fatto di rilevanza squisitamente politica e non istituzionale, quindi pregherei il Consigliere Giorgis, come tale, di gestirsela in relazione alle sedi dove questo dibattito si sta svolgendo, che non è la Sala Rossa, avendo la Conferenza dei Capigruppo a maggioranza rifiutato il minuto di silenzio, che non era neanche stato richiesto, o un dibattito sulla vicenda in Sala Rossa. Quindi il suo ordine del giorno interesserà questo Consiglio quando i Capigruppo lo licenzieranno per l'Aula. Per quanto attiene al suo rapporto con l'attualità del dibattito in questa sede, sottolineata anche dal gesto del collega di portare un tale ordine del giorno, come fosse il cartone di un lattaio, e depositato sul banco della Presidenza, pregherei il Consigliere Giorgis - per ragioni di evidente proprietà istituzionale, che mi stupisce non siano sue proprie, visto che è sempre molto prodigo di indicazioni in questo senso - di vedersela, eventualmente, con gli organi di stampa o le sedi dove questo dibattito avviene, che, mi risulta, non sia la Sala Rossa, anche per decisione altrui, alla quale lui ha contribuito. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Devo dire che sono stupito di tanto astio. Non c'era nessun intento polemico, anzi. Siccome mi sembrava fosse alla fine molto partecipata la richiesta del minuto di silenzio, avevo semplicemente dato seguito a quello che avevo detto. Avevamo spiegato che non c'erano i tempi. Non c'era nient'altro, quindi mi auguro che gli altri Capigruppo, invece, siano più disponibili. |