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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di ordine del giorno n. mecc. 200909699/002, presentata in data 23 dicembre 2009, avente per oggetto: "Annullare il provvedimento che prevede l'indennità di fine mandato ai Consiglieri regionali non rieletti e destinarla a fini sociali" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Questa proposta di ordine del giorno è già stata discussa in Conferenza dei Capigruppo. La parola al Consigliere Domenico Gallo, per l'illustrazione. GALLO Domenico Voglio spiegare, innanzitutto, il motivo della presentazione di questo ordine del giorno. Ogni tanto, ritengo giusto fare sana demagogia: è di questo che sono stato accusato durante la discussione in Conferenza dei Capigruppo; anzi, sono stato accusato di fare non "sana demagogia", ma semplicemente demagogia. Io voglio fare sana demagogia, perché ritengo possa essere, ogni tanto, un utile elemento di riflessione, almeno personale, su quanto accade nella politica: credo che la questione morale non riguardi soltanto il fatto di intascare tangenti, ma anche il fatto di elargire gratuitamente denaro pubblico a Consiglieri regionali che, già oggi, percepiscono un buon stipendio, uno stipendio di circa 10.000 Euro al mese. Se moltiplichiamo 10.000 Euro al mese per cinque anni, otteniamo la cifra di 610.000 Euro: è una cifra abnorme. Oltre a questo, si è anche pensato di premiare i Consiglieri regionali non rieletti (o perché non si ricandidano, o perché non rieletti), regalando loro circa 100.000 Euro. Ritengo questo provvedimento ingiusto su tutti i piani (morale, politico e sociale), quindi invito tutti i candidati alle prossime elezioni regionali (è un semplice invito, non è detto che avverrà) ad assumere, oggi, questa mia proposta, concordando sulla giusta necessità di eliminare un provvedimento varato molti anni fa dalla Regione e mantenuto anche durante il governo del centrosinistra. Ho emendato il titolo, poiché inizialmente chiedevo di utilizzare il milione di Euro destinato a dieci Consiglieri non rieletti per i buoni taxi per disabili; siccome, però, in quel caso, sarebbe stata pura demagogia, ho ritenuto di cambiare il titolo con un emendamento che chiede di destinare quel denaro a fini sociali. L'obiettivo della mia proposta è questo: eliminare un provvedimento che - lo dico a verbale - è vergognoso in una fase così difficile per la nostra città e non solo, visto che, sul piano sociale, la crisi profonda è estesa ovunque. Gli emendamenti sono stati, dunque, assorbiti e fanno ormai parte della mozione. Invito i Consiglieri a votare questa proposta di mozione, soprattutto invito a farlo coloro che sono candidati alle prossime elezioni regionali. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Petrarulo. PETRARULO Raffaele Ringrazio il Consigliere Gallo per aver presentato questo ordine del giorno. Si ricorda, Consigliere, che ero presente alla Conferenza dei Capigruppo e che con lei ho liberato per l'Aula la proposta di ordine del giorno? Quanti eravamo? Forse in due, noi dell'Italia dei Valori e lei. In ogni caso, non facciamo demagogia ora, perché sarebbe stupido (spesso, parlando di politica, si fa demagogia). Ricordo - e lo dico all'Aula - che, nel 2004, appena eletto in Consiglio Provinciale, presentai una mozione - e dicendo questo, so che qualcuno, poi, mi attaccherà - nella quale chiedevo che la Presidente Bresso annullasse il concorso per i portaborse, quel concorso del quale già il Consigliere Mario Contu, suo Collega di partito, Presidente, aveva richiesto la sospensione. Quella mia mozione fu molto votata: ben due voti, il mio e quello del mio Collega di partito! Questo per dire che, spesso, su certe questioni politiche si è tutti d'accordo, ma poi nessuno le vota. Per questo motivo, dico al Consigliere Gallo che Italia dei Valori, da me rappresentata in questo Consiglio, voterà a favore di questo ordine del giorno. Sicuramente, sarò uno di quei Consiglieri che voterà sempre a favore di questo tipo di politica, perché non è demagogia: il Consigliere Gallo sta facendo una cosa seria e la politica deve anche occuparsi di queste cose, e questo è il caso. L'Italia dei Valori vota a favore di questa proposta di ordine del giorno. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Centillo. CENTILLO Maria Lucia Stiamo discutendo su una questione di grande attualità, alla quale vorrei, però, aggiungere una riflessione. Ovviamente, sono d'accordo con l'idea di procedere in questa direzione, vorrei però invitare tutti a una riflessione sui costi della politica per ciò che riguarda la comunicazione. Credo che sarebbe opportuno avviare, in questa sede, un dibattito serio, che verifichi anche i costi delle pubblicità: penso che sarebbe un'opera interessante, apprezzata dai cittadini, dato che i costi delle migliaia di manifesti affissi nella città rappresentano un elemento di ingiustizia nei confronti dei cittadini che fanno fatica a vivere. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Colgo l'occasione per ringraziare l'Amministrazione, in particolare il Servizio Affissioni, per la celerità con la quale ha operato in città per fare in modo che, dall'inizio formale della campagna elettorale, non fossero più presenti manifesti, elettorali o che possano essere considerati tali, al di fuori degli spazi consentiti dalla legge. La parola al Consigliere Rattazzi. RATTAZZI Giulio Cesare Voglio aggiungere due brevissime considerazioni, che sovrastano la discussione negli aspetti più spiccioli o cifrati dell'argomento: la prima considerazione è che , spesso, si parla degli uomini politici, senza distinguere tra Consiglieri Comunali e Provinciali, che dipendono dallo Stato, e Consiglieri Regionali, che dipendono dall'autonomia regionale e sui quali il Governo non interviene e non può intervenire (per adesso). Credo che questo elemento vada sottolineato, non tanto perché noi dobbiamo reclamare per la nostra situazione (non è questo il problema), quanto perché, evidentemente, ci sono situazioni - e questa è la seconda considerazione - in cui le Regioni usano male la loro autonomia. Se il federalismo fosse di questo tipo, povero federalismo - dico io -, perché si va avanti con una serie di considerazioni e di propositi che badano soprattutto a certi tipi di interessi che, fino ad un certo punto, possono anche essere giusti (perché guai se non si dessero i compensi agli amministratori pubblici, che devono essere in grado di poter svolgere il loro lavoro), ma evidentemente non si deve esagerare. In questo Paese, e in Piemonte in particolare (che è come la Sicilia) ci sono delle esagerazioni che sarebbe bene considerare. Sono intervenuto soltanto per sottolineare questi due aspetti, non voglio fare altre considerazioni. Faccio gli auguri a chi beneficerà di questa situazione, ma ritengo giusto che tutti i Consiglieri del Comune di Torino che andranno in Consiglio Regionale (e spero che siano molti) portino avanti questo tipo di discorso, che è una forma di corresponsabilizzazione e di serietà pubblica. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ventriglia. VENTRIGLIA Ferdinando Innanzitutto voglio sottolineare ai Colleghi che stiamo facendo un po' di accademia, perché, intanto, il fatto si è già consumato con una mezza pezza del Presidente del Consiglio. In secondo luogo, voglio chiedere al Consigliere Gallo e a tutti gli altri Colleghi che stanno facendo a gara per aggregarsi come mai, negli ultimi quattro anni e mezzo, non abbiano attivato i loro omologhi che, in Consiglio Regionale, sono in maggioranza, per ... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Dal 22 dicembre? Consigliere Gallo, lei ha avuto, per quattro anni, un referente di prestigio come il pregiato Consigliere Chieppa, che adesso è anche in listino! Abbiate pazienza, ma non è credibile che oggi veniate qua a fare un "bignamino" della revisione del dibattito sull'ultimo nostro contributo - lo dico anche ai due futuri Consiglieri regionali Centillo e Olmeo - sui costi della politica, sull'adeguatezza delle retribuzioni, eccetera. Tutte cose nuove! Per fortuna che siete stati così gentili da sollevare, adesso, un tema così nuovo e così dirompente, proprio adesso che c'è la convocazione dei comizi elettorali per la Regione Piemonte. Caro Consigliere Gallo, domani potresti presentare una mozione per dire che tutti i bambini del mondo dovrebbero avere da mangiare, perché è anche stabilito dalla Carta delle Nazioni Unite, e noi tutti saremmo d'accordo e voteremmo a favore, salvo poi scoprire, il giorno dopo, che sei stato funzionario dell'ONU o dell'UNICEF e in quel frangente non te ne sei occupato. Personalmente, ho il massimo rispetto per i Colleghi e per le loro attività, ma devo dire che una mozione presentata così e discussa così, soprattutto da Consiglieri che avevano tutt'altro genere di strumenti per farlo (compresa la vita di partito), mi fa un po' sorridere. Pregherei, quindi, i Colleghi di non mettere ulteriormente a dura prova il rispetto e la considerazione, non per loro come persone, ma per il loro lavoro come Consiglieri, perché davvero siamo ai limiti dell'accettabilità per un dibattito, per una considerazione in Aula. Chiudo con una testimonianza che credo possa interessare (l'intervento del Consigliere Rattazzi mi ha fatto riflettere): alcune settimane fa, mi ha avvicinato un caro amico, un direttore di una filiale di banca (peraltro, non uno sciocco, perché svolge un lavoro che lo mette a contatto con il mondo), dicendomi che molti miei Colleghi deputati, senatori e Consiglieri regionali si erano recati nella sua banca per beneficiare dello scudo fiscale; in quell'occasione, mi ha chiesto se io avessi già provveduto. Alla mia domanda su quale scudo fiscale parlasse, mi ha invitato a rivolgermi alla sua banca. Sono stato molto combattuto, poiché non osavo togliergli l'illusione che "il politico" sia una persona che può o deve ricorrere alla convenienza dello scudo fiscale: personalmente, credo di aver mandato all'estero, al massimo, 50 dollari per l'iscrizione alla Erites Foundation, non avendo io alcun conto all'estero. Non osando, allora, deludere il mio amico, gli ho detto che avevo già provveduto con Banca Intesa, che mi aveva proposto condizioni incredibili, essendo la mia una famiglia di dipendenti edili. Avete ragione, ma visto che non è la prima volta che si parla di questi argomenti (con buona pace del Consigliere Gallo e dei sui entusiasmi un po' tardivi), forse è meglio, fatto salvo il principio su cui siamo tutti d'accordo, se queste questioni le assumiamo… (INTERVENTO FUORI MICROFONO) No, è troppo tardi, Consigliere Gallo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO) Adesso è tardi, mi dispiace. Visto che il Consigliere Gallo insiste, glielo dico: avrebbe dovuto dirlo al compagno Chieppa e agli altri Colleghi di maggioranza del Consiglio Regionale, nonché a quelli di centrodestra della legislatura precedente. Fa sorridere il fatto che lo dica adesso, a comizi elettorali convocati, con il voto tra venti giorni. Mi dispiace che il Consigliere Gallo l'abbia fatto in questo modo, che è un modo di fare che, mi dispiace, per quanto riguarda un approccio di onestà intellettuale e di utilizzo del nostro tempo, credo non rappresenti una delle pagine migliori di questo Consiglio. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Ricordo al Consigliere Gallo che avrà diritto alla replica, essendo il presentatore dell'ordine del giorno. La parola al Consigliere Genisio. GENISIO Domenica E' vero che il Consigliere Gallo è arrivato un po' fuori tempo in Aula, però questo ordine del giorno è datato 2009 e non è arrivato in dirittura di arrivo della campagna elettorale. Voglio, però, dire al Consigliere che non avrei votato l'ordine del giorno, se fosse rimasto con l'intitolazione iniziale (lui stesso ha detto che il fine sarebbe stato demagogico), che mi sembrava quasi offensiva, in questo periodo, nei confronti dei cittadini disabili in attesa di ricevere i buoni taxi, che mi sembrava quasi una presa in giro. Avendo il Consigliere Gallo modificato la finalità, rendendo l'ordine del giorno generico e generale, garantisco il mio voto favorevole all'ordine del giorno. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Olmeo. OLMEO Gavino Presidente, io sono stato effettivamente combattuto, perché sono uno di coloro che, in tempi non sospetti, come può dire il Consigliere Gallo, cioè in tempi nei quali non c'era neanche il pericolo che potessi essere beneficiario di questo, in Conferenza dei Capigruppo ho duramente criticato il Consigliere Gallo per quello che effettivamente è questa mozione, cioè un'iniziativa demagogica. Però, vede, adesso mi sono trovato un po' in imbarazzo, l'imbarazzo che fa divertire il Consigliere Gallo. Infatti io potrei fare fondamentalmente quattro cose: la prima, fare il coniglio e farmi venire un mal di pancia o qualcos'altro ed uscire dall'Aula; la seconda, votare a favore di questa mozione, facendo un'operazione che in questo momento preferisco non descrivere, perché l'unica che mi viene in testa non è particolarmente pulita; la terza, votare contro, ma mi esporrei a critiche ingenerose nei miei confronti (non oso pensare a qualche Collega che, in questo momento, non c'è e che, in genere, fa molte prediche a quelli come me, che cosa arriverebbe a dire, perché sa che, anche in questa Aula, c'è un numero considerevole di Colleghi predicatori di etica politica, ed io beneficio naturalmente delle loro prediche); la quarta, che mi è stata suggerita, è compiere una classica azione "democristiana", nel senso negativo del termine, cioè astenermi. Voglio, allora, comunicare che voterò a favore dell'ordine del giorno, ma vorrei che questo mio voto non sia frainteso come un'azione antidemocristiana. Mi rendo conto che la cosa migliore che dovrei fare adesso è astenermi: voterò, invece, a favore, ma non vorrei che passasse il messaggio che non sono più democristiano. Continuo ad esserlo, denuncio la demagogia del Consigliere Gallo, ma voto a favore. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Gallo Domenico, per una breve replica. GALLO Domenico Voglio fare una precisazione al Consigliere Ventriglia. Ho scoperto l'esistenza di questo provvedimento regionale il 22 dicembre, durante una Commissione riunita per trattare la questione dei buoni taxi, leggendo sui giornali che, all'interno delle quote del Bilancio regionale destinate ai vari Settori, era inserita questa spesa. Mi sono indignato e il 23 dicembre ho presentato il documento. Voglio precisarlo, per dovere di cronaca e di informazione, al di là del Consigliere Chieppa, di cui non mi interessa nulla. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La votazione dell'ordine del giorno avviene sul testo coordinato con gli emendamenti proposti dal Consigliere Gallo. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di ordine del giorno: (Presenti 28, favorevoli 27, astenuti 1) L'ordine del giorno è approvato. |