| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 200908419/009, presentata dalla Giunta Comunale in data 1° dicembre 2009, avente per oggetto: "Variante parziale n. 165 al PRG, ai sensi dell'articolo 17, comma 7 della LUR, concernente gli immobili ubicati in Viale Thovez n. 11. Approvazione" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Comunico che in data 25/02/2010 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. Sono stati presentati alcuni emendamenti dalla Giunta. La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Purtroppo, non ho ancora potuto prendere visione degli emendamenti. Vorrei soltanto ricordare che sono stati 24 i voti favorevoli a questa proposta di deliberazione, che è stata votata il 20 luglio 2009… (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Noi ci eravamo astenuti e riteniamo che non siano ancora state sciolte le perplessità che avevamo all'epoca. Neanche con la discussione in Commissione siamo riusciti a sciogliere alcune perplessità che, fondamentalmente, riguardano il fatto che, in un'area inserita all'interno di un parco di particolare pregio sotto il profilo ambientale, si determinino un aumento della capacità insediativa e residenziale di circa 275 abitanti teorici ed una diminuzione delle aree a servizi pari a 9.300 metri quadrati. C'è una Variante che produce nuove residenze in un'area collinare e su questo fatto le nostre forti perplessità (che abbiamo già ampiamente evidenziato) riguardano l'opportunità di aumentare il volume delle residenze disponibili nella nostra Città attraverso operazioni di valorizzazione "a pioggia" (come in questo caso), cioè su singoli edifici di volta in volta approvati, senza una visione complessiva. Inoltre, il complesso degli immobili era vincolato, grazie al Decreto del 21 luglio 2005 della Direzione Regionale per i Beni Culturali e del Paesaggio, come un bene di particolare interesse storico ed artistico, per cui anche questo fatto ci crea delle perplessità, perché l'immobile non è stato classificato tra quelli di interesse storico. Riassumendo, le nostre perplessità sono le seguenti: insediamento abitativo, mancanza di servizi e parcheggi, mancanza di uno studio sull'impatto nella zona dei nuovi abitanti e l'uso di un immobile di valore artistico in una zona collinare di pregio senza particolari tutele storiche ed artistiche. Infine (e questo punto era stato avanzato anche dalle associazioni ambientaliste che hanno presentato delle osservazioni), c'è il rischio idrogeologico, che, però, verrà monitorato da una specifica commissione - che mi pare sia stata istituita -, per cui questo aspetto in qualche maniera è sotto controllo o, comunque, monitorato, in quanto si è tenuto conto del fatto che può presentarsi quel tipo di problema e questo mi pare apprezzabile. Tuttavia, quando abbiamo esaminato questa proposta di deliberazione nel mese di luglio, l'introito degli oneri derivanti dalla Variante destinato alla Città avrebbe potuto essere utilizzato per l'acquisto di parte del Parco di Pian del Lot, perché, da tempo, vi è la richiesta di un parco urbano dedicato alla memoria dei 27 partigiani che il 13 aprile 1944 sono stati uccisi in quel luogo dai nazifascisti. Molti cittadini ed associazioni, tra cui l'ANPI, da tempo sollecitano la creazione di un luogo della memoria. Inizialmente, si pensava che l'introito (circa 1.300.000 Euro) proveniente da questa Variante avrebbe potuto essere utilizzato per l'acquisto di una parte del parco; attualmente, invece, sembra che questa ipotesi sia tramontata. Se, dal punto di vista tecnico, forse non era corretto sovrapporre due provvedimenti, dobbiamo dire che siamo abbastanza delusi dal fatto che, per quanto riguarda la mozione approvata per l'acquisizione da parte della Città del Pian del Lot e la sua trasformazione in un parco della memoria, non sia stato iniziato questo percorso (che, probabilmente, avrebbe dovuto essere una convenzione), perché, comunque, bisognava mettere in atto, in qualche maniera, un piano che portasse all'acquisizione di questa zona di parco. Chiedo, quindi, all'Assessore di voler chiarire anche brevemente i punti che ho sottolineato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ferraris. FERRARIS Giovanni Maria Partirei dal fondo, visto che il Consigliere Silvestrini ha citato quell'introito. Si trattava di un contributo di valorizzazione, del quale si è già dibattuto nel corso dell'estate (anche se ero assente e non ho partecipato alla votazione). In realtà, su quel contributo avevo espresso delle perplessità, non legate alla destinazione da dare, bensì all'entità della valorizzazione, considerando all'epoca un troppo esiguo interesse pubblico rispetto ad un interesse privato che è legittimo e sostenibile, ma che avrebbe generato questo tipo di intervento. All'epoca non si parlava della destinazione di queste risorse - o di parte di esse - necessariamente all'acquisizione del Pian del Lot, perché, probabilmente, si dovevano ancora approfondire degli studi e delle considerazioni. Oggi, mi sento di dichiarare che esistono delle necessità più urgenti; spesso in Commissione lo faccio presente, per esempio riferendomi a tutto il settore dell'Edilizia e dell'Urbanistica che meriterebbero più attenzione, anche in previsione della discussione del prossimo Bilancio, affinché si rendano disponibili maggiori risorse, che permettano agli Uffici di migliorare la qualità del servizio offerto. In relazione a ciò, non comprendo per quale motivo si proponga una Variante legata ad un condizionamento che poneva già la Variante 100 e, all'epoca, disattendendo i contenuti, la ratio e lo spirito che la animavano (che non mi aveva visto particolarmente favorevole in quegli ambiti, ma che, di fatto, è necessaria per il bene collettivo, quindi anche per la sicurezza collettiva). Nel corso del dibattito, abbiamo registrato l'avvio di una nuova discussione anche grazie ad una Commissione mista (alla quale partecipano gli uffici regionali) e ad una deliberazione della Provincia di Torino, che, ovviamente, ha espresso alcune perplessità in merito al giudizio e alle considerazioni da dare ai termini "carico antropico". Di fatto, pare che questo sia stato superato da un'attuale differente interpretazione dell'incremento del carico antropico che si vuole dare alla deliberazione, ma che, in realtà, può diventare un punto di partenza per discutere su altri interventi simili o, comunque, riguardanti le sottoclassi di rischio idrogeologico 3 e B3. Su questo argomento, oltre ad aver avviato il dialogo introducendo la possibilità di istituire una commissione di lavoro, l'Assessore ha inserito in questo documento un emendamento (che, tra l'altro, poi è stato modificato) attraverso il quale si chiarisce in modo più compiuto la definizione e permette di interpretare diversamente la tematica in essere. Non credo che, oggi, ci sia altro da aggiungere. È evidente che alcune perplessità permarranno fino a quando la Variante 100 non sarà rivista e corretta, anche alla luce delle nuove riflessioni e considerazioni poste in essere dalla commissione mista (che coinvolge il Comune, la Provincia e la Regione); non si può, però, per questo motivo sospendere questa attività e, quindi, credo che sia importante e doveroso per l'Amministrazione proseguire. Su questa partita abbiamo fatto la nostra parte; ci sono delle priorità in Città, al di là del fatto che qualcuno pensi alla questione speculativa - che, di fatto, non interessa noi come Amministrazione -, ma credo che la Città soffra dal punto di vista urbanistico per lo sviluppo di alcune aree, soffra per la necessità di offrire le abitazioni che andremo a costruire a chi ha bisogno e soffra anche in termini di tempo. Se voglia affrontare questa vicenda con buona volontà, evidentemente sarebbe opportuno metterne altrettanta per interessarci, in modo più compiuto e celere, dello sviluppo urbano di altre aree della Città dove si soffre (e non solo per la mancanza di qualificazione, ma per la carenza di case, soprattutto perché molta gente non riesce ad arrivare alla fine del mese). Da un lato, è giusto perseverare con lo sviluppo laddove gli operatori economici sono pronti ad intervenire anche economicamente, ma, dall'altro lato, sarebbe altrettanto opportuno indirizzare la politica della fine di questa tornata amministrativa (e anche dell'inizio della prossima) per trovare una soluzione e fornire una risposta alle tante persone che, oggi, non hanno la casa e sono in difficoltà ogni mese. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Levi-Montalcini. LEVI-MONTALCINI Piera Purtroppo, non ho potuto essere presente all'ultima riunione della Commissione, nel corso della quale è stata liberata questa proposta di deliberazione. Vorrei soltanto ricordare che, al momento dell'adozione della Variante Urbanistica, è stata votata una mozione di accompagnamento con la quale si sollecita la Giunta a destinare quanto verrà ricavato dalla valorizzazione di questa trasformazione all'acquisizione di Pian del Lot. Sono stata tra le fautrici dello scorporo del passaggio diretto, cioè dell'acquisizione di Pian del Lot contestualmente al rilascio di questa concessione, acquisizione che avrebbe dovuto essere attuata dal proponente per conto della Città: mi sento, pertanto, in obbligo di rinnovare la richiesta, affinché quella mozione venga rispettata. Mi auguro che ciò avvenga, anche se l'Assessore Viano afferma che ciò non rientra nelle sue competenze, ma dipenderà dal Bilancio. Invito i Consiglieri a prestare attenzione a questa partita in fase di approvazione del Bilancio e invito l'Assessore al Bilancio Passoni, anche se non è in Aula, a tenere presente quanto richiesto con la mozione di accompagnamento. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) Il mio intervento sarà breve, in quanto tutti gli argomenti ripresi in Aula dai Consiglieri sono stati oggetto di un'ampia discussione di merito in Commissione. Richiamerò, quindi, in sintesi il contenuto di questo atto deliberativo e, poi, la questione della mozione di accompagnamento. Per quanto riguarda il contenuto dell'atto deliberativo, siamo nella fase di approvazione definitiva (dopo l'adozione, la pubblicazione e la presentazione delle osservazioni). Essenzialmente, i rilievi contenuti nella deliberazione provinciale attengono al tema del rischio idrogeologico. Su questo piano, abbiamo controdedotto, richiamando come la Variante 100 (che, naturalmente, disciplina anche le attività ammesse su quest'area) sia stata il risultato del lavoro comune di un gruppo tecnico costituito dalla Regione, ma partecipato anche dagli organismi competenti della Provincia (non direttamente dall'Assessorato all'Urbanistica, ma dalle Direzioni che si occupano della prevenzione del rischio idrogeologico). Da questo punto di vista, la Variante 100 rappresenta l'applicazione sul territorio comunale della disciplina disposta dalla Regione, a partire dal 1998, con la circolare 7/LAP; naturalmente, è stata il canovaccio sul quale si è sviluppato il lavoro di questo gruppo tecnico e, quindi, riteniamo che le acquisizioni conseguite e consegnate alla Variante 100 siano tali da sgomberare il terreno da qualsiasi riserva, perplessità ulteriore o preoccupazione. La commissione ha riconosciuto l'opportunità di esaminare in modo puntuale l'esito dell'applicazione della Variante 100 e i problemi interpretativi ed applicativi che si sono registrati nella fase operativa; per parte mia, condivido e, analogamente, ho ritenuto utile questa scelta. La commissione, quindi, convocherà i Consiglieri e i propri consulenti tecnici per sviluppare questo lavoro. Per quanto riguarda la questione della sollecitazione rivolta dalla mozione all'Amministrazione per la destinazione delle risorse aggiuntive che arriveranno nelle casse comunali per effetto di questa Variante, non posso che ribadire quanto già detto in Commissione. A questo punto, le risorse che proverranno in forza della convenzione che andremo a stipulare (perché, una volta approvata definitivamente la Variante, noi daremo seguito all'atto d'obbligo assunto dagli operatori di versare queste risorse alla Città), nel 2010 potremo impostarle come entrate, dopodiché bisognerà decidere come impegnarle. Darò l'indicazione, insieme all'Assessore Tricarico, di includere l'acquisizione e la sistemazione del Parco di Pian del Lot, che, a suo tempo (almeno, in prima battuta), era stato collegato in maniera diretta con questo atto. Tuttavia, i fatti sono quelli che ho già richiamato in Commissione e noi non siamo in grado di imporre questo vincolo, perché le risorse in entrata sono in conto capitale, con la possibilità - in forza della normativa - di destinarne una parte anche consistente a finanziare la maggiore spesa corrente; per cui queste decisioni saranno assunte in sede di approvazione del Bilancio 2010 e del Bilancio triennale, quando si deciderà sull'uso di queste risorse per le finalità dette. Naturalmente, non posso fare altro che auspicarlo, ma il dibattito sarà consegnato a quest'Aula, che dovrà decidere per il meglio. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Dichiaro concluso il dibattito sulla proposta di deliberazione. Passiamo all'analisi degli emendamenti. L'emendamento n. 1, presentato dall'Assessore Viano, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: Presenti 27, Favorevoli 24, Astenuti 3. L'emendamento n. 1 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 2, presentato dall'Assessore Viano, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: Presenti 27, Favorevoli 24, Astenuti 3. L'emendamento n. 2 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 3, presentato dall'Assessore Viano, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3: Presenti 27, Favorevoli 24, Astenuti 3. L'emendamento n. 3 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: Presenti 29, Favorevoli 24, Contrari 4, Astenuti 1. La proposta di deliberazione è approvata. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Presenti 26, Favorevoli 25, Astenuti 1. L'immediata eseguibilità non è concessa. |