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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 1 Marzo 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 11
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2009-08419
VARIANTE PARZIALE N. 165 AL P.R.G., AI SENSI DELL'ARTICOLO 17, COMMA 7 DELLA L.U.R., CONCERNENTE GLI IMMOBILI UBICATI IN VIALE THOVEZ N. 11. APPROVAZIONE.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 200908419/009,
presentata dalla Giunta Comunale in data 1° dicembre 2009, avente per oggetto:
"Variante parziale n. 165 al PRG, ai sensi dell'articolo 17, comma 7 della LUR,
concernente gli immobili ubicati in Viale Thovez n. 11. Approvazione"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Comunico che in data 25/02/2010 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
Sono stati presentati alcuni emendamenti dalla Giunta.
La parola al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Purtroppo, non ho ancora potuto prendere visione degli emendamenti. Vorrei soltanto
ricordare che sono stati 24 i voti favorevoli a questa proposta di deliberazione, che è
stata votata il 20 luglio 2009… (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Noi ci
eravamo astenuti e riteniamo che non siano ancora state sciolte le perplessità che
avevamo all'epoca. Neanche con la discussione in Commissione siamo riusciti a
sciogliere alcune perplessità che, fondamentalmente, riguardano il fatto che, in un'area
inserita all'interno di un parco di particolare pregio sotto il profilo ambientale, si
determinino un aumento della capacità insediativa e residenziale di circa 275 abitanti
teorici ed una diminuzione delle aree a servizi pari a 9.300 metri quadrati.
C'è una Variante che produce nuove residenze in un'area collinare e su questo fatto le
nostre forti perplessità (che abbiamo già ampiamente evidenziato) riguardano
l'opportunità di aumentare il volume delle residenze disponibili nella nostra Città
attraverso operazioni di valorizzazione "a pioggia" (come in questo caso), cioè su
singoli edifici di volta in volta approvati, senza una visione complessiva.
Inoltre, il complesso degli immobili era vincolato, grazie al Decreto del 21 luglio 2005
della Direzione Regionale per i Beni Culturali e del Paesaggio, come un bene di
particolare interesse storico ed artistico, per cui anche questo fatto ci crea delle
perplessità, perché l'immobile non è stato classificato tra quelli di interesse storico.
Riassumendo, le nostre perplessità sono le seguenti: insediamento abitativo, mancanza
di servizi e parcheggi, mancanza di uno studio sull'impatto nella zona dei nuovi abitanti
e l'uso di un immobile di valore artistico in una zona collinare di pregio senza
particolari tutele storiche ed artistiche.
Infine (e questo punto era stato avanzato anche dalle associazioni ambientaliste che
hanno presentato delle osservazioni), c'è il rischio idrogeologico, che, però, verrà
monitorato da una specifica commissione - che mi pare sia stata istituita -, per cui
questo aspetto in qualche maniera è sotto controllo o, comunque, monitorato, in quanto
si è tenuto conto del fatto che può presentarsi quel tipo di problema e questo mi pare
apprezzabile.
Tuttavia, quando abbiamo esaminato questa proposta di deliberazione nel mese di
luglio, l'introito degli oneri derivanti dalla Variante destinato alla Città avrebbe potuto
essere utilizzato per l'acquisto di parte del Parco di Pian del Lot, perché, da tempo, vi è
la richiesta di un parco urbano dedicato alla memoria dei 27 partigiani che il 13 aprile
1944 sono stati uccisi in quel luogo dai nazifascisti. Molti cittadini ed associazioni, tra
cui l'ANPI, da tempo sollecitano la creazione di un luogo della memoria.
Inizialmente, si pensava che l'introito (circa 1.300.000 Euro) proveniente da questa
Variante avrebbe potuto essere utilizzato per l'acquisto di una parte del parco;
attualmente, invece, sembra che questa ipotesi sia tramontata. Se, dal punto di vista
tecnico, forse non era corretto sovrapporre due provvedimenti, dobbiamo dire che siamo
abbastanza delusi dal fatto che, per quanto riguarda la mozione approvata per
l'acquisizione da parte della Città del Pian del Lot e la sua trasformazione in un parco
della memoria, non sia stato iniziato questo percorso (che, probabilmente, avrebbe
dovuto essere una convenzione), perché, comunque, bisognava mettere in atto, in
qualche maniera, un piano che portasse all'acquisizione di questa zona di parco.
Chiedo, quindi, all'Assessore di voler chiarire anche brevemente i punti che ho
sottolineato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ferraris.

FERRARIS Giovanni Maria
Partirei dal fondo, visto che il Consigliere Silvestrini ha citato quell'introito. Si trattava
di un contributo di valorizzazione, del quale si è già dibattuto nel corso dell'estate
(anche se ero assente e non ho partecipato alla votazione). In realtà, su quel contributo
avevo espresso delle perplessità, non legate alla destinazione da dare, bensì all'entità
della valorizzazione, considerando all'epoca un troppo esiguo interesse pubblico
rispetto ad un interesse privato che è legittimo e sostenibile, ma che avrebbe generato
questo tipo di intervento.
All'epoca non si parlava della destinazione di queste risorse - o di parte di esse -
necessariamente all'acquisizione del Pian del Lot, perché, probabilmente, si dovevano
ancora approfondire degli studi e delle considerazioni. Oggi, mi sento di dichiarare che
esistono delle necessità più urgenti; spesso in Commissione lo faccio presente, per
esempio riferendomi a tutto il settore dell'Edilizia e dell'Urbanistica che meriterebbero
più attenzione, anche in previsione della discussione del prossimo Bilancio, affinché si
rendano disponibili maggiori risorse, che permettano agli Uffici di migliorare la qualità
del servizio offerto.
In relazione a ciò, non comprendo per quale motivo si proponga una Variante legata ad
un condizionamento che poneva già la Variante 100 e, all'epoca, disattendendo i
contenuti, la ratio e lo spirito che la animavano (che non mi aveva visto particolarmente
favorevole in quegli ambiti, ma che, di fatto, è necessaria per il bene collettivo, quindi
anche per la sicurezza collettiva).
Nel corso del dibattito, abbiamo registrato l'avvio di una nuova discussione anche
grazie ad una Commissione mista (alla quale partecipano gli uffici regionali) e ad una
deliberazione della Provincia di Torino, che, ovviamente, ha espresso alcune perplessità
in merito al giudizio e alle considerazioni da dare ai termini "carico antropico". Di fatto,
pare che questo sia stato superato da un'attuale differente interpretazione
dell'incremento del carico antropico che si vuole dare alla deliberazione, ma che, in
realtà, può diventare un punto di partenza per discutere su altri interventi simili o,
comunque, riguardanti le sottoclassi di rischio idrogeologico 3 e B3.
Su questo argomento, oltre ad aver avviato il dialogo introducendo la possibilità di
istituire una commissione di lavoro, l'Assessore ha inserito in questo documento un
emendamento (che, tra l'altro, poi è stato modificato) attraverso il quale si chiarisce in
modo più compiuto la definizione e permette di interpretare diversamente la tematica in
essere. Non credo che, oggi, ci sia altro da aggiungere.
È evidente che alcune perplessità permarranno fino a quando la Variante 100 non sarà
rivista e corretta, anche alla luce delle nuove riflessioni e considerazioni poste in essere
dalla commissione mista (che coinvolge il Comune, la Provincia e la Regione); non si
può, però, per questo motivo sospendere questa attività e, quindi, credo che sia
importante e doveroso per l'Amministrazione proseguire.
Su questa partita abbiamo fatto la nostra parte; ci sono delle priorità in Città, al di là del
fatto che qualcuno pensi alla questione speculativa - che, di fatto, non interessa noi
come Amministrazione -, ma credo che la Città soffra dal punto di vista urbanistico per
lo sviluppo di alcune aree, soffra per la necessità di offrire le abitazioni che andremo a
costruire a chi ha bisogno e soffra anche in termini di tempo.
Se voglia affrontare questa vicenda con buona volontà, evidentemente sarebbe
opportuno metterne altrettanta per interessarci, in modo più compiuto e celere, dello
sviluppo urbano di altre aree della Città dove si soffre (e non solo per la mancanza di
qualificazione, ma per la carenza di case, soprattutto perché molta gente non riesce ad
arrivare alla fine del mese).
Da un lato, è giusto perseverare con lo sviluppo laddove gli operatori economici sono
pronti ad intervenire anche economicamente, ma, dall'altro lato, sarebbe altrettanto
opportuno indirizzare la politica della fine di questa tornata amministrativa (e anche
dell'inizio della prossima) per trovare una soluzione e fornire una risposta alle tante
persone che, oggi, non hanno la casa e sono in difficoltà ogni mese.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Levi-Montalcini.

LEVI-MONTALCINI Piera
Purtroppo, non ho potuto essere presente all'ultima riunione della Commissione, nel
corso della quale è stata liberata questa proposta di deliberazione.
Vorrei soltanto ricordare che, al momento dell'adozione della Variante Urbanistica, è
stata votata una mozione di accompagnamento con la quale si sollecita la Giunta a
destinare quanto verrà ricavato dalla valorizzazione di questa trasformazione
all'acquisizione di Pian del Lot.
Sono stata tra le fautrici dello scorporo del passaggio diretto, cioè dell'acquisizione di
Pian del Lot contestualmente al rilascio di questa concessione, acquisizione che avrebbe
dovuto essere attuata dal proponente per conto della Città: mi sento, pertanto, in obbligo
di rinnovare la richiesta, affinché quella mozione venga rispettata. Mi auguro che ciò
avvenga, anche se l'Assessore Viano afferma che ciò non rientra nelle sue competenze,
ma dipenderà dal Bilancio.
Invito i Consiglieri a prestare attenzione a questa partita in fase di approvazione del
Bilancio e invito l'Assessore al Bilancio Passoni, anche se non è in Aula, a tenere
presente quanto richiesto con la mozione di accompagnamento.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
Il mio intervento sarà breve, in quanto tutti gli argomenti ripresi in Aula dai Consiglieri
sono stati oggetto di un'ampia discussione di merito in Commissione. Richiamerò,
quindi, in sintesi il contenuto di questo atto deliberativo e, poi, la questione della
mozione di accompagnamento.
Per quanto riguarda il contenuto dell'atto deliberativo, siamo nella fase di approvazione
definitiva (dopo l'adozione, la pubblicazione e la presentazione delle osservazioni).
Essenzialmente, i rilievi contenuti nella deliberazione provinciale attengono al tema del
rischio idrogeologico. Su questo piano, abbiamo controdedotto, richiamando come la
Variante 100 (che, naturalmente, disciplina anche le attività ammesse su quest'area) sia
stata il risultato del lavoro comune di un gruppo tecnico costituito dalla Regione, ma
partecipato anche dagli organismi competenti della Provincia (non direttamente
dall'Assessorato all'Urbanistica, ma dalle Direzioni che si occupano della prevenzione
del rischio idrogeologico).
Da questo punto di vista, la Variante 100 rappresenta l'applicazione sul territorio
comunale della disciplina disposta dalla Regione, a partire dal 1998, con la circolare
7/LAP; naturalmente, è stata il canovaccio sul quale si è sviluppato il lavoro di questo
gruppo tecnico e, quindi, riteniamo che le acquisizioni conseguite e consegnate alla
Variante 100 siano tali da sgomberare il terreno da qualsiasi riserva, perplessità ulteriore
o preoccupazione.
La commissione ha riconosciuto l'opportunità di esaminare in modo puntuale l'esito
dell'applicazione della Variante 100 e i problemi interpretativi ed applicativi che si sono
registrati nella fase operativa; per parte mia, condivido e, analogamente, ho ritenuto
utile questa scelta. La commissione, quindi, convocherà i Consiglieri e i propri
consulenti tecnici per sviluppare questo lavoro.
Per quanto riguarda la questione della sollecitazione rivolta dalla mozione
all'Amministrazione per la destinazione delle risorse aggiuntive che arriveranno nelle
casse comunali per effetto di questa Variante, non posso che ribadire quanto già detto in
Commissione. A questo punto, le risorse che proverranno in forza della convenzione
che andremo a stipulare (perché, una volta approvata definitivamente la Variante, noi
daremo seguito all'atto d'obbligo assunto dagli operatori di versare queste risorse alla
Città), nel 2010 potremo impostarle come entrate, dopodiché bisognerà decidere come
impegnarle. Darò l'indicazione, insieme all'Assessore Tricarico, di includere
l'acquisizione e la sistemazione del Parco di Pian del Lot, che, a suo tempo (almeno, in
prima battuta), era stato collegato in maniera diretta con questo atto.
Tuttavia, i fatti sono quelli che ho già richiamato in Commissione e noi non siamo in
grado di imporre questo vincolo, perché le risorse in entrata sono in conto capitale, con
la possibilità - in forza della normativa - di destinarne una parte anche consistente a
finanziare la maggiore spesa corrente; per cui queste decisioni saranno assunte in sede
di approvazione del Bilancio 2010 e del Bilancio triennale, quando si deciderà sull'uso
di queste risorse per le finalità dette. Naturalmente, non posso fare altro che auspicarlo,
ma il dibattito sarà consegnato a quest'Aula, che dovrà decidere per il meglio.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Dichiaro concluso il dibattito sulla proposta di deliberazione.
Passiamo all'analisi degli emendamenti.
L'emendamento n. 1, presentato dall'Assessore Viano, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1:
Presenti 27, Favorevoli 24, Astenuti 3.
L'emendamento n. 1 è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 2, presentato dall'Assessore Viano, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2:
Presenti 27, Favorevoli 24, Astenuti 3.
L'emendamento n. 2 è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 3, presentato dall'Assessore Viano, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3:
Presenti 27, Favorevoli 24, Astenuti 3.
L'emendamento n. 3 è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione così emendata:
Presenti 29, Favorevoli 24, Contrari 4, Astenuti 1.
La proposta di deliberazione è approvata.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Presenti 26, Favorevoli 25, Astenuti 1.
L'immediata eseguibilità non è concessa.
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