Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 22 Febbraio 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 8

Commemorazione di Loredano Bottoni, gią Consigliere Comunale
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Buongiorno a tutti. Iniziamo la commemorazione dell'ex Consigliere Loredano
Bottoni.
Inizio con un ringraziamento e ovviamente con un saluto ai familiari e al figlio, ai
parenti e alle Autorità che sono qui oggi con noi convenute.
Oggi noi commemoriamo Loredano Bottoni, che nacque a Migliarino, in provincia di
Ferrara, il 16 aprile 1927 e ci lasciò quasi un anno fa, il 24 febbraio scorso.
Abbiamo ripreso questa tradizione di commemorare coloro che hanno onorato con la
loro presenza questa Sala, molto prestigiosa e che rappresenta il massimo della
democrazia nella nostra Città, e che ancora oggi per noi è simbolo di partecipazione,
di legislazione - anche se locale -, ma comunque di normazione delle regole sulla
base delle quali poi la nostra Città vive.
Lui sedette qui su questi scranni nella sesta tornata amministrativa, quella che vide
diversi Sindaci e nell'ordine: Porcellana, Secreto e Picco. Entrò in Sala Rossa il 22
luglio 1974 tra le fila del Partito Comunista Italiano, subentrando alla dimissionaria
Emilia Fenoglio Bottazzi.
Come dicevo prima, è tradizione del Consiglio Comunale la commemorazione dei
Colleghi che ci hanno preceduti. È un segno di riconoscimento per il loro lavoro, per
la passione e la dedizione con cui hanno svolto il loro ruolo di rappresentanti dei
cittadini ed è uno sprone per noi oggi ricordarli per svolgere meglio il nostro
incarico.
È ormai tradizione che la cerimonia si svolga qui in Sala Rossa, che dal 1848 ospita
assemblee elettive e che per questo, più di altre istituzioni, simboleggia la
democrazia.
Qui vengono rappresentate e rispettate le diverse opinioni politiche dei cittadini;
hanno voce sia la maggioranza sia l'opposizione; qui è possibile criticare, sostenere,
proporre, discutere. E con questo spirito Bottoni è entrato in questa Sala, per dare
voce a quel mondo di cui faceva parte, il mondo operaio, in particolare quello dei
ferrovieri: un popolo di persone semplici che badano alla sostanza, com'era lui; un
uomo che ha vissuto sempre nel pieno della sua militanza sindacale; un popolo che
aveva fiducia in lui, perché lo conoscevano personalmente e lo stimavano loro
autorevole rappresentante, prima nel sindacato, nel quale il concetto di
rappresentanza era principio fondante del suo rapporto con i lavoratori e che, allora,
permise a Bottoni di essere chiamato a continuare in quella rappresentanza, a essere
qui in Sala Rossa come rappresentante di quei lavoratori suoi compagni di lavoro.
Oggi, consapevoli di quanto sia cambiato il mondo e le regole della rappresentanza,
ancorché formalmente sono ancora uguali, non sono più le stesse.
Ricordiamo e rendiamo omaggio, quindi, al Collega Loredano Bottoni ex operaio, ex
sindacalista, Consigliere Comunale del PCI.
Lascio ora la parola al Capogruppo del Partito Democratico, Andrea Giorgis, che ne
tratteggerà meglio la figura di quanto non abbia fatto io.

GIORGIS Andrea
Ricordare la figura di Loredano Bottoni e ricordare il suo impegno in Consiglio
Comunale è possibile solo se si tiene presente quali sono i presupposti sostanziali e
materiali della vita democratica, vale a dire il ruolo che svolgono i Partiti ed il ruolo
che svolgono i militanti che i Partiti fanno vivere.
Sarebbe ingenuo e formalistico pensare che una democrazia e un'assemblea come il
Consiglio Comunale di Torino possano vivere solo ed esclusivamente grazie al
meccanismo dell'elezione, o solo grazie a quello che viene detto e deliberato nelle
sedi istituzionali.
Loredano Bottoni, per esempio, non intervenne in Consiglio Comunale, non si
occupò in particolare di alcuna deliberazione, eppure Loredano Bottoni è una di
quelle persone che hanno reso possibile insieme a tanti iscritti, tanti militanti e tanti
candidati nelle file dell'allora Partito Comunista Italiano di far vivere questa
assemblea come un'assemblea rappresentativa, capace di governare la Città.
Di questi tempi in cui si misura la capacità e il valore di una persona solo ed
esclusivamente in base a quanto è capace di apparire, di occupare le pagine dei
giornali o solo quanto è capace di riscuotere riconoscimenti formali, di questi tempi
una figura come Loredano Bottoni probabilmente non avrebbe un ruolo di primo
piano.
Il punto è che, per fortuna, oltre alle apparenze e oltre ai riconoscimenti formali e
oltre alla visibilità che ciascun Consigliere e ciascun politico riesce a conquistarsi,
questa visibilità e la capacità che dalla visibilità deriva di governare, dipendono
esclusivamente dalla capacità di quel rappresentante di avere accanto a sé molte
persone che, con diligenza, con umiltà, con passione svolgono quell'attività politica,
che è poi necessaria, perché chi assume decisioni possa dire di non averle assunte
solo in nome proprio e solo a titolo individuale.
Credo che sia una cosa bella ricordare oggi una figura come quella di Loredano
Bottoni e ricordando Loredano Bottoni cerchiamo di riflettere su quanto sia
importante il contributo che dà ciascun iscritto e ciascun militante a una forza
politica e quanto, purtroppo, siano poche le occasioni per rendere merito a questa
militanza fatta di lavoro quotidiano, di impegno, il più delle volte invisibile, il più
delle volte mai all'attenzione delle cronache e il più delle volte neanche presente in
Consiglio Comunale, perché Loredano Bottoni fu candidato come una candidatura di
servizio; fu candidato e prese voti grazie alla stima che naturalmente sapeva ricevere
e lui stesso visse l'esperienza di Consigliere Comunale come un servizio, come un
qualche cosa che non rientrava in un progetto individuale, ma semplicemente in una
parte che l'organizzazione alla quale lui sentiva di appartenere gli aveva chiesto.
Questa forma di partecipazione al Consiglio Comunale, questa forma di militanza
politica credo siano un bene molto prezioso e che andrebbero riscoperti.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Vorrei ringraziare, per la loro presenza, il Consigliere Provinciale Valente ed il
Consigliere Regionale Leo, che sono qui in rappresentanza dei rispettivi Consigli.
Abbiamo anche il gonfalone della Provincia di Torino, a dimostrazione anche della
stima e del rispetto che Loredano Bottoni godeva nella nostra Città e non solo.
Ringrazio per le belle parole il Capogruppo Giorgis, e quindi do la parola al
Vicesindaco Dealessandri.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Credo che le parole sia del Presidente che del Capogruppo Giorgis abbiano ricordato
la figura. A nome di questa Città, credo di dover ringraziare sicuramente l'impegno
del Consigliere che ha svolto in quel momento e la famiglia che, per il suo passato da
sindacalista e, poi, da Consigliere, si è vista negare del tempo, come è successo a
molti di noi.
Credo che questo vada riconosciuto, perché non c'è mai solo l'impegno di una sola
persona, ma questo comporta necessariamente dedicare meno ore anche agli affetti.
Credo che in un momento come questo, lo dicevano già il Consigliere Giorgis e il
Presidente, ricordare figure molto semplici che vengono dalle aziende, che vengono
dai posti di lavoro e che abbiano dato il loro contributo al servizio della Città sia un
giusto riconoscimento alle persone che l'hanno effettuato, come in questo caso, e sia
un riconoscimento e un esempio per tutti, che potrebbe essere ancora seguito.
Grazie di essere qui. Grazie al suo ricordo, ma grazie a tutti voi.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La cerimonia di commemorazione termina qui. Vi ringrazio ancora una volta. Spero
che voi possiate continuare a pensare a questa Sala e a questa Assemblea come una
parte anche della vostra famiglia. Nel bene e nel male, la rappresentiamo ancora e ci
auguriamo di poter continuare ad avere con voi quella interlocuzione positiva che
abbiamo avuto perlomeno nell'organizzazione di questa commemorazione. Grazie
ancora.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)