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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Buongiorno a tutti. Iniziamo la commemorazione dell'ex Consigliere Loredano Bottoni. Inizio con un ringraziamento e ovviamente con un saluto ai familiari e al figlio, ai parenti e alle Autorità che sono qui oggi con noi convenute. Oggi noi commemoriamo Loredano Bottoni, che nacque a Migliarino, in provincia di Ferrara, il 16 aprile 1927 e ci lasciò quasi un anno fa, il 24 febbraio scorso. Abbiamo ripreso questa tradizione di commemorare coloro che hanno onorato con la loro presenza questa Sala, molto prestigiosa e che rappresenta il massimo della democrazia nella nostra Città, e che ancora oggi per noi è simbolo di partecipazione, di legislazione - anche se locale -, ma comunque di normazione delle regole sulla base delle quali poi la nostra Città vive. Lui sedette qui su questi scranni nella sesta tornata amministrativa, quella che vide diversi Sindaci e nell'ordine: Porcellana, Secreto e Picco. Entrò in Sala Rossa il 22 luglio 1974 tra le fila del Partito Comunista Italiano, subentrando alla dimissionaria Emilia Fenoglio Bottazzi. Come dicevo prima, è tradizione del Consiglio Comunale la commemorazione dei Colleghi che ci hanno preceduti. È un segno di riconoscimento per il loro lavoro, per la passione e la dedizione con cui hanno svolto il loro ruolo di rappresentanti dei cittadini ed è uno sprone per noi oggi ricordarli per svolgere meglio il nostro incarico. È ormai tradizione che la cerimonia si svolga qui in Sala Rossa, che dal 1848 ospita assemblee elettive e che per questo, più di altre istituzioni, simboleggia la democrazia. Qui vengono rappresentate e rispettate le diverse opinioni politiche dei cittadini; hanno voce sia la maggioranza sia l'opposizione; qui è possibile criticare, sostenere, proporre, discutere. E con questo spirito Bottoni è entrato in questa Sala, per dare voce a quel mondo di cui faceva parte, il mondo operaio, in particolare quello dei ferrovieri: un popolo di persone semplici che badano alla sostanza, com'era lui; un uomo che ha vissuto sempre nel pieno della sua militanza sindacale; un popolo che aveva fiducia in lui, perché lo conoscevano personalmente e lo stimavano loro autorevole rappresentante, prima nel sindacato, nel quale il concetto di rappresentanza era principio fondante del suo rapporto con i lavoratori e che, allora, permise a Bottoni di essere chiamato a continuare in quella rappresentanza, a essere qui in Sala Rossa come rappresentante di quei lavoratori suoi compagni di lavoro. Oggi, consapevoli di quanto sia cambiato il mondo e le regole della rappresentanza, ancorché formalmente sono ancora uguali, non sono più le stesse. Ricordiamo e rendiamo omaggio, quindi, al Collega Loredano Bottoni ex operaio, ex sindacalista, Consigliere Comunale del PCI. Lascio ora la parola al Capogruppo del Partito Democratico, Andrea Giorgis, che ne tratteggerà meglio la figura di quanto non abbia fatto io. GIORGIS Andrea Ricordare la figura di Loredano Bottoni e ricordare il suo impegno in Consiglio Comunale è possibile solo se si tiene presente quali sono i presupposti sostanziali e materiali della vita democratica, vale a dire il ruolo che svolgono i Partiti ed il ruolo che svolgono i militanti che i Partiti fanno vivere. Sarebbe ingenuo e formalistico pensare che una democrazia e un'assemblea come il Consiglio Comunale di Torino possano vivere solo ed esclusivamente grazie al meccanismo dell'elezione, o solo grazie a quello che viene detto e deliberato nelle sedi istituzionali. Loredano Bottoni, per esempio, non intervenne in Consiglio Comunale, non si occupò in particolare di alcuna deliberazione, eppure Loredano Bottoni è una di quelle persone che hanno reso possibile insieme a tanti iscritti, tanti militanti e tanti candidati nelle file dell'allora Partito Comunista Italiano di far vivere questa assemblea come un'assemblea rappresentativa, capace di governare la Città. Di questi tempi in cui si misura la capacità e il valore di una persona solo ed esclusivamente in base a quanto è capace di apparire, di occupare le pagine dei giornali o solo quanto è capace di riscuotere riconoscimenti formali, di questi tempi una figura come Loredano Bottoni probabilmente non avrebbe un ruolo di primo piano. Il punto è che, per fortuna, oltre alle apparenze e oltre ai riconoscimenti formali e oltre alla visibilità che ciascun Consigliere e ciascun politico riesce a conquistarsi, questa visibilità e la capacità che dalla visibilità deriva di governare, dipendono esclusivamente dalla capacità di quel rappresentante di avere accanto a sé molte persone che, con diligenza, con umiltà, con passione svolgono quell'attività politica, che è poi necessaria, perché chi assume decisioni possa dire di non averle assunte solo in nome proprio e solo a titolo individuale. Credo che sia una cosa bella ricordare oggi una figura come quella di Loredano Bottoni e ricordando Loredano Bottoni cerchiamo di riflettere su quanto sia importante il contributo che dà ciascun iscritto e ciascun militante a una forza politica e quanto, purtroppo, siano poche le occasioni per rendere merito a questa militanza fatta di lavoro quotidiano, di impegno, il più delle volte invisibile, il più delle volte mai all'attenzione delle cronache e il più delle volte neanche presente in Consiglio Comunale, perché Loredano Bottoni fu candidato come una candidatura di servizio; fu candidato e prese voti grazie alla stima che naturalmente sapeva ricevere e lui stesso visse l'esperienza di Consigliere Comunale come un servizio, come un qualche cosa che non rientrava in un progetto individuale, ma semplicemente in una parte che l'organizzazione alla quale lui sentiva di appartenere gli aveva chiesto. Questa forma di partecipazione al Consiglio Comunale, questa forma di militanza politica credo siano un bene molto prezioso e che andrebbero riscoperti. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Vorrei ringraziare, per la loro presenza, il Consigliere Provinciale Valente ed il Consigliere Regionale Leo, che sono qui in rappresentanza dei rispettivi Consigli. Abbiamo anche il gonfalone della Provincia di Torino, a dimostrazione anche della stima e del rispetto che Loredano Bottoni godeva nella nostra Città e non solo. Ringrazio per le belle parole il Capogruppo Giorgis, e quindi do la parola al Vicesindaco Dealessandri. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Credo che le parole sia del Presidente che del Capogruppo Giorgis abbiano ricordato la figura. A nome di questa Città, credo di dover ringraziare sicuramente l'impegno del Consigliere che ha svolto in quel momento e la famiglia che, per il suo passato da sindacalista e, poi, da Consigliere, si è vista negare del tempo, come è successo a molti di noi. Credo che questo vada riconosciuto, perché non c'è mai solo l'impegno di una sola persona, ma questo comporta necessariamente dedicare meno ore anche agli affetti. Credo che in un momento come questo, lo dicevano già il Consigliere Giorgis e il Presidente, ricordare figure molto semplici che vengono dalle aziende, che vengono dai posti di lavoro e che abbiano dato il loro contributo al servizio della Città sia un giusto riconoscimento alle persone che l'hanno effettuato, come in questo caso, e sia un riconoscimento e un esempio per tutti, che potrebbe essere ancora seguito. Grazie di essere qui. Grazie al suo ricordo, ma grazie a tutti voi. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La cerimonia di commemorazione termina qui. Vi ringrazio ancora una volta. Spero che voi possiate continuare a pensare a questa Sala e a questa Assemblea come una parte anche della vostra famiglia. Nel bene e nel male, la rappresentiamo ancora e ci auguriamo di poter continuare ad avere con voi quella interlocuzione positiva che abbiamo avuto perlomeno nell'organizzazione di questa commemorazione. Grazie ancora. |