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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 22 Febbraio 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2010-00606
"LAVORI SU PONTE DIGA ... QUALI SOLUZIONI PER L'ASSENZA DI MARCIAPIEDI E/O PROGETTAZIONI DI NUOVI TRATTI?" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE PETRARULO IN DATA 5 FEBBRAIO 2010.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201000606/002, presentata in
data 5 febbraio 2010, avente per oggetto:
"Lavori su ponte diga... quali soluzioni per l'assenza di marciapiedi e/o
progettazioni di nuovi tratti?"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Sestero.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
Stiamo attuando i lavori di manutenzione del ponte per la necessità di rifare i giunti
di dilatazione dell'impalcato e per la messa in sicurezza della sezione; installazione
di nuovi giunti significa, quindi, rifacimento dello strato di impermeabilizzazione e
del pacchetto di pavimentazione, significa la manutenzione della rete di raccolta
acque meteoriche, la sostituzione delle barriere di sicurezza esistenti lungo il lato est
(che guarda la collina), con nuovi guard-rail di tipo H3 a bordo ponte. Sul lato est si
sta realizzando lo stesso lavoro fatto sul lato ovest. L'effetto è che l'adeguamento del
marciapiede lato est presenta la larghezza minima di 1,50 metri, imposta dalla
normativa. Prima di questi lavori, il marciapiede era di 1 metro di larghezza.
Poiché la piattaforma stradale del ponte è di 20,39 metri, all'ultimazione dei lavori ci
sarà una struttura viabile di questo tipo: quattro corsie di 3,50 metri ciascuna, un
marciapiede lato est di 1,50 metri, una fascia lungo il lato est di 0,50 metri, occupata
dal nuovo guard-rail (si tratta di misure previste dal codice), un marciapiede lato
ovest di 1,55 metri di larghezza, 0,70 metri di fascia occupata dal guard-rail e dalla
recinzione, una banchina centrale di 1,14 metri. Questo sarà l'assetto del ponte; ci
saranno, quindi, due attraversamenti (uno pedonale ed uno ciclabile), uno sul lato est
ed uno sul lato ovest.
L'interpellanza chiede se si intenda intervenire sul lato interno della curva delle "100
lire", in modo tale da consentire l'allargamento del marciapiede lato ovest. Devo dire
che una cosa sono i lavori effettuati sul ponte (in seguito ai quali il ponte avrà
entrambi i lati di 1,50 metri di camminamento e un camminamento ciclopedonale
protetto), altra cosa è la curva delle "100 lire", altra cosa ancora è il tratto di strada
che va da Largo Coriolano fino al fiume.
L'estensione del tratto per collegare il manufatto esistente in prossimità di Piazza
Coriolano al lato opposto di Strada del Pascolo, al di là del fiume, escluso il ponte, è
di quasi un chilometro e mezzo e, dato l'andamento del terreno, la realizzazione del
marciapiede comporterebbe in molti punti la creazione della scarpata di sostegno,
con conseguenti costi in incremento rispetto a quelli per un normale marciapiede e
con la massicciata della strada in rilevato rispetto al piano campagna che si dovrebbe
alzare ancora di più per raggiungere le quote della spalla del ponte.
Per rispondere alle esigenze di una percorribilità in bici da Piazza Coriolano a Strada
del Pascolo, bisognerebbe intervenire su tutto il tratto, che attraversa sostanzialmente
il Parco del Meisino, con opere non marginali. In questo momento non abbiamo
l'opportunità di finanziare un lavoro di questo genere, considerato anche che la
Circoscrizione non ha insistito particolarmente su questa opera.
Se il problema riguarda un unico collegamento da Piazza Coriolano fin al di là del
fiume, con l'intervento di una pista ciclabile nel lato interno della curva, questo non è
quello che stiamo facendo in questo momento. Però il ponte, come risulterà
dall'intervento, con un percorso protetto sia sul lato est che sul lato ovest, di un
metro e mezzo, può essere la premessa per un successivo intervento, qualora ci
fossero le disponibilità, per collegare questi passaggi ciclabili non solo con il parco
(adesso avviene con le piste del parco), ma anche su tutto il tracciato di questo
rilevato, fino ad un'altra intersezione in città.
Quindi facciamo un adeguamento del ponte; le altre opere non sono previste,
potranno essere fatte in epoca successiva, qualora ci fossero le disponibilità
finanziarie.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Petrarulo.

PETRARULO Raffaele
Com'è sua prassi, lei è sempre precisa nelle risposte, Assessore, e gliene do atto
anche con questa interpellanza, però bisogna approfondire alcuni particolari.
Vero è che il ponte è in manutenzione, quindi lei ha detto giustamente quali sono le
misure dei corridoi, delle varie corsie, dei vari marciapiedi. Il sottoscritto, prima di
fare questa interpellanza, è andato sul posto, quindi ha visionato, ha verificato e ha
potuto vedere con i propri occhi le storture di quanto può avvenire, ma non perché
qualcuno ha male progettato, ma perché è un dato oggettivo. Sul marciapiede del lato
ovest - quello fra il guard-rail e il ponte, quindi con quelle due grandi transennature -
due biciclette contemporaneamente non passano e una bicicletta con un pedone non
possono passare. Sono andato sul ponte a piedi, quindi so quello che sto dicendo,
eventualmente si può fare un sopralluogo.
Questo marciapiede di metri 1,55 sfocia nella curva delle "100 lire", quella sul lato
est; si tratterebbe solamente di un marciapiede di servizio.
Lei mi ha risposto che non abbiamo risorse per poter proseguire su questo
marciapiede interno, quindi lato est, per fare la pista ciclopedonale: io andrei a
ricollegarmi sul lato ovest, quello interno, che ha già la pista ciclopedonale, che
arriva fino al Parco del Meisino. Però quando esce in direzione Piazza Coriolano,
bisogna entrare all'interno del Parco del Meisino, con tutti i pericoli che ciò può
comportare.
Chiedo, invece, previo approfondimento con gli uffici naturalmente, che, uscendo dal
ponte, in direzione Piazza Coriolano, a fianco alla carreggiata esistente, si insista con
il marciapiede ciclopedonale, quindi con una spesa molto minima, in modo che chi
deve andare avanti a piedi si trova a fianco della carreggiata, come un qualsiasi
marciapiede, e arriva a quella ciclopedonale senza entrare all'interno del parco; cosa
che di sera o di notte non è così piacevole, non è una passeggiata, perché poi deve
rientrare dentro.
Questo era il mio approfondimento che non è di così grande spesa, perché si
tratterebbe di modificare solo un piccolo pezzo di verde. Sul resto è logico che
quando lei mi dice, Assessore, che sul ponte non si possono variare le metrature,
perché la legge impone questo, è logico che, per la sua grande esperienza, devo
essere d'accordo con lei. Però lei deve anche convenire con me che alla fine ci
troviamo un ponte monco da una parte e dall'altra bisogna entrare nel parco. Lei
conosce bene il Parco del Meisino: quando lei esce dal ponte in direzione Piazza
Coriolano, la pista ciclabile esce dritta e poi passa all'interno del parco, invece io
propongo che la pista esca dritta col marciapiede e costeggi la carreggiata.
Ecco quali sono le due cose che con poca spesa unirebbero le due parti, sia la parte
del fiume che la Piazza Coriolano.
I tempi sono quelli che lei ha detto. È logico che il marciapiede di metri 1,55 ha
quelle deficienze che le ho detto poc'anzi, ma purtroppo il ponte non si può allargare
e le deficienze rimangono. Sarei contento se si potesse fare qualcosa, ma lei mi ha
detto che è impossibile poter agire su un tratto se non si va a toccare l'altro, quindi il
problema non sussiste.
Sul resto, invece, vorrei poter approfondire visto che stiamo lavorando sul ponte, ma
non per spirito critico, ma costruttivo. L'estate sta arrivando e per chi va in bicicletta
è piacevole entrare nel parco, ma per i pedoni sarebbe utile potere utilizzare il ponte
per raggiungere la zona Sassi - Borgata Rosa, quindi magari potrebbe essere una cosa
fattibile con una spesa minima, perché si tratterebbe solo di asfaltare il pezzo che
costeggia la carreggiata, però lo si può vedere con gli Uffici.
Non mi permetto di fare il tecnico, ma vorrei approfondire l'argomento in una
Commissione, anche per sentire se la Circoscrizione è d'accordo, così come i
comitati che hanno fatto questa richiesta.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Sestero, per una breve replica.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
Non si tratta di poca opera e, con le condizioni che abbiamo, vedo difficile ipotizzare
un intervento. Poi, se la Circoscrizione mette questo in testa a tutti gli altri interventi
in una manutenzione straordinaria, non c'è problema.
Se il Consigliere vuole andare in Commissione, però farei un passaggio prima con i
tecnici, che non è istituzionale; quando il Consigliere Petrarulo ha voglia, vediamo i
dettagli, perché altrimenti rischiamo di non capirci sulla situazione dell'opera.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Se il Consigliere Petrarulo concorda, potremmo pensare prima di fare un passaggio
con i tecnici per avere maggiori delucidazioni circa lo stato dell'arte e verificare, in
seguito, un ulteriore approfondimento in Commissione.
La parola al Consigliere Petrarulo.

PETRARULO Raffaele
Accetto e ringrazio l'Assessore per la sua cortesia e accetto la sua proposta.
Per il momento, quindi, non mandiamola in Commissione; nel momento in cui
vediamo che l'opera è fattibile, la manderemo in Commissione in modo che qualcun
altro possa dare dei suggerimenti. Mi incuriosisce sapere quanto può costare quel
piccolo intervento, perché non sono qui per far buttare i soldi al Comune di Torino,
anzi, cerco di contenere la spesa, però quel piccolo pezzo mi sembra indispensabile.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Il Consigliere Petrarulo, ovviamente, concorderà con l'Assessore tempi e modalità
per questo incontro chiarificatore, dopodiché vedremo come proseguire.
L'interpellanza è discussa.
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