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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 22 Febbraio 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2010-00680
"ORDINANZA 396 (DOMENICA A PIEDI)" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI CAROSSA, ANGELERI E SALTI IN DATA 9 FEBBRAIO 2010.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201000680/002, presentata in
data 9 febbraio 2010, avente per oggetto:
"Ordinanza 396 (domenica a piedi)"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tricarico.

TRICARICO Roberto (Assessore)
Rispondo volentieri all'interpellanza del Consigliere Carossa, perché questa ci
consente di fare il punto sulle modalità che finora la Città di Torino ha deciso di
adottare quando decreta il blocco del traffico sull'intero territorio cittadino, perché la
filosofia che sottende a queste misure è quella di consentire comunque l'attestamento
delle auto che arrivano ai confini di Torino.
Il Settore Ambiente con il Settore Viabilità, d'accordo con il Settore della Polizia
Municipale, in occasione del blocco del traffico di domenica 7 febbraio, aveva
individuato quattro parcheggi di attestamento: Stura, per 610 posti; Sofia, per 277
posti; Caio Mario, per 394 posti; Lingotto, per 3.720 posti. Per tutta la zona sud le
dimensioni di questo parcheggio sono state ritenute interessanti.
Quindi si è voluto dare - tenendo conto del breve lasso di tempo in cui era stata
organizzata quella domenica - la possibilità al maggior numero di auto di poter
trovare posto nei parcheggi, contemperando, però, questa esigenza con la necessità di
non consentire la circolazione all'interno del perimetro comunale.
Si è data priorità a parcheggi di grandi dimensioni - due in zona sud e due in zona
nord -, per raggiungere i quali fosse necessario derogare il più breve tragitto e il
minor numero di strade possibili.
Come leggo testualmente nell'interpellanza: "Il Supermercato Eataly ha
pubblicizzato sulla Stampa di domenica 7 febbraio il fatto che, nonostante il blocco
alla circolazione, l'emporio fosse raggiungibile da fuori Torino con percorso
autorizzato dall'ordinanza sindacale".
Quindi non mi stupisce che le attività che si affacciano sul parcheggio abbiano
pubblicizzato questa eventualità. Tuttavia è una causa indiretta, non è l'origine
diretta della deroga.
Noi abbiamo individuato un parcheggio così grande da poter svolgere la funzione di
attestamento. È evidente, credo, che chi ha la possibilità di attrarre i propri clienti
dicendo che presso il centro commerciale si può anche parcheggiare ha, come dire,
svolto questa campagna a vantaggio della propria attività.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Il Consigliere Carossa sta pesando le parole, perché, a differenza della precedente
interpellanza, su questa non è così soddisfatto.
Ritengo che si sia fatto un indebito favore, non solo a Eataly, ma a tutta 8 Gallery.
Non sono un magistrato, sono un umile Consigliere di opposizione del Consiglio
Comunale di Torino, però la risposta mi lascia veramente molto perplesso.
Questo parcheggio è assolutamente privato, è gestito da una società privata, non da
GTT. È l'APCOA che gestisce il parcheggio. Non c'era. Magari sbaglierò; non ho
l'ardire di dire che ci "azzecco" su tutto, naturalmente.
Sbaglierò anche delle cose, però non c'era e di questo sono certo, perché ho
controllato, per esempio, il fatto che usando quel parcheggio, - pagando 2 Euro come
negli altri parcheggi di interscambio - si otteneva il biglietto per le linee municipali
del trasporto pubblico. E soprattutto ritengo che altri parcheggi potessero fare
ugualmente quel servizio.
Certo, non erano parcheggi che interessavano tutta un'area commerciale ben targata,
ben denominata (e si sa benissimo a chi faccia riferimento quella zona del Lingotto).
Se vuole, Assessore, le posso ricordare che c'è il parcheggio delle Molinette,
secondo me molto più interessante; c'è quello appena al di là del Ponte Balbis (il
ponte chiamato "delle Molinette"): un parcheggio sotterraneo che poteva essere
molto comodo per chi avesse percorso le vie consentite dall'ordinanza, come Corso
Moncalieri ed altre, per poi dirigersi a piedi verso uno snodo importante per i mezzi
pubblici come quello di Piazza Carducci.
Spero sia stata una svista da parte dell'Amministrazione, perché, se voluto, ritengo
che sia stato un favore indebito ad una certa area commerciale della città. La vedo
così.
Dopodiché, è chiaro che Eataly faccia il suo mestiere, vedendo che gli è piovuta dal
cielo, a 100 metri dalla sua area commerciale, la possibilità di un parcheggio che è
diventato un parcheggio di interscambio per questa domenica a piedi, e certamente
ne approfitta nella sua pubblicità e scrive che può essere raggiungibile perché c'è il
parcheggio di interscambio.
Mi lascia molto, molto perplesso questa modalità di scegliere i parcheggi. Per gli altri
tre non ho nulla da dire, naturalmente. Rispetto al parcheggio Lingotto, ritengo che si
sarebbe dovuto scegliere un altro parcheggio. In zona ce ne sono: ho citato quello
delle Molinette, ho citato quello di cui adesso mi sfugge il nome e me ne scuso...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Galileo Galilei, quello al di là del Ponte
delle Molinette.
Ce n'erano altri. Se vogliamo andare ancora più vicino, c'è quello Nizza Carducci,
gestito da GTT o da chi lo gestisce.
Certo, va tutto bene, ma le giustificazioni sulla viabilità, mi permetto di dire - se le
possiamo chiamare giustificazioni - ci sono sempre.
Secondo me questo è un favore - tra virgolette - magari non voluto, fatto a tutta una
zona commerciale ben definita, ben targata, che sappiamo benissimo a chi faccia
riferimento.
Ritengo che non sia una cosa ben fatta. La contesto e continuerò sempre a
contestarla. Spiegatemi voi come, in una domenica a piedi, non si possa trovare un
altro parcheggio che non sia quello del Lingotto, quindi di Eataly e 8 Gallery.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Sestero, che vuole integrare la risposta dell'Assessore
Tricarico.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
Solo una precisazione. Si tratta di parcheggio pubblico gestito dall'APCOA, su cui il
Lingotto paga un canone alla Città, e la sua rilevanza, in occasioni come questa,
nasce dal fatto che conta 3.000 posti.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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