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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201000680/002, presentata in data 9 febbraio 2010, avente per oggetto: "Ordinanza 396 (domenica a piedi)" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tricarico. TRICARICO Roberto (Assessore) Rispondo volentieri all'interpellanza del Consigliere Carossa, perché questa ci consente di fare il punto sulle modalità che finora la Città di Torino ha deciso di adottare quando decreta il blocco del traffico sull'intero territorio cittadino, perché la filosofia che sottende a queste misure è quella di consentire comunque l'attestamento delle auto che arrivano ai confini di Torino. Il Settore Ambiente con il Settore Viabilità, d'accordo con il Settore della Polizia Municipale, in occasione del blocco del traffico di domenica 7 febbraio, aveva individuato quattro parcheggi di attestamento: Stura, per 610 posti; Sofia, per 277 posti; Caio Mario, per 394 posti; Lingotto, per 3.720 posti. Per tutta la zona sud le dimensioni di questo parcheggio sono state ritenute interessanti. Quindi si è voluto dare - tenendo conto del breve lasso di tempo in cui era stata organizzata quella domenica - la possibilità al maggior numero di auto di poter trovare posto nei parcheggi, contemperando, però, questa esigenza con la necessità di non consentire la circolazione all'interno del perimetro comunale. Si è data priorità a parcheggi di grandi dimensioni - due in zona sud e due in zona nord -, per raggiungere i quali fosse necessario derogare il più breve tragitto e il minor numero di strade possibili. Come leggo testualmente nell'interpellanza: "Il Supermercato Eataly ha pubblicizzato sulla Stampa di domenica 7 febbraio il fatto che, nonostante il blocco alla circolazione, l'emporio fosse raggiungibile da fuori Torino con percorso autorizzato dall'ordinanza sindacale". Quindi non mi stupisce che le attività che si affacciano sul parcheggio abbiano pubblicizzato questa eventualità. Tuttavia è una causa indiretta, non è l'origine diretta della deroga. Noi abbiamo individuato un parcheggio così grande da poter svolgere la funzione di attestamento. È evidente, credo, che chi ha la possibilità di attrarre i propri clienti dicendo che presso il centro commerciale si può anche parcheggiare ha, come dire, svolto questa campagna a vantaggio della propria attività. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Il Consigliere Carossa sta pesando le parole, perché, a differenza della precedente interpellanza, su questa non è così soddisfatto. Ritengo che si sia fatto un indebito favore, non solo a Eataly, ma a tutta 8 Gallery. Non sono un magistrato, sono un umile Consigliere di opposizione del Consiglio Comunale di Torino, però la risposta mi lascia veramente molto perplesso. Questo parcheggio è assolutamente privato, è gestito da una società privata, non da GTT. È l'APCOA che gestisce il parcheggio. Non c'era. Magari sbaglierò; non ho l'ardire di dire che ci "azzecco" su tutto, naturalmente. Sbaglierò anche delle cose, però non c'era e di questo sono certo, perché ho controllato, per esempio, il fatto che usando quel parcheggio, - pagando 2 Euro come negli altri parcheggi di interscambio - si otteneva il biglietto per le linee municipali del trasporto pubblico. E soprattutto ritengo che altri parcheggi potessero fare ugualmente quel servizio. Certo, non erano parcheggi che interessavano tutta un'area commerciale ben targata, ben denominata (e si sa benissimo a chi faccia riferimento quella zona del Lingotto). Se vuole, Assessore, le posso ricordare che c'è il parcheggio delle Molinette, secondo me molto più interessante; c'è quello appena al di là del Ponte Balbis (il ponte chiamato "delle Molinette"): un parcheggio sotterraneo che poteva essere molto comodo per chi avesse percorso le vie consentite dall'ordinanza, come Corso Moncalieri ed altre, per poi dirigersi a piedi verso uno snodo importante per i mezzi pubblici come quello di Piazza Carducci. Spero sia stata una svista da parte dell'Amministrazione, perché, se voluto, ritengo che sia stato un favore indebito ad una certa area commerciale della città. La vedo così. Dopodiché, è chiaro che Eataly faccia il suo mestiere, vedendo che gli è piovuta dal cielo, a 100 metri dalla sua area commerciale, la possibilità di un parcheggio che è diventato un parcheggio di interscambio per questa domenica a piedi, e certamente ne approfitta nella sua pubblicità e scrive che può essere raggiungibile perché c'è il parcheggio di interscambio. Mi lascia molto, molto perplesso questa modalità di scegliere i parcheggi. Per gli altri tre non ho nulla da dire, naturalmente. Rispetto al parcheggio Lingotto, ritengo che si sarebbe dovuto scegliere un altro parcheggio. In zona ce ne sono: ho citato quello delle Molinette, ho citato quello di cui adesso mi sfugge il nome e me ne scuso... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Galileo Galilei, quello al di là del Ponte delle Molinette. Ce n'erano altri. Se vogliamo andare ancora più vicino, c'è quello Nizza Carducci, gestito da GTT o da chi lo gestisce. Certo, va tutto bene, ma le giustificazioni sulla viabilità, mi permetto di dire - se le possiamo chiamare giustificazioni - ci sono sempre. Secondo me questo è un favore - tra virgolette - magari non voluto, fatto a tutta una zona commerciale ben definita, ben targata, che sappiamo benissimo a chi faccia riferimento. Ritengo che non sia una cosa ben fatta. La contesto e continuerò sempre a contestarla. Spiegatemi voi come, in una domenica a piedi, non si possa trovare un altro parcheggio che non sia quello del Lingotto, quindi di Eataly e 8 Gallery. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Sestero, che vuole integrare la risposta dell'Assessore Tricarico. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Solo una precisazione. Si tratta di parcheggio pubblico gestito dall'APCOA, su cui il Lingotto paga un canone alla Città, e la sua rilevanza, in occasioni come questa, nasce dal fatto che conta 3.000 posti. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |