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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 15 Febbraio 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2010-00472
"IL COMUNE STA ANCORA CHIEDENDO IL D.U.R.C. (DOCUMENTO UNICO DI REGOLARIT? CONTRIBUTIVA)?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI RAVELLO E GHIGLIA IN DATA 29 GENNAIO 2010.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201000472/002, presentata in
data 29 gennaio 2010, avente per oggetto:
"Il Comune sta ancora chiedendo il DURC (Documento Unico di Regolarità
Contributiva)?"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Altamura.

ALTAMURA Alessandro (Assessore)
Ho effettuato le verifiche necessarie rispetto alla Legge Regionale n. 30 del 4
dicembre 2009, che modificava la precedente Legge Regionale n. 28 del 1999,
delegando la Giunta Regionale a fornire indicazioni relative alle modalità di esercizio
del commercio su area pubblica. Il Consigliere sa bene che c'è una direttiva
ministeriale, a cui ha fatto seguito questa approvazione in Regione, che delega gli
indirizzi alla Giunta Regionale.
La Giunta Regionale, rispetto agli indirizzi che dovevano essere stabiliti per la
proposizione del DURC (allegato, ovviamente, alle richieste di autorizzazione), non
ha ancora fornito queste indicazioni; ad oggi, ho fatto eseguire le verifiche necessarie
(ribadisco, Consigliere, che su questo ogni elemento può essere utile anche a
verificare se ci sono state disparità di trattamento o ulteriori richieste di
documentazione che non dovevano essere fatte e sono assolutamente disponibile a
verificare e ad intervenire) e ai miei Uffici non risulta che siano state fatte richieste
aggiuntive e documenti comprovanti DURC (e, quindi, tutta quella parte che, oggi, la
Giunta Regionale non ha ancora stabilito all'interno di quelle direttive, che
dovrebbero essere promulgate, successive all'approvazione della Legge del 4
dicembre 2009).
Consideri anche che, essendo stata appena approvata la Legge ed essendo la Regione
nella situazione che ben conosciamo, era altamente improbabile che avessero alcune
problematiche da affrontare rispetto alla promulgazione delle direttive. Noi abbiamo
mantenuto inalterato il comportamento alla ricezione, quindi al liberare le
autorizzazioni rispetto a quella che era l'attività precedente dei nostri Uffici.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Vorrei verificare se ho compreso bene: dall'entrata in vigore della Legge n. 102 del 3
agosto 2009, che trattava l'obbligatorietà della presentazione del DURC, all'entrata
in vigore della direttiva ministeriale che delega alle Regioni, il Comune di Torino ha
richiesto o meno il documento di regolarità contributiva per l'autorizzazione di
nuove licenze? Per il resto della sua risposta sono soddisfatto, ho solo bisogno di
quest'ulteriore chiarimento.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una replica, all'Assessore Altamura.

ALTAMURA Alessandro (Assessore)
Non è stata fatta nessuna richiesta perché siamo stati noi - come, purtroppo,
Consigliere, succede spesso nei confronti della Regione - a sottolineare e stimolare
che si delegasse alla Giunta Regionale, com'è già avvenuto, fra l'altro, rispetto alla
legge sulla somministrazione. Lei ricorderà (è stata una discussione ripresa anche dai
media e dai giornali) che abbiamo dovuto attendere moltissimo prima che la Regione
arrivasse a concludere l'iter (faticoso, complesso, articolato, tutto quello che si vuole,
ma sicuramente molto lungo e che ha creato anche alcuni problemi rispetto agli
operatori della somministrazione) delle direttive rispetto alla Bolkestein e,
ovviamente, ai Decreti Bersani e delegati.
È successo nello stesso modo per il DURC. Nella direttiva ministeriale ci siamo
attestati nell'ufficializzare una richiesta alla Regione di concludere quel processo,
che permetterà a tutti i Comuni (non solo a quello di Torino) di poter fare questo tipo
di richiesta per l'attività di commercio su area pubblica. È fondamentale,
ovviamente, la Legge Regionale n. 30 (approvata a dicembre, quindi, un mese e
mezzo fa), che delega alla Regione la competenza per le direttive. Noi, oggi, siamo
in attesa di queste direttive e tuttora non è mai stata fatta richiesta di DURC, anche
perché sarebbe un atto illegittimo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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