| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201000472/002, presentata in data 29 gennaio 2010, avente per oggetto: "Il Comune sta ancora chiedendo il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva)?" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Altamura. ALTAMURA Alessandro (Assessore) Ho effettuato le verifiche necessarie rispetto alla Legge Regionale n. 30 del 4 dicembre 2009, che modificava la precedente Legge Regionale n. 28 del 1999, delegando la Giunta Regionale a fornire indicazioni relative alle modalità di esercizio del commercio su area pubblica. Il Consigliere sa bene che c'è una direttiva ministeriale, a cui ha fatto seguito questa approvazione in Regione, che delega gli indirizzi alla Giunta Regionale. La Giunta Regionale, rispetto agli indirizzi che dovevano essere stabiliti per la proposizione del DURC (allegato, ovviamente, alle richieste di autorizzazione), non ha ancora fornito queste indicazioni; ad oggi, ho fatto eseguire le verifiche necessarie (ribadisco, Consigliere, che su questo ogni elemento può essere utile anche a verificare se ci sono state disparità di trattamento o ulteriori richieste di documentazione che non dovevano essere fatte e sono assolutamente disponibile a verificare e ad intervenire) e ai miei Uffici non risulta che siano state fatte richieste aggiuntive e documenti comprovanti DURC (e, quindi, tutta quella parte che, oggi, la Giunta Regionale non ha ancora stabilito all'interno di quelle direttive, che dovrebbero essere promulgate, successive all'approvazione della Legge del 4 dicembre 2009). Consideri anche che, essendo stata appena approvata la Legge ed essendo la Regione nella situazione che ben conosciamo, era altamente improbabile che avessero alcune problematiche da affrontare rispetto alla promulgazione delle direttive. Noi abbiamo mantenuto inalterato il comportamento alla ricezione, quindi al liberare le autorizzazioni rispetto a quella che era l'attività precedente dei nostri Uffici. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Vorrei verificare se ho compreso bene: dall'entrata in vigore della Legge n. 102 del 3 agosto 2009, che trattava l'obbligatorietà della presentazione del DURC, all'entrata in vigore della direttiva ministeriale che delega alle Regioni, il Comune di Torino ha richiesto o meno il documento di regolarità contributiva per l'autorizzazione di nuove licenze? Per il resto della sua risposta sono soddisfatto, ho solo bisogno di quest'ulteriore chiarimento. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per una replica, all'Assessore Altamura. ALTAMURA Alessandro (Assessore) Non è stata fatta nessuna richiesta perché siamo stati noi - come, purtroppo, Consigliere, succede spesso nei confronti della Regione - a sottolineare e stimolare che si delegasse alla Giunta Regionale, com'è già avvenuto, fra l'altro, rispetto alla legge sulla somministrazione. Lei ricorderà (è stata una discussione ripresa anche dai media e dai giornali) che abbiamo dovuto attendere moltissimo prima che la Regione arrivasse a concludere l'iter (faticoso, complesso, articolato, tutto quello che si vuole, ma sicuramente molto lungo e che ha creato anche alcuni problemi rispetto agli operatori della somministrazione) delle direttive rispetto alla Bolkestein e, ovviamente, ai Decreti Bersani e delegati. È successo nello stesso modo per il DURC. Nella direttiva ministeriale ci siamo attestati nell'ufficializzare una richiesta alla Regione di concludere quel processo, che permetterà a tutti i Comuni (non solo a quello di Torino) di poter fare questo tipo di richiesta per l'attività di commercio su area pubblica. È fondamentale, ovviamente, la Legge Regionale n. 30 (approvata a dicembre, quindi, un mese e mezzo fa), che delega alla Regione la competenza per le direttive. Noi, oggi, siamo in attesa di queste direttive e tuttora non è mai stata fatta richiesta di DURC, anche perché sarebbe un atto illegittimo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |