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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201000536/002, presentata in data 2 febbraio 2010, avente per oggetto: "Che fine ha fatto la riqualificazione dei Murazzi?" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Vorrei sottolineare che il testo dell'interpellanza non ripercorre l'oggetto. L'oggetto tratta della riqualificazione dei Murazzi, mentre il testo pone una serie di questioni legate alle vicende della sicurezza in quel luogo. La Città di Torino, come il Consigliere sa, fa parte del Tavolo per la Sicurezza e l'Ordine Pubblico, presieduto dal Prefetto, e, ogni anno, l'area in questione è oggetto di discussioni e riflessioni. Allargherei velocemente l'ambito parlando di tutta la zona che ricomprende anche Piazza Vittorio, per specificare il numero e la qualità delle sanzioni elevate in quell'area nel 2009, approfondendo, poi, la questione legata ai Murazzi. Nell'area di Piazza Vittorio, che comprende anche la parte iniziale dei Murazzi, il Corpo di Polizia Municipale ha effettuato 42 servizi con personale in abiti civili per i controlli della viabilità: sono state controllate 699 persone, contestando 86 violazioni al Codice della Strada su norme di comportamento; sono state accertate con videocamera 2.457 soste e inoltrate 31 notizie di reato per guida in stato di ebbrezza/stupefacenti; inoltre, sono stati effettuati 13 controlli amministrativi presso locali (per disturbo, divieto di fumo e condizioni igieniche), 8 servizi per il contrasto all'abusivismo su area pubblica, 2 sequestri giudiziari di alimenti in cattivo stato di conservazione, 3 sequestri amministrativi di merce venduta senza autorizzazione e 5 persone sono state deferite all'Autorità Giudiziaria. Come accennavo precedentemente, le operazioni effettuate nell'ambito dei Murazzi sono coordinate dal Tavolo per la Sicurezza e l'Ordine Pubblico, presieduto dal Prefetto, e sono previsti degli interventi soprattutto per quanto riguarda l'inizio della stagione primaverile-estiva, cioè quando il numero elevato di soggetti presenti in tale area inizia a porre qualche problema. È già avvenuto l'anno scorso e così avverrà anche quest'anno, tant'è che, come è noto, tra qualche giorno, su nostra indicazione, è previsto un incontro con il Prefetto per discutere la vicenda specifica dei Murazzi. In questo ambito, il Corpo di Polizia Municipale si muove coordinato dalla Prefettura, che ci indica i ruoli da svolgere. Per quanto riguarda la scorsa estate, i ruoli da svolgere prevedevano il presidio dalle ore 19.00 alle ore 5.00 (effettuato fino al 17 settembre), oltre a servizi di controllo, soprattutto nella zona da Corso Cairoli all'altro ingresso dei Murazzi. Questo presidio viene svolto dai Vigili Urbani unitamente alle altre forze di Polizia, così come anche gli altri controlli sulla viabilità in Piazza Vittorio. Quindi, da una parte, si controllano i due ingressi dei Murazzi e, dall'altra parte, sulla Piazza vi è un presidio nei giorni e nelle ore indicate dal Prefetto. Inoltre, contestualmente all'emanazione dell'ordinanza del Questore, il Prefetto di Torino, per salvaguardare l'ordine, la sicurezza pubblica ed il decoro, ha emanato un'ordinanza che vieta, in tutta l'area, la vendita per l'asporto di bevande contenute in bottiglie di vetro e in lattine chiuse, il consumo in luogo pubblico di bevande contenute in bottiglie di vetro, nonché la detenzione in luogo pubblico di tali bottiglie vuote. Inoltre, come è noto, per quanto riguarda tale area, con deliberazione del 7 luglio 2009, la Città ha provveduto a riservare la sosta ai residenti. Per tale ragione, sono stati effettuati dei controlli e, proprio per la violazione di tale provvedimento, sono stati elevati circa 650 verbali. Come dicevo, anche l'opinione pubblica pone una grande attenzione ai Murazzi. Si terrà questo incontro con il Prefetto, perché è evidente che bisogna tenere sotto controllo la situazione. La Città si augura che, grazie alla collaborazione tra le forze dell'ordine (che non è mai mancata, né è mai stata negata da parte della Polizia Municipale), si riesca ad affrontare questa situazione di delinquenza diffusa in quell'area, per cui rinnoviamo e rinnoveremo nelle sedi opportune, in maniera particolare al Tavolo per la Sicurezza e l'Ordine Pubblico, la disponibilità e la volontà della Città a fronteggiare il problema. Intanto, la Città sta affrontando tutta una serie di questioni che riguardano la gestione e i gestori dei locali, che, evidentemente, è necessario approfondire; quindi, è indispensabile distinguere l'attività di una Pubblica Amministrazione dalle attività che, invece, devono svolgere gli altri soggetti, senza rimescolare i ruoli, altrimenti finiamo con il confondere l'opinione pubblica sui diversi ruoli che ogni organo deve svolgere. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Quando ci sono, le risposte sono sempre utili e, come lei sa, il Regolamento ci impone di esprimere la nostra soddisfazione o meno di fronte alle risposte fornite alle nostre interpellanze. Non vorrei che pensaste che mi dichiari insoddisfatto quasi per abitudine. In realtà, c'è un briciolo di elaborazione, Assessore, perché quando ci invita - nemmeno troppo velatamente - a ricordare che la nostra azione è vincolata da una serie di competenze e che gli interventi dell'Amministrazione sono legati strettamente alle competenze dirette, omette di rispondere alla domanda, che, sebbene contenuta solo nel titolo, viene poi ripresa nella nostra interpellanza. Tra le sette domande poste, non ho parlato di progetto di riqualificazione, ma di tutta una serie di cose che, messe insieme, dovrebbero comporre un progetto di riqualificazione. Anche in questo caso, non voglio fare polemiche (le farò in altre sedi), però si trattava di qualcosa di ampiamente annunciato. Alla fine della scorsa estate, un ragazzo è stato vittima di un'aggressione particolarmente brutale: un giovane avventore di un locale (che, tra l'altro, fa anche il buttafuori, ma quella sera non era in servizio) ha cercato di disarmare un marocchino che passeggiava armato di scimitarra; oltre a rischiare la vita, perché si è preso in testa quella scimitarra, gli è stato lanciato addosso anche qualche bicchiere di acido. In tale occasione, il Sindaco e la Giunta sono intervenuti per rispondere non tanto a noi, che chiedevamo di fare qualcosa, quanto all'opinione pubblica, che pretendeva che si facesse qualcosa, e l'unica risposta è stata: "Non vi preoccupate, nel minor tempo possibile arriverà un sistema di videosorveglianza, arriveranno nuovi lampioni e i presidi fissi della Polizia Municipale". Che cosa ne è stato di quelle promesse? Sono lieto di sapere che la Polizia Municipale è particolarmente impegnata nell'eseguire i controlli sulla viabilità in Piazza Vittorio e che le nostre casse potranno godere dei benefici derivanti dalle 2.457 sanzioni elevate attraverso l'uso delle telecamere (che fornite solo alle pattuglie della Polizia Municipale affinché rilevino le targhe delle auto, ma che non intendete destinare alle zone a rischio, quale quella dei Murazzi). Sono un po' meno lieto di sapere che l'attività della Polizia Municipale - non certo per colpa sua, ma per responsabilità del politico che determina le linee di indirizzo operativo di tale organismo - è molto più concentrata a pochi metri da una zona che, ormai, è diventata una terra governata da bande di spacciatori che si fronteggiano. È vero che la Polizia Municipale ha il compito di far rispettare i regolamenti amministrativi di questa Città, ma vorrei sapere che cosa chiede chi la rappresenta in seno all'istituzione politica - cioè lei, Assessore - quando siede al Tavolo Provinciale per la Sicurezza e l'Ordine Pubblico. In quale modo mette a disposizione le strutture che può gestire (gli uomini e i mezzi della Polizia Municipale) in seno al Comitato Provinciale per la Sicurezza e l'Ordine Pubblico? Non è sufficiente sedersi ad un tavolo per risolvere i problemi, ma bisogna sollevare le questioni, avanzare delle richieste, mettere a disposizione delle opportunità e delle possibilità e, poi, far fruttare tutto questo impegno per portare un po' di ordine e un po' di legalità in quelle terre di nessuno. E questo manca. A me manca il progetto, mancano degli elementi che mi facciano capire che la vostra attenzione non si limita alla lettura del quotidiano di turno che riporta la notizia dell'aggressione piuttosto della rissa o del tentato assalto ad un locale. A me interessa sapere che cosa fate tra un articolo di giornale e l'altro e perché, anche nel periodo invernale, la zona dei Murazzi non è presidiata dalla Polizia Municipale. Manca l'organico o la volontà? Se manca l'organico, che cosa aspettate per incrementarlo e potenziarlo? Mentre, se manca la volontà, che cosa aspettate per modificarla? Dovete rispondere ad un'esigenza che non è solo mia, glielo assicuro, perché, probabilmente, l'ultima volta che sono passato ai Murazzi ero ancora adolescente, ma, conoscendo un po' il territorio e la mia Città, mi rendo conto che non è accettabile lasciar decadere tutte le nostre istanze e tutte le nostre segnalazioni con una semplice battuta, come: "Voi preoccupatevi di ciò che vi compete e non mi disturbate". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Vorrei precisare alcune questioni. La Città, proprio riguardo ai Murazzi, ha, da tempo, approvato un Piano d'Ambito per la riqualificazione dell'area che sta andando avanti, tant'è che, proprio questa mattina, nel corso di un incontro avvenuto con altri Assessori, mi è stata data la notizia che alcuni gestori lo stanno già attuando per quanto riguarda il piano estetico, che, sicuramente, è una delle cose più importanti che bisogna curare in quell'area, perché è evidente che, così come sono organizzati adesso i Murazzi, si avverte un senso di insicurezza dovuto anche al tipo di arredo. Quindi, da parte dell'Amministrazione (che ha già approvato un Piano d'Ambito), c'è questo impegno per quanto riguarda gli interventi che la Città può attuare. Un'altra questione che è emersa questa mattina - che conoscevo già, ma ho chiesto un ulteriore approfondimento - riguarda il fatto che quell'area è videosorvegliata. Le telecamere (che non sono della Città di Torino) ci sono, dobbiamo capire se funzionino o meno e in che termini siano state posizionate. Quando sediamo al Tavolo per la Sicurezza e l'Ordine Pubblico, non abbiamo l'atteggiamento di coloro i quali pensano di aver fatto tutto quello che dovevano fare e, quindi, pretendono qualcosa dagli altri; a quel Tavolo sono seduti tutti i soggetti che lavorano con passione per lo Stato - è il caso di dire "servitori dello Stato" - per risolvere i problemi della Città. Siamo consci del fatto che sono problemi seri e la Città, a quel Tavolo, ogni volta fa presente che ci sono dei problemi che altri devono affrontare. La Città di Torino fa parte del "Sistema Italia" e, evidentemente, su alcune questioni le risposte non sono quelle che la Città si aspetta, perché, quando in alcune aree si verificano situazioni come quelle che si vedono nei telegiornali, sono soprattutto gli amministratori - quindi noi - che se ne dispiacciono. In tutta questa vicenda, la Città può considerarsi parte offesa nell'ambito della vicenda mostrata nel corso di alcuni telegiornali nei giorni scorsi e vorremmo che tali problemi venissero risolti dagli organi competenti. Torno a ribadire che la Città di Torino ha sempre dato, per quanto possibile, tutta la disponibilità del caso in termini finanziari, di uomini e operativi, mettendosi sempre a disposizione di chi aveva la responsabilità di coordinare le azioni di contrasto alla delinquenza comune di questa Città e continuerà sicuramente a svolgere tale ruolo. Tuttavia, siamo consapevoli - e non dobbiamo nascondercelo - che la Città di Torino non può affrontare con il Corpo di Polizia Municipale i problemi che vengono evidenziati in quell'area, perché non sono soltanto i Vigili Urbani che devono intervenire nel caso in cui un soggetto vada in giro con la scimitarra in Piazza Vittorio. Questo deve essere chiaro all'opinione pubblica, oltre che al Consiglio Comunale, perché, tutti insieme, possiamo lavorare affinché tutti gli organi di Polizia collaborino, così come stanno già facendo, per la risoluzione di questi problemi, altrimenti, diventa troppo facile dire alla Città di Torino che deve risolvere tutti i problemi (a cominciare dalle aggressioni con le scimitarre e dallo spaccio di stupefacenti). Da sola, la Città di Torino può risolverne soltanto una parte; a tutto il resto, che è la maggior parte, devono pensarci gli altri. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per una breve replica, al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Assessore, dopo queste sue dichiarazioni, ho la sensazione - e mi preoccupa non poco - che la Città di Torino abbia deciso di arrendersi di fronte a questa realtà; se lei mi dice che la Città di Torino non ha il compito di contrastare lo spaccio, di perseguire i reati, di disarmare marocchini armati di scimitarra e se collego queste sue affermazioni a quanto mi ha detto nel suo primo intervento, non mi resta che fare una considerazione: lei, oggi, ci ha detto che l'unica competenza della Città di Torino è quella di elevare contravvenzioni contro il divieto di sosta. Reputo che questo sia drammatico, perché lei può fare tutti i paragoni che vuole con le altre città d'Italia, ma non si deve dimenticare di essere un Assessore della Città di Torino: un conto è non avere competenza, ma tutt'altro è essere totalmente incompetenti rispetto all'analisi di un problema; esiste una grande differenza. Vorrei segnalarle, ancora una volta - visto che non mi ha risposto -, che, rispetto agli interventi che sarebbero dovuti essere di diretta competenza dell'Amministrazione Comunale, se ne sono dovuti occupare i gestori dei locali. E voi che cosa avete fatto rispetto a questo Piano d'Ambito e agli impegni che avete assunto, anche pubblicamente, qualche mese fa? Le rispondo io: o non l'avete detto, o non avete fatto niente. Un'ultima cosa: crede che sia normale - abbia pazienza, si metta nei miei panni - che un Assessore con delega alla Polizia Municipale, dopo tutto quello che è accaduto e che è stato denunciato nella zona dei Murazzi, scopra il 15 febbraio 2010 che le telecamere ai Murazzi ci sono, ma non si sa se funzionino e non si sa se e chi le guarda? Francamente, di fronte a questo, mi cadono le braccia. Abbia pazienza... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Questo è quello che ho registrato. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ovviamente, se ho registrato male, mi scuso in anticipo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |