Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 15 Febbraio 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2010-00536
"CHE FINE HA FATTO LA RIQUALIFICAZIONE DEI MURAZZI?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI RAVELLO E GHIGLIA IN DATA 2 FEBBRAIO 2010.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201000536/002, presentata in
data 2 febbraio 2010, avente per oggetto:
"Che fine ha fatto la riqualificazione dei Murazzi?"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
Vorrei sottolineare che il testo dell'interpellanza non ripercorre l'oggetto. L'oggetto
tratta della riqualificazione dei Murazzi, mentre il testo pone una serie di questioni
legate alle vicende della sicurezza in quel luogo.
La Città di Torino, come il Consigliere sa, fa parte del Tavolo per la Sicurezza e
l'Ordine Pubblico, presieduto dal Prefetto, e, ogni anno, l'area in questione è oggetto
di discussioni e riflessioni.
Allargherei velocemente l'ambito parlando di tutta la zona che ricomprende anche
Piazza Vittorio, per specificare il numero e la qualità delle sanzioni elevate in
quell'area nel 2009, approfondendo, poi, la questione legata ai Murazzi.
Nell'area di Piazza Vittorio, che comprende anche la parte iniziale dei Murazzi, il
Corpo di Polizia Municipale ha effettuato 42 servizi con personale in abiti civili per i
controlli della viabilità: sono state controllate 699 persone, contestando 86 violazioni
al Codice della Strada su norme di comportamento; sono state accertate con
videocamera 2.457 soste e inoltrate 31 notizie di reato per guida in stato di
ebbrezza/stupefacenti; inoltre, sono stati effettuati 13 controlli amministrativi presso
locali (per disturbo, divieto di fumo e condizioni igieniche), 8 servizi per il contrasto
all'abusivismo su area pubblica, 2 sequestri giudiziari di alimenti in cattivo stato di
conservazione, 3 sequestri amministrativi di merce venduta senza autorizzazione e 5
persone sono state deferite all'Autorità Giudiziaria.
Come accennavo precedentemente, le operazioni effettuate nell'ambito dei Murazzi
sono coordinate dal Tavolo per la Sicurezza e l'Ordine Pubblico, presieduto dal
Prefetto, e sono previsti degli interventi soprattutto per quanto riguarda l'inizio della
stagione primaverile-estiva, cioè quando il numero elevato di soggetti presenti in tale
area inizia a porre qualche problema. È già avvenuto l'anno scorso e così avverrà
anche quest'anno, tant'è che, come è noto, tra qualche giorno, su nostra indicazione,
è previsto un incontro con il Prefetto per discutere la vicenda specifica dei Murazzi.
In questo ambito, il Corpo di Polizia Municipale si muove coordinato dalla
Prefettura, che ci indica i ruoli da svolgere. Per quanto riguarda la scorsa estate, i
ruoli da svolgere prevedevano il presidio dalle ore 19.00 alle ore 5.00 (effettuato fino
al 17 settembre), oltre a servizi di controllo, soprattutto nella zona da Corso Cairoli
all'altro ingresso dei Murazzi.
Questo presidio viene svolto dai Vigili Urbani unitamente alle altre forze di Polizia,
così come anche gli altri controlli sulla viabilità in Piazza Vittorio. Quindi, da una
parte, si controllano i due ingressi dei Murazzi e, dall'altra parte, sulla Piazza vi è un
presidio nei giorni e nelle ore indicate dal Prefetto.
Inoltre, contestualmente all'emanazione dell'ordinanza del Questore, il Prefetto di
Torino, per salvaguardare l'ordine, la sicurezza pubblica ed il decoro, ha emanato
un'ordinanza che vieta, in tutta l'area, la vendita per l'asporto di bevande contenute
in bottiglie di vetro e in lattine chiuse, il consumo in luogo pubblico di bevande
contenute in bottiglie di vetro, nonché la detenzione in luogo pubblico di tali bottiglie
vuote.
Inoltre, come è noto, per quanto riguarda tale area, con deliberazione del 7 luglio
2009, la Città ha provveduto a riservare la sosta ai residenti. Per tale ragione, sono
stati effettuati dei controlli e, proprio per la violazione di tale provvedimento, sono
stati elevati circa 650 verbali.
Come dicevo, anche l'opinione pubblica pone una grande attenzione ai Murazzi. Si
terrà questo incontro con il Prefetto, perché è evidente che bisogna tenere sotto
controllo la situazione.
La Città si augura che, grazie alla collaborazione tra le forze dell'ordine (che non è
mai mancata, né è mai stata negata da parte della Polizia Municipale), si riesca ad
affrontare questa situazione di delinquenza diffusa in quell'area, per cui rinnoviamo
e rinnoveremo nelle sedi opportune, in maniera particolare al Tavolo per la Sicurezza
e l'Ordine Pubblico, la disponibilità e la volontà della Città a fronteggiare il
problema.
Intanto, la Città sta affrontando tutta una serie di questioni che riguardano la gestione
e i gestori dei locali, che, evidentemente, è necessario approfondire; quindi, è
indispensabile distinguere l'attività di una Pubblica Amministrazione dalle attività
che, invece, devono svolgere gli altri soggetti, senza rimescolare i ruoli, altrimenti
finiamo con il confondere l'opinione pubblica sui diversi ruoli che ogni organo deve
svolgere.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Quando ci sono, le risposte sono sempre utili e, come lei sa, il Regolamento ci
impone di esprimere la nostra soddisfazione o meno di fronte alle risposte fornite alle
nostre interpellanze.
Non vorrei che pensaste che mi dichiari insoddisfatto quasi per abitudine. In realtà,
c'è un briciolo di elaborazione, Assessore, perché quando ci invita - nemmeno troppo
velatamente - a ricordare che la nostra azione è vincolata da una serie di competenze
e che gli interventi dell'Amministrazione sono legati strettamente alle competenze
dirette, omette di rispondere alla domanda, che, sebbene contenuta solo nel titolo,
viene poi ripresa nella nostra interpellanza.
Tra le sette domande poste, non ho parlato di progetto di riqualificazione, ma di tutta
una serie di cose che, messe insieme, dovrebbero comporre un progetto di
riqualificazione. Anche in questo caso, non voglio fare polemiche (le farò in altre
sedi), però si trattava di qualcosa di ampiamente annunciato. Alla fine della scorsa
estate, un ragazzo è stato vittima di un'aggressione particolarmente brutale: un
giovane avventore di un locale (che, tra l'altro, fa anche il buttafuori, ma quella sera
non era in servizio) ha cercato di disarmare un marocchino che passeggiava armato
di scimitarra; oltre a rischiare la vita, perché si è preso in testa quella scimitarra, gli è
stato lanciato addosso anche qualche bicchiere di acido. In tale occasione, il Sindaco
e la Giunta sono intervenuti per rispondere non tanto a noi, che chiedevamo di fare
qualcosa, quanto all'opinione pubblica, che pretendeva che si facesse qualcosa, e
l'unica risposta è stata: "Non vi preoccupate, nel minor tempo possibile arriverà un
sistema di videosorveglianza, arriveranno nuovi lampioni e i presidi fissi della
Polizia Municipale". Che cosa ne è stato di quelle promesse? Sono lieto di sapere che
la Polizia Municipale è particolarmente impegnata nell'eseguire i controlli sulla
viabilità in Piazza Vittorio e che le nostre casse potranno godere dei benefici
derivanti dalle 2.457 sanzioni elevate attraverso l'uso delle telecamere (che fornite
solo alle pattuglie della Polizia Municipale affinché rilevino le targhe delle auto, ma
che non intendete destinare alle zone a rischio, quale quella dei Murazzi).
Sono un po' meno lieto di sapere che l'attività della Polizia Municipale - non certo
per colpa sua, ma per responsabilità del politico che determina le linee di indirizzo
operativo di tale organismo - è molto più concentrata a pochi metri da una zona che,
ormai, è diventata una terra governata da bande di spacciatori che si fronteggiano.
È vero che la Polizia Municipale ha il compito di far rispettare i regolamenti
amministrativi di questa Città, ma vorrei sapere che cosa chiede chi la rappresenta in
seno all'istituzione politica - cioè lei, Assessore - quando siede al Tavolo Provinciale
per la Sicurezza e l'Ordine Pubblico. In quale modo mette a disposizione le strutture
che può gestire (gli uomini e i mezzi della Polizia Municipale) in seno al Comitato
Provinciale per la Sicurezza e l'Ordine Pubblico? Non è sufficiente sedersi ad un
tavolo per risolvere i problemi, ma bisogna sollevare le questioni, avanzare delle
richieste, mettere a disposizione delle opportunità e delle possibilità e, poi, far
fruttare tutto questo impegno per portare un po' di ordine e un po' di legalità in
quelle terre di nessuno. E questo manca.
A me manca il progetto, mancano degli elementi che mi facciano capire che la vostra
attenzione non si limita alla lettura del quotidiano di turno che riporta la notizia
dell'aggressione piuttosto della rissa o del tentato assalto ad un locale. A me
interessa sapere che cosa fate tra un articolo di giornale e l'altro e perché, anche nel
periodo invernale, la zona dei Murazzi non è presidiata dalla Polizia Municipale.
Manca l'organico o la volontà? Se manca l'organico, che cosa aspettate per
incrementarlo e potenziarlo? Mentre, se manca la volontà, che cosa aspettate per
modificarla? Dovete rispondere ad un'esigenza che non è solo mia, glielo assicuro,
perché, probabilmente, l'ultima volta che sono passato ai Murazzi ero ancora
adolescente, ma, conoscendo un po' il territorio e la mia Città, mi rendo conto che
non è accettabile lasciar decadere tutte le nostre istanze e tutte le nostre segnalazioni
con una semplice battuta, come: "Voi preoccupatevi di ciò che vi compete e non mi
disturbate".

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
Vorrei precisare alcune questioni. La Città, proprio riguardo ai Murazzi, ha, da
tempo, approvato un Piano d'Ambito per la riqualificazione dell'area che sta
andando avanti, tant'è che, proprio questa mattina, nel corso di un incontro avvenuto
con altri Assessori, mi è stata data la notizia che alcuni gestori lo stanno già attuando
per quanto riguarda il piano estetico, che, sicuramente, è una delle cose più
importanti che bisogna curare in quell'area, perché è evidente che, così come sono
organizzati adesso i Murazzi, si avverte un senso di insicurezza dovuto anche al tipo
di arredo. Quindi, da parte dell'Amministrazione (che ha già approvato un Piano
d'Ambito), c'è questo impegno per quanto riguarda gli interventi che la Città può
attuare.
Un'altra questione che è emersa questa mattina - che conoscevo già, ma ho chiesto
un ulteriore approfondimento - riguarda il fatto che quell'area è videosorvegliata. Le
telecamere (che non sono della Città di Torino) ci sono, dobbiamo capire se
funzionino o meno e in che termini siano state posizionate.
Quando sediamo al Tavolo per la Sicurezza e l'Ordine Pubblico, non abbiamo
l'atteggiamento di coloro i quali pensano di aver fatto tutto quello che dovevano fare
e, quindi, pretendono qualcosa dagli altri; a quel Tavolo sono seduti tutti i soggetti
che lavorano con passione per lo Stato - è il caso di dire "servitori dello Stato" - per
risolvere i problemi della Città. Siamo consci del fatto che sono problemi seri e la
Città, a quel Tavolo, ogni volta fa presente che ci sono dei problemi che altri devono
affrontare.
La Città di Torino fa parte del "Sistema Italia" e, evidentemente, su alcune questioni
le risposte non sono quelle che la Città si aspetta, perché, quando in alcune aree si
verificano situazioni come quelle che si vedono nei telegiornali, sono soprattutto gli
amministratori - quindi noi - che se ne dispiacciono. In tutta questa vicenda, la Città
può considerarsi parte offesa nell'ambito della vicenda mostrata nel corso di alcuni
telegiornali nei giorni scorsi e vorremmo che tali problemi venissero risolti dagli
organi competenti.
Torno a ribadire che la Città di Torino ha sempre dato, per quanto possibile, tutta la
disponibilità del caso in termini finanziari, di uomini e operativi, mettendosi sempre
a disposizione di chi aveva la responsabilità di coordinare le azioni di contrasto alla
delinquenza comune di questa Città e continuerà sicuramente a svolgere tale ruolo.
Tuttavia, siamo consapevoli - e non dobbiamo nascondercelo - che la Città di Torino
non può affrontare con il Corpo di Polizia Municipale i problemi che vengono
evidenziati in quell'area, perché non sono soltanto i Vigili Urbani che devono
intervenire nel caso in cui un soggetto vada in giro con la scimitarra in Piazza
Vittorio. Questo deve essere chiaro all'opinione pubblica, oltre che al Consiglio
Comunale, perché, tutti insieme, possiamo lavorare affinché tutti gli organi di Polizia
collaborino, così come stanno già facendo, per la risoluzione di questi problemi,
altrimenti, diventa troppo facile dire alla Città di Torino che deve risolvere tutti i
problemi (a cominciare dalle aggressioni con le scimitarre e dallo spaccio di
stupefacenti). Da sola, la Città di Torino può risolverne soltanto una parte; a tutto il
resto, che è la maggior parte, devono pensarci gli altri.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve replica, al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Assessore, dopo queste sue dichiarazioni, ho la sensazione - e mi preoccupa non
poco - che la Città di Torino abbia deciso di arrendersi di fronte a questa realtà; se lei
mi dice che la Città di Torino non ha il compito di contrastare lo spaccio, di
perseguire i reati, di disarmare marocchini armati di scimitarra e se collego queste
sue affermazioni a quanto mi ha detto nel suo primo intervento, non mi resta che fare
una considerazione: lei, oggi, ci ha detto che l'unica competenza della Città di Torino
è quella di elevare contravvenzioni contro il divieto di sosta. Reputo che questo sia
drammatico, perché lei può fare tutti i paragoni che vuole con le altre città d'Italia,
ma non si deve dimenticare di essere un Assessore della Città di Torino: un conto è
non avere competenza, ma tutt'altro è essere totalmente incompetenti rispetto
all'analisi di un problema; esiste una grande differenza.
Vorrei segnalarle, ancora una volta - visto che non mi ha risposto -, che, rispetto agli
interventi che sarebbero dovuti essere di diretta competenza dell'Amministrazione
Comunale, se ne sono dovuti occupare i gestori dei locali. E voi che cosa avete fatto
rispetto a questo Piano d'Ambito e agli impegni che avete assunto, anche
pubblicamente, qualche mese fa? Le rispondo io: o non l'avete detto, o non avete
fatto niente.
Un'ultima cosa: crede che sia normale - abbia pazienza, si metta nei miei panni - che
un Assessore con delega alla Polizia Municipale, dopo tutto quello che è accaduto e
che è stato denunciato nella zona dei Murazzi, scopra il 15 febbraio 2010 che le
telecamere ai Murazzi ci sono, ma non si sa se funzionino e non si sa se e chi le
guarda? Francamente, di fronte a questo, mi cadono le braccia. Abbia pazienza...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Questo è quello che ho registrato.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ovviamente, se ho registrato male, mi
scuso in anticipo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)