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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201000557/002, presentata in data 3 febbraio 2010, avente per oggetto: "Pericolosità e carenze in Strada della Magra dal n. civico 38 al n. 64" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) La via in questione, nel tratto indicato dal numero 38 al numero 64, ha una sezione che dai 4 ai 7,85 metri. Non c'è il marciapiede, ma c'è un fondo cieco con una delimitazione attuata da paletti dissuasori, che servono a vietare l'accesso alle aree verdi interne agli edifici residenziali compresi nel perimetro della Via Martina (che era già Strada della Magra), della Via San Mauro, della Via Scarafiotti e della Strada della Magra. Con una deliberazione del 2003, la via risulta comunalizzata. Non è regolata viabilmente ed ha un'unica funzione: l'accesso alle proprietà latistanti e a flussi di traffico modesti e di tipo locale. Nel Piano Regolatore è destinata a viabilità. L'8 gennaio, la VI Circoscrizione ha fatto pervenire una petizione dei cittadini, che ha le stesse richieste dell'interpellanza. Abbiamo verificato che il cartello con l'indicazione di strada senza uscita è già esistente ed è collocato in prossimità del numero civico 58. Che valutazioni hanno fatto gli Uffici per garantire una maggiore sicurezza della percorrenza per i pedoni e i pochi veicoli dei residenti della via? Si può realizzare una delimitazione del percorso pedonale con la segnaletica orizzontale nelle adiacenze dei fabbricati residenziali, si possono posizionare cartelli di preavviso di strada senza uscita, se può rafforzare, all'intersezione con Via Vittime di Bologna e alla carreggiata di collegamento con Via Anglesio. Per quanto riguarda la costruzione di un'area di manovra o di un piazzale al termine della via, essendo una via senza uscita, stiamo valutando come operare; mi si dice, infatti, che una parte è prevista, dal Piano Regolatore, come area verde e il fatto di aumentare la possibilità di percorrere questo tratto di via, mediante l'inversione di marcia alle auto, potrebbe risultare un incentivo ad utilizzarla. In ultimo, si chiede alla Circoscrizione competente l'opportunità di istituire, al fine di garantire sicurezza della circolazione, il senso unico di marcia nel tratto iniziale della via, tra i numeri 38 e 50, con direzione est, il senso unico di marcia nella carreggiata di collegamento tra Strada della Magra e Via Anglesio, con direzione nord, e l'istituzione del senso unico alternativo a vista tra il numero 50 e il numero 64. In relazione, poi, alla larghezza della sezione stradale, se si regolamenterà la viabilità, su tutto il tratto della via andrà posto un divieto di sosta. Stiamo valutando con la Circoscrizione l'insieme di misure che occorre assumere. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Petrarulo. PETRARULO Raffaele Pur parlando di un breve tratto di strada, dalla risposta dell'Assessore si capisce che sorgono molti problemi, non di poco conto: si parla, infatti, di sensi unici alternati, di segnaletica posizionata dopo una petizione dei cittadini, e via dicendo. La mia interpellanza è datata 3 febbraio 2010; in ogni caso, ritengo giusto sia che i cittadini segnalino quanto avviene sul territorio, sia che i Consiglieri valutino, dopo aver effettuato un sopralluogo, se presentare al Consiglio Comunale un'interpellanza. Personalmente, ho fatto il sopralluogo con alcuni cittadini ed ho ravvisato l'urgenza di sottoporre questa interpellanza, alla quale l'Assessore ha paventato alcune soluzioni, che non sono univoche ma che possono essere interpretabili e diverse, a seconda della sezione stradale che si considera. Credo che nulla vieti un approfondimento con i tecnici, nel quale possano essere utilizzate anche delle slides illustrative: penso, infatti, che, per chi non è residente in quella zona, sia difficile capire la strada di cui stiamo parlando, gli edifici circostanti, il flusso di traffico (che oggi è limitato e localizzato ma che, con altre caratteristiche, sarebbe superiore e potrebbe essere trattato in modo diverso). Sulla questione l'Assessore ha sempre dimostrato il massimo impegno, gliene do atto e lo ringrazio; credo, però, che occorra approfondire le varie soluzioni che emergeranno in sede di Commissione Consiliare (sarà poi il Presidente a decidere quale, ma credo che la II Commissione potrebbe essere quella più adatta), con l'ausilio dei tecnici della Città di Torino (che sono i soggetti più competenti sull'argomento) e del coordinatore di Circoscrizione, che verrà ad illustrare le varie prospettive. Reputo esauriente la risposta dell'Assessore per quanto riguarda l'illustrazione, ma non la ritengo tale dal punto di vista tecnico-pratico: penso, infatti, che quest'ambito possa essere sviscerato soltanto con l'ausilio di planimetrie o slides, che devono essere portate in Commissione dai tecnici per un approfondimento, approfondimento che ritengo dovuto nei confronti sia dei promotori della petizione, sia di quei cittadini che, pur non avendo sottoscritto la petizione, mi hanno contattato, chiedendomi di portare in Aula la questione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Accogliendo la richiesta avanzata dal Consigliere Petrarulo, la discussione proseguirà in I e II Commissione congiunta. L'interpellanza è discussa. |